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ⓘ Orte




Orte
                                     

ⓘ Orte

Orte è un comune italiano di 8 765 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista circa 24 km dal capoluogo e 63 km da Roma. È un importante nodo di collegamento sia stradale che ferroviario.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il territorio è interessato da fenomeni di vulcanismo secondario. Le acque termali solfuree delle Capannelle le solfatare intorno al Fosso della Penna ne sono le principali manifestazioni.

La città è ricca di sorgenti naturali, che hanno costituito in passato unimportante risorsa pubblica. Ne riportiamo un parziale elenco:

  • Acqua del Galletto
  • Fonte di Buci: quasi a ridosso del Tevere, nei pressi del Mattatoio Comunale.
  • Fonte Zelli: sorgente naturale in località Zelli, sulla strada Vasanellese. Sgorga da un filone permeabile che attraversa i banchi di travertino. Dichiarata non potabile già negli anni ottanta.
  • Fonte dellAcqua Acetosa: presso lantica chiesa di San Lorenzo. Consta di due sorgenti principali: la prima, a due canne, leggermente frizzante; la seconda, a minore portata, ferrosa e frizzante. Sono state potabili fino agli anni ottanta. Lantropizzazione del territorio circostante ne ha compromesso seriamente la potabilità.
  • Acqua della Breccia: sorgente di notevole portata, sita in località La Breccia così detta per la presenza della cava di brecciolino, tuttora attiva. Dichiarata non potabile negli anni 2000.
  • Fontana Antica: sita sullaltipiano di Castel Bagnolo, è la principale fonte di approvvigionamento del pubblico acquedotto
                                     

2. Origini del nome

Lipotesi settecentesca, oramai non credibile, è che Orte, come altre città dellEtruria come Pisa, derivi la sua origine dalla migrazione dei Pelasgi, popolo errante per eccesso di donne e di giovinetti che, lasciato il Peloponneso in seguito alla discesa degli Elleni, si insedia prima in Tessaglia, poi in Italia.

La leggendaria migrazione sarebbe databile allanno 1528 a.C. "anno DCCLII ante", ovvero 752 anni prima della prima Olimpiade. Il nome sarebbe ripreso dallantica Orthe o Orthi, città della Tessaglia da cui i Pelasgi provenivano.

La presa di Troia per mano degli achei sarebbe dunque avvenuta 344 anni dopo la fondazione di Orte, che, già fiorente, poté mandare in aiuto a Turno, re dei Rutuli, le "Hortinae classes" di virgiliana memoria Eneide, Lib. 7 vers. 716: una vera flotta, e non eserciti, essendo Orte porto fluviale.

                                     

3. Storia

Di antiche origini, Orte è probabilmente una delle città che costituivano la federazione Etrusca.

Orte, situata appena a monte della confluenza del Nera nel Tevere, già importante porto fluviale, diviene centro vitale della rete di comunicazione stradale romana con la costruzione della Via Amerina, nel 241-240 a.C., a seguito della presa di Falerii e la stabilizzazione del dominio romano a nord di Veio.

Orte costituisce, da allora e fino al XVI secolo, quando per volere di Papa Sisto V Peretti si procedette alla ricostruzione del ponte sulla Via Flaminia Ponte Felice, il punto di attraversamento del Tevere a nord di Roma. Il ponte, prima ligneo, fu sostituito da ponte in muratura in età imperiale cosiddetto "Ponte di Augusto", del quale ancora si possono ammirare le sostruzioni lungo il corso del fiume a nord-ovest della rupe.

Il tratto della Via Amerina che interessa il territorio ortano scende dal Castello di Bassano oggi Bassano in Teverina mediante un ripido tratto di strada, del quale è ancora oggi possibile scorgere, in una piacevole passeggiata, lantico basolato. Giunti ai piedi dellaltipiano di Bassano, lAmerina proseguiva, affiancata da un canale molto probabilmente navigabile, fino a toccare il corso del Tevere, in prossimità dellantico Porto Fluviale di Seripola. Di qui procedeva parallela al fiume, fino al Ponte, dove avveniva lattraversamento verso la cosiddetta Campagna Trasteverina territorio ortano e poi al territorio di Amelia. Lantico corso della Via Amerina è tuttora costellato di torri, risalenti al periodo bizantino Corridoio Bizantino. Il ponte rimase funzionante per tutto il Medioevo, e acquistò ancor più interesse in seguito al crollo del Ponte di Narni, nel 1054.

