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ⓘ Albavilla




Albavilla
                                     

ⓘ Albavilla

Albavilla è un comune italiano di 6 398 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune, situato nel Triangolo Lariano fa parte della Comunità Montana del Triangolo Lariano.

                                     

1. Geografia fisica

Ubicato in provincia di Como, il comune di Albavilla si estende per una superficie di 10.55 km².

Laltitudine del territorio comunale va da un minimo di 260 m s.l.m. del lago di Alserio, passando a 429 m s.l.m. del centro paese, ai 903 m s.l.m. dellAlpe del Viceré, fino a un massimo di 1320 m s.l.m. della cima del Monte Bollettone.

Confina con i comuni di Albese con Cassano, Alserio, Erba, Faggeto Lario e Orsenigo.

                                     

2. Origini del nome

Fino dallantichità Albavilla ebbe sempre il ruolo di" villa”: si spiega letimologia dellantico nome" Villalbese”, sostituito nel 1928 da" Albavilla”.Nelle denominazioni che hanno contraddistinto il paese durante i secoli è presente il nome delle" Alpi”: "Vicus Alpensis" o il più antico "Villa Albensis", ad indicare una località di riposante soggiorno in zona di pascoli montani.

                                     

3.1. Storia Dalla Preistoria allepoca romana

La zona di Albavilla e di tutto il Piano dErba risulta abitata dalluomo fino dalla preistoria, come testimoniano i reperti rinvenuti nella grotta del Buco del piombo. In quel periodo le acque occupavano quasi interamente il Piano dErba, con gli attuali laghi di Pusiano e di Alserio che formavano un unico lago.

Dalletà neolitica iniziano a susseguirsi altre tribù provenienti dallEuropa centrale che importano lusanza di costruire le loro abitazioni su palafitte invece che in caverne: resti sono stati rinvenuti sul lago di Pusiano zona Bosisio Parini e presso lisola dei cipressi, e sul lago di Montorfano.

Intorno al 1200 a.C. popoli provenienti dalle Alpi" Orobii” si insediarono in queste zone, come dimostra la toponomastica di alcune località quali Robbiano, Robbiate, Introbio e, nel comune di Albavilla, il nome del rilievo di" Montorobio”. Limitrofa a questa area si trova unaltra località," Castlasc”, così chiamata per la probabile presenza di recinti di difesa contenenti abitazioni e capanne di ricovero.

A questepoca risale altresì la popolazione della zona da parte dei popoli della cosiddetta Cultura di Golasecca, di origine celtica, che avrebbe dato vita al popolo degli Insubri.

Nel corso dei secoli, il popolo Etrusco e gli Umbri stabilirono colonie tra i Liguri, sviluppando commercio con i mercati elvetici, gallici e germanici: nella zona portarono contributi in materia di agricoltura e idraulica con opere di prosciugamento di acquitrini e paludi, imbrigliamento fiumi e torrenti: la zona del Piano dErba era ancora sommersa da unampia distesa di acque.

Altri popoli al di là delle Alpi premono verso sud, e verso la metà del II secolo di Roma, nuove orde dilagano dal nord: risalgono a questo periodo le origini di Milano 559 a.C.

Queste popolazioni si fusero con i popoli preesistenti dando origine ai Galli Cisalpini, temuti dagli stessi Romani. Dopo 4 secoli di scontri e indipendenza, i Romani fecero dellItalia settentrionale una provincia romana di nome" Gallia Cisalpina”.

Una strada romana passava da queste zone collegando tra loro Como, Lecco, Bergamo e Brescia, toccando Caslino dErba, Castelmarte e Proserpio: strada che, a causa della zona del Piano dErba ancora paludosa, passava nella fascia di territorio delle località di Ferrera, Galbanera, Boccogna, Crevenna, San Salvatore come dimostrato dai rinvenimenti archeologici

Con il dominio romano si diffuse anche il culto degli dei di Roma, come dimostrato dalla toponomastica di alcuni campi:" Mercolè” o" Mercorè” presso località La Rosa, il" Cerei” presso la località Cappelletta," Arcur” verso Molena, rispettivamente da Mercurio, Cerere ed Ercole, tutte divinità romane relative allagricoltura e alla pastorizia.

