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ⓘ Notiziabilità




Notiziabilità
                                     

ⓘ Notiziabilità

La notiziabilità è un concetto usato in sociologia della comunicazione che si può definire come "lattitudine di un evento a essere trasformato in notizia" o "il complesso delle caratteristiche che rendono un evento di particolare interesse per i media".

Il neologismo viene utilizzato in ambito giornalistico, massmediologico e divulgativo per indicare il raggiungimento da parte di un fatto o di un avvenimento dei criteri minimi necessari alla sua pubblicazione o diffusione sotto forma di notizia. In genere indica i criteri di valutazione per capire se uninformazione sia divulgabile e pubblicabile in funzione della rilevanza in un dato ambito e dellinteresse suscitato nel pubblico.

                                     

1. Il processo di selezione delle notizie

La valutazione della notiziabilità degli eventi viene affidata ai cosiddetti "valori notizia", che operano in maniera complementare, in combinazione fra loro. Essi, però, non vengono utilizzati esclusivamente nella fase della selezione della notizia, ma anche nel processo di preparazione degli articoli, suggerendo cosa vada enfatizzato, e persino nella percezione delle notizie da parte dei lettori.

Il processo di selezione è molto veloce e dunque richiede criteri flessibili ma facilmente e rapidamente applicabili. Nellindividuazione dei criteri, che possono essere divisi in inclusivi ed esclusivi, bisogna inoltre tener conto della necessità di garantire sempre la quantità necessaria di notizie, secondo il principio di efficienza. Di conseguenza il numero dei criteri è molto ampio e alcune volte una parte di essi può essere in contrasto con altri. Le valutazioni effettive delle singole notizie, però, mutano nel tempo, anche nel volgere di pochi anni: argomenti che in un determinato periodo sono considerati poco rilevanti possono, pur utilizzando i medesimi criteri di scelta, diventare centrali sotto la spinta di fattori esterni come ad esempio limprovvisa popolarità di un determinato àmbito.

Non è infrequente, inoltre, che i principi alla base della notiziabilità tendano ad autoalimentarsi, come può succedere ad esempio per i movimenti che si occupano di un argomento specifico: se questi vengono giudicati "notiziabili", producono materiale molto utile ai mass media, come documenti e studi sullargomento, figure carismatiche, iniziative con grande partecipazione di pubblico e in alcuni casi scontri di piazza, diventando così ancora più notiziabili In questo caso, i movimenti in questione possono essere elevati al rango di fonti stabili, diventando essi stessi produttori di notizie.

La selezione in base ai valori notizia, però, può essere alterata da elementi esterni. Uno di questi è la presenza di inviati e specialisti nelle redazioni: le notizie da loro proposte difficilmente vengono rifiutate. In alcuni casi la "specializzazione", cioè la spiccata attitudine a trattare un determinato àmbito tematico, coinvolge la maggior parte dei giornalisti di una redazione, e dunque la maggior parte dei contenuti prodotti viene consuetamente accettata. Questo argomento viene utilizzato da chi contesta lesistenza stessa del concetto di notiziabilità si veda il paragrafo dedicato.

                                     

2. I valori notizia

I valori notizia possono derivare da considerazioni che riguardano:

  • Il contenuto delle notizie
  • La concorrenza
  • Il pubblico
  • Il mezzo di comunicazione
  • I caratteri specifici del prodotto editoriale
                                     

2.1. I valori notizia I valori relativi al contenuto

Rispetto al contenuto è possibile individuare due fattori principali che determinano la notiziabilità: limportanza della notizia e linteresse del pubblico. Per definire nel dettaglio il primo di questi fattori possono essere considerati quattro aspetti:

  • Quantità di persone coinvolte
  • Impatto sulla nazione
  • Livello gerarchico dei soggetti coinvolti
  • Rilevanza in funzione degli sviluppi futuri
                                     

2.2. I valori notizia Livello gerarchico dei soggetti coinvolti

Il criterio può essere definito in funzione del livello di potere dei soggetti coinvolti, della loro riconoscibilità da parte del pubblico e, nel caso di partiti o movimenti, della loro consistenza in termini numerici.

Secondo Johan Galtung e Mari Holmboe Ruge, i primi studiosi che stilarono un elenco sistematico dei valori-notizia, un evento ha maggiori probabilità di diventare notizia se coinvolge persone o nazioni délite. È seguendo questo principio che, come hanno rilevato diversi analisti, argomenti che possono risultare noiosi al pubblico, ma che devono essere portati a sua conoscenza come ad esempio la politica estera, sono ugualmente notiziabili.

Dallassunto di Galtung e Ruge consegue una maggiore notiziabilità in funzione del livello gerarchico più o meno alto dei soggetti coinvolti. Questo rende più complessa lapplicazione del criterio nellambito delle notizie economiche e più in generale negli ambiti diversi da quello istituzionale, unico caso in cui una gerarchia è definita con certezza.



                                     

2.3. I valori notizia Impatto sulla nazione

Altro criterio che può determinare la notiziabilità è la capacità di un evento di condizionare positivamente o negativamente gli interessi del Paese al quale il mezzo si rivolge. Galtung e Ruge attribuiscono a un evento maggiore notiziabilità a seconda della significatività rispetto al contesto culturale del pubblico: ad esempio, come rileva il sociologo Herbert Gans, negli Stati Uniti dAmerica, nel corso della guerra fredda, la gerarchia delle notizie seguiva una scaletta che vedeva in testa gli eventi avvenuti nei Paesi più vicini o in quelli più potenti aderenti alla NATO, seguiti dalle notizie provenienti dagli altri Stati dellAlleanza Atlantica, dallUnione Sovietica e dai Paesi del Patto di Varsavia. Chiudevano la scaletta quelli che non rientravano in nessuna delle due categorie: questi ultimi venivano coperti solo in caso di guerre, colpi di stato e grossi disastri.

La prossimità fra due Paesi, dunque, può essere definita in funzione di valori geografici, culturali e storico-politici, come annotato dai sociologi Peter Golding e Philip Ross Courtney Elliott, che analizzando i media nigeriani rilevano come a Lagos sia più notiziabile un evento avvenuto a Londra che uno accaduto ad Accra, che geograficamente è molto più vicina. Inoltre, la notiziabilità è condizionata dalla capacità infrastrutturale di un Paese di trasmettere le notizie stesse, anche in termini di disponibilità di fonti e di corrispondenti.

In relazione a questo criterio, Oliver Boyd-Barrett e Terhi Rantanen – rispettivamente docenti presso la Bowling Green State University e la London School of Economics – annotano come la prevalenza fra le agenzie di stampa di quelle occidentali condizioni la selezione di notizie in materia di politica estera. Secondo lo studioso di Scienza politica Emidio Diodato, in particolare, la presenza quasi esclusiva in alcuni Paesi africani di Associated Press, Reuters e Agence France-Presse condiziona la raccolta di notizie in quelle nazioni ne caratterizza i contenuti, che vengono selezionati in base ai modelli culturali dei Paesi di provenienza degli inviati. Questo processo, secondo il linguista Teun Adrianus van Dijk, influenza a cascata i mass media occidentali che non dispongono di altre fonti.

                                     

2.4. I valori notizia Quantità di persone coinvolte

La rilevanza è tanto maggiore quanto più grande è il numero di persone che la notizia coinvolge direttamente. Inoltre, nel caso di eventi negativi, è stato rilevato come questo parametro sia condizionato dalla prossimità dellaccadimento: un disastro che coinvolge un minor numero di persone ma avviene in un luogo geopoliticamente o culturalmente vicino è più notiziabile di un evento analogo accaduto più lontano, secondo una legge definita "di McLurg", dal nome di un giornalista. Qualcuno si è persino spinto fino alla definizione di una proporzione fissa: in un disastro una vittima europea equivale a 28 cinesi, mentre 2 minatori gallesi equivalgono a 100 pakistani.

                                     

2.5. I valori notizia Rilevanza in funzione degli sviluppi futuri

Questo fattore viene tenuto in considerazione quando gli eventi hanno una durata prolungata. Ad esempio, Gans rileva come alla fase iniziale delle primarie per le elezioni presidenziali statunitensi venga dato ampio rilievo, nonostante il loro esito abbia marginali conseguenze immediate.

                                     

2.6. I valori notizia Interesse del pubblico

Oltre allimportanza della notizia, laltro fattore relativo al contenuto che determina la notiziabilità è linteresse del pubblico. Questo fattore deriva dallimmagine del pubblico che i giornalisti hanno e dalla capacità di intrattenerlo insita nella notizia stessa, ad esempio perché essa offre un angolo visuale insolito o contiene un elemento di curiosità che può catturare lattenzione. Questo criterio è finalizzato a mantenere vivo linteresse del pubblico nei confronti del notiziario.

Gans definisce quattro caratteristiche che la notizia deve avere per rispondere a questo criterio:

  • Gente comune in situazioni straordinarie o personaggi pubblici in situazioni ordinarie
  • Storie di eroismo o di imprese fuori dal comune
  • Storie che commuovono il pubblico
  • Rovesciamenti di ruoli ad esempio luomo che morde il cane
                                     

2.7. I valori notizia I valori relativi alle specificità del prodotto editoriale

Se il contenuto è elemento fondamentale per valutare la notiziabilità degli eventi, quasi altrettanta importanza rivestono le caratteristiche del prodotto editoriale destinato a ospitarne il resoconto. Ad essere valutati sono la compatibilità con le procedure interne alla testata, con le capacità tecniche e organizzative e con le caratteristiche proprie di ciascun mezzo. Questi valori, secondo Gans, vengono applicati se la notizia è poco importante o per scegliere fra più eventi a parità di rilevanza rispetto ai contenuti.

Fra questi vanno indicati:

  • La qualità
  • La novità
  • Il bilanciamento del notiziario
  • La disponibilità di materiale
  • La brevità

A questi fattori diversi studiosi aggiungono quelli legati all"ideologia della notizia".

                                     

2.8. I valori notizia Disponibilità di materiale

In primo luogo, diversi studiosi indicano fra i valori notizia la disponibilità di materiale, sottolineando in particolare quattro elementi:

  • La facilità tecnica nel seguirlo
  • Laccessibilità dellevento per i giornalisti
  • La sua predisposizione ad essere trattato secondo forme consuete
  • Il dispendio di risorse economiche o umane per coprirlo
                                     

2.9. I valori notizia Brevità

Golding ed Elliott, inoltre, indicano fra i fattori relativi al prodotto la brevità, cioè la predisposizione degli eventi ad essere sintetizzati per essere spiegati senza perdere lattenzione del pubblico. Il sociologo Mauro Wolf limita però lapplicazione di questo criterio a radio e televisione, indicando una diretta proporzione fra la necessità di avere notizie brevi e la disponibilità di molto materiale notiziabile, per rispettare i limiti di formato dei notiziari.

                                     

2.10. I valori notizia Novità

Un altro valore notizia tenuto in grossa considerazione è la novità in inglese novelty o recency: la notizia devessere il più possibile vicina nel tempo alla sua pubblicazione. Da questo fattore, che si incrocia con la frequenza contemplata fra i criteri relativi al mezzo, determina diverse cornici di tempo a seconda della diversa cadenza periodica della pubblicazione.

La novità non viene calcolata in termini assoluti, ma viene valutata dai giornalisti, che assumono come termine di paragone la propria esperienza ritenendo che una notizia che risulti nuova a loro debba sembrarlo anche al pubblico, permettendo così la pubblicazione, ad esempio, di scoperte scientifiche datate ma mai divulgate al grande pubblico.

Da questo valore notizia discende il cosiddetto "tabù della ripetizione": se una vicenda è simile ad altre sarà considerata meno notiziabile, ma sarà pubblicata ugualmente se risponde ad altri criteri di notiziabilità relativi al contenuto. Il criterio della novità, inoltre, può essere bilanciato da quelli relativi alla concorrenza, come rileva Gans analizzando la selezione delle notizie a Newsweek.



                                     

2.11. I valori notizia Qualità

Un criterio utilizzato nel giornalismo televisivo è la qualità della notizia, che può essere sintetizzata in cinque elementi:

  • Lazione, cioè lofferta di immagini in movimento
  • La disponibilità di materiale di qualità tecnica almeno pari agli standard minimi
  • La chiarezza, cioè la possibilità di far comprendere al pubblico concetti complessi, anche a costo di sacrificare laccuratezza
  • La completezza, cioè la facilità di fornire tutti gli aspetti possibili di una vicenda controversa
  • Il ritmo, cioè la possibilità di alternare contenuti con poca azione con altri più "movimentati", in modo da vivacizzare il complesso

Questultimo elemento, in particolare, si collega strettamente con quelli relativi al pubblico.

                                     

2.12. I valori notizia Bilanciamento del notiziario

Un fattore ricorrente nella selezione delle notizie è il bilanciamento del notiziario, inteso come tendenza a coprire più ambiti e quindi a tenere desto linteresse di fasce il più possibile diversificate di pubblico. Questo processo, oltre ad accentuare la frammentazione dellinformazione televisiva, permette linserimento nei notiziari di informazioni meno importanti sotto il profilo del contenuto. Sono possibili due tipi di bilanciamento: quello relativo allinsieme del notiziario – che spinge alla diversificazione delle notizie evitando di dare spazio, ad esempio, solo alla cronaca politica inserendo anche informazioni sulleconomia, sulla cronaca nera e sullo sport – e quello più legato alla specificità delle notizie, selezionate in modo da coprire tutto il territorio raggiunto e da riguardare tutte le fasce sociali e detà. A questi ultimi fattori, nella cronaca politica, va collegato il bilanciamento della copertura dei partiti secondo il principio della par condicio. Questultima pratica, però, secondo il sociologo Robert Hackett, altera la neutralità della cronaca, portando i media a limitarsi a fotografare la realtà sociale secondo lagenda dettata dalla politica.



                                     

2.13. I valori notizia Ideologia della notizia

Fra i valori relativi al prodotto diversi studiosi annoverano quelli legati alla cosiddetta "ideologia della notizia", che tuttavia altri indicano fra quelli legati al contenuto. Tale principio è sintetizzato da una delle massime più famose sul giornalismo: Bad news is good news "Le cattive notizie sono buone notizie". In altre parole è più notiziabile un evento con conseguenze negative, che altera la routine o offre scene cruente. Per questo motivo sono più notiziabili singoli eventi che processi sociali costanti.

                                     

2.14. I valori notizia I valori relativi al mezzo

Le valutazioni relative al mezzo si incrociano con gli altri valori-notizia e, a seconda dei casi, possono agire a monte o a valle della selezione effettuata in base agli altri criteri relativi al contenuto e al pubblico. I criteri sui quali si basano queste valutazioni possono essere suddivisi in tre macrocategorie:

  • La frequenza della notizia
  • La specificità del materiale disponibile
  • Il formato
                                     

2.15. I valori notizia Frequenza

Il valore della frequenza, definito da Galtung e Ruge come "il lasso di tempo necessario per prendere forma e acquistare significato", "premia" le notizie che raggiungono un epilogo in tempo utile per essere inserite nel notiziario. In altre parole, in base a questo criterio si dà più spazio agli eventi unici o che si concludono in un tempo compatibile con i processi produttivi del mezzo di informazione. Wolf, che limita lapplicazione di questo criterio a radio e televisione, definisce la frequenza come una "distorsione involontaria" della selezione.

                                     

2.16. I valori notizia Formato

Strettamente correlato a quello precedente è il criterio relativo al formato, che impone di selezionare le notizie in funzione del numero di servizi che possono essere trasmessi in unedizione del notiziario o che possono essere pubblicati in una pagina. Questo criterio porta alla decisione di dare "in breve" le notizie che non si evolvono con un ritmo compatibile con la periodicità del mezzo. Ad esempio negli Stati Uniti dAmerica le notizie sui possibili negoziati di pace che avrebbero dovuto porre fine alla guerra del Vietnam venivano spesso evitate perché i giornalisti non consideravano probabile un accordo in tempi brevi.

In conseguenza di questo valore, una trasformazione del formato del notiziario o della sua impaginazione comporta spesso una diversa modalità di selezione delle notizie.

                                     

2.17. I valori notizia Specificità del materiale

Ultimo valore-notizia relativo al mezzo è la specificità del materiale, che si traduce nella disponibilità di immagini televisive o fotografie che ritraggono il cuore della vicenda raccontata. Questo criterio contribuisce alla determinazione della lunghezza dellarticolo o del servizio indipendentemente dal suo argomento e diventa sempre più importante con il trascorrere del tempo dallinizio dellevento: in altre parole, se in una fase iniziale lindisponibilità di materiale specifico viene ritenuta tollerabile, col trascorrere del tempo questo fattore diventa dirimente. Viceversa, in alcuni casi, la disponibilità di buon materiale visivo può spingere i giornalisti a enfatizzare o arricchire con ulteriori ricerche la notizia ad esso collegata.

Questo criterio viene spesso controbilanciato dagli altri, e in particolare da quelli relativi al contenuto e al pubblico, con un equilibrio non definito con chiarezza dai sociologi.

                                     

2.18. I valori notizia I valori relativi alla concorrenza

La concorrenza spinge le testate in due direzioni opposte, eppure contestuali: mentre, per aumentare la diffusione, esse tendono a differenziare contenuti e strategie editoriali, allo stesso tempo, per evitare di perdere copie, si imitano a vicenda, anticipano le possibili mosse dei competitor o si ispirano a modelli riconosciuti come autorevoli. Questo fenomeno incide sugli altri criteri, generando valori che Gans divide in tre categorie principali:

  • Rifiuto dellinnovazione
  • Ricerca dello scoop
  • Emulazione della concorrenza
                                     

2.19. I valori notizia Ricerca dello scoop

La valorizzazione delle notizie ottenute in esclusiva è un criterio universalmente applicato nel mondo del giornalismo. Lattenzione simultanea di cronisti di diverse testate allo stesso argomento, però, limita gli scoop, spingendo quindi i media a richiedere interviste esclusive o a creare rubriche per differenziarsi. Inoltre, nonostante lemulazione fra testate concorrenti e il rifiuto dellinnovazione siano fattori specifici si vedano i paragrafi seguenti, in questo parametro può rientrare la ricerca di punti di vista differenti, come ad esempio è stato rilevato negli studi sulla concorrenza fra le televisioni all news panarabe Al Jazeera e Al Arabiya.

                                     

2.20. I valori notizia Rifiuto dellinnovazione

Allo stesso tempo, però, per evitare di "stupire" i lettori o gli ascoltatori con innovazioni eccessive che possano spingerli a ripiegare su media più "prevedibili" e dunque più rassicuranti, spesso le redazioni limitano o eliminano valutazioni "originali", che cioè si discostano dagli schemi tradizionali. Questa tendenza porta testate direttamente concorrenti a scegliere le stesse notizie e a coprirle con una sostanziale omogeneità.

                                     

2.21. I valori notizia Emulazione della concorrenza

Il rifiuto dellinnovazione, inoltre, può portare a un principio che può essere definito come "emulazione della concorrenza", che può essere tradotta nella tendenza a selezionare le notizie che si presume i competitor possano scegliere, in un gioco di reciproca "imitazione preventiva" che rende ancora più somiglianti le testate concorrenti. Questo principio può anche portare alcuni media a dare copertura a notizie che sono già state fornite dai concorrenti nelle edizioni precedenti.

Una conseguenza particolare di questo principio, infine, è la nascita di punti di riferimento professionali da emulare nella selezione delle notizie, chiedendosi cosa farebbe quella testata nella medesima situazione. Per i quotidiani statunitensi questi modelli sono il New York Times e il Washington Post, mentre in Italia in questa categoria possono essere segnalati il Corriere della Sera o La Repubblica.

                                     

2.22. I valori notizia I valori relativi al pubblico

Quelli relativi al pubblico sono i criteri definiti con minor chiarezza dai sociologi. È lo stesso oggetto a cui si richiamano a essere indefinito: più che al pubblico reale, infatti, essi fanno riferimento allidea dell audience che i giornalisti hanno. Daltro canto, come osserva una parte degli studiosi ad esempio Gans e il sociologo della comunicazione Philip Schlesinger, la volontà dei cronisti di essere autonomi rispetto ai condizionamenti del pubblico ne limita la conoscenza stessa dei gusti di chi li legge o ascolta.

La disputa sui contorni di questa categoria si spinge fino alla sovrapposizione dei valori relativi al pubblico con gli altri: Golding ed Elliott, ad esempio, assorbono fra questi criteri la specificità del materiale disponibile, mentre Schlesinger segnala la chiarezza, indicata da altri fra gli elementi costitutivi della qualità, un valore-notizia relativo alle specificità del prodotto editoriale.

                                     

2.23. I valori notizia La leggerezza

Più condivisa è invece lindividuazione fra questi criteri della capacità della notizia di intrattenere il pubblico con storie "che non appesantiscono", cioè facili da comprendere e che non contengano aspetti che colpiscono in maniera negativa lemotività dello spettatore o del lettore.

A questo aspetto può essere collegato un criterio che Wolf definisce "della protezione", sintetizzabile con la scelta di escludere notizie o singoli contenuti che possano urtare lo spettatore o il lettore traumatizzandolo, provocando in lui allarme o violandone il senso del buon gusto. Un esempio può derivare ancora una volta dagli attentati dell11 settembre 2001: dopo un periodo iniziale durante il quale le immagini dellimpatto del secondo aereo contro la Torre Sud vennero trasmesse a ripetizione, ai giornalisti fu chiesto di evitarne la trasmissione per rispetto nei confronti dei parenti delle vittime.

                                     

2.24. I valori notizia Notizie di servizio

Gans include fra i criteri relativi al pubblico la divulgazione di notizie "di servizio", cioè rilevanti per la vita quotidiana di chi le legge o ascolta. Anche questo fattore può essere associato a uno di quelli elencati da Golding ed Elliott, "limportanza della notizia" intesa come attinenza agli interessi specifici del pubblico. In questa categoria possono essere inserite le notizie che riguardano scioperi o quelle sulle innovazioni della ricerca medica.

                                     

2.25. I valori notizia Gli altri criteri minoritari

Sugli altri criteri ascrivibili a questa categoria, invece, non vi è convergenza. Fra questi, ad esempio, vi sono la probabilità che chi legge o ascolta si identifichi con il protagonista della storia o che ne abbia empatia, come per i casi da sindrome da donna bianca scomparsa, e quella che Golding ed Elliott definiscono la "struttura narrativa", cioè lattitudine della vicenda ad essere raccontata in maniera avvincente.

                                     

3. Critiche al concetto di notiziabilità

Sebbene il concetto di notiziabilità trovi ampia condivisione fra i sociologi, nella categoria giornalistica esso trova resistenze che si traducono nella minimizzazione della sua influenza sul processo di selezione delle notizie o nella negazione dellesistenza stessa di criteri che permettano di definire la rilevanza delle notizie. In alcuni casi, lesistenza di automatismi è stata interpretata come un attacco allautonomia decisionale dei giornalisti. Gli argomenti di chi contesta i criteri ipotizzati dai sociologi sono lindefinibilità del concetto astratto di notizia, limpossibilità di analizzare in maniera schematica qualcosa di fluido come lo scorrere degli eventi e luso esclusivo, nellindividuazione degli eventi a cui dedicare articoli o servizi, di caratteristiche soggettive come le capacità professionali.

Un altro degli argomenti a supporto delle critiche al concetto di notiziabilità riguarda linfluenza esercitata da fattori esterni, come la presenza di inviati di prestigio, sulla selezione delle notizie. Un esempio può venire dalla guerra del Vietnam: fino alloffensiva del Têt i media statunitensi seguirono il conflitto facendo ricorso a inviati di minor esperienza, i cui resoconti pessimistici venivano sistematicamente rifiutati o alterati. Successivamente, invece, con linvio sul fronte dei principali cronisti, come ad esempio Walter Cronkite, fu dato maggior credito ai loro reportage critici e dunque lapproccio dei media mutò radicalmente: per effetto della popolarità e credibilità di Cronkite gli ottimistici bollettini forniti dal governo statunitense lasciarono spazio, nella copertura della guerra, a reportage più pessimistici, come appunto quello scritto da Cronkite dopo loffensiva del Têt. Secondo alcuni osservatori, fra i quali il portavoce della Casa Bianca Bill Moyers, limpatto del reportage di Cronkite fu tale da spingere Lyndon Johnson a proporre lavvio dei negoziati di pace e a non ricandidarsi alla presidenza degli Stati Uniti.

                                     
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