Sin dallVIII secolo con la donazione di Liutprando Orte è uno dei più antichi centri che andranno a far parte del primo nucleo dello Stato Pontificio.

Il periodo di maggior ricchezza per la città fu infatti il tardo Medioevo, nel quale essa seppe conquistare notevole autonomia e indipendenza. Conservando la sede episcopale, con privilegio dellelezione del proprio vescovo da parte del locale capitolo, Orte assunse lo status di "libero comune" di cui ancora oggi conserva testimonianza nei colori bianco e rosso del gonfalone e si dotò di propri statuti, a disciplinare un complesso sistema di governo.

Il ponte andò ripetutamente distrutto, in seguito alle piene del fiume; Mons. Lando Leoncini ci narra di una prima parziale distruzione nella notte del 14 novembre 1514, il cui danno fu riparato con struttura lignea; una seconda il 2 dicembre 1524; una terza il 6 ottobre 1530, a seguito di piena assai violenta, che devastò le campagne circostanti. Il ponte non fu più ricostruito, stante il flagello della peste, che aveva già fiaccato la città nel 1486, le continue alluvioni che segnarono il XVI secolo. Occorrerà anche considerare il periodo di profonda instabilità politica che si aprì in Italia dopo la morte di Lorenzo De Medici.

La comunità invocava San Cesareo diacono e martire contro le inondazioni del fiume e gli annegamenti ; infatti, ad Orte esisteva una chiesa dedicata al santo scomparsa nel 500 e la Porta di San Cesareo - ancora esistente - che consentiva il collegamento tra il centro urbano ed il Tevere.

La scelta di Sisto V di privilegiare lasse viario della Flaminia, con la costruzione di Ponte Felice sotto la rocca di Borghetto nel 1589 fu la più grave sconfitta politica della città, a scongiurare la quale non bastò linfluenza delle nobili famiglie ortane.

Da allora iniziò un periodo di lenta ma profonda decadenza, che culminò con la graduale perdita dello status di sede episcopale a favore di Civita Castellana. La Diocesi di Orte rimane oggi una sede vescovile titolare, mentre la Cattedrale di Santa Maria Assunta conserva lo status di concattedrale della Diocesi di Civita Castellana.

Solo con lavvento della ferrovia e la costruzione della Ferrovia Roma-Ancona, poi della Ferrovia Firenze-Roma, poi dellAutostrada del Sole, infine della E45, di cui Orte rappresenta nodo strategico, la città torna ad avere il suo naturale protagonismo nella rete di trasporto italiana ed europea.



                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture religiose

  • Concattedrale di Santa Maria Assunta, affacciata sulla piazza principale Piazza della Libertà, già Piazza Santa Maria e affianca il palazzo vescovile.
                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Concattedrale di Santa Maria Assunta, affacciata sulla piazza principale Piazza della Libertà, già Piazza Santa Maria e affianca il palazzo vescovile.
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Il monumento ai caduti di piazza 29 agosto 1943

Il monumento ricorda le vittime causate dal bombardamento dello scalo ferroviario del 29 agosto 1943 ed i militari caduti nelle guerre 1915/18, 1935/36 e 1940/45. Alle 6 di domenica 29 agosto, quaranta bombardieri quadrimotori pesanti tipo B.17 "Flying Fortress" dell’Aeronautica statunitense decollarono dalla pista di piastre di acciaio perforate di Oudna Cap Bon in Tunisia e si diressero verso il centro del Tirreno e rientrarono su terra fra S. Marinella e Civitavecchia, sorvolando poi il lago di Vico e giungendo così ad Orte. Alle ore 10:28 i bombardieri sganciarono le loro bombe da 1000 libbre 450 Kg sullo scalo di Orte. Buona parte delle bombe cadde sulla collina a sud-ovest dello Scalo ove si erano rifugiati molti cittadini, causando 117 vittime. Il parroco, padre Geremia Subiaco, coordinò le operazioni di recupero delle vittime, i cui corpi furono raccolti nella chiesa di S. Antonio. Alla destra del monumento ai caduti è posta una bomba ritrovata inesplosa in prossimità dei binari della stazione di Orte nel dicembre 1995.



