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ⓘ Corpo sanitario dell'Esercito Italiano




Corpo sanitario dellEsercito Italiano
                                     

ⓘ Corpo sanitario dellEsercito Italiano

Il Corpo sanitario dellEsercito Italiano è lorganismo che costituisce la sanità militare e la veterinaria dellEsercito Italiano. Nato nel 1833 sotto il Regno di Sardegna, nel 1998 ha inglobato anche il disciolto Corpo di Veterinaria, con cui peraltro aveva già avuto vita in comune nel passato.

                                     

1.1. Storia Corpo di sanità

Il Corpo della Sanità militare si costituisce il 4 giugno 1833 quando il re del Regno di Sardegna Carlo Alberto riordinò il preesistente Servizio sanitario militare dellArmata Sarda. Tuttavia, la denominazione Corpo di Sanità militare arrivò soltanto nel 1845, quando la struttura si ordinò su di un ruolo medici ed un ruolo farmacisti.

Il Corpo di Sanità nel regno dItalia seguì quindi tutte le vicende belliche in cui fu coinvolto il Regio esercito, fino a quando il 4 maggio 1940 fu rinominato Servizio di Sanità militare. Ventanni prima, il 17 ottobre 1920, aveva ricevuto il labaro come insegna simbolo del Corpo.

Nel 1981 il Servizio di Sanità militare dellEsercito italiano cambiò nuovamente nome in Corpo di Sanità militare. Nel 1997, in seguito al riordino della struttura logistica dellEsercito Italiano, venne sciolto il Comando del Corpo di Sanità 20 aprile, con il personale del Corpo che passò alle dipendenze del capo del Dipartimento di sanità e veterinaria, successivamente diviso in Dipartimento di sanità e Dipartimento di veterinaria, entrambi alle dipendenze dirette del comandante logistico dellEsercito.

Il 1º gennaio 1998 il personale dei due dipartimenti costituì il nuovo Corpo sanitario dellEsercito in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490.

                                     

1.2. Storia Il Corpo veterinario

Il Corpo veterinari o venne istituito il 27 giugno 1861, dopo che tutti i veterinari militari degli eserciti preunitari italiani vennero riuniti in un unico corpo, inizialmente posto alle dipendenze del Corpo di Sanità, con cui condivise tutte le esperienze di guerra dellesercito italiano, anche in tempi in cui la trazione animale era molto diffusa.

Il 9 maggio 1940 venne rinominato Servizio veterinario militare del Regio Esercit o, che nel tempo, con la riduzione della componente animale allinterno dellEsercito, diminuisce dimportanza, senza che tuttavia gli venne preclusa la consegna della Bandiera di guerra, ricevuta nel 1969.

Come accadde per il Corpo sanitario, anche il Comando del Corpo veterinario tornato a questo nome verso il 1980 venne sciolto il 20 aprile 1997 e posto agli ordini del capo del Dipartimento di sanità e veterinaria.

                                     

1.3. Storia Il corpo oggi

Il 1º gennaio 1998 il personale dei due dipartimenti costituì il nuovo Corpo sanitario dellEsercito.

Nel 2006 con listituzione del Comando logistico dellEsercito il Corpo è passato al Comando Sanità e Veterinaria. Nel 2016 con la riorganizzazione del COMFOTER e la costituzione del COMFOTER Supporto, quattro reparti di sanità sono passati alle dipendenze del Comando supporti logistici.

                                     

2. Le unità

Le Unità del dipartimento di Sanità e del Dipartimento veterinaria sono inserite nella catena operativa e distribuite sul territorio. Esse vanno dal policlinico militare "S.Ten. MOVM Attilio Friggeri" meglio noto come "Celio" di Roma, agli ospedali militari distribuiti lungo la Penisola, fino ai Dipartimenti Militari di Medicina Legale DMML. Infine i quattro Reparti di Sanità alle dipendenze del Comando supporti logistici, hanno il compito di erogare il supporto sanitario in operazioni, con l’enucleazione di complessi sanitari campali schierabili in diverse articolazioni.

