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ⓘ Bicicletta




Bicicletta
                                     

ⓘ Bicicletta

La bicicletta è un veicolo azionato dalla forza muscolare umana degli arti inferiori. È costituito da un telaio cui sono vincolate due ruote allineate, dotato di un sistema meccanico per la trasmissione della potenza alla ruota motrice. Dal punto di vista tecnico e normativo, in Italia la bicicletta rientra nella più ampia categoria dei velocipedi.

                                     

1. Storia

La bicicletta nasce in Francia nel 1791, anno in cui Mède de Sivrac progetta e costruisce il suo "celerifero". Nel 1817, un quarto di secolo più tardi, Karl Drais inventò la sua Laufmachine in tedesco, macchina da corsa che fu chiamata dalla stampa "draisina". Nel 1861 Ernest Michaux montò su una draisina i primi pedali fissandoli al perno della ruota anteriore. Il termine bicicletta nacque in Francia verso la fine degli anni 1860 e rimpiazzò il termine velocipede dal modello della High Bicycle in poi. Il biciclo fu molto in voga fino agli anni ottanta del XIX secolo. Il sistema della trasmissione del moto generato dai pedali fu oggetto di grandi studi fino a quando, prima della fine del secolo, il problema della trasmissione del moto è risolto collegando i pedali ad una ruota dentata connessa ad una catena; questa soluzione tecnica consente di ridurre la dimensione della ruota anteriore. Nel 1884 John K. Starley realizzò a Coventry la prima Safety Bicycle "bicicletta di sicurezza" denominata "Rover" e destinata a ottenere un enorme successo commerciale: antesignana delle moderne bici, aveva ruote di dimensioni uguali e trasmissione a catena sulla ruota posteriore. In seguito ci furono altri progressi tecnologici. Nel 1888 Dunlop montò su un triciclo il primo pneumatico a camera daria. Nei primi anni del novecento ci fu lo sviluppo delle prime competizioni sportive come il Tour de France 1903 e nel 1909 il primo Giro dItalia.

                                     

2. Componenti

Nel corso della sua lunga storia furono molti i tentativi di introdurre variazioni nella struttura della bicicletta, sia per migliorarne lefficienza alla luce dei progressi scientifici, della biomeccanica in particolare, sia per esperimenti di design, ma nonostante ciò la struttura generale della bicicletta può ormai essere considerata cristallizzata e si trova sostanzialmente immutata in tutti i suoi numerosi tipi.

