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ⓘ Mario Visintini




Mario Visintini
                                     

ⓘ Mario Visintini

Mario Visintini è stato un militare e aviatore italiano.

Decorato con la medaglia doro al Valor Militare, fu, in ordine di tempo, il primo degli assi dellaviazione della Regia Aeronautica, ed il pilota con in assoluto il maggior numero di abbattimenti in Africa orientale tra tutte le forze belligeranti, nonché lasso di biplani da caccia con il maggior numero di abbattimenti della seconda guerra mondiale, durante la quale ottenne sedici vittorie aeree confermate e cinque probabili, sotto le insegne della Regia Aeronautica, che si assommano alla vittoria aerea ottenuta durante la guerra civile in Spagna, con lAviazione Legionaria.

A causa della perdita dei registri della 412ª Squadriglia basata a Massaua, alla quale apparteneva, ricostruire le sue sedici vittorie non è facile. Nel corso di cinquanta combattimenti aerei, abbatté almeno cinque Blenheim britannici, un numero anche maggiore di Wellesley e quasi certamente tre Gladiator. A questi numeri si devono aggiungere quelli relativi agli aerei distrutti al suolo durante i mitragliamenti degli aeroporti di Gadaref, Goz Regeb e Agordat, che - secondo fonti britanniche - costarono alla RAF e alla SAAF "decine di aerei distrutti" per lesattezza trentadue aerei incendiati da solo ed in cooperazione. Tutte le sue vittorie furono conseguite ai comandi del biplano Fiat C.R.42.

Visintini fu il primo pilota italiano da caccia della seconda guerra mondiale ad ottenere notorietà come asso. Le sue imprese in Africa Orientale infatti vennero ampiamente pubblicizzate in Italia, dove gli venne dedicato anche il volume Il pilota solitario del libro Eroi e avventure della nostra guerra, pubblicato nel 1942. Per la sua meticolosità ed abilità venne soprannominato il "cacciatore scientifico". Era il fratello dellincursore della Xª Flottiglia MAS Licio Visintini.

                                     

1. Biografia

Mario Visintini nacque in Istria, a Parenzo oggi Poreč, in Croazia, il 26 aprile 1913. Il suo vero cognome era Visentin frequente cognome veneto, ma fu italianizzato in Visintini.

Respinto alla visita medica sostenuta per entrare allAccademia Aeronautica, si iscrisse ad un corso per piloti civili a Taliedo, vicino Milano, ottenendo il brevetto di pilota civile sul Caproni Ca.100, che gli permise di entrare a far parte della Regia Aeronautica come allievo pilota ufficiale di complemento. Ottenne il suo brevetto militare nel dicembre 1936, o nel settembre 1937, a Grottaglie sul Breda Ba.25 e sul Fiat C.R.20. Fu quindi assegnato, come sottotenente, alla 91ª Squadriglia, 10º Gruppo, 4º Stormo, con sede presso laeroporto di Gorizia. Qui si addestrò sui Fiat C.R.30 e Fiat C.R.32.

                                     

1.1. Biografia Spagna

Nel novembre 1937, Visintini si offrì volontario per andare a combattere nella guerra civile spagnola. Qui, come membro della 25ª Squadriglia del XVI Gruppo, "La Cucaracha", partecipò a numerosi combattimenti aerei ed abbatté un aereo sovietico Polikarpov I-16 il 5 settembre 1938, su Venta de los Camposines. Nellottobre 1938 secondo altre fonti nel novembre 1939, Visintini ritornò in Italia e al 4º Stormo.

Durante la sua permanenza in Spagna aveva volato per 330 ore e ottenuto una vittoria confermata. Per il suo servizio nel paese iberico fu decorato con la medaglia dargento al Valore Militare e fu arruolato come effettivo nella Regia Aeronautica. Dopo il suo ritorno si addestrò a pilotare il Fiat C.R.42, ma anche il Caproni Ca.133 e il trimotore Savoia-Marchetti S.M.79. Nel gennaio 1940 fu promosso tenente per meriti di Guerra.

                                     

1.2. Biografia Africa Orientale Italiana

Il 5 aprile di quellanno, viene trasferito nellAfrica Orientale Italiana AOI e assegnato alla 413ª Squadriglia. Prima dello scoppio della guerra, nel giugno 1940, venne di nuovo trasferito, stavolta alla 412ª Squadriglia, che era basata in Eritrea ed era equipaggiata con Fiat C.R.42. Questa unità poteva vantare un buon numero di piloti provenienti dal 4º Stormo e produsse, in soltanto un anno di operazioni, ben cinque assi. Il 14 giugno 1940, quattro giorni dopo lentrata dellItalia nel secondo conflitto mondiale, Visintini ottenne la sua prima vittoria: attaccò un paio di Vicker Wellesley del 14 Squadron, decollati da Porto Sudan e diretti a bombardare Massaua, e abbatté quello matricola K7743 pilotato dal Pilot Officer Reginald Patrick Blenner Plunkett, che restò ucciso nello schianto del suo aereo nel Mar Rosso: la prima delle sedici vittime del pilota istriano in Africa orientale.