Alletà romana risalgono numerosi reperti archeologici, come tombe con armi, monete, utensili, anfore, bronzi imperiali, terrecotte.

Lo storico cinquecentesco Andrea Alciato collocava ad Albavilla la villa dell”Alsium”, dimora del generale romano Lucio Virginio Rufo. Anche Cicerone e Plinio il Vecchio e il Giovane, si narra abbiamo soggiornato ad Albavilla.



                                     

3.2. Storia Alto e Basso Medioevo

Il dominio romano aveva offerto protezione alle correnti migratorie dal settentrione, ma dal terzo secolo in poi i" barbari”, si affacciano alle frontiere. Nel quinto secolo gli invasori attaccarono il territorio: Visigoti, Vandali e Unni si succedettero nel giro di pochi anni: la popolazione cercava rifugio sui monti, creando delle fortificazioni, come quelle del Buco del piombo. Nel 476 d.C. si ha la caduta dellImpero romano dOccidente, che pone fine alla dominazione romana. Nel 525 d.C. il territorio è interessato da una terribile carestia.

Nel 568 d.C. avvenne la migrazione dei Longobardi, che sotto la guida di Alboino si stanziarono nellInsubria che da allora divenne Longobardia o Lombardia.

Nel 774 d.C. ultimo re dei Longobardi fu Desiderio, sconfitto da Carlo Magno, re dei Franchi che dominarono fino all888 d.C. quando la corona di Italia toccò a Berengario I, duca del Friuli: le guerre chiamarono in Italia Ottone I re di Germania 951 d.C., eletto successivamente imperatore del Sacro Romano Impero.

Il dominio degli imperatori germanici durò fino al 1268. In questi secoli si consolidò il sistema feudale, sorto ai tempi dei Longobardi e approvato da Carlo Magno.

Sotto il governo longobardo-franco, il territorio di Milano in cui fu sempre compreso lattuale Albavilla, venne diviso in cinque contadi, governato ciascuno dal proprio conte:

  • la Bassana sud-est, con capoluogo Trezzo dAdda,
  • la Martesana nord-est, ossia la Brianza: "Martesana" deriva da Marte, a cui si deve il nome di Castelmarte, il capoluogo. Vera capitale di tutto il contado era però Vimercate, e quando la Martesana fu divisa in due territori, Cantù fu il capoluogo del secondo. La Martesana comprendeva una dozzina di pievi, fra cui quella di Incino, a cui appartiene il comune di Albavilla.
  • il Seprio a nord-ovest, con capoluogo Castelseprio,
  • Milano,

La divisione in pievi durò fino al 1786, anno in cui il governo austriaco fece una nuova divisione.

Intorno allanno 1000 il popolo si sollevò contro il regime feudale: si entrava nel periodo dei Comuni; la lotta scoppiò sotto il governo dellarcivescovo Ariberto da Intimiano 1019-1045, che possedeva numerosi feudi retti da valvassori o vassalli minori ad esso sottoposti.

Questi ultimi si riunirono in una lega detta" la Motta”, contro larcivescovo e i feudatari: i Comuni, per resistere, eressero delle torri in luoghi elevati per trasmettere ordini e notizie da un luogo allaltro con bandiere colorate di giorno e con falò di notte. Ad Albavilla era presente la torre del monte Broncino 1077 m s.l.m. collegata con la torre di Incino, il campanone della Brianza, la torre di Montorfano e del Castel Baradello.

                                     

3.3. Storia La battaglia di Carcano

Nel 1152 era salito al trono Federico Barbarossa, detto il Barbarossa: nei suoi progetti contro Milano, si fece amico delle popolazioni della Martesana.

Nel 1160 i Milanesi, indignati dal tradimento dei Martesani, riconquistato il Castello di Trezzo sullAdda, avanzarono fino alla Pieve di Incino, impadronendosi delle torri e dei castelli della zona. Nella frazione di Carcano sorgeva un castello: i resti dei militi fedeli al Barbarossa si asserragliarono in questo castello, che sorgeva nellattuale area occupata dalla chiesa e dal cimitero, ed era difeso per tre lati da un profondo vallo naturale, rimanendo accessibile solo verso Tassera.