  • Centro studi e ricerche della sanità e veterinaria dellEsercito
  • Dipartimento di sanità
  • Policlinico militare "S.Ten. MOVM Attilio Friggeri" del Celio di Roma
  • Ospedale veterinario militare
  • Centro militare veterinario
  • Dipartimento di veterinaria
  • 1º Reparto di sanità" Torino” Torino
  • 4º Reparto di sanità" Bolzano” Roma
  • 3º Reparto di sanità" Milano” Bellinzago Novarese
  • Scuola militare di sanità e veterinaria presso la Cecchignola a Roma.
  • Centro militare di medicina legale di Padova
  • 10º Reparto di sanità" Napoli” Persano


                                     

2.1. Le unità Comando

Comandante

Lattuale comandante del corpo è il Maggior Generale med. Antonio Battistini

Capo dipartimento sanità

Il capo del dipartimento di sanità, e vice comandante del Corpo, fornisce al comandante del Comando logistico dellEsercito consulenza sui problemi di carattere sanitario ed inoltre aggiorna la situazione dei materiali in servizio.

Capo dipartimento veterinaria

Il capo del dipartimento di veterinaria fornisce al Comandante del Comando logistico dellEsercito consulenza sui problemi di carattere veterinario ed inoltre aggiorna la situazione dei materiali in servizio.

                                     

3. Distintivi di specialità

Dal 2010 vengono introdotti i distintivi omerali di specialità, ritraenti uno scudetto bianco bordato di colore rosso, sovrastato da un tricolore ricamato a mezzaluna riportante la scritta in colore nero ITALIA; al centro, leggermente tendente verso il basso, una croce rossa ricamata in campo bianco, è posta subito sotto la dicitura della specialità, con ricamo di colore rosso.

Il personale sanitario non laureato del Corpo sanitario dellEsercito, rivestente lincarico di operatore logistico della sanità, operatore socio-sanitario o di soccorritore militare, si fregia di un analogo stemma sul quale non viene riportata alcuna specialità medica.

Tali distintivi vengono applicati esclusivamente sullUniforme da Combattimento e Servizio, sul braccio sinistro, in sostituzione del Distintivo di Nazionalità; non ne è previsto pertanto altro uso su altre tipologie di uniforme.

                                     

4.1. Mostreggiature In uso

Gli appartenenti al Corpo sanitario dellEsercito indossano fiamme ad una punta amaranto per la sanità, celeste per i veterinari.

Le mostreggiature sono sottopannate con i colori tipici delle unità presso cui il personale del Corpo presta servizio verde per gli Alpini, bianco e rosso per la Brigata meccanizzata "Sassari" ecc. Dal 2009 le insegne del personale medico sono state differenziate fra medici, odontoiatri, farmacisti e psicologi, con laggiunta sulle pipe di piccole insegne doro costituite dal bastone di Esculapio, dal simbolo dei farmacisti e da una lettera "psi" greca Ψ.

Le mostreggiature non riportanti alcun simbolo, identificano il personale di truppa ed i sottufficiali appartenenti alla Sanità militare ed al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Delle stesse si devono fregiare anche i sottufficiali infermieri in possesso di laurea di I e II livello in infermieristica.

Analoga versione anche per luniforme da combattimento vegetata, per la quale viene annesso alle stellette, il simbolo che identifica il personale medico. Tali mostreggiature vengono indossate per identificare il personale medico anche laddove non sia possibile lutilizzo di emblemi sanitari internazionali come la croce rossa su sfondo bianco o la mezzaluna rossa su sfondo bianco. In taluni teatri operativi, luso di questi segnali distintivi sanitari è tuttora vietato, pertanto il personale medico può essere facilmente identificato ugualmente attraverso le mostreggiature, senza mostrare alcun emblema non riconosciuto a livello internazionale. Gli Ufficiali veterinari non si possono fregiare delle mostreggiature da Ufficiale medico, le quali identificano esclusivamente lassistenza sanitaria umana.

E previsto fregiarsi dei distintivi di merito sulluniforme da combattimento di forma rettangolare, alti cm 4;e larghi cm 2, in velcro verde scuro, solo per il personale medico. Al loro interno, centrato, è raffigurato il bastone di esculapio, con serpente avvolto e testa rivolta verso lesterno, per gli ufficiali medici; Si applicano sulle uniformi di servizio e combattimento, centrato al di sopra delle stellette del bavero della giubba, e con la parte inferiore a circa 5 mm dal bordo superiore della stelletta. Su di essi, non possono essere riportati altri simboli. Attualmente per il personale sanitario delle categorie appartenenti a Chimico-Farmacisti, Odontoiatri e Psicologi, non è previsto il fregiarsi di tali distintivi sulluniforme da combattimento, eccezion fatta per gli Ufficiali Odontoiatri, laureati in medicina e chirurgia e specializzati in odontostomatologia, per questi è possibile utilizzare i distintivi da Ufficiale Medico.