  • Telaio: è lelemento portante, tipicamente a geometria triangolare in quanto più rigido e resistente alle deformazioni, su cui sono agganciate due ruote che ne consentono il rotolamento sul piano o terreno dappoggio. In particolare il carro posteriore del telaio regge la ruota posteriore a cui il conducente impartisce il movimento con la pedalata attraverso il sistema di trasmissione. Sul telaio trovano alloggiamento tutte le altre numerose componenti che consentono il funzionamento del mezzo. In genere sono regolabili laltezza del manubrio, della sella e lavanzamento/arretramento della sella. Queste componenti possono essere raggruppate in una serie di sistemi che assolvono ciascuno una specifica funzione. Solitamente il tubo superiore del telaio, nella versione della bici femminile, assume una forma ricurva rivolta verso il basso al fine di agevolare la salita indossando gonne o tubini.
  • Sistema di trasmissione: formato da pedali, pedivelle, movimento centrale, corona la ruota dentata della guarnitura, catena di trasmissione e pignone la ruota dentata sul mozzo posteriore. Pignone e corona attuano un certo rapporto di trasmissione che in molti tipi di bicicletta può essere variabile grazie al cambio di velocità, costituito da ingranaggi multipli sulla ruota posteriore ed eventualmente sulla corona, o più raramente da sistemi di ingranaggi contenuti nel mozzo della ruota posteriore cambio epicicloidale. Il deragliatore è un componente fondamentale del cambio e serve a spostare la catena da un ingranaggio allaltro. Una volta si usava selezionare le marce direttamente con il manettino.
  • Sterzo: costituito dalla forcella che regge la ruota anteriore collegata mediante il canotto o pipa inclinato in avanti al manubrio, consente di variare la direzione della ruota anteriore rispetto allasse longitudinale del mezzo per eseguire le curve. La forcella funge da punto di aggancio della ruota anteriore e la sua geometria, ovvero linsieme delle principali misure lunghezze e angoli che definiscono una particolare configurazione, ha una grande influenza sulla guidabilità dellintero mezzo.
  • Ruote: sono dotate di raggi dal mozzo al cerchione per conferire loro il vincolo con il mozzo o asse della ruota ed in numero e spessore tale da ottenere una rigidità in grado di opporsi alle deformazioni da sollecitazioni meccaniche del terreno e la torsione per effetto della rotazione dellasse stesso. Completano le ruote le camere daria o tubolari e il copertone montati sul cerchione. Per ridurre lattrito delle parti in movimento vengono utilizzati cuscinetti a sfere: sul mozzo delle ruote sono realizzati avvitando sui perni dei supporti a forma di cono con la superficie concava, su cui scorrono le sfere, trattenute in apposite cavità realizzate nel mozzo. I cuscinetti sono presenti anche nel movimento centrale, nei pedali, nello sterzo, nel meccanismo di ruota libera. Sulla ruota posteriore è normalmente montato un meccanismo di ruota libera, che permette alla ruota posteriore di girare nel solo senso di marcia indipendentemente dal movimento dei pedali, quando a questi non venga impressa una forza, consentendo alla bicicletta di avanzare per inerzia. Alcune biciclette montano invece il cosiddetto scatto fisso, inizialmente caratteristico delle bici da pista senza freni e senza cambio usate nei velodromi, ma che ultimamente trova sempre maggiore diffusione anche per luso su strada.
  • Impianto frenante: può essere di vari tipi e può agire sul mozzo della ruota a disco o a tamburo o sui cerchioni. I comandi dei freni sono normalmente sul manubrio. Esiste anche un comando di freno a contropedale che attiva un freno, generalmente a tamburo, se ai pedali viene applicata una forza in direzione opposta a quella del movimento.
  • Sellino: il conducente viaggia normalmente in posizione seduta su un sellino di forma approssimativamente triangolare, posta leggermente arretrata rispetto alla verticale del movimento centrale e collegata al telaio mediante un tubo detto reggisella o canotto della sella che scorrendo allinterno del piantone consente la regolazione dellaltezza della sella. Da questa posizione gode di una ottima visuale sullambiente circostante e sulleventuale traffico.
                                     

3.1. La fisica della bicicletta Meccanica

La bicicletta è una macchina che trasforma lenergia muscolare in energia cinetica: durante il movimento della pedalata viene infatti applicata sui pedali una coppia di forze che vengono trasferite e amplificate, a mezzo delle pedivelle che fungono da leva, al movimento centrale. Così facendo si genera una rotazione dellasse del movimento centrale: questo, una volta in movimento, con dei vincoli meccanici trasferisce il momento risultante alla corona anteriore che la trasferisce alla catena. La catena applica una coppia di forze ai rapporti posteriori, mettendoli in rotazione. Gli ingranaggi, essendo vincolati alla ruota posteriore, producono il movimento di rotolamento o avanzamento sul terreno di appoggio. Lenergia è trasferita infine a tutto il telaio e alla ruota anteriore attraverso dei vincoli meccanici, come per esempio la forcella anteriore.

La bici ha un rendimento maggiore della corsa a piedi perché, a livello logico-meccanico, è intrinsecamente una leva costituita dal movimento della pedivella il braccio della leva, a cui è agganciato il pedale, attorno al perno del cosiddetto movimento centrale della pedalata. A differenza della corsa, dove parte dellenergia meccanica è spesa per vincere la forza di gravità, nella bicicletta gran parte del movimento è trasmesso in avanti in maniera molto più efficiente. Il coefficiente di attrito volvente dinamico del movimento rotativo delle ruote sul terreno porta ad una dissipazione di energia più bassa di quella che avviene durante la corsa, dove agisce lattrito dinamico radente, a cui si aggiunge la possibilità di assumere una posizione più aerodinamica. Tuttavia questi vantaggi, per concretizzarsi in una superiorità della bici rispetto alla corsa, necessitano di una" strada”, ossia di un terreno con determinate prerogative di liscezza e" sinuosità”.