Il Barbarossa si mosse da Lodi in aiuto degli assediati del castello di Carcano, e giunto sul posto pose il campo tra Orsenigo e Tassera oggi frazione di Alserio.

Lo scontro, il 9 agosto, fu tremendo ed i Milanesi, vittoriosi sulle prime, si trovarono di fronte un nuovo corpo di nemici che penetrarono distruggendo lo stesso carroccio.

Gli abitanti di Erba decisero di far causa comune con i Milanesi, e si congiunsero a questi senza che il Barbarossa se ne accorgesse: le sorti mutarono in favore delle milizie comunali; il Barbarossa riunì i militi superstiti trovando scampo nel "castello dei Mandelli" e poi oltre, al Castel Baradello. I Milanesi, quando furono certi della fuga dellimperatore, fecero razzia del campo nemico, e si concentrarono attorno a Carcano. Dopo aver resistito ancora una settimana, una notte gli imperiali fecero una improvvisa sortita, abbattendo e incendiando le costruzioni dei Milanesi. Dopo quasi un mese di assedio i Milanesi rientrarono in città.

Il castello di Carcano cadde molto più tardi nelle mani dei Milanesi, che lo distrussero.

Con la pace di Costanza 1183, furono regolati i rapporti tra i Comuni e limperatore e la zona della Martesana venne annessa a Milano.

Nel periodo di dominazione viscontea, Azzone Visconti fece rifiorire lagricoltura. I Visconti cessarono di governare nel 1447, cedendo alla dinastia degli Sforza, che dominarono fino al 1530, anno di inizio della dominazione spagnola.

                                     

3.4. Storia Rinascimento, dominazioni straniere, Risorgimento

Sotto la dominazione spagnola 1500-1600 crollano il commercio e lagricoltura in seguito alle pesanti tasse imposte dai governatori spagnoli, alle guerre, alle carestie e alle pestilenze.

In seguito alla guerra di successione spagnola 1707 subentra il dominio austriaco che, salvo un breve ritorno spagnolo nel 1745- 1746 e la parentesi francese del dominio napoleonico, durò fino al 1859.

Si ebbe un lieve miglioramento: riduzione tasse, rilancio commercio e agricoltura. Nel governo di Maria Teresa 1745-1780, nel 1745 un editto autorizzò i possidenti di ogni comune a riunirsi in" Convocato”, per decidere le nomine le spese comunali: le riunioni si tenevano nella casa parrocchiale," Sala comunale” e nella piazza denominata" Praello”.

La popolazione raddoppia, passando da 554 abitanti del 1727 ai 1056 del 1760, grazie anche allassorbimento della frazione di Saruggia fino a quel momento indipendente.

Nel 1752 nasce il poeta Giuseppe Carpani.

Della dominazione napoleonica resta il ricordo toponomastico dellAlpe del Viceré, da Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone, Viceré dItalia.

Nella prima metà dellOttocento la viabilità viene migliorata tramite allargamento di vie esistenti e apertura di nuove; vengono realizzate nuove condutture dacqua.

Annate di miseria portarono ad epidemie di pellagra 1816- 1817 e di colera 1836.

L11 luglio 1859 la firma dei preliminari di Villafranca sancì lingresso del paese nellItalia.

Il paese si trasformò da villaggio prevalentemente dedito allagricoltura ad importante centro per lindustria serica.

Lafflusso di villeggianti contribuisce a mutare il volto del paese, tramite incremento dellarea dellabitato e apertura di nuove vie: 1884- 1885 via XX Settembre e via Patrizi, copertura della" Valle” che prima attraversava labitato, attraversata dai ponti a" Campo” e del" Priello".



                                     

3.5. Storia Dal 1900 ad oggi

Nel 1914 viene aperto lattuale viale Matteotti e nel 1934- 1935 la strada che conduce allAlpe del Viceré, ultimata la quale si ha la costruzione di un" Villaggio alpino per i Figli degli Italiani allEstero”.

Nel 1939 la sede dellattuale palazzo comunale risalente al 1896, viene ampliata. Anche gli impianti di approvvigionamento e distribuzione delle acque sono oggetto di interventi e di rifacimenti: acquedotto del Cosia con prelievo presso la diga di Leana 1907, Molena e Carcano 1937, sorgenti di Alserio 1959, rinnovo della rete di distribuzione 1961.

Il paese si dota di mezzi di comunicazione che vanno a sostituire le vecchie diligenze a cavalli: autocorriera sulla linea Como-Erba-Canzo-Asso e nel 1911 la tranvia Como-Erba che verrà successivamente prolungata fino a Lecco. La tranvia verrà sostituita nel 1955 da un servizio con pullman.

Il comune stanziò anche una somma per la ferrovia Milano-Erba, inaugurata nel 1880.

Il 14 luglio 1928, Carcano e Villalbese si fondono per dare origine a un unico comune, Albavilla; nel 1931 anche la frazione di Molena e di Ferrera vengono assorbite dal comune da poco nato.

Il primo cittadino del paese a essere nato nel 1928 è Ampelio Corti al quale è stato consegnato un attestato di riconoscimento.

Il paese durante buona parte del Novecento ha rappresentato un centro di villeggiatura soprattutto per numerosi turisti brianzoli e milanesi, grazie a luoghi quali lAlpe del Viceré con lAlbergo La Salute.

Lafflusso turistico è andato via calando per ridursi ai soli turisti domenicali, richiamati dallAlpe del Viceré o dalle iniziative sagre e fiere, come la festa dei Crotti, organizzata in paese, che richiamano ogni volta moltissime persone.

Lagricoltura e lallevamento del bestiame, salvo qualche caso sono quasi scomparse, così come la crisi dellindustria serica che ha portato alla chiusura delle storiche filande, che offrivano occupazione agli abitanti di Albavilla.

Attualmente le attività produttive, che si concentrano prevalentemente nella parte sud del territorio, sono concentrate sulla meccanica, la tessitura-tintoria, edilizia, florovivaistica, falegnameria e sul terziario.

                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

Buco del Piombo

Il Buco del piombo è unimponente grotta naturale, situata nel comune di Erba, ma che è possibile raggiungere sia dal paese di Albavilla e sia dallAlpe del Viceré.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa di San Vittore Martire

È la chiesa principale dellabitato, intitolata al santo patrono san Vittore martire, patrono di Albavilla la cui festa ricorre l8 maggio.

Riguardo alla fondazione della parrocchia di San Vittore Martire di Villalbese, non si hanno notizie certe, dato che i registri incominciano dalla seconda metà del XVI secolo: una cappella dedicata a san Vittore Martire esisteva da tempo, come dimostra uno scritto del 1398.

Parte di questa cappella era quella chiamata "Chiesa Vecchia", che fino allinizio del Novecento esisteva perpendicolarmente dietro la "chiesa nuova" costruita nella prima metà del XVIII secolo; con lampliamento di questultima, lantica struttura è stata demolita nel 1914.

In seguito allaumento della popolazione nel 1912-1913, si decide per lampliamento della struttura utilizzando le aree occupate dallabside, dal campanile e dalle sacrestie della chiesa precedente "chiesa vecchia" e dal giardino e parte della casa parrocchiale che viene restaurata. I lavori prendono il via nel 1914 e nel gennaio 1916 iniziano le celebrazioni delle prime funzioni religiose.

Nella struttura predomina lo stile rinascimentale: liconografia è a forma di croce, con i bracci laterali che terminano in absidi semicircolari, minori di quelli della navata longitudinale.

La cupola è di pianta poligonale e si appoggia su otto lesene. Nella seconda metà del XVI secolo, la chiesa aveva il campanile innestato in un fianco della facciata. Nel 1727 con la costruzione della nuova parrocchiale viene costruito anche il campanile della "chiesa nuova", situato sul lato opposto a quello della torre attuale. Nel 1917, ad ampliamento avvenuto, il nuovo campanile torna ad occupare la posizione a lato monte. il campanile ospita 8 campane ambrosiane in Sib2 della Barigozzi di Milano fuse nel 1950.

  • Chiesetta di Santa Maria di Loreto, frazione Molena

Risale allepoca medioevale, ed è situata in posizione panoramica nella frazione di Molena. Le sue origini risalgono al XII secolo come testimonia labside. Originariamente in stile romanico, la chiesa era dedicata a San Bartolomeo. Confrontando la vecchia iconografia con quella attuale, si nota una sostanziale diversità: doppia navata con due absidi affiancate nella parte terminale ed il campanile innestato al centro della facciata. Il riadattamento delledificio così comè oggi, si completa nella prima metà del XVII secolo. Nei secoli si sono susseguiti lunghi periodi di abbandono, fino a quando negli anni ottanta vengono completati i lavori di restauro.

  • Chiesetta dei Santi Cosma e Damiano, frazione Corogna

Si tratta di un oratorio situato nella frazione di Corogna, costruito alla fine del XIV secolo in sostituzione di una preesistente cappella. La Chiesetta presenta ununica navata con abside semicircolare, con affiancato il suggestivo campanile medioevale in stile romanico. Al suo interno si trovano resti di affreschi risalenti al XV e al XVI secolo. Alcuni interventi di restauro svolti nel 1977 e nel 1983 hanno restituito alle facciate la veste originaria, con pietre squadrate a vista, in cui sono state scoperte due antiche finestrelle absidali, che erano state otturate.

  • Chiesa di San Dionigi, in frazione Carcano
  • Chiesetta di San Lorenzo Martire, in frazione Saruggia, attestato al 1643
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo comunale

Il palazzo comunale è tornato nelledificio di piazza Roma dal maggio 2010: dagli anni novanta infatti, la sede del municipio si trovava nella villa Giamminola, una villa acquisita dal comune negli anni settanta.

Per le celebrazioni dei 150 anni dellUnità dItalia, lilluminazione notturna disegna un tricolore sulla facciata.

                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Crotti

I crotti sono delle costruzioni rurali "a volta", dal cui fondo in roccia fuoriescono getti di aria fresca, che mantengono la temperatura durante lanno costante a 12 °C - 14 °C.

Le montagne di Albavilla sono un rilievo calcareo, con presenza di cavità e cunicoli originatisi in seguito al fenomeno del carsismo: in questi cunicoli circolano sia acqua che aria, ma nella maggior parte dei crotti è solo laria fresca a fuoriuscire, ad eccezione del crotto Italia dove fuoriesce anche acqua che viene raccolta in una vasca.

Sul territorio di Albavilla si contano 34 crotti:

  • Crotto da la Fôus
  • Crotto Giobbia
  • Crotto de la Russa
  • Crotto Villa Stucchi
  • Crotto dal Lenin
  • Crotto dal Carduna
  • Crotto Baldisaren
  • Crotto Felicino Giobbia
  • Crotto dal Baghett
  • Crotto Villa Santambrogio
  • Crotto Italia
  • Crotto Villa Decli
  • Crotto dai Cichinela
  • Crotto dal Murneè
  • Crotto Villa Morassi
  • Crotto de Gaudenzi
  • Crotto dal Magnen
  • Crotto Maestra Mary
  • Crotto dal Penèl
  • Crotto Villa Ruini
  • Crotto dal Pichètt
  • Crotto di Ciòca
  • Crotto dal Sciur Giuan
  • Crotto dal German
  • Crotto di Sesanet
  • Crotto Roma
  • Crotto Volta
  • Crotto Villa Croci
  • Crotto Villa Binaghi
  • Crotto Roscio
  • Crotto dal Zariten
  • Crotto Villa arello
  • Crotto dal Senza Capèl
  • Crotto dal Boeucc


                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse La Foce

Situato nel centro storico del paese, la Foce" Fous” in dialetto locale, è un antico lavatoio utilizzato in tempi passati per il lavaggio del bucato.

Un antico proverbio albavillese recita: "Quand al vegn la Fous destà, la stagion la va a maa" "Quando la Foce arriva destate, la stagione va a male", ad indicare che la stagione non era propizia se scorreva lacqua nel periodo estivo.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Alpe del Viceré

LAlpe del Viceré è un altopiano che si allarga sui contrafforti del monte Bollettone sopra labitato di Albavilla a quota 903m s.l.m.

È comodamente raggiungibile dal paese di Albavilla con una strada carrozzabile della lunghezza di 6 km.

Larea dispone di parcheggi e aree per pic-nic, ma sono presenti anche ristoranti e rifugi.

                                     

4.6. Monumenti e luoghi dinteresse Il monte Bollettone

Raggiungibile dallAlpe del Viceré è meta di numerosi escursionisti e rappresenta uno dei luoghi naturali più belli oltre che di Albavilla, anche del Triangolo lariano, per gli scorci panoramici visibili dalla vetta. Gli scorci spaziano a 360° passando dalla Brianza e la pianura Padana con gli appennini in direzione sud, al Lago di Como e a parte dellarco alpino e prealpino nelle restanti direzioni.

                                     

4.7. Monumenti e luoghi dinteresse Buco del Piombo

Il Buco del piombo è unimponente grotta naturale, situata nel comune di Erba, ma che è possibile raggiungere sia dal paese di Albavilla e sia dallAlpe del Viceré.

                                     

4.8. Monumenti e luoghi dinteresse Valle del Cosia

Si segue il corso del torrente Cosia a partire dalla località Fontana Massera, raggiungibile poco fuori il paese prendendo la strada per lAlpe del Viceré.

Una valle ancora intatta in cui si possono ammirare degli orridi e delle profonde pozze create dallazione dellacqua.

Il sentiero conduce fino alla diga di Leana, invaso che tuttora non è inutilizzato, ma che è stato utilizzato come approvvigionamento di acqua per il paese di Albavilla.

                                     

4.9. Monumenti e luoghi dinteresse Lago di Alserio

Il lago di Alserio è caratterizzato dalla presenza di specie vegetali e animali tipiche delle zone umide: per quanto riguarda la flora, si segnalano ninfee, piante acquatiche e canneti, mentre le sponde sono caratterizzate da prati e boschi cedui. Per quanto riguarda la fauna, esistono numerose specie di anfibi e rettili, quali la rana, il rospo, le bisce dacqua. Sulle rive sono presenti una notevole varietà di uccelli: svasso maggiore, germano reale, la gallinella dacqua, e lairone cinerino.

                                     

4.10. Monumenti e luoghi dinteresse Boschi e sentieri

I boschi che circondano labitato, sono composti prevalentemente da alberi cedui come castagno, rovere, faggio, betulla, frassino, acero ma in alcune zone Alpe del Viceré, per opere di rimboschimento sono stati piantumati anche abeti, pini e larici.

Numerose specie di piante erbacee e di flora protetta, tipica di tutta la zona del Triangolo Lariano, tra i quali si ricordano: narciso, primula, giaggiolo, giglio, rosa gallica, campanula barbata, ciclamino delle Alpi, bucaneve, pungitopo.

Per quanto riguarda il narciso, in tempi non tanto lontani venivano organizzate delle vere e proprie raccolte narcisate: al giorno doggi la raccolta è vietata, trattandosi di flora protetta.

Nel sottobosco, anche per chi non è un "Fungiatt" in dialetto locale, o esperto cercatore di funghi, è possibile trovare funghi quali porcini o mazze di tamburo

Nei boschi, la fauna in cui a volte è possibile imbattersi, è rappresentata da lepri, piccoli roditori, scoiattoli, caprioli, cinghiali. Nelle zone più impervie anche rapaci, quali la poiana e il falco.

Per gli appassionati di trekking o di mountain bike, nei boschi sono disponibili dei percorsi di varie difficoltà, sia a partire dallabitato e sia dalla zona dellAlpe del Viceré.

Tra i principali sentieri si segnalano i seguenti itinerari:

  • dallAlpe del Viceré ci sono poi numerose possibilità di sentieri
  • dal centro del paese, salendo per via ai Monti, si entra nella valle del Cosia passando per la diga di Leana, fino allAlpe del Viceré
  • sentiero degli alpini, che dal centro del paese conduce allAlpe del Viceré, passando dallAlbergo La Salute
  • dal centro paese alla trattoria Alpina, e proseguendo oltre possibilità di scegliere tra il buco del piombo o la salita allAlpe del Viceré
  • dal centro del paese, salendo per via ai Monti, allinizio della valle del Cosia, si seguono le indicazioni per la baita Patrizi salendo per una strada agro-silvo-pastorale detta" la tagliata”
  • sentiero del balcone e del Brolo, che dal lago di Alserio conduce verso la frazione di Carcano di Albavilla
                                     

5.1. Società Evoluzione demografica

  • 899 nel 1771
  • 1703 nel 1861
  • 2159 nel 1901
  • 1528 nel 1809 dopo annessione di Buccinigo, cui seguì poi Albese con Cassano
  • 590 nel 1751 con Saruggia
  • 1369 nel 1805
  • 2132 nel 1921
  • 1000 nel 1799
  • 1881 nel 1881
  • 1613 nel 1853

Abitanti censiti

                                     

5.2. Società Dialetto

Il dialetto albavillese è un dialetto del lombardo occidentale, simile agli altri dialetti della Brianza e del Comasco.

                                     

5.3. Società Tradizioni e folclore

  • Festa dei Crotti

Importante momento aggregativo di tutto il territorio è la Festa dei Crotti, organizzata ogni primo e secondo weekend di ottobre lungo le vie del paese. Si tratta un percorso che si snoda attravarso i vari crotti di Albavilla con possibilità di visita e di degustazione di prodotti tipici. Allevento si affiancano iniziative che variano di anno in anno: esposizione di attrezzi agricoli e dimostrazione delle attività agricole di un tempo, esposizione quadri, pizzi e merletti, vendita di prodotti tipici, servizio ristorazione.

  • Festa della Giubiana

La Giubiana è una festa tradizionale della Lombardia, sentita specialmente in Brianza, nellAltomilanese, nel varesotto e nel comasco che consiste nel mettere al rogo un fantoccio vestito di stracci; il rituale rappresenta simbolicamente la fine della cattiva stagione.

  • Trofeo Jack Canali

Una corsa podistica che si tiene ogni anno nel mese di maggio, con partenza dal centro del paese a quota 430 m s.l.m. e arrivo in vetta al monte Bollettone a 1320 m s.l.m.: 6.7 km su sentieri e mulattiere di montagna per un dislivello di 890 m.

  • Giroingiro del Bollettone

Camminata non competitiva sui sentieri del monte Bollettone”, che si tiene ogni anno nel mese di settembre: un anello di circa 12 km che dallAlpe del Viceré gira intorno al monte Bollettone: la prima parte del percorso porta alla baita Patrizi e alla bocchetta di Lemna, quindi sentiero dei faggi, e arrivo alla capanna Mara, con discesa fino al punto di partenza.

  • Festa della Montagna

Si tiene allAlpe del Viceré nel mese di maggio.

  • Castagnate

Manifestazioni organizzate da diverse associazioni presenti, in cui si mangiano le caldarroste biröll, in dialetto locale.

  • Sagre e feste organizzate durante lanno dalla locale proloco

Durante lanno la locale Pro Loco, organizza una serie di sagre e feste, tra le quali si ricordano a titolo di esempio:

  • Liscio sotto le stelle
  • Maiale in pentola
  • Hobby Orto
  • Zuppe & Bolliti
  • Sagra del Carpione
                                     

6. Sport

In paese sono presenti impianti sportivi sia pubblici e privati: si contano la palestra comunale e due palestre private, campetti da calcetto e da tennis, campo da calcio delloratorio e piscine allaperto in struttura privata. I numerosi sentieri presenti che si snodano a partire dal centro dellabitato, permettono di praticare trekking e mountain bike, e nei mesi invernali, neve permettendo, ciaspolate, immersi nella natura del Triangolo Lariano.

                                     

7. Amministrazione

Amministratori comunali dallunità dItalia ad oggi di Villalbese e poi dal 1928 di Albavilla

- Amministratori comunali di Villalbese ed Albavilla dallUnità dItalia

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