                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Orte sotterranea

Suggestiva è la visita dei cuniculi che costituivano lantico acquedotto di epoca preromana, con fontane, cisterne e pozzi scavati nel basamento di tufo. Altre particolarità ipogee sono le colombaie ricavate nella parete prospiciente la valle del Tevere e il pozzo per la conservazione della neve, ove venivano custoditi i medicinali del locale ospedale.

                                     

5.1. Società Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 nel territorio di Orte risultano residenti 1 356 cittadini stranieri.

Le comunità più numerose sono quelle di:

  • Camerun 44
  • Albania 94
  • Costa dAvorio 38
  • Sri Lanka 29
  • Indonesia 36
  • Polonia 40
  • Romania 596
  • Perù 33
  • Nigeria 33
  • Cina 30
                                     

5.2. Società Tradizioni e folclore

Processione del Cristo Morto

Si svolge ogni Venerdì Santo, ed è la più antica dItalia nel suo genere. Risalente probabilmente agli inizi del Duecento ha conservato intatta la sua forma originaria, un corteo mesto e devoto che accompagna Cristo alla sepoltura. La processione vede la partecipazione delle nove Confraternite attuali oggi riunite in un unico ente:

  • Santissima Trinità
  • Santissimo Sacramento
  • Santissimo Rosario confraternita femminile
  • Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori
  • Sant Antonio Abate
  • San Pietro
  • Misericordia
  • Santa Croce
  • Santa Maria delle Grazie

La più antica di esse è quella di Santa Croce, si hanno testimonianze della sua presenza in Orte fin dal 1159. Alla processione partecipano circa 500 confratelli. Le confraternite sfilano in ordine di antichità nelle loro divise caratteristiche. La partenza avviene dalla chiesa di Santa Croce. Nella piazza principale della città, la processione fa sosta. I confratelli, disposti a forma di cuore, dopo un pensiero spirituale del Vescovo intonano alcuni versetti del "miserere". Dopo aver percorso le vie del centro storico, fuori la chiesa di SantAgostino, i confratelli dedicano a Maria il canto dello Stabat Mater. Il rito si chiude con lo spezzare il pane del venerdì Santo, in segno di fraternità, nella vicina chiesa di Santa Croce.

Un tempo la classe contadina credeva che se le candele che ornavano la bara e laddolorata arrivassero in piazza tutte accese erano un buon presagio di un raccolto abbondante.

Festa patronale di SantEgidio

Come nellantichità, ancor oggi è particolarmente solenne la grande processione che si svolge la sera del 31 agosto, vigilia della festa. Anticamente vi partecipavano tutte le magistrature cittadine le sedici corporazioni delle arti. Attualmente la processione con limmagine di SantEgidio, capolavoro di scultura quattrocentesca attribuita a Saturnino Gatti, si snoda per le vie del centro storico sorretta dai confratelli della compagnia di Santa Croce e preceduta da rappresentanze delle 7 contrade che vedono il loro gonfalone essere benedetto dal Vescovo al termine della processione. Con questo atto inizia lOttava di SantEgidio. Il Santo è celebrato come patrono di Orte dal 1501, così come riportato nel libro degli statuti. Ma la devozione verso di lui era assai più antica, infatti sappiamo che nel 1327 la Confraternita di Santa Croce lo adottò come proprio protettore.

