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ⓘ Nazionalismo basco




Nazionalismo basco
                                     

ⓘ Nazionalismo basco

Il nazionalismo basco è un movimento politico che sostiene lautonomia politica e la piena indipendenza dei Paesi Baschi nel loro insieme, ovvero le comunità autonome dei Paesi Baschi e della Navarra in Spagna e parte del dipartimento dei Pirenei Atlantici in Francia. Il movimento gode di maggiore seguito in Spagna, mentre è minoritario in Francia.

                                     

1. Storia

Nel corso del XIX secolo si ebbe in Spagna la scomparsa delle tradizionali relazioni tra le province basche e la corona spagnola, garantite dai fueros, privilegi concessi dai re di Castiglia, in base ai quali i Baschi non erano soggetti alla leva militare nellesercito castigliano e godevano di un particolare regime di tassazione. Il movimento reazionario fuerista si batté nellambito del carlismo per il mantenimento del sistema dei fueros e delle tradizionali autonomie territoriali contro la centralizzazione promossa dal governo liberale di Madrid. Il governo spagnolo revocò parte del sistema dei fueros dopo la terza guerra carlista.

Il concetto del nazionalismo basco nacque dal movimento carlista, con linfluenza delle idee nazionaliste sviluppate nellambito del Romanticismo europeo. Sabino Arana, proveniente dal movimento carlista, fondò nel 1895 il Partito Nazionalista Basco, la cui ideologia era fondata sulla purezza della razza basca e la sua presunta superiorità morale sulle altre popolazioni spagnole, sullintegralismo antiliberale e cattolico. Il partito si oppose allimmigrazione di altri spagnoli nei Paesi Baschi spagnoli, conseguenza della rivoluzione industriale.

Agli inizi del XX secolo il nazionalismo basco si sviluppò in particolare da un gruppo di attivisti della borghesia a Bilbao, incorporando la base contadina del movimento carlista nelle province di Bizkaia e Gipuzkoa e riuscendo a sostituirlo nel suo ruolo di sostegno alla Chiesa cattolica contro lanticlericalismo. Il movimento sopravvisse alla dittatura di Miguel Primo de Rivera sotto forma di associazione culturale e sportiva.

Nella guerra civile iniziata nel 1936 la parte maggioritaria del Partito Nazionalista Basco si schierò con la Seconda repubblica spagnola, a causa della promessa dellautonomia e nonostante le differenze ideologiche, soprattutto in ambito di politica religiosa. Venne creato un autonomo governo basco repubblicano che ebbe come presidente lehendakari José Antonio Aguirre e un governo composto da ministri del Partito Nazionalista Basco e di altri partiti schierati dalla parte repubblicana, soprattutto partiti spagnoli di sinistra. Tuttavia nel 1937 le truppe del governo autonomo basco si arresero presso Santoña alle truppe italiane alleate del generale Francisco Franco, a condizione che fosse risparmiata lindustria pesante e leconomia dei Paesi Baschi.

Con il regime franchista la lingua basca venne proibita negli atti della pubblica amministrazione e sugli organi di informazione, sebbene fosse tollerata in attività culturali legate al folklore o nelle cerimonie religiose. La proibizione fu meno drastica nelle aree basche della Navarra e della provincia di Álava, che si erano schierate con i franchisti. Il governo favorì inoltre una massiccia immigrazione di popolazione non basca proveniente da altre parti della Spagna, per favorire lindustrializzazione delleconomia, soprattutto negli anni sessanta.

Il movimento nazionalista basco fu costretto alla clandestinità o allespatrio. Durante la seconda guerra mondiale fu stabilito un governo basco in esilio da parte del Partito Nazionalista Basco, con sede a New York, che tentò di schierarsi con gli Alleati e di ottenere riconoscimento e supporto dagli Stati Uniti, ma con la fine della guerra Francisco Franco si schierò con gli Stati Uniti nel contesto della Guerra fredda e spense le possibilità del Partito Nazionalista Basco di ottenere risultati concreti.