                                     

3.2. La fisica della bicicletta Lequilibrio

La bici si autostabilizza, controbilanciando la componente della gravità, grazie allangolo di inclinazione del vincolo della ruota rispetto alla perpendicolare rispetto al suolo la proiezione dello sterzo sul terreno avancorsa deve risultare più avanti rispetto al centro della ruota), alla distribuzione del peso delle parti anteriori che sono poste più in avanti rispetto allasse sterzante e alla precessione delleffetto giroscopico della ruota anteriore che tende a farla sterzare in maggior grado, facendo così intervenire i due fattori precedenti avancorsa e distribuzione dei pesi delle parti anteriori; affinché quest’ultimo effetto sia sufficiente ad instaurare il regime di autoequilibrio della bicicletta, occorre che si generi un adeguato momento angolare, ossia che la velocità di rotazione della ruota anteriore sia superiore ad un valore minimo. Una ricerca ha mostrato che dilettanti e ciclisti esperti mantengono lequilibrio in maniera diversa quando sono in bici.

                                     

3.3. La fisica della bicicletta I consumi energetici

Lenergia necessaria per far avanzare la bicicletta fino ai 10–20 km/h, su strada piana e in assenza di vento, è prevalentemente quella necessaria a vincere gli attriti meccanici. Alla velocità di circa 18–20 km/h la resistenza aerodinamica, che cresce col quadrato della velocità, non è più trascurabile rispetto agli attriti e diventa di gran lunga preponderante al crescere della velocità. A influenzare la velocità ci sono vari fattori come la condizione del fondo stradale, la sezione dei copertoni, la resistenza aerodinamica, ecc. In generale con il diminuire della sezione delle coperture diminuisce la resistenza e a parità di potenza aumenta la velocità.

La pressione delle coperture ha grande importanza: solitamente le coperture riportano la pressione consigliata di gonfiaggio, al di sotto della quale le prestazione decadono e la copertura si rovina. Il vento favorevole o sfavorevole, per quanto flebile, influenza notevolmente le prestazioni. Analogamente è importante la superficie frontale del ciclista che è causa della resistenza aerodinamica per attrito con laria. La posizione tenuta da chi va in bicicletta influenza molto la resistenza aerodinamica, così come anche la presenza di cavi per i freni e altro. I ciclisti cercano infatti la postura corretta, così come il più possibile la scia di chi li precede per mantenere la velocità desiderata con il minimo sforzo.

La postura del ciclista a velocità superiori ai 20–25 km/h comincia ad essere molto importante. La postura meno efficiente è quella a busto eretto che si assume sulle "biciclette olandesi"; in quelle da corsa, con le mani sullimpugnatura bassa, si offre meno superficie alla resistenza dellaria, e ancora meno nelle biciclette reclinate o recumbent.

La larghezza degli pneumatici è un fattore importante a seconda del tipo di terreno e velocità. Se usati su strada asfaltata e velocità elevate sopra i 20–25 km/h gli pneumatici stretti tipici delle biciclette da corsa offrono un minor attrito volvente, quindi hanno prestazioni migliori. Su asfalti rovinati sono preferibili pneumatici più larghi tipici delle biciclette da città perché garantiscono un ammortizzamento migliore delle asperità dellasfalto. Su terreni terrosi e accidentati si utilizzano pneumatici larghi dotati di tasselli più o meno pronunciati tacchetti, in modo da evitare lo slittamento della gomma. Per percorsi misti, strade asfaltate e fuoristrada, si utilizzano pneumatici larghi, con le dentature disposte solo lateralmente, in modo da avere minore resistenza in città e garantire la tenuta in piega su terreni terrosi, argillosi, ecc.

