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ⓘ Ponteratto




                                     

ⓘ Ponteratto

Ponteratto è il comune immaginario in cui sono ambientati gran parte gli episodi di don Camillo e di Peppone, personaggi di fantasia creati da Giovannino Guareschi.

                                     

1. Descrizione generale

Ponteratto è un piccolo paese della Bassa Padana, probabilmente situato in provincia di Parma. Sorge a poca distanza dal "grande fiume", il Po. È un paese dalla vocazione prevalentemente agricola: il territorio è diviso in poderi e case coloniche. Le abitazioni sono basse e modeste, che non vanno oltre il primo piano daltezza, le strade larghe e regolari.

Nella saga si raccontano le vicende di Ponteratto fra il 1946 e il 1966: negli anni Sessanta larrivo del benessere trasforma laspetto del paese che diventa più curato e anche leconomia che da agricola si trasforma lentamente in industriale dopo lapertura di alcune fabbriche.

Il paese è servito dalla ferrovia che attraversa anche alcune frazioni.

                                     

2. Storia

Poco si sa della storia di Ponteratto: la diffusa presenza di monumenti o opere artistiche risalente al XIII e al XIV secolo fa supporre unorigine medievale dellabitato.

Fu poi dominato dai Farnese che lasciarono la statua dellErcole nella piazza principale e poi fece parte del Ducato di Parma e Piacenza.

Durante il Risorgimento fra i suoi abitanti si distinse Antonio Ferrazza, garibaldino. La seconda guerra mondiale lasciò lutti e distruzioni nel paese, occupato prima dai tedeschi e poi dai militari alleati. Anche il movimento partigiano fu molto attivo in paese.

Dopo la guerra, anche a Ponteratto, come in tutto il cosiddetto "triangolo della morte" si registrano alcuni episodi di violenza contro personaggi anticomunisti. Anche don Camillo fu vittima di un attentato contro la sua persona.

Alle elezioni comunali del dopoguerra ha sempre prevalso la lista di sinistra composta prevalentemente da comunisti, socialisti e a volte repubblicani e azionisti. Lamministrazione di Peppone guida il paese per almeno ventanni, ottenendo importanti risultati. Negli anni Sessanta la nascita di una cellula maoista mise in difficoltà la giunta di Peppone che rassegnò le dimissioni. Lintervento di don Camillo che convinse alcuni socialisti a passare al PCI permise a Peppone di ritornare sindaco.

                                     

3.1. Strade e piazze Piazza del Popolo

Al centro di Ponteratto si trova la piazza grande, poi, negli ultimi episodi, chiamata Piazza del Popolo. Lungo i due lati lunghi della piazza si affacciano delle case con dei portici, su cui si aprono i vari caffè il più importante è il "Caffè dei Portici" ed alcune botteghe, tra cui lEmporio di Anteo Bigatti & figlio e la Farmacia del dottor Piletti. In posizione arretrata, in linea con il portale della chiesa, si trova la statua dell "Ercole Farnese", che è un chiaro riferimento alla statua avente lo stesso soggetto situata al centro della piazza principale di Brescello. Sempre sulla piazza si affacciano la sede della DC, l"Orto del Marasca" al posto del quale verrà poi costruito un moderno palazzo anchesso porticato il "Palazzo Baghetti" e la sede della Cooperativa "La Proletaria".

                                     

3.2. Strade e piazze Altre strade

  • Strada Bassa ;
  • Piazzetta della Libertà ;
  • Via Titov numeri pari e San Martino numeri dispari.
  • Via Gramsci, già via Luigi Brambelli ed ancor prima via Castelletto;
  • Piazza Stalin ;
  • Strada degli Orti, che si trova dietro la casa di Peppone;
  • Via Stalin ;
                                     

4. Edifici più importanti

Altre chiese

Altre chiese citate nei racconti sono la chiesa di San Lucio, costruita nei pressi dellargine per proteggere il paese dallalluvione e la cappellina della Madonna del Borghetto.

                                     

4.1. Edifici più importanti Chiesa Parrocchiale

Forse intitolata a San Michele Arcangelo, la chiesa parrocchiale di Ponteratto si affaccia sulla Piazza del Popolo con la grande facciata con rosone e lalto campanile sormontato da un angelo del Duecento. Allinterno la chiesa si presenta con tre navate divise da colonne dipinte a finto marmo, alcune cappelle laterali ed unabside semicircolare. preceduta da un sottarco coperto da volta a cupola. Su di questo si affacciano la cantoria e lorgano. Dietro laltare, tra due finestre con vetri colorati di giallo e di blu cè una grande pala dipinta ad olio e, sotto di essa, gli stalli lignei del coro.

Crocifisso dellaltare maggiore

Il grande Crocifisso ligneo con cui parla don Camillo, è collocato sopra laltare maggiore della chiesa. Con lintroduzione della messa post-conciliare, creduto di scarso valore, viene trasferito in una piccola cappella di campagna. Le ricerche di un professore tedesco di storia dellarte, passato a Ponteratto durante la guerra, scopriranno che il Crocifisso è in realtà opera di un artista originario della Germania e che risale al XV secolo.



                                     

4.2. Edifici più importanti Cappelle laterali

Le due cappelle laterali più importanti sono poste in fondo alle due navate laterali e sono dedicate alla Madonna in cui si trova laffresco della Madonna del Fiume e a SantAntonio da Padova. Inoltre si trovano altre tre cappelle: la cappella di Santa Rita da Cascia, la cappella di San Lucio, poi di San Babila e la cappella in cui don Francesco allestisce il presepio.

                                     

4.3. Edifici più importanti Canonica

La canonica della chiesa parrocchiale di Ponteratto, è un edificio di due piani posto sulla destra della chiesa, dirimpetto al campanile. La sua facciata in intonaco bianco è adornata da una pianta di gelsomino che si arrampica intorno alla porta dingresso. Proprio da questa porta si accede allandito, sul quale si affacciano le varie stanze del pianterreno: il salotto-tinello, la cucina e la sala parrocchiale. Le stanze del piano superiore sono, invece, la stanza di Don Camillo, la stanza per gli ospiti ed un piccolo corridoio con un divano. Dietro la canonica si trova un orto coltivato da Don Camillo. Addossata alla canonica vi è la piccola casa del campanaro.

                                     

4.4. Edifici più importanti Municipio

Il municipio è ospitato allinterno di unantica rocca del 1300 che si affaccia direttamente sulla piazza. Sulla facciata si trovano la torre merlata con lorologio ed il balcone da cui parla Peppone, mentre di fianco ad essa vi è la Torre Civica, costruita negli ultimi episodi per ospitare il campanone "Sputnik".

                                     

4.5. Edifici più importanti Altre chiese

Altre chiese citate nei racconti sono la chiesa di San Lucio, costruita nei pressi dellargine per proteggere il paese dallalluvione e la cappellina della Madonna del Borghetto.

                                     

5. Frazioni di Ponteratto

  • Boschetto
  • Pioppetta che poi diventa una borgata del paese;
  • La Pieve ;
  • Campolungo
  • La Rocchetta ;
  • Molinetto ;
  • La Palanca ;
  • Gaggiòla ;
  • Fontanile ;
  • Pescarolo ;
  • Castorta ;
  • Boscopalanche
  • La Rocca ;
  • Castellina ;
  • Pioppina ;