Nel 1958, alcuni giovani nazionalisti fondarono il gruppo separatista ETA, che presto adottò una politica rivoluzionaria marxista. Ispirati da movimenti tipo quelli di Castro a Cuba e di Ho Chi Minh in Vietnam, il gruppo mirava a stabilire un paese indipendente socialista attraverso la lotta armata. I primi assassinii politici sicuramente attribuibili allETA sono del 1968 e, sino al suo scioglimento, è stato lunico gruppo politico in Spagna a supportare la violenza nellambito dellazione politica. Dal punto di vista ideologico, sebbene non abbia respinto lidea della razza come elemento caratterizzante del popolo basco, sottolinea maggiormente limportanza della lingua e dei costumi.

Con il ritorno della democrazia in Spagna nel 1978 i Paesi Baschi ottennero unampia autonomia, con un grado di autogoverno mai precedentemente raggiunto, basato sulle tradizioni dei fueros e sullo Statuto di Guernica del 1979. La polizia le finanze pubbliche iniziarono ad essere gestite a livello regionale senza alcun intervento da parte del governo spagnolo.

Nel 1984 lo scrittore spagnolo Federico Krutwig, autore di Garaldea, pubblicò il manifesto dellidentità nazionale basca dal titolo Computer schock Vasconia ano 2001. Negli anni successivi, la comunità autonoma dei Paesi Baschi è stata governata dai nazionalisti cristiano-democratici del Partito Nazionalista Basco dalla sua istituzione sino alle elezioni del 2009, a seguito delle quali fu sostituito dal Partito Socialista Operaio Spagnolo, per poi tornarvi al governo nel 2012, dopo le elezioni. Nessuno dei partiti nazionalisti baschi ha ottenuto invece il governo nella comunità autonoma della Navarra, sebbene governino alcune municipalità. In Francia il dipartimento dei Pirenei Atlantici non gode di autonomia e i partiti nazionalisti baschi mantengono una presenza in alcune municipalità per mezzo delle elezioni locali.

                                     

2. Organizzazioni nazionalistiche basche

  • Irrintzi, organizzazione armata che opera nei Paesi Baschi francesi
  • Eusko Alkartasuna, partito politico social-democratico
  • Herria 2000 Eliza, movimento cattolico
  • ESAIT, organizzazione di supporto per le squadre nazionali basche in diversi sport
  • Ikasle Abertzaleak, gruppo studentesco
  • Askatasuna, organizzazione di supporto per i militanti dellETA in prigione
  • Udalbiltza, assemblea di consiglieri municipali
  • Acción Nacionalista Vasca, partito politico di sinistra
  • Euskadiko Ezkerra, partito politico di sinistra disciolto
  • Batzarre
  • Senideak, associazione di parenti di militanti dellETA in prigione
  • Enbata
  • ETA, organizzazione terroristica separatista, oggi sciolta
  • Jagi-Jagi, rivista scomparsa
  • Aralar, partito politico di sinistra
  • Nafarroa Bai, partito politico della Navarra, coalizione tra alcuni partiti nazionalisti baschi
  • Gazte Abertzaleak, gruppo giovanile dellEusko Alkartasuna
  • Batasuna, partito politico di sinistra, reso illegale in Spagna a causa delle relazioni con lETA, oggi sciolto
  • LAB, unione commerciale di sinistra
  • Partido Nacionalista Vasco, partito politico cristiano-democratico
  • Segi, gruppo giovanile del Batasuna
  • Iparretarrak, organizzazione clandestina che opera nei Paesi Baschi francesi
  • Gestoras pro-Amnistía, sorganizzazione di supporto per i militanti dellETA in prigione
  • ELA-STV, unione commerciale
  • Zutik, partito politico di sinistra.
  • Euskal Ezkerra, partito derivato da Euskadiko Ezkerra.
  • Comunión Nacionalista Vasca, partito politico disciolto
  • Etxerat, organizzazione di supporto per i militanti baschi in prigione