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ⓘ Angelica la Marchesa degli Angeli




Angelica la Marchesa degli Angeli
                                     

ⓘ Angelica la Marchesa degli Angeli

Angelica la Marchesa degli Angeli è un romanzo del 1957 scritto da Anne e Serge Golon. Si tratta del primo libro di una serie di romanzi ambientati nella Francia del XVII secolo e aventi per protagonista Angelica, la marchesa degli angeli.

In Italia il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1957 dalla casa editrice Garzanti. Successivamente il romanzo è stato ristampato diverse volte e, a partire dal 1965, è stato spesso ristampato diviso in due romanzi distinti intitolati Angelica la Marchesa degli Angeli e Angelica e il giustiziato di Notre-Dame.

                                     

1.1. Trama Marchesa degli Angeli 1645

Francia, 1645. Angelica, figlia del barone Armando di Sancé de Monteloup trascorre uninfanzia felice nel suo paesino di provincia.

Nellestate del 1648, mentre Angelica è intenta a pescare con lamico Nicola Merlot, figlio di contadini che coltivano le terre del barone, un gruppo di briganti fa unincursione sulle terre dei baroni di Sancé seminando morte e desolazione. Oltre al furto di gran parte del bestiame, la scorreria ha causato anche alcune vittime, tra cui il padre di Nicola e sua sorella Francina, che morirà poco dopo in seguito ad una violenza subita dai briganti.

Alcuni mesi dopo, le condizioni finanziarie del barone, già molto disastrate, peggiorano enormemente tanto che i due figli Giovannino e Raimondo vengono cacciati dal collegio perché non possono più pagare la retta. Fortunatamente per lui, Molines, amministratore dei beni dei marchesi di Plessis-Bellière, lo convincere a dare inizio ad un allevamento di asini da esportare anche allestero.

Nellinverno del 1648, al castello di Monteloup giunge il marchese di Plessis-Bellière e suo figlio Filippo, rispettivamente zio e cugino di Angelica, in cerca di un riparo per la notte prima di tornare al loro castello situato poco lontano. Il marchese informa il cugino Armando della drammatica situazione in cui sta vivendo la Francia: il piccolo re Luigi XIV, sua madre e il Cardinale Mazzarino sono stati costretti a fuggire da Parigi a causa della Fronda, un movimento politico di opposizione alla politica del cardinale guidato dal principe di Condé. Sebbene dimostri simpatia per il primo, Angelica non riesce invece a sopportare il carattere altezzoso del bel cugino. Colpita dalle sue prime mestruazioni, Angelica perde i sensi e quando si risveglia scopre con goia che i visitatori se ne sono già andati via.

Non molto tempo dopo giunge al castello il pastore Rochefort, ugonotto, il quale ha avuto la missione da parte di Antonio di Ridoué di Sancé, fratello del barone Armando, di recarsi al castello per sapere come vanno le cose. Alludire il nome del figlio Antonio che ha abiurato la fede cattolica ed è fuggito nelle Americhe, il vecchio barone di Ridoué, ha un malore e muore poche ore dopo. Alcuni giorni dopo, Giovannino lascia il castello alla volta de La Rochelle da dove intente imbarcarsi per le Americhe.

La stessa Angelica decide di partire alla volta delle Americhe con uno stuolo di bambini, tutti figli dei contadini che lavorano le terre del barone suo padre. La simpatica spedizione però breve durata e termina la stessa sera in cui era iniziata perché i bambini si perdono nelle foreste e si ritrovano a chiedere ospitalità ai frati dellabbazia di Nieul. Dopo questo episodio il barone Armando si decide ad accettare un prestito da parte di Molines per poter mandare le figlie Angelica, Ortensia e Maddalena in convento dalle Orsoline ed i figli Raimondo e Gontrano dai padri gesuiti di Poitiers. Molines intanto prega il barone, in quanto nobile, di fare pressioni per ottenere la dispensa totale dai dazi per un quarto della loro produzione di muli.

Approfittando del fatto che la marchesa di Plessis-Bellière ha richiesto la piccola Angelica per sostituire una delle damigelle donore, il barone si reca al castello per parlare col cugino affinché lo aiuti ad ottenere la dispensa. Al castello Angelica viene derisa da alcuni paggi ed in preda alla rabbia esce fuori da esso e si arrampica su per il balcone di una stanza. Spiando allinterno di essa scopre che il principe di Condé, insieme allo zio Plessis-Bellière e ad altri nobili, stanno congiurando per assassinare il re, il fratello del re e Mazarino servendosi di un potente veleno: il |vetriolo romano. Appena il principe lascia la stanza, Angelica vi entra e ruba il cofanetto contenente il veleno e il patto sottoscritto dei congiurati e lo nasconde in una feritoia del castello. Tornata nel salone del castello e sentendo che suo zio davanti al principe parla male di suo padre Angelica fa su tutte le furie e accusa i presenti di congiurare contro il re. Presa in disparte dal principe, Angelica, temendo che lui possa farle del male, dice di aver lanciato false accuse solamente perché arrabbiato con suo zio. Il principe le crede le promette anche di interessarsi al commercio di asini di suo padre.

Poco tempo dopo Angelica, Ortensia, Maddalena, Raimondo e Gontrano partono per Poitiers. Durante gli anni in cui è chiusa in convento Angelica vedrà morire di peste la sorellina Maddalena, farà la conoscenza con Vincenzo de Paoli quando un giorno il sacerdote impedisce che la ragazza abbia un rapporto sessuale con un giovane paggio del re e apprenderà dai fratelli Raimondo, nel frattempo divenuto prete, e Dionigi della morte della loro madre.

Passano gli anni e anche la guerra civile termina con la vittoria delle truppe del re, il quale può così rientrare vincitore a Parigi.

                                     

1.2. Trama Matrimonio a Tolosa 1656-1660

Nel 1656 Angelica viene fatta uscire dal convento perché la giovane è stata promessa sposa al ricco ma brutto Goffredo de Peyrac, conte di Tolosa. Riluttante alla cosa, Angelica si ritroverà costretta ad accettare le nozze quando Molines arriva a ricattarla che se essa non sposerà il conte, facendo così fallire la vendita della miniera del barone di Sancé, egli farà arrestare il padre per debiti.

Il giorno seguente giunge a Monteloup il marchese Bernardo DAndijos, amico del conte, per sposare Angelica per procura. La sera delle nozze, Angelica, volendo impedire che sia il conte di Peyrac ad iniziarla allamore, convince il suo amico dinfanzia Nicola a fare lamore con lei per la prima volta. Prima che qualcosa possa succedere, i due vengono sorpresi nel granaio dallanziano Guglielmo e da una zia di Angelica e Nicola si da alla fuga lasciando il paese per sempre. Lindomani Angelica parte per Tolosa, dove finalmente ha modo di incontrare e sposare religiosamente il conte di Peyrac. La sera delle nozze, Angelica mette bene in chiaro al marito il fatto che lei non avrà mai rapporti con lui e luomo accetta la cosa senza problemi.

Il tempo passa e la vita dei due coniugi trascorre tranquilla: Peyrac si dedica quasi completamente ai suoi esperimenti e alle feste di palazzo, mentre Angelica conduce una vita più riservata vivendo in un padiglione sulla Garonna. Una sera, dopo diversi poco più di anno dal matrimonio, le si presenta la Voce doro del regno, lultimo dei trovatori della Linguadoca. Angelica si sente fortemente attratta da quelluomo dotato di una voce e di una dialettica straordinaria e scambia con lui un bacio. Scoperto che dietro la maschera delluomo si cela nientemeno che suo marito, Angelica va su tutte le furie convinta che egli si sia solo preso gioco di lei. Successivamente a palazzo giunge il barone Benedetto di Fontenac, larcivescovo di Tolosa, il quale vuole indagare se siano vere le voci che il conte di Peyrac sarebbe in grado di produrre loro con la stregoneria. Tra il religioso e il conte nasce una discussione sulla scienza, sulla religione e sullalchimia ed Angelica, standoli ad ascoltare, inizia a provare dei sentimenti verso luomo che ha sposato. Spaventato da unesplosione avvenuta nel laboratorio di Peyrac, larcivescovo fugge dal palazzo. Apprendendo che suo marito è in grado, tra le altre cose, di creare del vetriolo, Angelica ricorda tutto della congiura ordita da Fouquet e dal principe di Condé per avvelenare Mazzarino, il re e suo fratello e decide di raccontare tutto al marito, il quale poi sospetta che qualcuno abbia origliato la loro conversazione.

Tempo dopo il cavaliere di Germontaz, nipote dellarcivescovo, e labate Conan Bécher si recano al palazzo del conte di Peyrac e si intrattengono con lui parlando di scienza e chimica ed il conte mostra a loro e ad Angelica il suo laboratorio. Vedendo Goffredo così preso dalla passione per i suoi esperimenti, Angelica comprende finalmente di amarlo.

Una sera Angelica partecipa ad una corte damore tenutasi nel suo palazzo. Quando Goffredo inizia ad esibirsi cantando per i suoi ospiti, Angelica si sente a disagio essendo lunica dama non accompagnata e si allontana recandosi in giardino, dove è raggiunta dal cavaliere di Germontaz il quale tenta di violentarla. A salvarla giunge in tempo Goffredo che sfida a duello il cavaliere e lo uccide. Subito dopo Angelica e Goffredo si recano nel padiglione sulla Garonna dove finalmente fanno lamore.

Larcivescovo chiude un occhio su quanto avvenuto al nipote ma costringe Peyrac a rivelare a Bécher, il suo segreto sulla fabbricazione delloro. Così circa due mesi dopo essi si recano accompagnati da Angelica, Andijos e Bernalli presso la miniera del conte a Salsigne.

                                     

2. Curiosità

  • La maledizione scagliata da Joffrey de Peyrac contro i suoi accusatori sarà poi ripresa da Maurice Druon nel romanzo Le Roi de fer della serie dei Re maledetti e fatta pronunciare da Jacques de Molay.
                                     

3. Adattamenti

Il romanzo è stato trasportato sullo schermo nel 1964 nel film Angelica, diretto da Bernard Borderie ed interpretato da Michèle Mercier e Robert Hossein. Il film, primo di una serie di cinque film tutti diretti da Borderie, ottenne un successo mondiale.

Nel 1995 Robert Hossein ha realizzato uno spettacolo teatrale su Angelica, intitolato Angélique Marquise des Anges ed interpretato da Cécile Bois e dallo stesso Hossein. Lo spettacolo è stata recitato dal settembre 1995 al febbraio 1996 al Palais des Sports di Parigi.

Nel 2013 il romanzo è stato nuovamente trasportato sullo schermo nel film Angelica, diretto da Ariel Zeitoun ed interpretato da Nora Arnezeder e Gérard Lanvin. Il film si è rivelato un fiasco clamoroso.

                                     

4. Edizioni

Tutte le edizioni italiane usano la traduzione di Pierluigi Cecioni.

  • 1964 - Garzanti collana "Romanzi Moderni"
  • 1962 - Garzanti collana "Romanzi Moderni"
  • 1977 - Euroclub
  • 1975 - Garzanti collana "Eroi e Eroine"
  • 1966 - Garzanti collana "Romanzi e Realtà" - diviso nei due volumi Angelica, la Marchesa degli Angeli e Angelica e il giustiziato di Nôtre-Dame
  • 1981 - Vallardi
  • 1964 - Garzanti collana "Romanzi e Realtà"
  • 1997 - Tea Due - diviso nei due volumi Angelica, la Marchesa degli Angeli e Angelica e il giustiziato di Nôtre-Dame
  • 1965 - Garzanti collana "Romanzi e Realtà" - diviso nei due volumi Angelica, la Marchesa degli Angeli e Angelica e il giustiziato di Nôtre-Dame
  • 1957 - Garzanti collana "Il Milione"
  • 1991 - Garzanti - diviso nei due volumi Angelica, la Marchesa degli Angeli e Angelica e il giustiziato di Nôtre-Dame