Landamento che massimizza la percorrenza, a parità di energia spesa, è quando la velocità è costante. Velocità tipiche, indicative e soggettive, sono 15–25 km/h in pianura. Velocità superiori a 30 km/h cominciano a diventare impegnative se sostenute per più di qualche minuto. Velocità dai 35 ai 50 km/h sono tipiche dei gruppi di ciclisti anche amatoriali quando sono in gruppo e si alternano alla testa del gruppo, con picchi di 65 km/h. Velocità superiori ai 50 km/h sono tipiche di professionisti, soprattutto se non si sta correndo in gruppo. Su strada piana possono essere raggiunte dai professionisti velocità di circa 60–65 km/h fino a 75 km/h in volata. In discesa si possono superare i 100 km/h. Scendere sotto una certa velocità minima è difficile perché lequilibrio e la stabilità dellandatura diventano precari.

A titolo indicativo la tabella seguente illustra la relazione tra velocità e energia e potenza meccaniche necessarie allavanzamento di una bicicletta da corsa. I parametri usati sono: peso del ciclista 75 kg, peso della bicicletta 10 kg, pneumatici da corsa.

                                     

3.4. La fisica della bicicletta Record di velocità

Le biciclette reclinate, generalmente abbinate allutilizzo di una carenatura aerodinamica velomobili, sono i più veloci veicoli a propulsione umana HPV, Human Powered Vehicle e detengono sostanzialmente tutti i record di velocità in questa categoria: 133.78 km/h Sebastiaan Bowier, 2013 e 85.991 km/h nel record dellora Fred Markham, 2006.

                                     

4. Categorie

  • Trial bike, agile, leggera e con geometrie adatte al superamento di ostacoli.
  • Bicicletta reclinata: ha il telaio di forma diametralmente diversa, trazione posteriore o anteriore, utilizzo di un sedile al posto del sellino, postura più o meno distesa a seconda delluso;
  • Tandem bicicletta per due o più persone;
  • Bicicletta da pista, priva di freni e cambio, dotata di scatto fisso, usata nei velodromi;
  • Velomobile, bicicletta carenata che permette di raggiungere velocità maggiori grazie alla miglior efficienza aerodinamica garantita dalla carenatura;
  • Bicicletta pieghevole, biciclette ripieghevoli per contenere i volumi di ingombro e trasporto;
  • Gravel bike, pensata per lunghi tratti su percorsi misti, dalla strada allo sterrato.
  • Mountain bike, dotata di cambio ad ampia escursione e utile per i percorsi sterrati;
  • City bike da città: bici pensate per il trasporto cittadino;
  • Cargo bike, biciclette dedicate al trasporto di oggetti;
  • Handbike, al posto delle gambe si usano le braccia;
  • Bicicletta a scatto fisso, il movimento della pedalata è vincolato a quello delle ruote e viceversa;
  • Bici da turismo: pensata per lunghi viaggi e per cicloturisti;
  • BMX, piccola, utilizzata per esibizioni acrobatiche;
  • Bicicletta da corsa, utilizzata per praticare ciclismo su strada o per quotidiani allenamenti sportivi;


                                     

4.1. Categorie Biciclette a pedalata assistita

Questo tipo di bicicletta è dotata di una batteria ricaricabile, posta in unapposita custodia che ne consente lutilizzo e lestrazione per la ricarica dalla rete elettrica domestica. La normativa prevede che il motore venga attivato dalla pedalata e si spenga allorché la pedalata viene sospesa, si attivi il freno o si raggiunga la velocità massima di 25 km/h. Il motore elettrico ausiliario non deve avere una potenza superiore a 0.25 kW. Queste biciclette sono esenti da omologazione e, contrariamente ai ciclomotori, non richiedono il pagamento di un bollo di circolazione, né assicurazione, né uso obbligatorio del casco. Il motore può essere direttamente accoppiato ad una ruota spesso quella anteriore mediante ruote in gomma che fanno attrito sul cerchione, oppure collegato alla catena, oppure essere integrato nel mozzo della ruota stessa. Questi ausili possono essere usati più o meno occasionalmente per superare salite o per incrementare la velocità.