Visintini ne abbatté un altro matricola L2652, sempre dello stesso Squadron, giunto in ricognizione su Decamerè il 3 luglio, pilotato dal ventiseienne Flight Officer Samuel Gustav Soderholm RAF No. 40194, che restò ucciso nello schianto. Il 12 luglio Visintini e il sergente Luigi Baron intercettarono 11 Wellesley del 14 e 47 Squadrons diretti ad attaccare laeroporto di Massaua. Visintini abbatté il bombardiere del Sergeant Frederick" Freddy” Nelson RAF No. 516778 del 47 Squadron, il cui pilota restò ucciso mentre il resto dellequipaggio venne fatto prigioniero. Insieme a Baron poi dichiarò un altro abbattimento "probabile" ed in effetti un altro Wellesley del 47 Squadron riuscì a tornare alla base, ma così danneggiato che venne dichiarato non riparabile. Il primo settembre, un Wellesley L2669, sempre del 14 Squadron, pilotato dal Sergeant Norris, stava svolgendo una missione di fotoricognizione sopra lisola di Harmil, quando venne intercettato da caccia decollati da Massaua e dovette compiere un disastroso atterraggio di fortuna. Lequipaggio fu preso prigioniero. Ad abbattere il Wellesley furono Visintini ed altri due piloti. Nel mese di luglio sempre Visintini dichiarò labbattimento di altri aerei, ma le date sono sconosciute. Il 29 luglio fu decorato con la Medaglia dargento al valore militare.

La mattina del 30 settembre, tre Blenheim I del 45 Squadron attaccarono Gura Eritrea, ma lì furono intercettati da C.R.32 e C.R.42. Il Blenheim L6665, pilotato dal ventottenne Squadron Leader George Justin Bush RAF No. 37061 venne abbattuto: tutto lequipaggio restò ucciso oltre a Bush, il ventenne Observer Sergeant John C. Usher – RAF no. 580912 – e il ventunenne Wireless Operator/Air gunner Sergeant James Corney DFM –RAF no. 541684. Labbattitore di Bush fu molto probabilmente il tenente Visintini, considerato che egli dichiarò labbattimento di due aerei proprio su Gura in quel giorno.

Il 18 ottobre 1940, Visintini attaccò laeroporto nemico di Gadaref, mitragliando e incendiando, con i compagni, undici velivoli al suolo. Il sei novembre, durante l’offensiva britannica per la conquista del forte di Gallabat, Visentini con ogni probabilità fu l’abbattitore del Flying Officer Jack Maurice Hayward RAF no. 40111 che, insieme a quattro altri Gladiator del 1 SAAF Squadron stavano per attaccare cinque Caproni Ca.133. Il biplano della RAF, incendiato, precipitò alle 15.30, causando la morte del ventunenne Hayward. Un mese dopo, il 4 dicembre, il tenente Visintini rivendicò labbattimento di un Blenheim sul Mar Rosso. Laereo abbattuto era il Blenheim IV R2770 del 14 Squadron, pilotato dal Flying Officer Thomas G. Rhodes, che non rientrò da una missione di ricognizione. Tutto lequipaggio del bimotore fu dichiarato "disperso in azione".

Il 12 dicembre, Visintini ed altri quattro piloti della 412ª Squadriglia, di scorta a un S.M.79, attaccarono laeroporto di Gaz Regeb, base di una squadriglia B Flight del 237 Squadron, sul quale furono distrutti quattro Hawker Hardy parcheggiati ai lati dellaeroporto. Durante questazione laereo del comandante della 412ª Squadriglia, capitano Antonio Raffi, venne colpito dal fuoco antiaereo della Sudan Defence Force e costretto ad un atterraggio demergenza dietro le linee nemiche. Visintini atterrò vicino allaereo del proprio comandante e – liberatosi del paracadute – lo fece salire nel suo abitacolo. Poi, sedendo sulle sue ginocchia, decollò, incendiando laereo incidentato per non farlo cadere in mano nemica e tornando regolarmente ad Asmara. Per questa azione, il 16 gennaio 1941 venne promosso capitano per merito di guerra. Il nove febbraio, con un altro attacco al suolo, sullaeroporto di Agordat, vennero distrutti cinque velivoli nemici.

Altro attacco al suolo coronato da successo il 9 febbraio. Allalba, alla testa di quattro C.R.42 della 412ª Squadriglia, compiva unincursione a volo radente sul campo di Agordat, durante la quale danneggiano o distruggono 16 velivoli nemici, inclusi un Lysander, due Gladiator, due Hurricane e due Wellesley. Per questa missione, il gregario di Visintini, Sergente Maggiore Soffritti, è decorato "al valor militare". Il giorno della sua ultima vittoria fu anche quello della sua morte. L11 febbraio, Visintini rivendicò labbattimento di un Hawker Hurricane su Cheren. Laereo abbattuto molto probabilmente faceva parte del 1 SAAF Squadron, che quel giorno inviò undici aerei di pattuglia sulla stessa area. Due degli aerei sudafricani si scontrarono con dei Fiat C.R.42. LHurricane del Lieutenant S. de K. Viljoen fu costretto ad un atterraggio di fortuna in territorio britannico. Il giorno dopo tentò di decollare, ma laereo si incidentò. Anche due aerei italiani erano stati costretti dal cattivo tempo ad atterrare nella zona di Sabarguma. Rientrato al campo per rifornirsi, Visintini ripartì alla ricerca dei due piloti italiani finché, a causa del cattivo tempo, andò a schiantarsi contro Monte Bizén, su Nefasit, trovando la morte. Il gesto gli valse la Medaglia doro al Valor Militare alla memoria. In precedenza aveva già ottenuto la Medaglia dargento e di bronzo al Valor Militare. I suoi più famosi avversari in Africa Orientale furono il sudafricano Ken Driver, con nove vittorie aeree, e Jack Frost, con otto, entrambi piloti di Hurricane.

Le vittorie di Visintini, come quelle di tutti gli altri piloti italiani, sono ufficiose, in quanto non esiste a tuttoggi una lista ufficiale degli assi italiani.

Allaviatore caduto Filippo Tommaso Marinetti dedica un capitolo "simultaneità" del poema Canto eroi e macchine della guerra mussoliniana.

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