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ⓘ Categoria:Note musicali




                                               

Durate delle note musicali

                                               

Nota (musica)

Una nota, nella notazione musicale, è un segno grafico usato per rappresentare un suono. Nella musica colta moderna occidentale, le note sono scritte sul pentagramma in modo da indicare contemporaneamente laltezza e la durata del suono. Entrambe possono essere espresse da un unico segno o possono richiedere segni aggiuntivi: le alterazioni, che modificano laltezza, i punti le legature di valore, che incidono invece sulla durata.

                                               

Do (nota)

Il do è una nota musicale della scala diatonica fondamentale, unica scala priva di diesis e di bemolle, nei suoi diversi sette modi. È anche la prima nota della scala maggiore omonima e la terza nota della scala minore di la. In generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale. In gran parte della cultura musicale dellEuropa meridionale è considerata "prima nota" o "nota principale" per il fatto di essere la prima nota della scala maggiore fondamentale e perché nelloriginale sistema di notazione di Guido dArezzo tale nota figurava per prima.

                                               

Fa (nota)

Il fa è una nota musicale della scala diatonica fondamentale, in particolare è la quarta nota della scala maggiore di Do, ma anche la sesta nota della scala minore di la, ed in generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale. La frequenza del fa della 3ª ottava quello immediatamente al disopra del do centrale nella scala in uso in Italia è di 349 hertz circa. Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, il fa corrisponde alla nota F. Questo è lunico caso in cui liniziale dei nomi usati nelle due notazioni è la stessa F a - F.

                                               

La (nota)

Il la è una nota musicale della scala diatonica fondamentale, in particolare è la sesta nota della scala maggiore di Do e anche la prima nota della scala minore di La, ossia la scala minore "fondamentale", e in generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale. Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca il la corrisponde alla nota A.

                                               

Re (nota)

Il re è una nota musicale della scala diatonica fondamentale, in particolare è la seconda nota della scala maggiore di DO, ma anche la quarta nota della scala minore di la, ed in generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale. La frequenza del re della 3ª ottava quello immediatamente al di sopra del do centrale è approssimativamente di 293.665 hertz. Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, il re corrisponde alla nota D.

                                               

Si (nota)

Il si è una nota musicale della scala diatonica fondamentale. In particolare è la settima nota della scala maggiore di Do, ma anche la seconda nota della scala minore di La ed in generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale. Nel temperamento equabile la frequenza del si della 3ª ottava è di circa 494 Hz.

                                               

Una nota super la semper est canendum fa

Il distico mnemonico latino Una nota supra la semper est canendum fa concerne la pratica della solmisazione. Quando lambitus di una melodia gregoriana supera l exacordum naturale presentando una nota più acuta del la per moto congiunto, si viene a formare un tritono, che allora era una figurazione melodica vietatissima dalla prassi e dal gusto. Per ovviare allinconveniente, si provvedeva a cambiare exacordum, passando all exacordum molle, facendo sì che la nota super la fosse bemollizzata. La pratica della solmisazione, però, era nata appunto per gestire simili alterazioni melodiche e per ...

                                               

Ut (nota)

Ut è una nota musicale, il primo dei sei suoni del sistema esacordale teorizzato da Guido dArezzo, corrispondente allodierno Do. Allo scopo di distinguere i suoni delle note, Guido dArezzo utilizzò le prime sillabe dei primi sei emistichi di un inno a San Giovanni scritto da Paolo Diacono: da cui derivarono i nomi delle note Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si. Nei paesi latini, tranne in Francia, dove si continuò ad usare la nota Ut, la stessa venne sostituita con Do a partire dal XVII secolo. Il nuovo nome venne introdotto perché, uscendo in vocale, si pronuncia in modo più fluido nel solfeggio, mentr ...

                                               

Ut queant laxis

Ut queant laxis è linno liturgico dei Vespri della solennità della natività di San Giovanni Battista che ricorre il 24 giugno. La fama di questo inno di strofe saffiche, scritto dal monaco storico e poeta Paolo Diacono, si deve a Guido dArezzo, che ne utilizzò la prima strofa per trarne i nomi delle sei note dellesacordo: A ciascuna sillaba qui evidenziata corrisponde infatti, nella musica dellinno, la relativa nota con cui è cantata. Da tale criterio convenzionale derivano tuttora i nomi delle note musicali: Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La. Il nome della nota Si non si deve a Guido DArezzo, ma fu aggi ...