Indietro

ⓘ Sayram




Sayram
                                     

ⓘ Sayram

Sayram è una città situata nella parte sud-orientale della Regione del Kazakistan Meridionale, sul fiume Sayram Su. La città ha celebrato il 3 000º anniversario della sua fondazione nel 1999. È tra le più antiche città del Kazakistan, sito della prima moschea del Kazakhistan, e tra le più vecchie della Transoxiana. Sayram è oggi famosa per la sua architettura in mattoni di fango e lassenza di edifici in stile sovietico. Vi sono molti mausolei precedenti al XX secolo.

Larcheologia in Asia centrale è ancora in crescita. Sono stati effettuati alcuni ritrovamenti a Sayram, mentre faceva parte dellUnione Sovietica. Tra questi reperti vanno ricordati i primi sistemi idraulici simili a quelli trovati a Samarcanda ed in altre città dei primi imperi persiani.

                                     

1. Etimologia

Il nome più antico della città secondo le evidenze storiche è Isfijab, che rimase fino alla conquista mongola. Mahmud Kashgari la menzionò come la "Città Bianca che è chiamata Isbījāb", suggerendo la sua connessione con la parola Sogdiana/persiana che indica il bianco, il sipīd o l ispīd. Kashgari scrisse anche che la città era conosciuta come Sayram in quel tempo, ossia il nome attuale. Lorientalista russo N. S. Lykoshin suggerì che il nome corretto di Sayram fosse Sar-i ayyām, o "Antico dei giorni". Il suo editore sostenne, tuttavia, che invece di ayyām, era invece larabo yamm, "mare, fiume" e si riferiva alla fonte di un ruscello. Se il nome Sayrām fosse turco, probabilmente si riferisce a "un luogo di acque poco profonde". al-Kāshgharī pone, accanto a Sayrām il nome di Isfijāb, con la frase seyrem sūw, acque poco profonde, che per coincidenza è anche il nome del fiume che scorre a est del centro della città. Kāsgharī inoltre prende in seguito il verbo seyremlen, "diventare superficiale", con la frase sūw seyremlendī, "lacqua divenne superficiale o scarsa".

                                     

2. Preistoria

Lattuale città di Sayram ha festeggiato nel 1999 il 3 000º anno di abitazione continuata.

La prima citazione di Sayram si trova nellAvestā, il libro sacro dello Zoroastrismo. Il nome Sayram viene citato facendo riferimento ad un fiume, e la terra è chiamata Sayram elys, o terre vicino a Sayram. Sayram era una città di confine, posta a nord-est dellimpero degli Achemenidi conquistato da Alessandro Magno.

                                     

3. Storia

Nel VII secolo la confederazione Turca Occidentale era composta da cinque tribù Tu-lu e cinque Nu-shih-pi, note collettivamente come On Ok Dieci Frecce, o in cinese Shih Hsing Dieci Clani. Nel 642 il Khan della tribù turca Tu-lu si rifugiò nellIsfijab da Nu-shih-pi.

Dopo la nascita di Cristo le prime divisioni tra le varie confessioni cristiane, Molti cristiani giunsero in Asia centrale ed orientale. Molti di loro erano Nestoriani condannati dal Concilio di Efeso del 431. Vi era una numerosa comunità nestoriana a Sayram quando per la prima volta giunse lIslam nel 766; la città resistette alla conversione. Anche il Buddhismo era ben radicato al tempo in questa regione.

                                     

3.1. Storia Conquista araba

Sayram era già un importante centro di commercio nei secoli che precedettero la conquista araba. LIslam fu portato a Sayram e nelle città vicine da un distaccamento di soldati-evangelisti di lingua araba provenienti dalle terre del sud. Gli Arabi chiamarono la città Isfijab. Divenne una città di confine tra i territori arabi e quelli dei pagani turchi. Con larrivo in città di numerosi turchi, fu ripristinato il nome di Sayram.

La conquista araba fu condotta da Iskak, ricordato a Sayram come Iskak-bab. Un manoscritto sopravvissuto, intitolato Nasabname, ci parla di come i guerrieri musulmani di Iskak-bab giunsero a Sayram incontrando il patriarca nestoriano di Sayram, Nakhibar.

Lo stesso manoscritto prosegue con la descrizione della costruzione da parte di Iskak-bab della prima moschea di Sayram, prima di tutto il Kazakhistan.

