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ⓘ Epistemologia evoluzionistica




                                     

ⓘ Epistemologia evoluzionistica

Il termine epistemologia evoluzionistica è stato coniato da Donald T. Campbell tentando di affrontare le questioni di teoria della conoscenza ed epistemologia da un punto di vista evolutivo.

Gran parte del lavoro contemporaneo nellepistemologia evolutiva deriva dal lavoro di Konrad Lorenz 1977, Donald Campbell 1974, Karl Popper 1972, 1984 e Stephen Toulmin 1967, 1972.

                                     

1. Teoria

Lepistemologia evoluzionistica, reinterpretando le categorie kantiane alla luce delle moderne scoperte etologiche, afferma la derivazione delle nostre capacità conoscitive della realtà, dal processo evolutivo della specie. A-priori se considerate ora innate nel singolo individuo, ma a-posteriori quale prodotto divenuto nel corso dellevoluzione filogenetica della specie interagente con lambiente.

Ecco perché Konrad Lorenz era convinto che le prestazioni della conoscenza umana debbano essere analizzate alla stessa stregua di altre capacità delluomo sviluppatesi nel corso della filogenesi in funzione della conservazione della specie: ".cioè di un sistema reale, formatosi in seguito ad un processo naturale, che si trova in un rapporto interattivo con un altrettanto reale mondo circostante.". "Una ricerca che parta da queste premesse non può esimersi dal perseguire due scopi simultaneamente. Essa deve porsi il compito di formulare una gnoseologia fondata sulla conoscenza dei meccanismi biologici e filogenetici delluomo e, contemporaneamente, di delineare unimmagine delluomo corrispondente appunto ad una tale gnoseologia." Perché "tutto ciò che noi sappiamo sul mondo reale deriva da meccanismi di informazione di origine filogenetica.".

Forse il suo più grande contributo allepistemologia evoluzionista ed al sapere umano in generale, fu daver scoperto, con i suoi studi etologici, la derivazione delle nostre categorie mentali, da lui chiamate apparati immagine del mondo dallevoluzione filogenetica della specie interagente con lambiente.

Dette categorie sono innate e perciò a-priori nel singolo individuo, ma a-posteriori se considerate nella loro evoluzione filogenetica, che le portò ad essere quello che in noi sono ora: ". qualcosa che sta agli elementi della realtà extrasoggettiva come lo zoccolo dun cavallo sta alla steppa o la pinna dun pesce allacqua." Prodotti cioè dun processo evolutivo naturale, dun sistema che si trova in un rapporto interattivo col mondo circostante e da cui ora originano, quando sottoposte ad uno stimolo sensoriale, le nostre idee sul mondo circostante.

                                     

2. Precursori

Nietzsche, partendo dallantico concetto greco del "conosci te stesso e diventa ciò che sei" e psicologizzando quindi il sapere umano "conosci te stesso" è tutta la scienza", fu il più grande precursore duna epistemologia/gnoseologia naturalista della conoscenza umana quale prodotto di capacità evolutivamante divenute.

Nella sua critica allidealismo ed a Kant, le vuote fantasie metafisiche, limmoralità della morale e la retorica filosofia accademica per un ritorno alla filosofia estetica scientifico-naturalista presocratica e fisiologico-istintuale della conoscenza umana, spianò la via che poi seguì la psicoanalisi, letologia e quindi lepistemologia evoluzionista.