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ⓘ Meccanismo europeo di protezione civile




                                     

ⓘ Meccanismo europeo di protezione civile

Il contributo europeo nellambito di protezione civile nasce dopo lincredibile serie di calamità naturali e catastrofi ambientali che avvennero, nei Paesi dellUnione europea e nei paesi candidati, alla fine degli anni 90, dal terremoto in Grecia e Turchia al naufragio della petroliera Erika in Francia, dalle alluvioni agli incendi boschivi che colpirono molti Stati tra cui lItalia. A seguito di questi ed altri gravi eventi, la Commissione europea maturò la necessità di adottare dei provvedimenti comuni diretti ad un maggior coordinamento degli interventi di protezione civile in caso di catastrofe.

Lipotesi che venne formulata si incentrava sulla costituzione di un meccanismo che consentisse agli Stati membri di mettere in comune le risorse di protezione civile su scala europea: il meccanismo comunitario di protezione civile. Questo avrebbe dovuto necessariamente rispettare le competenze nazionali ottemperando ad una delle regole comunitarie basilari, ossia il principio di sussidiarietà, e perseguire nel contempo lobiettivo di sostenere e incoraggiare gli sforzi nazionali negli interventi da compiere in caso di calamità. Tale strumento avrebbe inoltre dovuto consentire la possibilità di organizzare rapidamente provvedimenti supplementari a livello europeo, attingendo alle risorse offerte da altri Paesi che, su richiesta di quello colpito da unemergenza, gli avrebbero dato la possibilità di aumentare le proprie capacità di protezione civile in misura sufficiente per poter sostenere le risorse nazionali impegnate negli interventi di soccorso. La realizzazione di tale primario obiettivo rendeva necessaria lassunzione, da parte della Commissione europea, di un ruolo di coordinamento nonché lespressa volontà degli Stati membri di mettere a disposizione un adeguato numero di accorgimenti di protezione civile per prestare soccorso ad altri Paesi. Si è quindi avviata la costituzione di una base giuridica che si è concretizzata nellottobre 2001 dando vita al" Meccanismo Comunitario di protezione civile” al fine di agevolare la cooperazione per fronteggiare gravi emergenze verificatesi allinterno o allesterno della Comunità compreso linquinamento marino. Lo strumento giuridico utilizzato fu la Decisione del Consiglio n. 2001/792 del 23 ottobre 2001

Lattività della Commissione viene innestata in una cornice più generale, la strategia antiterrorismo dellUE decisa dal Consiglio, che copre quattro settori dazione: prevenzione, protezione, perseguimento e risposta. In questultimo settore troviamo il contributo del Meccanismo Comunitario di protezione Civile: tale partecipazione viene inserita sia in termini di capacità operative che dintegrazione della Commissione nei nuovi dispositivi UE di coordinamento nella gestione delle crisi e delle emergenze. Il coordinamento si attua per mezzo di un gruppo direttivo di crisi istituito ad hoc e che deve tenere continuamente informato il Comitato dei Rappresentanti Permanenti COREPER ed il Consiglio sullevoluzione della situazione, sulle decisioni del Paese colpito e accompagnare i rapporti con le opzioni di scelta per eventuali provvedimenti da prendersi nel rispetto delle competenze nazionali.

Unimportante sottolineatura va infine dedicata al fatto che le varie strategie dellUnione Europea per la cooperazione nel settore della protezione civile, non intendono sostituire i sistemi nazionali. Tutte le iniziative sono saldamente basate sul principio di sussidiarietà, lelemento guida della legislazione comunitaria in base al quale le azioni nellUnione devono essere sempre intraprese ad un livello quanto più possibile locale.