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ⓘ A qualcuno piace caldo




A qualcuno piace caldo
                                     

ⓘ A qualcuno piace caldo

English version: Some Like It Hot

A qualcuno piace caldo è un film del 1959 diretto da Billy Wilder.

Considerato una delle migliori commedie della storia del cinema statunitense, il film vinse un Oscar e tre Golden Globe, tra cui il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale a Marilyn Monroe e miglior attore in un film commedia o musicale a Jack Lemmon, che per la sua interpretazione ricevette anche un Premio BAFTA. Nel 1989 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 lAmerican Film Institute lha inserito al quattordicesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al ventiduesimo posto. Nel 2000 lha inserito al primo posto della classifica delle migliori cento commedie statunitensi. Nel 2005 la battuta "Well, nobodys perfect" Beh, nessuno è perfetto è stata inserita al quarantottesimo posto della classifica delle migliori cento battute del cinema statunitense.

                                     

1. Trama

Chicago 1929, epoca del proibizionismo. Il sassofonista Joe e il contrabbassista Jerry, due musicisti di jazz squattrinati, vivono con scritture improvvisate. Rimasti senza lavoro dopo unirruzione della polizia in un locale clandestino, uno dei tanti speakeasy, sono testimoni involontari della strage di San Valentino.

Scampati miracolosamente, ben consapevoli di essere braccati dalla gang di Ghette Colombo, esecutrice della strage, tentano di far sparire le proprie tracce travestendosi da due suonatrici di jazz, Josephine e Daphne, e partendo con unorchestra femminile in trasferta in Florida. Durante il viaggio in treno conoscono Zucchero, bella cantante e suonatrice di ukulele col vizio dellalcool, reduce da delusioni sentimentali e a caccia di un miliardario da sposare. Giunti nellalbergo di Miami, per far breccia nel cuore della collega Joe si cala nei panni di Junior, annoiato miliardario figlio di un magnate del petrolio, sfruttando lo yacht del vero miliardario Osgood Fielding II, che a sua volta si innamora a prima vista di Daphne, alias Jerry, ne chiede la mano.

Nello stesso albergo si tiene un congresso de "Gli amici dellopera italiana", in realtà una riunione di gangster, tra cui il gruppo di Ghette, in cui si imbattono i due musicisti. Durante unennesima fuga rocambolesca sul motoscafo di Osgood, Zucchero cade fra le braccia di Joe, nonostante lui le riveli di essere un bugiardo squattrinato, mentre Jerry rivela al miliardario di essere un uomo, sentendosi rispondere "beh. nessuno è perfetto!".

                                     

2.1. Produzione Regia

A qualcuno piace caldo fu girato interamente in bianco e nero. Billy Wilder rinunciò allidea di girarlo a colori, anche se lavrebbe preferito, perché allepoca la tecnica non era ancora stata messa a punto come lui desiderava. Il fatto che avesse rinunciato perché il pesante trucco utilizzato da Lemmon e Curtis per assumere sembianze femminili avrebbe dato ai loro volti sullo schermo una tonalità verdastra fu una risposta sbrigativa che Wilder diede a Marilyn, che sosteneva che la sua fotografia sarebbe venuta meglio a colori.

                                     

2.2. Produzione Sceneggiatura

Il copione fu scritto da Wilder in collaborazione con I. A. L. Diamond, adattando la storia originale di Robert Thoeren e Michael Logan. Poiché una precedente versione del soggetto, che non conteneva la storia di gangster, era stata scritta da Logan per un film tedesco Fanfaren der Liebe di Kurt Hoffmann, 1951, A qualcuno piace caldo viene alcune volte considerato un remake. Inizialmente era intitolato Not Tonight, Josephine Non stanotte, Josephine. Il titolo derivò da una suggestione che ebbe Wilder ispirandosi al titolo di un film con Bob Hope del 1939. Successivamente per giustificare questa scelta inserì nella sceneggiatura il dialogo tra Tony Curtis e Marilyn Monroe sulla spiaggia. Unulteriore ipotesi è che il titolo del film derivi dalla corrente musicale Hot Jazz e che quindi laggettivo Hot si riferisca al genere musicale allora in voga.

Il film riprese un fatto di cronaca realmente avvenuto la strage di San Valentino e lo rielaborò secondo i canoni della farsa americana, con equivoci, travestimenti e gag memorabili. Diversi sono i riferimenti ad altre opere e a eventi reali: tra i gangster in particolare, il soprannome "Piccolo Bonaparte" rimanda al Piccolo Cesare di Mervyn LeRoy 1930 e altre situazioni ricordano episodi di Scarface - Lo sfregiato di Howard Hawks 1932 e di Nemico pubblico di William A. Wellman 1931. Lo stesso Piccolo Bonaparte trae spunto, nellaspetto e nei modi, dalla figura di Benito Mussolini. Le scene sulla spiaggia ricordano quelle della serie sulle Bellezze al bagno di Mack Sennett.



