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ⓘ Karl Denke




Karl Denke
                                     

ⓘ Karl Denke

Il 20 dicembre 1924, Denke venne arrestato dopo aver ferito con unascia un vagabondo che aveva ospitato in casa sua. La polizia perquisì casa Denke trovando parti umane, bretelle e lacci fatti in pelle umana e un registro contenente i dettagli di alcune decine di persone che Denke aveva assassinato e cannibalizzato nel corso degli anni.

La notizia del suo arresto scandalizzò la popolazione: Denke era conosciuto prima di allora per le sue opere di bene verso i poveri e i vagabondi del paese. A volte infatti li ospitava in casa dandogli vitto e alloggio senza pretese oppure elargiva abbondanti elemosine alla parrocchia. Per questo veniva anche soprannominato "Padre Denke".

La carne di alcune sue vittime era stata venduta al mercato di Breslavia a basso prezzo, spacciata per carne di maiale. Il giorno dopo il suo arresto, Denke venne trovato impiccato nella sua cella disolamento, e la verità sui fatti non poté essere completamente accertata. La polizia lo ha trovato colpevole di almeno 31 vittime, ma è fortemente sospettato di circa 40 omicidi in totale.