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ⓘ Toponimo




                                     

ⓘ Toponimo

Il toponimo è il nome proprio di un luogo geografico. Il suo studio, la toponomastica, rientra nella categoria più vasta dell’ onomastica, cioè lo studio del significato e dellorigine di un nome proprio, sia esso di un luogo o di una persona.

                                     

1. Classificazione

Dei toponimi si distinguono:

  • gli oronimi, riferiti a rilievi montuosi * pennos sommità);
  • gli odonimi, riferiti a vie, piazze, strade
  • gli idronimi, riferiti a corsi dacqua es. Reno, dalla radice gallica * rēno- fiume;
  • i poleonimi, riferiti a centri abitati es. Milano, dal latino Mediolanum piana di mezzo;
  • i limnonimi, riferiti a laghi es. Benaco, dal celtico * bennacos cornuto;
  • i coronimi, riferiti a regioni es. Cadore, dal latino* catubri g um roccaforte)

I toponimi propriamente detti, cioè i nomi di paesi e città, hanno generalmente origine o da una caratteristica geografica locale o da un nome di persona.

Lorigine dei toponimi è varia: possono derivare da elevazioni in genere motta, morro e poggio, cime in genere, fianchi montani, passi giogo, forca, valli fossa, gravina, cavità particolari calanchi, dolina, frane lavina, lizza, corsi dacqua rio, forma delle cime guglia, pizzo, forme particolari cenge, forme vallive e corsi dacqua corrispondenti, formazioni rocciose in genere perda, rocchetta, il genere di roccia gabbro, genga, paesaggi particolari giara, magredi, boschi o altre associazioni vegetali faggeta, loreto, colture oliveto, miniere allumiere, moia, attività metallurgica forno, ferriera.

Per gli insediamenti, valgono innanzitutto i suffissi: -ano, -ana di origine latina, -ago, -aga, -ico, -ica di origine gallica, -engo di origine germanica.

In particolare, i toponimi con suffisso in -ano, -ana si sono formati dallaggettivazione del nome del proprietario del fondo sul quale è sorto linsediamento e sono detti prediali appartenente a Salvius").

I nomi di origine germanica risalgono per lo più al periodo delle invasioni barbariche, e in particolare alla dominazione longobarda. Tra gli elementi più comuni, i suffissi -engo, -bergo, -aldo e nomi come fara stirpe o linsieme dei terreni presi in possesso nelle terre occupate dalle spedizioni longobarde, marca confine, sala abitazione del padrone, guardia guarnigione.

In Sicilia hanno una certa diffusione i toponimi di origine araba, eredità del periodo islamico dellisola. Appartengono a questa serie i nomi in calat- o calta- da qalat, fortezza, sciara da sahar, roccia, in racal- da rahal, casale e quelli formatisi da parole come al-Karah "la via", per esempio Lercara o Alcara o da al-qantar "ponte", per esempio Alcantara. La città di Marsala deve il toponimo a marsa "porto" unito a un altro sostantivo ancora non identificato con certezza, tra cui ʕálam bandiera, Alī Alì e ʿāliyy grande. Anche lisola di Pantelleria deriva il proprio nome dalla lingua araba: "bintu-el-riah", ossia "figlia del vento".

I toponimi con nomi religiosi sono soprattutto di origine medievale. Il toponimo derivato da un nome di santo agionimo è detto agiotoponimo. Sono esempi di agiotoponimi San Benedetto del Tronto, San Cassiano, Santa Maria Capua Vetere, Monte SantAngelo. Sammichele di Bari da San Michele, Santeramo in Colle da SantErasmo.

Infine ci sono toponimi formatisi dal rapporto tra linsediamento e la viabilità antica, per cui alcuni alludono a incroci, come Treppo trivio o Codroipo quadrivio, altri alle distanze in miglia romane.