                                     

2.3. Produzione Cast

  • Rimasero celebri le difficoltà di Marilyn Monroe a imparare per intero le battute esatte, cosa che più volte fece esasperare il regista. In particolare, dopo 47 ciak durante i quali la diva non riusciva a pronunciare la battuta in lingua originale Its me, Sugar e 30 ciak per Wheres the bourbon?, gli autori dovettero porre delle lavagnette in un punto del set distante dalle inquadrature, per permetterle di leggere le battute. Tuttavia, la Monroe tendeva a leggere sempre la battuta sbagliata, costringendo così gli autori a posizionare le lavagnette una alla volta." Nonostante ciò le sue parole sullattrice furono sempre affettuose, e lo confida a Cameron Crowe, il regista di "Jerry Maguire", nel libro "Conversazioni con Billy Wilder: "È difficile parlare di Marilyn" racconta "era così incantevole; era difficile lavorare con lei ma, in un modo o nellaltro, quello che ne usciva fuori sullo schermo era stupefacente, emetteva radiosità".
  • La Monroe rimase particolarmente colpita dallarte di Jack Lemmon, tanto che alla prima del film, nel marzo 1959, avvicinata da un giornalista disse al microfono: Isnt Jack Lemmon the funniest man in the world? "Non è forse Jack Lemmon luomo più divertente del mondo?".
  • Le prime scelte di Billy Wilder furono Frank Sinatra per il ruolo di Jerry/Daphne e Mitzi Gaynor per il ruolo di Sugar.
  • Marilyn Monroe desiderava lavorare ancora con Jack Lemmon, ma così favorì indirettamente la carriera di Shirley MacLaine: infatti chiese una parte in un altro film di Wilder, Lappartamento 1960 ma, impegnata sul set di Facciamo lamore, rinunciò in favore di Shirley MacLaine. Nel 1962 la Monroe e Lemmon furono scritturati per Irma la dolce 1963, ma lattrice morì prima dellinizio delle riprese e la sua parte andò nuovamente alla MacLaine. In Irma la dolce la Monroe oltre che con Lemmon, avrebbe recitato nuovamente anche con Joan Shawlee.
  • A lungo circolò la voce che ben diversi fossero i rapporti tra la Monroe e Tony Curtis. Per molto tempo, infatti, si credette che Curtis avesse detto che baciare la bionda diva fosse stato come "baciare Hitler": lo stesso attore ha però smentito questindiscrezione in unintervista del 2001. Il medesimo Curtis, in ogni caso, rivelò, otto anni dopo, di aver avuto una relazione con la diva, che avrebbe però poi perso il bambino che portava in grembo.
                                     

3. Distribuzione

Il film uscì il 29 marzo 1959 negli Stati Uniti e il 16 settembre dello stesso anno in Italia ed ebbe grande successo, nonostante la condanna della Catholic Legion of Decency e malgrado la mancata approvazione della MPAA a causa dei temi scottanti trattati relativamente agli usi e costumi dellepoca. Girato con un budget di 2.8 milioni di dollari, ne ha incassati solo negli Stati Uniti ben 25, oltre che a 8 per i noleggi.

In Italia fu il secondo film per incassi della stagione cinematografica 1959/60 dietro La dolce vita di Federico Fellini ma davanti La grande guerra di Mario Monicelli.

                                     

4. Influenza culturale

La figura di Josephine, alias Joe, sembra aver ispirato il personaggio en travestì interpretato dalla figura virile di Patrick Swayze, nel film A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar 1996. Nel 2004 il soggetto è stato ripreso dal film Connie e Carla del regista Michael Lembeck: in questa pellicola sono protagoniste due ragazze che, per sfuggire ai gangster, si camuffano da uomini e vanno a lavorare in un locale per uomini travestiti.

Il film viene citato, utilizzando filmati di repertorio, in Le dee dellamore The Love Goddesses documentario di Saul J. Turell del 1965. La pellicola ha inoltre avuto nel 2014 un rifacimento russo, dal titolo V sporte tolko devushki.

                                     
  • istruttrice dei dialoghi 1957 A qualcuno piace caldo istruttrice dei dialoghi 1959 EN Paula Strasberg, in Find a Grave. Barbara Sicherman, Carol
  • di Anna Frank The Diary of Anne Frank regia di George Stevens A qualcuno piace caldo Some Like it Hot regia di Billy Wilder Ben - Hur, regia di William
  • Loretta Goggi e Paolo Ferrari e la versione teatrale del celebre film A qualcuno piace caldo 2000 ha visto insieme sulla scena di un musical Alessandro Gassmann
  • Il diario di Anna Frank The Diary of Anne Frank Billy Wilder A qualcuno piace caldo Some Like It Hot Fred Zinnemann La storia di una monaca The
  • a dispetto di tutti i loro amici che si prendevano gioco di loro. Il titolo del film è un chiaro riferimento alla battuta finale di A qualcuno piace caldo
  • regia di Vincente Minnelli 1960 Peter Pan Broadway 1954 Sugar A qualcuno piace caldo Broadway 1972 July Styne - Biography, su julestyne.com. URL consultato
  • regia di Delbert Mann 1957 Sayonara, regia di Joshua Logan 1957 A qualcuno piace caldo Some Like It Hot regia di Billy Wilder 1959 1960 - Pepe 1960
  • e Jack Lemmon che sta girando A qualcuno piace caldo nella parte di Daphne Egli rimane anche sorpreso da cose che a quel tempo erano una novità negli
  • Stagioni e Catwoman: When in Rome. Ha curato anche i disegni di A qualcuno piace caldo Some Like It Hot storia fumettistica di Sam Loeb appartenente
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