Indietro

ⓘ Pena




Pena
                                     

ⓘ Pena

Una pena, in diritto, indica una sanzione predisposta per la violazione di un precetto penale comminata secondo il diritto penale. È erogata dallautorità giudiziaria, con le forme le garanzie previste dalla legge.

                                     

1. Descrizione

Caratteristica essenziale è lafflittività; consiste cioè nella privazione o diminuzione di un bene individuale.

Secondo il principio giuridico di determinatezza, la pena deve essere comprensibile a tal punto di fare capire a tutti i soggetti quali sono i comportamenti leciti e quali sono quelli illeciti. Vi deve essere una proporzione tra pena e delitto, la pena non può essere sproporzionata rispetto al delitto commesso, in base la principio di proporzionalità.

                                     

1.1. Descrizione Concezione

Le teorie principali al riguardo sono la

  • teoria della retribuzione: secondo la quale la pena è un valore positivo che trova in se stessa la sua ragione e giustificazione. Essa è il corrispettivo del male commesso verso lordinamento sociale e viene applicata a causa del reato commesso, quasi come corrispettivo di esso.
  • teoria dellemenda: secondo essa la pena è protesa verso la redenzione morale e il ravvedimento spirituale del reo.
  • teoria della prevenzione: la minaccia e la visibile concreta applicazione di sanzioni afflittive ha un potere dissuasivo verso chi fosse tentato di commettere un reato od una qualsiasi violazione della legge fornita di sanzione vale quindi anche per le sanzioni amministrative, che comportano solo il pagamento di una somma di denaro

Le tre teorie convivono in dottrina: la funzione della pena è infatti considerata triplice dalla dottrina maggioritaria.

                                     

1.2. Descrizione I principi e la funzione

I principi giuridici fondamentali che regolano la sua disciplina in un moderno Stato di diritto sono:

  • il principio di proporzionalità: la pena deve essere proporzionata al reato.
  • il principio di personalità: la pena è personalissima e colpisce solo lautore del reato;
  • il principio di inderogabilità: una volta minacciata la pena deve essere applicata allautore della violazione ma vi sono deroghe con lintroduzione delle liberazioni condizionali e del perdono giudiziale;
  • il principio di legalità, che in sede penale si specifica in riserva di legge la pena non può essere comminata da fonti sublegislative, tassatività-determinatezza divieto di interpretazione analogica sfavorevole al reo e favor rei ;

La pena può svolgere varie funzioni: una funzione meramente retributiva o assoluta, una funzione di prevenzione generale e una funzione di prevenzione speciale:

  • Secondo la teoria della prevenzione generale, la pena ha la funzione di eliminare o attenuare le verosimili cause della criminalità mediante attività di carattere legislativo, amministrativo, sociale e culturale; rivolte a tutti i consociati, rendendo i cittadini partecipi convinti dei valori sociali su cui si fonda una determinata comunità e la sua legge penale.
  • Secondo la teoria della prevenzione speciale, la pena svolge un compito intimidatorio volto alla dissuasione del singolo condannato dal commettere nuovi reati e, contemporaneamente, compiti rieducativi e correttivi che le varie modalità di esecuzione dispiegano sui condannati.
  • Secondo la teoria meramente retributiva, la sanzione penale deve servire a punire il colpevole per il male provocato dalla sua azione illecita: lidea retributiva implica il concetto di personalità, di determinatezza, di proporzionalità e di inderogabilità della pena medesima.

La prevenzione speciale si divide in:

  • prevenzione speciale sociale: insieme di attività di controllo, assistenza, solidarietà sociale, volte a favorire il reinserimento sociale del soggetto rimesso in libertà.
  • prevenzione speciale ante delictum: mira ad evitare che il soggetto, in ragione della sua concreta pericolosità, cada nel delitto;
  • prevenzione speciale post delictum: mira ad evitare che colui, che ha già commesso un reato, ne commetta altri;


                                     

1.3. Descrizione Presupposti per lapplicazione

Presupposti per la sua applicazione:

  • Presenza di un ordinamento giuridico positivo;
  • Possibilità di identificare certe condotte come meritevoli di una specifica sanzione.
  • Presenza di precetti penali;

Lirrogazione e lapplicazione della pena è competenza dallautorità giudiziaria previo espletamento di un regolare processo nei confronti di colui che violi un comando o un divieto della legge.

                                     

2.1. Nel mondo Italia

I principi giuridici fondamentali che regolano la pena e la sua applicazione sono stabiliti dallordinamento. Costituiscono deroga a tale principio laumento facoltativo di pena previsto per i recidivi, lart. 133 c.p. impone al giudice di tener conto, nellapplicazione della pena, anche della capacità criminale del reo. Si distinguono in:

  • pena principale: quelle inflitte dal giudice con la sentenza penale di condanna; sono
  • tra le pene principali rientrano anche la permanenza domiciliare e il lavoro sostitutivo irrogabili dal giudice di pace.
  • per i delitti: la pena di morte per gli Stati ove è ancora in vigore, o le pene detentive come lergastolo, la reclusione, o pene pecuniarie come la multa;
  • per le contravvenzioni: larresto pena detentiva e lammenda pena pecuniaria;
  • pena accessoria: le pene dotate di complementarità astratta alle pene principali che possono solo accompagnare ma a cui non si possono sostituire ad esempio, linterdizione dai pubblici uffici o dallesercizio di una professione.
  • le pene principali possono essere convertite in pene di altro tipo pene alternative dalla Magistratura di sorveglianza in relazione alle finalità di rieducazione e risocializzazione del reo.

È in corso di approvazione dal Parlamento un disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati la scorsa legislatura poi decaduto per scioglimento delle Camere, in cui anche la detenzione domiciliare oggi concedibile solo dalla Magistratura di sorveglianza viene ascritta tra le pene principali e quindi irrogabile direttamente dal giudice penale come condanna.

Si ha estinzione della pena quando non si verifica leffettiva realizzazione della medesima. Sono cause di estinzione della pena:

  • la morte del reo dopo la condanna definitiva;
  • la prescrizione della pena;
  • la liberazione condizionale, estinzione subordianta allavverarsi di condizioni o rispetto di prescrizioni;
  • lindulto, comportante anche uneventuale estinzione parziale;
  • la riabilitazione;
  • la grazia;

Ai fini della riabilitazione, la pena deve essere stata interamente eseguita, oppure estinta, e da quel momento devono essere trascorsi almeno 3 anni prima che possa essere concessa la riabilitazione. Salvo che la legge non disponga altrimenti leffetto estintivo non concerne la pena principale ma solo le pene accessorie e gli effetti penali. La sua funzione è il reinserimento sociale del condannato, e può essere concessa solo su richiesta di questultimo; è inoltre necessario che il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta. La riabilitazione non è concessa quando al condannato sia stata disposta una misura di sicurezza o quando non abbia adempiuto alle obbligazioni civili del reato. Può essere revocata quando il soggetto commetta delitto non colposo entro 5 anni dalla sentenza di riabilitazione.