Ottava di SantEgidio

È una festa di antica tradizione, resa solenne da Papa Bonifacio IX nel 1396 con la concessione delle stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi, viene menzionata anche negli antichi statuti comunali. In quei giorni vengono rievocati giochi, musica, eventi della vita medievale. Il tutto corredato da mostre di ogni genere e cibi genuini che si possono gustare nelle tipiche taverne di contrada. Lultimo giorno coincidente sempre nella seconda domenica di settembre si svolge il Palio. Un sontuoso corteo storico accompagna gli arceri sulla piazza principale per la disputa "dellAnello dArgento". La sera chiude la festa lo spettacolo degli sbandieratori.

                                     

6.1. Cultura Musei

Museo Diocesano

La raccolta diocesana, anche se costituita da un nucleo non vasto, presenta opere di notevole qualità e interesse. Numerose le tavole a fondo oro dei secoli XII - XVI di scuola altolaziale, umbra e senese, tele, argenteria e paramenti sacri. Deccezionale importanza il prezioso frammento di mosaico della "Madonna bizantina" VIII secolo proveniente dalloratorio di Giovanni VII 705 - 707 nella basilica di San Pietro in Vaticano. Il museo ha sede presso la chiesa romanica di San Silvestro risalente allXI secolo.

Museo Comunale Civico Archeologico

È allestito nellantica chiesa di SantAntonio, custodisce ed espone i reperti rinvenuti negli scavi eseguiti ad Orte e nellambito del territorio comunale. È articolato in tre sezioni: Etrusca dalla fine del VI agli inizi del III secolo a.C., Romana dalla media Repubblica al tardo Impero ed Alto Medioevo dal VI allXI secolo.

Museo delle Confraternite

Si trova allinterno della grande sacrestia della chiesa di Santa Croce già ospedale. Conserva la più bella suppellettile delle Confraternite ortane. Gli oggetti devozionali esposti XVII- - XVIII secolo sono utilizzati il venerdì Santo per la processione del Cristo Morto. Tra tutte le opere spiccano la bara del 1626, il basamento dellAddolorata antecedente di un decennio, due lampioni rossi settecenteschi, il bianco crocione seicentesco e una tavola cinquecentesca raffigurante SantEgidio. Altri manufatti di interesse storico sono i corredi devozionali delle singole Confraternite. Il museo, unico nel suo genere nella regione Lazio, rappresenta uninteressante scoperta nel mondo laico. Dotato di un sistema automatico di guida permette la visione e la spiegazione delle opere e il loro utilizzo nella processione del Venerdì Santo.



                                     

7. Economia

Di seguito la tabella storica elaborata dallIstat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive valori medi annui.

Nel 2015 le 572 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 2.45% del totale provinciale 23.371 imprese attive, hanno occupato 1.502 addetti, il 2.53% del dato provinciale 59.399 addetti; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone 2.63.

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come lestrazione e la lavorazione del travertino, finalizzata ai settori delledilizia e a quelli artistici.

                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Strade

  • la Strada Provinciale 151 Ortana, collega a Bassano in Teverina e Viterbo;
  • lautostrada A1 è dotata dellomonimo casello ;
  • la SS 675, dal casello A1 di Orte a Terni, è parte dellitinerario europeo E45;

Ferrovie

  • Nella frazione di Orte Scalo è in funzione lomonima stazione.

Dal 1928 al 1994 era in funzione anche la ferrovia Civitavecchia-Orte delle FS e a Orte aveva una seconda stazione ferroviaria in località Castel Bagnolo, tuttora esistente ma non più in uso.

                                     

9. Amministrazione

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Orte passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

                                     

10. Sport

Calcio a 5

La società cittadina più blasonata è lOrtana Calcio a 5 che nella stagione 1985-86 è stata campione dItalia. Il nuovo millennio ha assistito alla ribalta della B&A Sport Orte Calcio a 5 che nella stagione 2012-13 ha vinto il proprio girone di Serie B approdando, per la prima volta nella sua storia, in serie A2. Successivamente nella stagione 2014-2015 ha vinto il campionato di serie A2 accedendo alla serie A.

Pallavolo

  • Volley Club Orte che nel 2019-2020 milita nel campionato maschile di Serie B.

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