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ⓘ Miracolo di Berna




Miracolo di Berna
                                     

ⓘ Miracolo di Berna

Miracolo di Berna è il soprannome dato allincontro di calcio tra Germania Ovest e Ungheria, giocato al Wankdorfstadion di Berna il 4 luglio 1954, valevole per la finale del Mondiale di calcio 1954 vinto, contro tutti i pronostici, dai tedeschi occidentali per 3-2 dopo essere stati in svantaggio nei primi minuti per 0-2.

Sulla partita, che decretò linattesa vittoria nei campionati mondiali di calcio della Germania Ovest, rimangono dubbi legati ai sospetti di doping praticato dai giocatori tedeschi; alcuni calciatori della nazionale campione del mondo si ammalarono dopo poco tempo di una misteriosa infezione itterica.

                                     

1.1. Antefatti Ungheria

LUngheria, alla vigilia del torneo, era considerata la grande favorita per la vittoria finale; la cosiddetta "squadra doro" Aranycsapat aveva imposto negli ultimi anni una netta superiorità tecnica e tattica. Costituita da una vera "generazione di fenomeni", la formazione magiara divenne presto la squadra più forte del mondo e tra le più grandi squadre della storia del calcio se non la più grande in assoluto, aveva vinto loro olimpico nel 1952, la Coppa Internazionale 1948-1953 e, nello stesso anno, aveva espugnato Wembley battendo lInghilterra 6-3, diventando la prima squadra non britannica a battere gli inglesi in casa loro, per poi ribatterla per 7-1 a Budapest poco prima dellinizio del mondiale. LAranycsapat era imbattuto da quattro anni e ventotto gare.

Dopo il facile esordio del campionato mondiale in Svizzera vinto 9-0 contro la Corea del Sud, la "squadra doro" aveva battuto per 8-3 la Germania Ovest, vincendo il proprio girone e qualificandosi a punteggio pieno.

Nei quarti di finale e in semifinale lUngheria dovette affrontare due difficili partite contro le forti squadre sudamericane del Brasile e dellUruguay; i verdeoro furono sconfitti 4-2 dopo una partita durissima e violenta passata alla storia come la "battaglia di Berna" mentre i campioni del mondo uscenti dellUruguay furono sconfitti solo ai tempi supplementari 4-2 in una partita giudicata una delle più belle della storia del calcio.

LAranycsapat quindi si qualificò secondo pronostico per la finalissima di Berna ma la squadra cominciava a mostrare i primi segni di affaticamento e di indebolimento. Dopo le dure partite con Brasile e Uruguay, i magiari erano stanchi fisicamente e psicologicamente; il fuoriclasse Puskás lamentava ancora problemi alla caviglia dopo il fallo subito dal tedesco Liebrich nella partita del primo turno; la coesione allinterno della squadra si stava indebolendo; non mancarono alla vigilia della finale liti tra giocatori e polemiche sullopportunità di far giocare Puskás nonostante le precarie condizioni fisiche.

                                     

1.2. Antefatti Germania Ovest

A differenza dellUngheria, la Germania Ovest, alla vigilia del mondiale, non era considerata tra le favorite; fino a quel momento il miglior risultato ottenuto dai tedeschi era stato il 3º posto al mondiale del 1934. La nazionale teutonica tornava a disputare la fase finale di un campionato mondiale di calcio dopo lesclusione dalledizione del 1950 su volere della FIFA per via della seconda guerra mondiale.

Nel primo turno, dopo lesordio contro la Turchia vinto 4-1, arrivò la sconfitta per 8-3 contro gli ungheresi che rese necessario uno spareggio contro i turchi secondi a pari punti. Lincontro venne vinto 7-2 e, nei turni successivi, la Germania Ovest eliminò la Jugoslavia per 2-0 quarti di finale e lAustria per 6-1 semifinale, qualificandosi per la prima volta nella storia ad una finale di Coppa del Mondo.

