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ⓘ Rivisondoli




Rivisondoli
                                     

ⓘ Rivisondoli

Rivisondoli è un comune italiano di 683 abitanti della provincia dellAquila in Abruzzo. È un noto centro turistico, rinomato per la pratica degli sport invernali e per le escursioni naturalistiche, compreso comè allinterno della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco Nazionale della Majella.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Rivisondoli è posto nella bassa provincia dellAquila ai margini meridionali dellaltopiano delle Cinquemiglia, alle pendici occidentali del monte Calvario in comune col territorio di Pescocostanzo, a circa 1300 metri di altitudine. A ovest del territorio è posto il Monte Pratello, al confine coi Monti Marsicani, a nord-est il territorio raggiunge le pendici meridionali della Maiella, mentre ad est confina con la zona degli Altipiani maggiori dAbruzzo.

Clima

Nel febbraio del 1980, durante il periodo di Carnevale, si registrò nel centro abitato, durante la notte, la temperatura di -29 °C, mentre il 5 gennaio 2009 è stata misurata la temperatura di -30.6 °C. Tale valore di temperatura costituisce uno dei valori più bassi rilevati in Italia in un centro abitato la notizia è stata pubblicata il 6/1/09 sulla seconda di copertina del Quotidiano Nazionale.

                                     

2. Storia

La presenza delluomo durante la preistoria è dimostrata da strumenti litici ritrovati nel territorio comunale e da tratti di mura poligonali oggi non più visibili che furono rinvenute in località Serra Castellaccio. Non sono stati ritrovati reperti che possano attestare la presenza di un abitato in età romana. La prima citazione storica di esso risale solo al 724 ed è rappresentata da un cenno contenuto nel Diploma di Grimoaldo II duca di Benevento, che fa riferimento a un Rigu Sundulum.

Tra la fine dellXI secolo e linizio del XII, il paese andò acquistando la tipica fisionomia di borgo arrampicato, praticamente avvinghiato alla roccia, centrale rispetto alle aree coltivabili e alle zone adibite a pascolo che tornavano ad essere decisive per leconomia ed il progresso sociale del luogo, il quale, finita lepoca delle invasioni, cominciava di nuovo a fiorire grazie alla ripresa della transumanza.

Il nucleo del borgo arroccato che sempre di più si sviluppò dal 300 in poi è ancora oggi evidente e presenta una struttura urbana raccolta, con edifici che saffacciano su un sistema viario reticolare originario, fatto di stradine a scalinate che assecondano perfettamente il ritmo del pendio, e provvisto di un particolare tipo di cinta muraria case a schiera.

Nacque in quel periodo la primitiva ed ormai scomparsa chiesa parrocchiale di Santa Maria a Fonte o dellOspedale. Essa si ergeva di fianco all"albero della fonte", un olmo altresì non più esistente, che si riteneva prova dellorigine longobarda del comune, e alla piccola ma monumentale fontana che rappresenta lunica superstite vestigia dellantica parrocchia.

La storia del paese continuò più o meno tranquilla durante i secoli fino agli albori del 700, in cui si consolidò anche l universitas, di tipo feudale baronia, che appartenne ai Cantelmo di Popoli fino allestinzione di questa grande famiglia. Il feudo venne poi alienato dagli eredi in via femminile di Giuseppe, lultimo dei Cantelmo, passando per lungo tempo da un "padrone" allaltro: prima ad Antonio Marchesano, poi a Pompeo Scala e da questi a Tarquinio Rosato che lo alienò al marchese Fabrizio Mellucci originario di Capua; questultimo, dopo averlo acquistato nel 1623 per 18 000 ducati, fu costretto a venderlo ai Sardi di Sulmona, che governarono Rivisondoli fino allepoca napoleonica.

La tranquilla vita del piccolo centro venne però turbata dal terremoto del 1703 e dal successivo sisma del 1706, che determinarono il crollo della gran parte delle costruzioni; nonostante ciò la popolazione non si perse danimo e ricostruì il paese dalle fondamenta, dimostrando una determinazione che si manifestò anche dopo il rovinoso incendio del 1792 ed il catastrofico terremoto del 1915.

Un altro stravolgimento di non lievi proporzioni fu labolizione del regime feudale, che contribuì a liberare ulteriormente le forze produttive e lintraprendenza della popolazione e a far virare leconomia della pastorizia transumante a quella della pastorizia stanziale, che favorì la nascita di un ceto di contadini e pastori agiati.

Tra la fine dell800 e linizio del 900 cominciò unaltra fase ancora, con linserimento sulla ferrovia Sulmona-Isernia e larrivo di re Vittorio Emanuele e della sua famiglia, che nel 1913 furono ospitati nellelegante edificio ottocentesco dell"albergo degli Appennini", attualmente conosciuto come "residenza reale". La venuta dei reali contribuì a fare diventare Rivisondoli una delle più note stazioni sciistiche e favorì larrivo di sempre maggiori quote di turisti ed appassionati della montagna.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Borgo fortificato

Ancora visibili le porte che consentivano laccesso al borgo: la quattrocentesca Porta Antonetta e la porta nei pressi di Palazzo Sardi, nonché la cosiddetta Porta di Mezzo.

