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ⓘ Vulcani dell'Islanda




Vulcani dellIslanda
                                     

ⓘ Vulcani dellIslanda

LIslanda è unisola di origine vulcanica, geologicamente giovane e ancora in corso di formazione. La geologia di questisola è molto particolare, infatti lIslanda è la più ampia parte emergente della lunga dorsale medio-atlantica ed è lespressione terrestre e visibile di ciò che troveremo, al di sotto della superficie marina, nella dorsale medio oceanica.

La nascita geologica dellIslanda si suppone essere causata dallincontro tra la dorsale medio atlantica e un" Hot spot” punto caldo: ciò ha creato le condizioni necessarie affinché nella zona occupata oggi dallIslanda si realizzasse, sul fondo oceanico, unintensa attività eruttiva che col tempo ha fatto accumulare così tanto materiale eruttivo da far nascere lisola islandese. LIslanda ha quindi unorigine esclusivamente vulcanica e lintensa attività vulcanica è ben visibile tuttoggi con moltissimi vulcani sparsi per tutta lisola.

                                     

1. Il vulcanesimo islandese

Il vulcanesimo islandese è molto particolare, poiché tra i vari tipi di vulcani attivi e non attivi possiamo trovare un vulcanismo di tipo fissurale, detto anche "lineare" caratteristico proprio della dorsale medio oceanica. Nelle eruzioni fissurali la lava non fuoriesce da un unico cratere ma piuttosto da una spaccatura che si apre nel terreno, una spaccatura che può arrivare ad avere una lunghezza anche di diversi chilometri. Al termine dellattività eruttiva la spaccatura viene riempita e a volte nascosta dalla lava che vi si solidifica fino alla sua riapertura al successivo evento eruttivo. Sopra questa frattura le continue eruzioni costruiscono col tempo un cono vulcanico. LIslanda è spaccata in due da una faglia vulcanica che è collegata proprio alle varie eruzioni fissurali e che separa le due parti.

La particolarità islandese è dovuta alla frattura dellAtlantico centrale dorsale medio atlantica e alla presenza di un punto caldo sotto lisola. Unidea di come lIslanda si possa essere formata si è avuta nel 1963 quando poco distante dalle coste islandesi ha cominciato a formarsi dal mare una nuova isola vulcanica; dopo le prime emissioni di vapore che spuntavano dalla superficie marina, una serie di effusioni laviche hanno cominciato ad accumularsi dal fondo oceanico, che in quel punto era collocato a 130 m sotto la superficie marina e in poco tempo hanno formato lisola di Surtsey, oggi alta fino a 170 m e collocata poco distante dalle coste islandesi.

Tali eventi non sono rari: nellultimo secolo nuove isole sono apparse con eruzioni sottomarine avvenute anche in Italia Isola Ferdinandea presso Pantelleria in Giappone o nelle isole Tonga e si ritiene che tali eventi siano alla base della formazione delle varie isole vulcaniche presenti nellintero globo.

Lultima eruzione di un vulcano islandese si è avuta nellaprile 2010 quando il vulcano islandese Eyjafjöll ha ripreso la sua attività sprigionando una nube di cenere che, trasportata dai venti, ha paralizzato per una settimana i voli di quasi tutta lEuropa; leruzione si è placata soltanto a metà maggio 2010.

                                     

2. Vulcani islandesi

Lisola conta oltre 130 vulcani, fra attivi e inattivi. Sotto lisola si trovano allincirca 30 sistemi vulcanici attivi considerati tali dalla geologia se hanno eruttato negli ultimi 10.000 anni, in tutte le zone del Paese tranne la Vestfirdir. Alcuni, come Hekla e Krafla, hanno eruzioni circa ogni 10 anni. Sono tutti compresi negli Altopiani dIslanda.

I principali vulcani islandesi sono:

  • Esjan
  • Eyjafjöll
  • Baula
  • Laki
  • Hekla
  • Snæfellsjökull
  • Eldgjá
  • nel sud-ovest dellisola
  • Hvannadalshnjúkur ovvero Öræfajökull
  • Katla
  • Grímsvötn
  • nel nord del Paese
  • Herdubreid
  • Kverkfjöll
  • Krafla
  • Askja

Inoltre vi sono vulcani molto attivi anche sulle Isole Vestmann, come ad esempio Surtsey e Eldfell sullisola Heimaey.

Tra le zone attive ci sono pure le zone del vulcano centrale Hengill, Hveragerdi e Haukadalur, con i noti geyser Stokkur e Geysir.

Crateri meno attivi ma piuttosto noti sono il cratere di Grábrók presso Baula a nord di Borgarnes e Kerid tra Selfoss e Haukadalur.

Notoriamente associato al fenomeno delle solfatare è il Brennisteinsalda.

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