La bicicletta fotovoltaica è un sottotipo particolare che utilizza lenergia solare per ricaricare la batteria del motore elettrico, migliorando lautonomia di viaggi. Il problema principale è il basso rendimento, generalmente dimezzato a causa dellesposizione raramente perpendicolare ai raggi solari. Il pannello inoltre deve essere disposto in modo da non creare problemi aerodinamici che metterebbero in pericolo la sicurezza del ciclista. Simile a questa è la bicicletta a idrogeno: la pedalata viene assistita mediante un motore elettrico, caricato da una cella a combustibile che si aziona grazie alla combinazione di idrogeno, in forma "solida" di idruri metallici, con laria. Un apposito sensore regola la potenza da erogare ai pedali in base alla necessità rilevata. Il primo prototipo funzionante al mondo è stato realizzato dallistituto per le tecnologie avanzate del CNR di Messina.

                                     

5.1. Impieghi Utilizzo in città

La bicicletta da città detta city bike in inglese è progettata per spostamenti cittadini. Le bici da uomo hanno un telaio "a diamante", mentre quelle da donna hanno un telaio a U; in entrambi i casi la seduta è verticale. Ci sono modelli con o senza cambio. Questo tipo di bici presenta spesso protezioni intorno alla catena e parafanghi per proteggere dallacqua le parti meccaniche e i vestiti. I pedali non hanno attacchi fissi e non richiedono scarpe particolari come per le biciclette da corsa. Le biciclette da donna sono in genere sprovviste di una canna alta per facilitarne lutilizzo con vestiti lunghi o gonne.

I copertoni non sono né larghi e tassellati come quelli da mountain bike né sottili, lisci e rigidi come quelli da corsa, ma hanno un battistrada intermedio. La sella è larga e morbida, per un utilizzo breve e senza labbigliamento rinforzato da ciclista. La bicicletta da città può essere provvista di portapacchi o cestini anteriori o posteriori. A volte anche di seggiolini per i bambini piccoli. In genere è dotata di un cavalletto per il parcheggio, per fermare la bici perpendicolarmente alla strada senza doverla appoggiare.

La European Cycling Challenge, una competizione fra città europee. Per tutto il mese di maggio le città che partecipano alla sfida gareggiano grazie ai propri cittadini. Scaricando lapp Cycling365, si tracciano i propri spostamenti in bici nellarea urbana, entro confini ben stabiliti, i chilometri fatti in sella vengono registrati e conteggiati per la città di appartenenza.

                                     

5.2. Impieghi Bike sharing

In alcune città sono promosse politiche di incentivo allutilizzo della bicicletta quali la possibilità di "condividere" le biciclette, rendendole fruibili attraverso una rete di postazioni di deposito/prelievo, diversamente dal semplice noleggio. Il bike sharing traducibile come "condivisione della bicicletta" può rappresentare anche un modo per aumentare lutilizzo dei mezzi di trasporto pubblici autobus, tram e metropolitane, integrandoli tra loro trasporto intermodale.

                                     

5.3. Impieghi Biciclette da lavoro

Quale veicolo da lavoro, la bicicletta può disporre di diversi allestimenti e accessori per effettuare piccoli trasporti e consegne. Modifiche o personalizzazioni più profonde compreso lutilizzo di tricicli o cargobike sono rappresentate dalla classica bicicletta da gelataio, dalla bicicletta dellarrotino o dalla bicicletta del pompiere.

                                     

6. Aspetti socio-economici

La bicicletta è uno strumento per fare attività fisica, di trasporto o di semplice svago od hobby. Luso della bici è caratterizzato dallinquinamento ambientale pressoché nullo, costi modesti, effetti positivi sulla salute e bassi ingombri del mezzo nel traffico cittadino.

In relazione agli altri mezzi di trasporto la bicicletta risulta il mezzo con minore dispendio di energie calcolato come rapporto energia spesa/persone trasportate.

La manutenzione della bicicletta è alla portata di chiunque per difficoltà tecnica e attrezzatura richiesta, accentuandone laspetto di mezzo popolare e indifferente alle classi sociali, e incoraggiando allautoriparazione dei propri strumenti.