Eventi bellici e tellurici come il terremoto del 1915 hanno cancellato per sempre molte evidenze storico-artistiche, ma hanno risparmiato tuttavia importanti testimonianze architettoniche quali il Palazzo Baronale, la settecentesca chiesa del Suffragio e la chiesa di SantAnna; questultima, restaurata nel 2013, è la cappella annessa al palazzo Baronale e internamente ospita un altare barocco in stucco.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Santuario della Madonna della Portella

Da ricordare inoltre, per la sentita devozione cui si rivolgono le popolazioni dellaltopiano, è il santuario della Madonna della Portella. La chiesa si trova nella strada statale che conduce da Roccaraso a Rocca Pia e risale al 1589

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzi

Fra gli altri edifici di valore storico-architettonico vi sono alcune "case" e palazzi settecenteschi: Casa De Capite, Casa Torre, Casa Romito, Casa Caniglia, Casa Gasparri, Casa Notar Grossi e Casa delle Signorine Ferrara, questultima situata al lato dellantico teatro del paese; di spicco è poi il Palazzo Ferrara in via del Suffragio, appartenuto al gentiluomo Don Eugenio Ferrara, grande proprietario terriero e illuminato podestà di Rivisondoli nel periodo fascista. In tutti i casi, si tratta di edifici caratterizzati da portali con elementi anche molto particolari, incorniciati da fregi in pietra finemente lavorata e in alcuni casi anche da "vignali", tipici pianerottoli con scala prospicienti lingresso, e da balconi e terrazzini che fanno registrare la presenza di accurati lavori in ferro.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola di Bari, è in stile neoromanico e venne costruita nel 1931 in luogo della precedente. Esternamente, è caratterizzata dal campanile e dalla facciata, nella quale si apre unampia trifora; allinterno, presenta una pianta a croce latina, con tre navate, e sono visibili alcune decorazioni in stucco barocche nella cupola e, nei transetti, altari in marmi policromi.

                                     

4. Società

Il presepe vivente

Celebre evento è il presepe vivente, rappresentazione per quadri viventi della natività di Gesù, che va in scena il 5 gennaio, sin dal 1951. Secondo la tradizione lultimo nato del paese interpreta il bambinello, anche se in alcuni anni per il notevole calo di nascite si è dovuto ricorrere al gemellaggio con alcuni altri paesi come nel 1993 quando, in seguito al gemellaggio con Betlemme il bimbo giunse direttamente dalla Terra Santa.

                                     

5. Cultura

Museo Civico dellArte Presepiale

Il museo conserva una collezione di presepi artistici e di quadri, sculture, fotografie ed altre opere darte di artisti noti ed affermati. ma anche di giovani autori di talento, dedicate alla tradizionale rappresentazione annuale del presepe vivente. La struttura ospita spesso anche mostre personali e collettive.

Museo Civico

Il 6 agosto 2011, con la mostra "Teofilo Patini - Bestie da soma, studi ed inediti" è stato inaugurato il nuovo Museo Civico, destinato a raccogliere le collezioni del vecchio Museo dArte Presepiale ed a costituire il centro aggregativo artistico della località.

Presepe vivente

Il centro è uno dei maggiori in regione dove si celebra la rievocazione storica del Presepe vivente nel periodo di Natale, uno dei più caratteristici del territorio.

                                     

6. Economia

Turismo

Il turismo a Rivisondoli iniziò a svilupparsi subito dopo la venuta in paese dei Reali dItalia, nel 1913 incrementando notevolmente i suoi flussi dopo la seconda guerra mondiale, col consolidarsi della località come centro di vacanza estiva e stazione sciistica invernale. Gli impianti di risalita le piste da sci di Monte Pratello formano con lAremogna e Pizzalto di Roccaraso un comprensorio sciistico di primordine nel panorama sciistico italiano e tra i più importanti del Centro-sud Italia. A far conoscere sempre più il nome di Rivisondoli, grosso contributo diede lideazione, a partire dal 1951, del suggestivo Presepe vivente.

Caratteristica del paese è la produzione di scamorza, un formaggio fresco a pasta filata.

                                     

7. Infrastrutture e trasporti

La stazione ferroviaria di Rivisondoli-Pescocostanzo, sulla linea Sulmona-Isernia, è la più alta stazione di tutto il tratto appenninico e la seconda dItalia, dopo quella del Brennero. È stata utilizzata come location del film Straziami ma di baci saziami, del 1968, per ricreare la stazione ferroviaria del paesino immaginario di Sacrofante Marche.

                                     

8. Sport

Nel 2008 Rivisondoli ha ospitato la partenza dell8ª tappa del Giro dItalia di ciclismo, per la seconda volta, dopo larrivo e la partenza di due tappe del Giro dItalia 1970.

Nel luglio 2015 è sede del ritiro pre-campionato del Teramo Calcio ospitato presso lHotel Victoria e il Grand Hotel Europa siti in Via Guglielmo Marconi.

Nel luglio 2016 è sede del ritiro pre-campionato del Foggia Calcio ospitato presso lHotel Victoria e il Grand Hotel Europa siti in Via Guglielmo Marconi.

Nel luglio 2017 è sede del ritiro pre-campionato del Pescara Calcio ospitato presso lHotel Victoria e il Grand Hotel Europa siti in Via Guglielmo Marconi.

Nel luglio 2018 è sede del ritiro pre-campionato della Salernitana Calcio ospitato presso lHotel Victoria e il Grand Hotel Europa siti in Via Guglielmo marconi.

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