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ⓘ Punto di combustione




Punto di combustione
                                     

ⓘ Punto di combustione

Con il termine punto di combustione si indica la temperatura alla quale un materiale prende fuoco e brucia per almeno 5 secondi. È una temperatura maggiore della temperatura di infiammabilità, alla quale può avere inizio la combustione dei vapori del materiale in esame.

Il dispositivo utilizzato è solitamente denominato "Cleveland" o COC "Cleveland Open Cup" =coppa aperta, e ha una temperatura di applicazione compresa tra i 79 °C e 400 °C.

In una coppa viene posto il campione da testare che viene riscaldato con un gradiente di circa 17 °C al minuto fino a che la temperatura non raggiunge la temperatura prossima al presunto punto di fiamma flash point, indi il gradiente di riscaldamento viene ridotto a 5.5 °C/min; una fiammella generata dalla combustione di gas metano o butano alta 5 mm lambisce il bordo superiore della coppa attraversandone il centro, la fiammella passa con un movimento uniforme nel tempo prescritto di 1.5 secondi percorrendo il diametro della coppa. Il passaggio della fiammella avviene a ogni incremento di tre gradi della temperatura del campione, ogni volta in direzione opposta ogni "esposizione" della fiammella sulla coppa avviene ogni tre gradi in direzione opposta alla precedente in quanto tale fiammella si trova allestremità di un braccio oscillante che "sorvola" la coppa stessa.

Quando la miscela di aria e gas comburenti sprigionata dal campione che si riscalda si incendia visibilmente, ma tale lampo non è sostenuto da una fiamma per almeno 5 secondi continuativi, si osserva il punto di fiamma flash point che tuttavia viene ritenuto meno affidabile di quello ottenuto tramite il Dispositivo di Pensky-Martens. Infatti, a differenza di questultimo, che utilizza una coppa chiusa munita di otturatore, questo primo lampo può essere stato influenzato dalla coppa aperta che può subire diluizioni incontrollate della miscela aria/comburente dovute a correnti daria.

Il gradiente di riscaldamento rimane a 5.5 °C/min così come lintervallo di esposizione del campione alla fiammella: quando il campione si incendia visibilmente, sostenendo una combustione autonoma per almeno 5 secondi, lultima temperatura del campione misurata prima dellesposizione della fiammella viene considerata come punto di fuoco.

                                     
  • è quella di aumentare la pressione sottraendo temperatura alla combustione migliorando le performance del motore, anche sotto il punto di vista ambientale
  • turbina e il compressore. Ciò permette di realizzare temperature di combustione più elevate e di conseguenza velocità di efflusso più elevate. L eliminazione
  • componente di un impianto di combustione in cui avviene la miscelazione di un combustibile ed un comburente, e successivamente la reazione di combustione iniziata
  • incendio di boschi Classe A: fuochi di solidi, detti fuochi secchi. La combustione può presentarsi in due forme: combustione viva con fiamme o combustione lenta
  • catalitico il fluoro e il monossido di carbonio. La reazione è di sintesi consta di una combustione del monossido di carbonio in cui l ossigeno è sostituito
  • alternativi a combustione interna e in particolare nei motori a benzina, i quali sono alimentati da un impianto d alimentazione ed emettono i gas di scarico
  • combustione Il motore ad onda di detonazione, invece, viene progettato per operare sfruttando la detonazione del combustibile, cioè la combustione a
  • tramite autoregolazione. Il numero di ottano influisce sulla velocità di combustione e sul controllo della combustione ma non è solo questo valore a incidere

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