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ⓘ Dottrina miasmatico-umorale




                                     

ⓘ Dottrina miasmatico-umorale

La dottrina miasmatico umorale era una teoria diffusa in campo medico che spiegava lorigine delle malattie infettive attraverso la diffusione nellaria dei cosiddetti miasmi e delle particelle velenose che provenivano da essi e che venivano a contatto con luomo.

Tra il XVIII e il XX secolo il concetto di contagio non era ancora legato alla consapevolezza di catene epidemiologiche fra agenti patogeni. Faceva invece riferimento al suo significato etimologico di contatto con le particelle velenose diffuse nellaria che, per la loro natura "appiccicaticcia", potevano attaccare luomo.

                                     

1. Gli umori

Gli squilibri allinterno del corpo di sangue, flegma, bile gialla e bile nera, identificati come gli umori nella vecchia dottrina ippocratica, erano considerati causa delle malattie. Queste ultime comparivano quando gli umori si accumulavano in maniera anormale in alcune regioni del corpo. Ad esempio, il flegma poteva raccogliersi nel capo a causa del freddo invernale, che lo faceva congelare e che poi con laumento delle temperature, defluiva lungo la gola e il petto causando la scherania angina, oppure catarro, mal di punta polmonite e mal di costa pleurite.

                                     

2. I miasmi

I miasmi erano generati da acque stagnanti, da escrementi o da altro materiale di scarto riversato nelle strade e intorno alle case. Accumulato un po ovunque, veniva reso oggetto di commercio per incrementare la produzione agricola bona per concio. Dai miasmi, oltre alle febbri malariche, si pensava potesse originarsi una delle malattie più temute di quei tempi e causa di sterminio: la peste.

Così, si pensava che le epidemie di peste fossero provocate da corruptione et infectione. Linfezione era legata a sfavorevoli congiunzioni astrali, eruzioni vulcaniche, esalazioni di acque paludose, sporcizia, fetore e da esalazioni miasmatiche provenienti dai corpi putrefatti e corrotti.

La dottrina miasmatico-umorale, dunque, era strettamente connessa con la teoria della generazione spontanea, che, per alcuni millenni, aveva dominato in modo incontrastato il pensiero scientifico, attribuendo la causa delle malattie agli umori corrotti, considerati frutto della divina volontà punitiva, delle influenze degli astri. Il manifestarsi di parassiti visibili, non veniva quindi considerato causa di malattia ma, conseguenza legata ad un processo di autogenerazione.

Nella seconda metà del 1600, a partire dalloperato di due italiani, Francesco Redi e Lazzaro Spallanzani, vengono riprese le ricerche le osservazioni sugli "animaletti", animalcula, iniziate e portate avanti da Antony van Leeuwenhoek. Ad essi dobbiamo la dimostrazione di una delle verità costitutive della biologia: Omnia vivum ex ovo, "Tutti i viventi nascono da un uovo". Grazie alle dimostrazioni e allintroduzione del metodo sperimentale, Francesco Redi riuscì a provare che le forme viventi prendono vita da altre forme viventi, demolendo così la teoria della generazione spontanea.