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ⓘ Autenticità




Autenticità
                                     

ⓘ Autenticità

Il termine diretto da cui deriva quello di autenticità è "autentico". La parola è composta da autòs sé stesso ed entòs in, dentro e quindi in senso più pregnante autentico può voler dire che autentico è ciò che si riferisce alla nostra vera interiorità, al di là di quello che vogliamo apparire o crediamo di essere.

                                     

1. I diversi significati

Nella terminologia giuridica lautenticità riconosce la verità di un atto legale non per il suo contenuto ma per la forma e per lorigine dellatto stesso. Un documento ad esempio è autentico quando è stato compilato nelle forme prescritte dalla legge o da chi ha lautorità per redigerlo, non per le considerazioni in esso contenute. Sempre in campo giuridico si parla di interpretazione autentica di una legge intendendo ciò che il legislatore ha voluto significare andando oltre la lettera della norma.

Nella filosofia dellesistenzialismo si parla di autenticità riferita a quel tipo di esistenza che rispecchia la vera realtà interiore dellindividuo caratterizzato dalla singolarità, dal possibile, dalla scelta angosciosa contrapposta alla falsa sicurezza e a quellesistenza condotta secondo la scialba, abituale quotidianità di una vita superficiale o che rispecchia ipocritamente i comportamenti sociali. Di segno diverso è lautenticità nella filosofia nicciana che può essere riportata ad una vita vissuta secondo lideale dionisiaco.

La ricerca dellautentica interiorità non è propria soltanto della filosofia ma anche della pedagogia che si propone di far emergere con leducazione lindividuo autentico e svilupparne le potenzialità che possono raggiungersi insegnando a non limitarsi nella propria egoità, nel proprio io individuale, ma a superare lincapacità di relazionarsi nel mondo, con quell"esserci" dasein che ci permette di superare lheideggeriana inautenticità e anonima impersonalità. Rendersi conto attraverso la scienza delleducazione della centralità della propria persona inserita in un ambiente sociale dove accanto all"io" esiste anche il "noi".

Nella teologia cattolica lautenticità esistenziale è quella determinata dallincarnazione di Dio che ha dato il senso vero, autentico alla vita delluomo: "lautenticità esistenziale è stata resa possibile dallincarnazione di Dio, dalla stessa esistenza concreta di Cristo Salvatore. E tale modo di esistere è lunità e la comunione delle persone nel Corpo mistico divino-umano della Chiesa, è lunità della Chiesa Una e Cattolica, licona del Prototipo Trinitario dellesistenza umana."

                                     

2. Lautenticità soggettiva e oggettiva

Particolare riflessione filosofica-teologica sullautenticità è stata condotta da Vito Mancuso nellopera La vita autentica. Egli osserva che se è difficile determinare lautenticità di un oggetto, ad esempio di unopera darte, tanto più deve esserlo per definire una vita come autentica cioè chiedersi che cosè che fa di un uomo un vero uomo "al di là di quello che possiede, di quello che sa, e anche al di là di quello che compie. Che un uomo non sia autentico grazie alle sue ricchezze o alla sua erudizione, penso non ci sia bisogno di rimarcare. Ma io aggiungo che non bastano neppure le azioni, perché persino dietro atti eroici e gesti sublimi di carità ci può essere solo narcisismo. Lo sottolineava già san Paolo: Se anche dessi in cibo tutti i miei beni ma non avessi lamore, a nulla mi servirebbe".

Il concetto di autenticità ha una connotazione soggettiva e una oggettiva. Per la prima lautenticità è la sincerità che luomo ha con sé stesso, quando cioè non si finge di essere quello che non è, quando è genuinamente quello che il suo carattere lo fa essere. A questa interiorità spontanea e autentica deve però corrispondere un coerente comportamento esterno: vi deve essere un accordo tra le vere caratteristiche interiori e il rapporto con gli altri nel senso che luomo soggettivamente autentico accorda il suo temperamento a ciò che dice e fa: dice ciò che pensa, fa quello in cui crede.

Per una vita autentica però occorre definire anche la dimensione oggettiva. Un individuo cioè può essere in armonia con sé stesso ma tuttavia condurre una vita sbagliata. Essere coerenti con sé stessi non basta quando la vita viene condotta alla luce di un ideale sbagliato: quando ad esempio un fanatico religioso ispira il suo comportamento alla sua fede conducendo una vita di rinunce e di preghiera è soggettivamente autentico "Ma lideale a cui un uomo è fedele può essere distruttivo per gli altri e una prigione per lui. Occorre quindi un secondo livello per una vita realmente autentica, il livello che concerne la qualità dell´ideale che attrae e modella lenergia vitale."

                                     

3. La vita autentica

Bisogna cioè rinunciare e modificare i propri convincementi e passioni per adeguarli a ciò che è vero e giusto non solo per sé ma anche per gli altri. Approfondire in questo modo la sua dimensione soggettiva "divenendo un vero uomo. È la vita autentica. Il vero uomo è colui che ha trovato qualcosa più grande di sé per cui vivere, ma che proprio per questo acquisisce un timbro personale inconfondibile. Si consegna a qualcosa più grande, ma lungi dall´alienarsi diviene veramente sé stesso".