                                     

3.2. Storia Sayram al tempo di Samanidi

Nell840 d.C., il capo Samanide di Samarcanda Nūh ibn Asad, strappò il controllo della città Isfijab come Sayram veniva allora chiamata ai Turchi. In quellanno, Nūh costruì un muro attorno a essa per proteggerla dai turchi. venne fermato sulla strada da un giovane ragazzo. "Nonno, dammi la mia pietra!" chiese il giovane Ahmad. Arslan rinunciò alla pietra, e dopo la morte del padre di Ahmad nel 1113 viaggiò con Ahmad ad Yasa.

Da questo momento Ahmad divenne una stella nascente del Sufismo. Arslan baba alla fine morì in età avanzata, e fu sepolto nei pressi di Otrar. Dopo la morte di Arslan, Ahmed si spostò a Bukhara proseguendo gli studi di Yusuf Hamdani prima di trasferirsi ad Yasi. Passò quasi tutta la vita a Yasi, prendendo il nome di Ahmed Yasawi.

I genitori di Ahmed sono sepolti a Sayram. I loro mausolei sono meta di pellegrinaggio anche oggi, e richiamano i fedeli musulmani da tutta lAsia centrale: Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Turkmenistan.

Tīmūr bin Taraghay Barlas decise che sarebbe stato costruito un mausoleo sopra la tomba di Khwaja Ahmad Yasavi.



                                     

3.3. Storia Sayram governata dai Mongoli

La città di Sayram fu catturata dai mongoli usando le catapulte sotto il comando del Siet Alahai.

Nel 1220, il monaco taoista Qiu Chuji lasciò la sua città natale di Shandong, nel nord della Cina, e si recò in Persia per presentarsi a Gengis Khan. La sua fama di pio esempio di fede taoista lo aveva preceduto, e i suoi viaggi lo portarono su strade recentemente restaurate dai mongoli, strade che erano allora in condizioni migliori di quando lorientalista imperiale russo VV Barthold le descrisse allinizio del XX secolo. Qui Chuji Chan-Chun, o Чан-чунь nel lavoro di Barthold viaggiò attraverso la terra degli Uiguri, attraverso Kulja, Zhetysu, attraversando prima il fiume Ču su un ponte di legno, poi il fiume Talas su un ponte di pietra prima di raggiungere Sayram nel novembre del 1221. La città di Sayram è citata in dettaglio nel libro di Qui Chuji Viaggio nelle regioni occidentali, registrato dai suoi discepoli dopo che Chuji tornò a casa.

Gengis Khan si accampò a Sayram, e vi attese larrivo dei figli nel 1223. I vicini occidentali di Sayram non furono così fortunati. La città maledetta di Otrar, chiamata anche Utrar o Farab e luogo di nascita di Al-Farabi, fu distrutta dal capo dei Mongoli.

Lo storico persiano Rashid al-Din 1247 - 1318 scrisse che Sayram era chiamata Kary Sailam Antica Sayram. In quel periodo era una gran città con quaranta porte, e serviva un intero giorno per attraversarla.



                                     

3.4. Storia Sayram conquistata da Tamerlano

Sotto allimpero timuride Sayram divenne unimportante città di confine e un centro di commercio, e Tamerlano ne assegnò il comando al nipote Uluğ Bek. Nel 1404, lala destra della forza di invasione legata a Timur svernò a Sayram, Tashkent e Banākath. Abd al-Razzāq scrisse che nel 1410 la fortezza di Sayram fu assediata dalle forze Moghul, e alla fine del XV secolo fu data a Yunus Khan del Moghulistan, dove suo figlio regnava nel 1496.

Durante la dinastia Ming lemissario Chen Cheng 陈诚 fu inviato dallimperatore Yongle presso il khanato timuride, e dedicò un capitolo alla città nel suo libro "Racconto degli Stati barbari dei Territori Occidentali".

Verso la fine del potere timuride, verso la metà del XV secolo, Sayram fu assaltata regolarmente insieme al Turkestan dai Moghul di amir Mir Haqq-Berdi Bekichek.

                                     

3.5. Storia Muhammad Shaybani

Shaybani Khan prese Sayram nel 1503. Con lavvento del potere uzbeko nella regione, Sayram cadde nelle mani di Muhammad Shaybani Khan insieme al resto della regione. Tuttavia, la pace nella regione era elusiva. I kazaki aumentarono presto di potere e Sayram divenne un premio per le incursioni le guerre tra kazaki, uzbeki e Zungari.

                                     

3.6. Storia Sotto di Kazaki e i Zungari

Nel 1512, le chiavi della città furono date a Qasim Khan, Khan dei kazaki. Secondo Babur, nessun khan era rispettato o autorevole come Qasim, che poteva contare su oltre 300 000 uomini.