                                     

2. La partita

Lincontro, disputato a Berna davanti a 64.000 spettatori, venne preceduto da una forte pioggia che rese il terreno molle e favorevole alla maggiore potenza atletica dei tedeschi. LUngheria iniziò con grande efficacia e al 6 Ferenc Puskás mise a segno il gol dell1-0; il giocatore alla fine era stato inserito nella formazione nonostante zoppicasse leggermente a causa dellinfortunio alla caviglia. Dopo due minuti un errore del difensore tedesco Kohlmeyer favorì la seconda segnatura ungherese; il suo errato passaggio indietro al portiere Toni Turek diede modo a Zoltán Czibor di inserirsi in area e realizzare il 2-0.

Nonostante linizio disastroso tuttavia i tedeschi non si demoralizzarono e al contrario reagirono rapidamente mostrando grande agonismo; già al 10 Max Morlock sfruttò a sua volta un incauto passaggio al portiere Grosics del difensore magiaro Zakarias per segnare il 2-1; al 18 Helmut Rahn riuscì addirittura a pareggiare inserendosi in area su calcio dangolo battuto da Fritz Walter, sorprendendo la difesa avversaria. Nei minuti successivi gli ungheresi reagirono allinaspettato pareggio e allinattesa forza dei tedeschi e sembrarono in grado di riprendere il sopravvento nonostante le precarie condizioni di Puskás; i giocatori magiari colpirono un palo, il portiere tedesco Turek effettuò una serie di eccellenti parate e il difensore Kohlmeyer salvò sulla linea di porta. I tedeschi riuscirono in qualche modo a terminare il primo tempo sul 2-2.

Il secondo tempo venne giocato in un campo ancor più allentato a causa di una ripresa della pioggia; gli ungheresi giocarono costantemente allattacco, colpirono una traversa e mancarono una serie di occasioni, ma i tedeschi si batterono accanitamente mostrando una eccellente tenuta atletica. A sei minuti dalla fine dei tempi regolamentari, sotto un cielo nuvoloso e con la visibilità in diminuzione per lavvicinarsi del tramonto, si svolse una confusa azione in area ungherese: dopo una respinta di Lantos la palla venne agganciata da Rahn al limite dellarea, lattaccante tedesco si portò verso il centro e fece partire un diagonale rasoterra di sinistro che si infilò in rete sulla destra del portiere Grocics. La Germania Ovest passò quindi in vantaggio 3-2.

Gli ultimi minuti della partita furono drammatici, gli ungheresi cercarono disperatamente il pareggio; all86 Puskás, pur claudicante, effettivamente andò in rete con un tiro di sinistro in area ma larbitro inglese Ling, su indicazione del guardialinee gallese Benjamin Griffiths, annullò per un fuorigioco molto dubbio. Allultimo minuto Czibor mancò unennesima occasione tirando da pochi metri sul portiere Turek.

Lincontro terminò quindi 3-2 per la Germania Ovest che riuscì nellincredibile impresa di battere la "squadra doro"; al termine della partita il capitano ungherese Puskás strinse sportivamente la mano al capitano tedesco Fritz Walter.



                                     

3. Le polemiche

A distanza di alcuni mesi dalla partita, quasi tutti i giocatori tedeschi furono colpiti da epatite: si parlò di "pratiche dopanti" impiegate dalla nazionale della Germania Ovest che avevano favorito la vittoria nel mondiale. La FIFA tuttavia non svolse alcuna inchiesta ufficiale per risolvere la questione.

                                     

4. Impatto sociale

Quella partita ebbe un forte impatto sociale nella storia della Germania dal dopoguerra, sia perché da solo pochi anni lo stato tedesco era stato diviso in due repubbliche, una federale filo occidentale, e una orientale filo-comunista, sia perché era la prima volta dal 1945 che linno nazionale tedesco veniva suonato in pubblico.

Nel 2003 venne girato un film dedicato a questo evento, intitolato Il miracolo di Berna, e anche un filmato Lego di 11 minuti dal titolo Die Helden von Bern.

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