Indietro

ⓘ Una questione d'onore (film 1965)




Una questione donore (film 1965)
                                     

ⓘ Una questione donore (film 1965)

Efisio Mulas è un mite bracciante che vive di lavoretti saltuari, soprattutto nella salina di don Leandro Sanna, e che arrotonda il magro bilancio scommettendo con i colleghi in prove di forza a suon di testate. La sua vicenda si intreccia con una faida ultracentenaria che contrappone le famiglie Sanna e Porcu.

La normalità degli eventi è spezzata dalluscita di prigione per amnistia della bella Domenicangela Piras, turbolenta fidanzata di Efisio condannata per avergli assestato una roncolata. Contemporaneamente raggiunge la propria famiglia anche lex ergastolano Agostino Sanna, vecchio uomo donore, che prende a istigare il nipote don Leandro affinché prosegua la faida uccidendo Alvaro Porcu. Laffarista don Leandro non ha alcuna intenzione di assecondare lo zio, e così prende tempo, dapprima insinuando che Alvaro Porcu si sia nascosto in Supramonte per paura di lui, poi adducendo una conta dei morti vantaggiosa per la famiglia Sanna.

Efisio ottiene di sposare Domenicangela dal padre di lei, il latitante don Liberato, a patto di rubare nottetempo alcune pecore a uomo importante. Intanto Agostino Sanna, stanco dei tentennamenti del nipote, si è precipitato davanti a casa Porcu per uccidere Alvaro, ma soccombe. Leandro, accorso per fermare lo zio, assiste così alla sua morte, e per evitare la prosecuzione della faida decide di spostare il cadavere nella propria tenuta, in modo da dissimulare lomicidio dietro allazione di un ignoto ladro di pecore. In quel mentre si imbatte in Efisio intento a commettere labigeato e astutamente decide di lasciarlo fare. Ma il suo cane ha azzannato Mulas strappandogli un pezzo dei pantaloni.

Durante i festeggiamenti nuziali di Efisio e Domenicangela, la sposa si sbarazza incautamente di quei pantaloni, gettandoli in strada. Il capo finisce proprio in faccia al maresciallo dei carabinieri, che subito accorre per arrestare il novello sposo. Sfuggito ai militari, Mulas viene salvato da don Leandro, che gli propone di nascondersi a Milano.

Nel frattempo un nuovo evento interviene a riaprire la faida: il seminarista Giovanni Sanna, fratello minore di Leandro, trucida sulla pubblica piazza Alvaro Porcu per vendicare lo zio Agostino. Don Leandro è furibondo, perché a questo punto si trova sotto minaccia della vendetta di Egidio Porcu, fratello di Alvaro e ultimo maschio adulto superstite della famiglia. Raggiunge allora Efisio proponendogli uno scambio: egli tornerà in Sardegna per uccidere Egidio Porcu, e don Leandro testimonierà la sua innocenza nel processo per lomicidio dello zio Agostino. Efisio acconsente, ma incapace comè di uccidere torna in Sardegna solo per rivedere la moglie e consumare il matrimonio. Contemporaneamente Egidio Porcu viene ucciso da mano ignota.

Al processo Efisio è assolto e torna in paese da uomo libero, ma invece degli omaggi dei concittadini trova unatmosfera ostile. Domenicangela infatti è rimasta incinta e tutti si interrogano sullidentità del padre. Per Efisio sorge allora un tragico dilemma: rivelare di essere lui il padre del nascituro e confessare quindi la sua presenza in paese il giorno dellomicidio di Egidio Porcu o subire la stigmatizzazione sociale.

Quando don Leandro gli volta le spalle, Mulas si rivolge a don Liberato, che attraverso opportuni sottintesi gli fa intendere il nome del vero assassino di Egidio Porcu. Efisio tenta allora di coinvolgere un giovane carabiniere per farlo assistere alla confessione delluomo, che riesce effettivamente a provocare durante una festa di paese. Ma proprio nel momento cruciale, lassassino di Egidio Porcu si esprime in sardo. Il carabiniere non comprende una parola, e subito dopo lomicida stesso viene ucciso da un rivale. A Efisio, ormai, per salvare lonorenon resta che uccidere linnocente Domenicangela e finire in prigione. Solo così potrà salvare unapparenza in conflitto insanabile con la realtà e riconquistare il rispetto dei compaesani.