                                     

4.2. Mostreggiature Non più in uso

Altre mostreggiature sono apparse nel tempo sulle uniformi del Corpo sanitario e veterinario dellEsercito Italiano. La prima versione è la pipa rosso amaranto, prima mostreggiatura del Corpo di Sanità dellEsercito Italiano, affiancata dalla fiamma ad una punta su rettangolo di panno e dalla fiamma ad una punta con mostrina divisionale. A queste si affiancò, dal 1923, la fiamma nera a due punte sottopannata di color amaranto, sostituita in seguito dalla doppia fiamma nera su rettangolo di panno amaranto, per gli appartenenti al Corpo medico della MVSN, in uso durante la seconda guerra mondiale, i cui reparti furono inseriti nelle grandi unità regolari del Regio Esercito; questi ultimi modelli presentano entrambi una piccola differenza che li contraddistingue dagli altri tipi di mostreggiature: la presenza del Fascio littorio, al posto della classica stella a cinque punte, simbolo delle Forze Armate. Le mostreggiature del bavero per ufficiali, sottufficiali e truppa, hanno dimensioni quali 60 mm di lunghezza, e 32 mm di larghezza.

                                     

5. I fregi

I fregi del Corpo sanitario dellEsercito, diversi per Ufficiali medici chirurghi, veterinari, farmacisti, odontoiatri e psicologi, hanno come insegne caratteristiche la Stella dItalia a cinque punte, il tondino bianco con la croce, i bastoni caducei, la corona turrita, lOmicron Ο e lo Psi Ψ dellalfabeto greco. Per il personale di truppa ed i non laureati in medicina, invece, linsegna base è una stella a cinque punte sormontata dalla corona turrita; al centro della stella, in un disco bianco è riportata una croce rossa oppure celeste per i veterinari; per i medici la stella è più piccola e poggia su due bastoni, mentre i farmacisti non hanno la stella e i bastoni sono incrociati sotto il tondino.

Il personale sanitario in servizio nelle unità paracadutiste indossano il fregio unico delle aviotruppe composto da paracadute, gladio e ali spiegate.

Le insegne per basco sono fatte in metallo argentato opaco poggianti su di un cerchio lucido, mentre per il berretto rigido sono in metallo o tessuto dorato.

Fregi per basco

Fregi per berretto rigido

                                     

6. Distintivi di merito per il personale qualificato

I distintivi di merito sono dei particolari distintivi conseguiti in seguito alla frequentazione di determinati corsi o mediante la partecipazione ad alcune attività organizzate. Essi sono posti tutti sul taschino destro o, se a nastro, in fondo al medagliere:

Ufficiali medici chirurghi Ufficiali medici veterinari Ufficiali chimico farmacisti Ufficiali odontoiatri Ufficiali psicologi Infermieri veterinari Tecnici radiologi Odontotecnici
                                     

7. Onorificenze concesse alla Bandiera di guerra del Corpo sanitario dellEsercito e predecessori

La Bandiera di guerra del Corpo sanitario dellEsercito e predecessori è custodita presso la Scuola militare di sanità e veterinaria, alla Cecchignola, ed è decorata delle seguenti onorificenze:

1 Medaglia doro al valor militare 2 Medaglie dargento al valor militare 1 Medaglia di bronzo al valor militare 1 Medaglia dargento al valore dellEsercito 2 Medaglie di bronzo al valore dellEsercito 1 Croce doro al merito dellEsercito 1 Croce di bronzo al merito dellEsercito 2 Medaglie doro al merito della sanità pubblica 1 Medaglia doro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo 1908 1 Medaglia dargento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo 1908

Alla Scuola militare di sanità e veterinaria

La Scuola militare di sanità e veterinaria ha in temporanea consegna la Croce dargento al merito dellEsercito concessa dal Ministro della Difesa nel 1977 allOspedale militare di Udine: