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ⓘ Salute mentale




Salute mentale
                                     

ⓘ Salute mentale

Il concetto di salute mentale si riferisce ad una condizione di normalità, benessere e/o equilibrio di tipo psicologico ed emotivo. Una condizione che permette allindividuo "di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione allinterno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dellambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni". Lambito di riferimento è la psichiatria e la psicologia.

                                     

1. Descrizione

Ogni definizione di salute mentale dipende dalle differenze culturali, da valutazioni soggettive e dalle diverse teorie di riferimento relative al funzionamento psichico. La maggior parte degli esperti conviene comunque sul fatto che "salute mentale" da un lato sia "assenza di malattia mentale", "normalità", "adattamento sociale", "felicità" dallaltro non siano necessariamente sinonimi o concetti direttamente correlati: in altri termini, la mera assenza di malattie mentali non implica necessariamente la condizione di salute mentale. A tal proposito può essere utile ricordare la definizione che la stessa Organizzazione mondiale della sanità dà di "salute" in genere: uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, e non semplicemente assenza di malattia o infermità ".

Secondo la definizione del dizionario Merriam-Webster, la salute mentale è "uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale lindividuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione allinterno della società e rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno".

Alcune delle competenze caratteristiche della condizione di salute mentale sono:

  • risolvere i propri conflitti in modo equilibrato
  • adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni
  • sviluppare la propria personalità investendo le proprie pulsioni istintuali nelle relazione sociale
  • essere consapevoli delle proprie emozioni, affetti e modalità relazionali.
  • avere una buona immagine di sé
  • partecipare costruttivamente ai mutamenti dellambiente sociale
  • stabilire relazioni sociali e soddisfacenti e mature con gli altri
                                     

2. Cenni storici

In Italia, il punto di svolta nella legislazione relativa alla salute mentale è la legge 180/78 detta legge Basaglia, i cui postulati fondamentali possono essere così riassunti:

  • spostamento dellasse portante delle istituzioni assistenziali dagli interventi fondati sul ricovero ospedaliero a quelli incentrati sui servizi territoriali;
  • programmazione di progetti terapeutici e di risocializzazione, con incremento di interventi che coinvolgano le reti familiari e sociali dei pazienti.
  • lintervento pubblico non è più finalizzato al controllo sociale dei malati di mente, ma è diretto alla promozione della salute ed alla prevenzione dei disturbi di salute mentale;

Dopo lavvento della legge 180/1978, poi recepita nella legge 833/78 sul riordino del servizio sanitario nazionale SSN, la "salute mentale" intesa in senso lato ha ampliato la prospettiva del solo intervento clinico-psichiatrico come paradigma dellazione sanitaria in questo campo. In tale quadro di riferimento, si sono poi succeduti due Progetti Obiettivo, il primo del 1994 che definisce lorganizzazione delle strutture del SSN in maniera dipartimentale, ponendo al centro delloperare psichiatrico il centro di salute mentale struttura sanitaria territoriale, non ospedaliera e il secondo del 1999, che sottolinea le priorità da affrontare per favorire e tutelare la salute mentale dei cittadini.

Successivamente è stato approvato un nuovo Progetto Obiettivo "Tutela della salute mentale per gli anni 1998-2000", in cui si focalizzava lattenzione sul rischio connesso al mancato coordinamento tra le varie figure professionali.

Nel documento dellOrganizzazione mondiale della sanità "La strategia della salute per tutti entro lanno 2000", si fa esplicito riferimento alla "Riduzione dei disturbi mentali e dei suicidi", obbiettivo che secondo lOMS può essere raggiunto attraverso le seguenti fasi:

  • alleviare e/o risolvere le situazioni che sono fonte di tensione sociale, interpersonale e personale lattenzione è alla popolazione generale;
  • qualificare lofferta di prestazioni ai soggetti affetti da disturbi mentali, ai loro familiari e a quanti se ne prendono cura, grazie al rafforzamento dei Servizi di salute mentale radicati territorialmente, ed alla creazione di sinergie diffuse con le risorse comunitarie lattenzione è rivolta agli utenti dei servizi e ai loro familiari.

Tra le iniziative che si rilevano nella tutela della salute mentale nel Piano sanitario nazionale 2003-2005, appare, oltre allobbiettivo di una più omogenea distribuzione dei servizi sul territorio nazionale, anche lintroduzione di forme di coordinamento fra i servizi sociali e sanitari per letà evolutiva, i servizi per gli adulti ed i servizi per la popolazione anziana.

                                     

3. Terapia e riabilitazione

Lorganizzazione dei servizi di salute mentale, in Italia, in accordo con la normativa vigente, prevede le seguenti tipologie di strutture coordinate allinterno di un modello "dipartimentale" DSM, Dipartimento di salute mentale:

  • centri diurni e day hospital, per attività riabilitative in regime semi-residenziale;
  • centri di salute mentale CSM, per lesecuzione di interventi sul territorio;
  • strutture per attività riabilitative in regime residenziale.
  • servizi psichiatrici di diagnosi e cura SPDC, per lassistenza ospedaliera;

Tra queste strutture, quella maggiormente deputata a rispondere ai bisogni emergenti ed a realizzare gli obiettivi terapeutici è il Centro di Salute Mentale, che non è solo la sede organizzativa delléquipe multidisciplinare, ma rappresenta anche la sede di coordinamento degli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale nel territorio di competenza; il CSM è chiamato non solo a definire e ad attuare programmi terapeutico-riabilitativi personalizzati, ma anche a valutare le pratiche le procedure adottate.

Presso ogni azienda sanitaria locale è presente un dipartimento di salute mentale, con un direttore e personale sanitario misto, dove il paziente si può rivolgere e trovare una gamma di risposte diversificate a seconda del suo problema.

Il "progetto terapeutico" si compone di diverse attività integrate: terapie di vario genere ambulatoriali farmacologiche e psicoterapeutiche, centri diurni con attività di sostegno e socializzanti, day hospital, comunità protette, comunità alloggio, convivenze guidate, misure per linserimento lavorativo, ricovero in ospedale servizio psichiatrico di diagnosi e cura e in case di cura. La rete dei servizi così strutturata, spesso non sufficiente per il bisogno espresso, deve trovare collaborazione con gli altri servizi socio-sanitari presenti sul territorio di riferimento.

Il ricovero in ospedale è generalmente volontario, ed è proposto solo in condizioni di particolare gravità, indipendentemente dalla "pericolosità sociale". Gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione relativi alla salute mentale sono attuati dai servizi e dai presidi territoriali extra-ospedalieri; in tal modo i pazienti continuano a godere dei propri diritti civili e della propria autodeterminazione.

Eventuali accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori ASO e TSO possono essere disposti dallautorità sanitaria, nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici, compreso il diritto di libera scelta del medico e del luogo di cura. I suddetti accertamenti devono essere accompagnati, quindi, da iniziative assistenziali che assicurino il consenso e la partecipazione della persona obbligata. In tal modo si cerca di ridurre il ricorso ai trattamenti sanitari obbligatori, e a promuovere lo sviluppo di iniziative di prevenzione e di educazione sanitaria.



                                     

4. Prospettive sulla salute mentale

Il settore di intervento della salute mentale mostra un grado di complessità elevata, richiede la gestione di problematiche multidimensionali e lintegrazione di approcci socio-psicologici e sanitari. I problemi di salute mentale sono oggi visti come problemi di salute che possono essere curati o gestiti con opportuni interventi integrati, e in relazione a cui è opportuno o necessario intervenire anche sui determinanti sociali connessi alla malattia stessa: esclusione, emarginazione, scarso inserimento nella rete sociale.

                                     

5. Fonti normative

In Italia

  • Codice civile
  • art. 5" Atti di disposizione del proprio corpo”
  • art. 32" Diritto alla salute”
  • Costituzione della Repubblica Italiana
  • D.Lgs. 30.12.1992 n. 502 Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dellart. 1 della legge 23.10.1992 n. 421 ", parzialmente modificato dal D.Lgs. 07.12.1993 n. 517.
  • "Progetto Obiettivo: Tutela della Salute Mentale 1994-1996" Decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 1994 Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22.04.1994
  • L. 13.05.1978 n. 180 "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori".
  • L. 23.12.1978 n. 833 "Istituzione del Servizio sanitario nazionale".