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ⓘ Giornale di Brescia




Giornale di Brescia
                                     

ⓘ Giornale di Brescia

Il primo numero del Giornale di Brescia appare nelle edicole il pomeriggio di venerdì 27 aprile 1945 come organo del Comitato di liberazione nazionale. Conta due sole pagine, costa due lire e viene distribuito a guerra ancora in corso. Scritto e stampato al Broletto, nella redazione e nella tipografia chera stata de Il Popolo di Brescia prima e di Brescia Repubblicana poi.

Leonzio Foresti, dopo una breve reggenza di Gaetano Coeli, il 22 maggio assume la direzione. Resterà direttore de Il Giornale di Brescia la testata perderà larticolo nel 1949 fino al 17 aprile del 1949, sostituito da Mino Pezzi.

I primi consiglieri, in un momento di grandi incertezze politiche, sottoscrissero un patto nel quale si impegnavano a difendere i valori di libertà e democrazia, a favorire il progresso civile, culturale ed economico, ispirandosi ai valori cristiani della comunità bresciana. I consiglieri, a garanzia del loro impegno, firmarono anche delle lettere di dimissioni in bianco, consegnate nelle mani dellallora vescovo di Brescia, Giacinto Tredici e bruciate alla sua morte.

Dal 20 aprile 2000 il giornale, con il nuovo formato, viene stampato dal Centro Stampa Quotidiani di Erbusco, progettato dallingegnere Lamberto Cremonesi. Il Centro Stampa è nato dalla collaborazione tra il Giornale di Brescia e LEco di Bergamo ed è una delle più moderne e avanzate realtà per la stampa, il confezionamento e la spedizione di quotidiani e periodici, presenti sul territorio nazionale.

Il Giornale di Brescia si è affermato negli anni, raggiungendo una media di 424 000 lettori e 29 434 copie diffuse ogni giorno.

                                     

1. Il Gruppo Editoriale Bresciana

Il 15 gennaio 1947, con il lodo siglato fra Vittorio Valletta, amministratore delegato della Fiat, lon. Lodovico Montini per Brescia e il presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, fu decisa la privatizzazione dellazienda, con lacquisto delle azioni da parte della Banca San Paolo di Brescia, del Credito Agrario Bresciano e di alcuni privati. Primo presidente dellEditoriale fu il prof. Rizzardo Secchi, medico, padre di Tita, partigiano fiamma verde fucilato dai nazifascisti. Il 28 maggio 1948 gli succedette Antonio Folonari.

Proprietaria del Giornale di Brescia è lEditoriale Bresciana S.p.A., costituitasi nel 1947 dopo due anni di gestione commissariale. La quota di controllo del capitale sociale appartiene alla Fondazione Tovini e alla Fondazione Folonari; altre quote sono distribuite fra famiglie imprenditoriali e case editrici bresciane. La fondazione Tovini possiede oltre il 90% della Gold Line di Roma, che a sua volta possiede oltre il 70% delle azioni della Editoriale Bresciana S.p.A.

Accanto alla tradizionale attività su carta stampata il Gruppo Editoriale Bresciana ha sviluppato una serie di iniziative multimediali tese a fornire risposte adeguate ai sempre più rapidi cambiamenti del mondo dellinformazione.

Risale agli anni settanta, con la nascita di Radio Classica Bresciana, il primo impegno radiofonico. Seguiranno, negli anni novanta, Radio Bresciasette, Teletutto e Brescia Telenord, Numerica, concessionaria pubblicitaria del gruppo, e BresciaOnLine, portale web di riferimento per lutenza internet bresciana. Lavvento del digitale nel mondo televisivo ha determinato un nuovo assetto del network televisivo: Teletutto, TT2 e TT24.

Per consentire unesperienza di lettura adatta alle nuove esigenze, nel 2012 nasce GdB digital ledizione digitale del Giornale di Brescia disponibile ogni giorno a partire dalle 3 del mattino e consultabile da Web, Tablet e Smartphone.

Grazie a queste iniziative il Gruppo Editoriale Bresciana è il leader in Brescia e provincia ponendosi come una fra le maggiori realtà nazionali nel settore dellinformazione locale.

                                     

2. Direttori

  • 1954-1960 Alberto Vigna
  • 1949-1954 Mino Pezzi
  • dal 2015 Nunzia Vallini
  • 1945-1949 Leonzio Foresti
  • 1960-1977 Vincenzo Cecchini
  • 1980-2005 Gian Battista Lanzani
  • 2005-2015 Giacomo Scanzi
  • 1977-1980 Ugo Martegani