Mansūr Khān guidò una forza uzbeka contro i kazaki nel 1522 in risposta alle loro incursioni dalla regione di Sayram nel Fargana. Lincapacità di questa spedizione nel controllare i raid kazaki ha effettivamente messo fine ai tentativi degli Uzbeki di controllare Sayram e la sua regione.

Lascesa del clan Oirat in quello che divenne noto come il Khanato degli Zungari nel 1600 vide molto di quello che oggi è il Kazakistan meridionale, lasciando il controllo ai Khan kazaki. Lo storico Barthold sosteneva che solo dopo che Galdan Boshugtu Khan, il Khong Tayiji degli Zungari, ebbe conquistato e distrutto con successo Sayram, spostando il suo accampamento a ovest nella valle dellIli, assicurando il suo controllo su Zhetysu ad est di Sayram. Galdan mandò delle forze contro Sayram nel 1681, un tentativo probabilmente infruttuoso perché vi ritornarono nel 1683, quando Barthold ci dice che il suo comandante Rabtan probabilmente Tsewang Rabtan prese la città e la rase al suolo.

Sayram fu lentamente ricostruita, probabilmente con il sostegno dei mercanti dellAsia centrale e dei kazaki. Questa conoscenza deriva dal fatto che la città appare di nuovo come bersaglio dellaggressione Zunghar quarantanni dopo.

Nel 1723, anno del Volo a piedi nudi dei kazaki, Sayram, Turkistan e Tashkent passarono sotto il controllo dei Qalmaq e rimasero sotto il loro dominio fino alla loro distruzione da parte dei cinesi nel 1758.

                                     

3.7. Storia Sotto il Khanato di Kokand

Abul Khayir, altro conquistatore turco-mongolo e capo del khanato usbeko, conquistò buona parte dellimpero timuride in Asia centrale. Sayram fece parte del Khanato di Kokand fino al 1810, quando passò allEmirato di Bukhara prima di finire in mano russa nel 1864. La popolazione locale di Qazaq, e forse la popolazione sedentaria locale, si rivoltò contro il controllo dei Kokand nel 1820-1. Cè poca menzione di Sayram nelle storie regionali fino alla sua caduta sotto i russi nel 1864, quando la vicina città di Shimkent aveva già cominciato a eclissare Sayram per importanza.

                                     

3.8. Storia Arrivano i russi

Dopo la conquista russa nel 1864, furono fondati diversi villaggi intorno a Sayram. Divennero prosperi e commentati da I. I. Geier, un giornalista/storico russo locale che scriveva nel primo decennio del XX secolo, sebbene Sayram fosse ancora nota per il suo grano, il mercato dei cavalli, lo sfondo storico e molte tombe.

Durante la delimitazione nazionale, larea di Sayram divenne a un certo punto parte della Repubblica Socialista Sovietica Autonoma del Turkestan. A quel tempo, la maggior parte del Kazakistan moderno, comprese le regioni della steppa, fecero parte dellASSR del Kirgizistan separato. Dopo questo periodo di disegno e ridisegno dei confini, Sayram divenne alla fine parte della Repubblica socialista sovietica kazaka. Restando nel paese indipendente successivo allSSR kazako, ossia il Kazakistan.

                                     

4. Società

Evoluzione demografica

La popolazione di circa 40 000 persone è circa per il 95% usbeca, per il 3% kazaka e per l1% russa, con minoranze azere, cecene, tagiche ed iraniche. Sayram è una città abitata da osservanti musulmani, e la chiamata alla preghiera può essere ascoltata in tutte le moschee cittadine.

Sayram si è guadagnata il soprannome di Piccolo Uzbekistan. Essendo leconomia del Kazakhistan più forte di quella usbeca, Sayram ha beneficiato dellarrivo di numerosi emigranti dal vicino Uzbekistan.

                                     

5. Sayram oggi

Sayram è raggiungibile con 10-15 minuti dautobus o di macchina da Sımkent, dove si trova lomonimo aeroporto internazionale in cui giungono voli anche dagli altri HUB kazaki quali Almaty e Astana.

A differenza di buona parte del Kazakhistan, non contiene segni del dominio russo o della modernità. Il centro cittadino è attraversato dalle stesse strade presenti da sempre. Non ci sono condomini, né edifici a più di due piani, il che permette a moschee, minareti e mausolei, alcuni millenari, di dominare il panorama.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...