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ⓘ Superficie di Venere




Superficie di Venere
                                     

ⓘ Superficie di Venere

Della superficie di Venere possediamo attualmente pochissime immagini, inviate a Terra dalle sonde sovietiche Venera tra il 1975 e il 1980. Il paesaggio mostrato nelle fotografie è desertico, ricco di rocce magmatiche effusive derivanti dalla solidificazione della lava vulcanica; si stima che circa l85% della superficie del pianeta sia costituito da colate laviche solidificate. Questo non è tuttavia sufficiente a garantire che lattività vulcanica sia ancora in corso nel presente, se non in alcuni punti della superficie. Lultimo grande periodo di diffusa attività vulcanica risale ad 800 milioni di anni fa.

Al livello del suolo il vento è praticamente assente, data laltissima densità atmosferica; i primi segni di circolazione ventosa si registrano ad alcuni km di altezza.

La maggior parte delle informazioni disponibili sulla topografia di Venere non deriva dalle osservazioni in situ, ma dagli studi compiuti con radiotelescopi terrestri o sonde automatiche attraverso le onde radio. La superficie del pianeta è stata quasi completamente scandagliata con impulsi radio analoghi a quelli di un sonar, ottenendo informazioni altimetriche dettagliate. La superficie venusiana è risultata essere particolarmente uniforme, senza dislivelli eccessivi max 2 km, probabilmente a causa dellelevatissima pressione atmosferica. Approssimativamente il 65% della superficie è coperto da pianure ondulate; vi sono inoltre alcuni altipiani continentali che emergono al di sopra del livello medio 6051 km dal centro del pianeta.

I principali continenti sono Ishtar Terra, nellemisfero settentrionale, e Aphrodite Terra, nei pressi dellequatore. Vari studiosi dellUnione Astronomica Internazionale e dei paesi di lingua inglese, aggiungono Lada Terra come "terzo" continente venusiano, ma date la sue piccole dimensioni, paragonabili allisola di Cipro, il suo rango di continente non è riconosciuto da tutti.

Alcune formazioni caratteristiche rilevate dalla sonda Magellano sono i cosiddetti vulcani piatti, forse eruzioni di lava particolarmente densa, le corone, cupole tettoniche collassate su vaste camere magmatiche.