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ⓘ Lingua copta




Lingua copta
                                     

ⓘ Lingua copta

La lingua copta è la fase finale della lingua egizia. Lalfabeto copto è basato sullalfabeto greco, con laggiunta di sette ulteriori grafemi presi in prestito dal demotico per trascrivere altrettanti fonemi non esistenti in greco. Con lutilizzo dellalfabeto greco, per la prima volta nella storia della lingua egizia furono trascritte anche le vocali, non esistenti nei precedenti sistemi di scrittura della lingua; la scrittura va da sinistra verso destra, in linee orizzontali, senza separazione fra le parole, seguendo luso greco da cui era stata derivata.

                                     

1. Storia

Il copto fu la lingua parlata in Egitto a partire allincirca dalla metà del II secolo, cioè nel periodo in cui la popolazione si convertì al Cristianesimo; la lingua copta fu dunque il mezzo di espressione della letteratura religiosa dei cristiani egiziani. La lingua si articolò in sei dialetti parlati in altrettante regioni dellEgitto. I due principali erano il sahidico, parlato nella valle del Nilo fino allaltezza dellantica Menfi, e il bohairico, della regione del delta del Nilo. Dal VII secolo, con lespansione islamica, il copto fu abbandonato in favore dellarabo in concomitanza con laffermazione in Egitto della religione musulmana a danno di quella cristiana. A partire dal IX secolo il dialetto bohairico prevalse sul sahidico, diventando lingua ufficiale della Chiesa copta e lingua letteraria egiziana. DallVIII secolo il copto e la koinè furono sostituiti per legge dallarabo nellamministrazione del Paese, anche se il copto resistette ancora come lingua vernacolare dei nativi fino al XVII secolo. Oggi il copto è utilizzato soltanto nella liturgia della Chiesa copta; ma dal XIX secolo, per iniziativa soprattutto del patriarca di Alessandria Cirillo IV, è in corso un tentativo di recupero della lingua.

Jean-François Champollion fu un profondo conoscitore di questa lingua, tanto da poterla parlare fra sé e sé: era convinto che attraverso il copto avrebbe finalmente decrittato i geroglifici e la lingua che celavano. Infatti, dopo aver compreso i meccanismi della scrittura e della fonetica dei geroglifici, il copto gli permise di esplorare la grammatica dellegizio.