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ⓘ Passo del Lucomagno




Passo del Lucomagno
                                     

ⓘ Passo del Lucomagno

Mette in collegamento la diramazione orientale della valle di Blenio valle Santa Maria, percorsa dal fiume Brenno con la val Medel. Dal punto di vista orografico il passo si trova nella sezione alpina delle Alpi Lepontine e separa le Alpi del Monte Leone e del San Gottardo ad ovest dalle Alpi dellAdula ad est.

                                     

1. Toponimo

Il nome deriva probabilmente dal latino lucus magnus o "bosco grande". Ma letimologia più probabile è quella di "locus magnus" ovvero "luogo spazioso, grande".

                                     

2. Storia

Il valico, che fu utilizzato in epoca altomedioevale come collegamento tra la pianura padana e la valle del Reno e come itinerario religioso tra santuari e conventi, divenne uno dei più trafficati dEuropa. Il passo era controllato dallantica abbazia di Disentis o Mustér in romancio, dapprima sottoposta alla regola di san Colombano, il quale vi passò attorno al 612 scendendo in Italia, fu poi in seguito dellordine benedettino. Lungo il percorso verso il passo sorsero infatti ospizi, fortini e chiese.

A partire dal XIII secolo il valico perse di importanza a favore del passo del San Gottardo. Ancora utilizzato perché di minore altitudine che altri passi delle Alpi, nel 1374 vi fu fondata una cappella dedicata a santa Maria e un ospizio, la prima restaurata nel 1577 e il secondo ingrandito una prima volta nel 1660 e di nuovo ricostruito dopo un incendio nel 1882. Entrambi furono quindi sommersi dal lago artificiale. La costruzione della strada risale al 1876. Grazie agli sforzi dei cantoni Ticino e Grigioni il passo del Lucomagno è oggi aperto tutto lanno, con limitazioni dorario durante il periodo invernale.

                                     

3. Studi di attraversamento ferroviario

NellOttocento le autorità elvetiche sembravano orientate a preferire il Lucomagno al Gottardo per una linea ferroviaria ed anzi erano state studiate anche le ricongiunzioni con il Piemonte e la Lombardia e in tal senso si era espressa la commissione Jacini.

                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

  • La prestante statua in granito della Madonna col Bambino di Giovanni Genucchi di Castro, del 1956, sorge su unaltura presso loratorio di Santa Maria.

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