                                     

6.1. Aspetti socio-economici Le biciclette in Europa

Luso della bicicletta nei vari stati europei è molto diverso. Luso della bici è molto diffuso in Olanda, con il 31.2% della gente che indica la bicicletta come il suo principale mezzo di trasporto, contro il 48.5% che preferisce la macchina e un 11% i trasporti pubblici. Nella città di Münster, in Germania, ci sono più biciclette che abitanti. Anche nella capitale tedesca, Berlino, le biciclette sono molto diffuse, tanto dallavere le piste ciclabili affiancate alla maggior parte dei marciapiedi.

                                     

6.2. Aspetti socio-economici Il mercato del settore ciclistico

Il mercato globale della bicicletta è stato stimato in 38.5 miliardi di euro per lanno 2012, con 132.3 milioni di biciclette vendute allanno. Fino al 1965, la produzione mondiale di macchine e di biciclette era essenzialmente la stessa 20 milioni ciascuna, da li la produzione di biciclette arrivò a toccare le 100 milioni di unità allanno, contro 42 milioni di autovetture fabbricate nello stesso periodo.

In Italia nel 2014 sono state vendute quasi 1.65 milioni di biciclette in un anno. Nel 2013 in Italia sono state vendute 51.405 biciclette a pedalata assistita.

                                     

6.3. Aspetti socio-economici Trasporto in bicicletta

La bicicletta è stata fino a pochi decenni fa solo un fondamentale mezzo di trasporto, spesso lunico a disposizione delle classi meno agiate. Lo sviluppo economico ha poi portato ad unimportante diffusione dellautomobile, che ha in gran parte soppiantato luso della bicicletta come mezzo di trasporto. Con laumento del traffico urbano lutilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto è ridiventato concorrenziale. Sui percorsi urbani congestionati la bicicletta si dimostra spesso il mezzo più veloce, in particolare sui percorsi sotto i 10 km. Il vantaggio aumenta notevolmente se si includono i tempi e/o costi di parcheggio, e diventa incolmabile se vengono conteggiate anche le ore di lavoro necessarie a mantenere unautovettura. A favore della bicicletta, in qualità di mezzo di trasporto urbano, vanno ad aggiungersi lestrema economicità rispetto agli altri mezzi e limpatto ambientale nullo.

                                     

6.4. Aspetti socio-economici I fattorini

I fattorini in bici noti anche come "corrieri in bicicletta" o come bike messenger sono persone che effettuano consegne muovendosi in bicicletta. Possono lavorare per aziende di corrieri o in proprio. I corrieri in bicicletta hanno il vantaggio di poter meglio far fronte agli imprevisti del traffico, alle zone a traffico limitato e dei parcheggi rispetto ai classici furgoni. I fattorini portano una grande varietà di articoli, tra i quali documenti che non possono essere inviati tramite posta elettronica. A volte questi corrieri fanno uso di radio portatili per coordinarsi fra di loro. Alcuni fattorini possono usare degli appositi carrelini o delle bici da carico. La figura del fattorino in bicicletta è ripresa nel film del 2012 Premium Rush, dove un corriere in bicicletta è inseguito da un poliziotto corrotto che vuole impossessarsi di un messaggio che il fattorino deve consegnare. Anche nel film Quicksilver - Soldi senza fatica il protagonista è un ex intermediario che ora lavora come corriere in bicicletta.



                                     

6.5. Aspetti socio-economici Il cicloturismo

Con questo termine si descrive una forma di turismo nel quale ci si sposta in bicicletta. In Europa ci sono percorsi dedicati ai viaggiatori in bici, come quelli del sistema EuroVelo.

                                     

7. Sicurezza e incidenti

Lutilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto può presentare dei problemi. Il rispetto del Codice della Strada da parte di ciclisti e automobilisti è fondamentale per evitare incidenti. Stime riferite allanno 2014 riportano che in Europa l8% di tutti i morti sulla strada è costituito da ciclisti 7% in Italia, con il 57% dei decessi allinterno delle aree urbane; le lesioni più comuni fra chi usa la bici hanno interessato la testa e il collo.

In città la bici può essere soggetta ad incidenti in rotatoria, soprattutto nel momento in cui un automobilista si appresta a uscire dalla rotonda. Un possibile incidente per i ciclisti urbani è quello causato dallincauta apertura degli sportelli delle autovetture parcheggiate a lato. In fase di sorpasso di un ciclista è importante mantenere una adeguata distanza laterale. Nei mezzi pesanti gli angoli ciechi possono essere pericolosi per i ciclisti, perché non consentono allautista una corretta visuale su alcune zone della strada.

Nellambito della circolazione urbana di mezzi a motore e velocipedi, in alcune grandi e medie città del mondo si è assistito allorganizzazione di eventi conosciuti con il nome di Massa critica o Critical Mass.

                                     

7.1. Sicurezza e incidenti Le piste ciclabili

La pista ciclabile o percorso ciclabile o ciclopista è un percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso, progettato per migliorare la sicurezza stradale e regolarizzare il traffico.

                                     

7.2. Sicurezza e incidenti Dispositivi di sicurezza

Tra i dispositivi di sicurezza associati alla bicicletta, talora obbligatori in alcune legislazioni, vi sono i dispositivi di segnalazione acustici come il campanello, o visiva, come luci e piastre catarifrangenti sulle ruote e sui pedali, o capi dabbigliamento quali giubbotto e casco.

                                     

8. Distanze

Le distanze che si coprono in bicicletta vanno dalle poche centinaia di metri ai 1000 e più km delle randonnée come la Parigi-Brest-Parigi o dei viaggi turistici più impegnativi. I cicloamatori durante larco dellanno nelle loro uscite possono percorrere in totale, a seconda dellintensità e della costanza del loro impegno, da poche centinaia fino a parecchie migliaia di chilometri.

Negli ultimi anni si sono susseguiti molti tentativi da parte di ciclisti amatori e non di percorrere in bicicletta il giro del mondo. Il record è stato effettuato dallingegnere britannico Mike Hall con il tempo di quasi 92 giorni durante i quali ha toccato 20 nazioni e 4 continenti per un totale di 29.000 km, ovvero una media di 315 chilometri al giorno senza supporto su strada.

Nel dicembre 2012 Juliana Buhring, di nazionalità tedesca e residente in Italia da diversi anni, è stata la prima donna a compiere la stessa impresa, pedalando 29.000 km in solitaria senza supporto su strada per 144 giorni 152 inclusi gli spostamenti e entrando nel Guinness dei Primati.

Nel 2013 Robin Zobel percorse 120 metri con una bicicletta alta 6.3 metri.

                                     

9. Sport

Il ciclismo è lo sport in cui si utilizza la bicicletta. È controllato dallUnione Ciclistica Internazionale UCI; esistono storicamente tre specialità principali: il ciclismo su pista, il ciclismo su strada e il ciclocross, oltre al ciclismo fuoristrada, il mountain biking. Esistono poi anche le competizioni di BMX, quelle di trial, quelle di ciclismo indoor e quelle di paraciclismo. Queste otto discipline sono quelle riconosciute dallUCI. La bicicletta è anche usata nel Triathlon uno sport multidisciplinare in cui si alternano nuoto, ciclismo e corsa e nel Duathlon ciclismo e corsa.

Il ciclismo ai giochi olimpici cè stato dalla prima edizione, quella di Atene 1896. Il programma aggiornato alledizione di Londra 2012 prevedeva 18 gare, 9 maschili e 9 femminili, distribuite su quattro specialità: Ciclismo su strada, Ciclismo su pista, mountain biking e BMX.

Per il ciclismo su strada, le tre principali corse a tappe della stagione professionistica sono il Giro dItalia, il Tour de France e la Vuelta a España.

                                     

10. Accessori

Alcune biciclette vengono dotate di elementi strutturali supplementari per migliorarne lusabilità, questi possono essere integrati saldati o applicati se il telaio ne è predisposto lo consente, come:

  • Cestini
  • Supporto pompa aria
  • Portapacchi
  • Bloccaruota
  • Supporto dinamo
  • Parafanghi
  • Tachimetro

Sul mercato sono presenti altri accessori minori come la sella ammortizzata, le appendici sul manubrio, i fanali, i catarifrangenti, il ciclocomputer, la pompa per bicicletta, ecc.