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ⓘ Fondo Edifici di Culto




                                     

ⓘ Fondo Edifici di Culto

Il Fondo Edifici di Culto è un ente dello Stato italiano dotato di personalità giuridica.

È amministrato attraverso la Direzione centrale per lamministrazione del Fondo Edifici di Culto, organo del Dipartimento per le libertà civili e limmigrazione del Ministero dellInterno. A livello provinciale è amministrato dai prefetti.

                                     

1. Storia

Il predecessore del Fondo Edifici di Culto era il Fondo per il Culto, istituito nel 1866 per la gestione del patrimonio immobiliare ecclesiastico incamerato dallo Stato. Tale ente amministrò anche, fino al 1986, la Congrua. Fino al 1932 fu gestito dal Ministero di Grazia, di Giustizia e dei Culti, per poi passare agli Interni.

Il Fondo Edifici di Culto nasce con la Legge 222/1985, al cui articolo 55 viene disposto che "il patrimonio degli ex economati dei benefici vacanti e dei fondi di religione di cui allarticolo 18 della legge 27 maggio 1929, n. 848, del Fondo per il culto, del Fondo di beneficenza e religione nella città di Roma e delle Aziende speciali di culto, denominate Fondo clero veneto - gestione clero curato, Fondo clero veneto - gestione grande cartella, Azienda speciale di culto della Toscana, Patrimonio ecclesiastico di Grosseto, venga riunito dal 1º gennaio, 1987 in patrimonio unico con la denominazione di Fondo edifici di culto", allora inquadrato presso Direzione generale degli Affari dei Culti del Ministero dellInterno.

                                     

2. Amministrazione

Il legale rappresentante è il Ministro dellInterno. Il fondo è amministrato da un Consiglio di Amministrazione, composto in tutto da nove membri che durano in carica quattro anni. Il presidente è designato dal Ministro dellinterno ne fa parte di diritto il Direttore centrale per lamministrazione del Fondo Edifici di Culto.

                                     

3. Attività

La missione del Fondo è la conservazione, la manutenzione e la tutela del proprio patrimonio, affidando i 750 edifici religiosi, tra chiese, abbazie e basiliche gestiti, in uso gratuito allautorità religiosa a fini di culto, e di assicurare il restauro e il mantenimento degli edifici stessi e delle opere darte in essi custodite.

Il Fondo Edifici di Culto possiede oltre 760 chiese, sparse su tutto il territorio nazionale, che sono state confiscate dal Regno dItalia allallora Stato della Chiesa verso la fine dellOttocento, in seguito alla requisizione statale dei beni mobili e immobili di proprietà degli ordini religiosi e di altri enti ecclesiastici che il neonato Governo Nazionale Italiano decise di sciogliere.

Inoltre il Fondo è proprietario anche di tutte le opere darte custodite nelle chiese, dei mobili antichi e dei rari libri della Biblioteca della Direzione generale degli Affari dei Culti 400 volumi editi dallanno 1552, dei complessi forestali di Tarvisio, di Quarto Santa Chiara, di Monreale e di Giardinello.

Nel 2006 ha finanziato interventi di restauro e di messa in sicurezza del patrimonio per 7.50 milioni di euro.

Nel 2013 uninchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli su un fondo del Fondo Edifici di Culto allora guidato dal prefetto Francesco La Motta di oltre 10 milioni di euro depositato nella banca Hottinger di Lugano, porta il 14 giugno allarresto di La Motta, scagionato poi nel 2015.



                                     

3.1. Attività Le chiese più importanti gestite dal Fondo Edifici di Culto

  • Basilica di SantAndrea della Valle;
  • Chiesa di SantEusebio;
  • Chiesa di Gesù e Maria al Corso;
  • Basilica di Santa Maria in Aracoeli al Campidoglio;
  • Basilica di San Lorenzo in Lucina;
  • Chiesa di San Silvestro in Capite;
  • Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina;
  • Basilica dei Santi Giovanni e Paolo;
  • Basilica di Santa Maria del Popolo;
  • Chiesa di Santa Prassede all’Esquilino;
  • Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli;
  • Basilica di Santa Croce in Gerusalemme;
  • Basilica di Santa Maria sopra Minerva;
  • Chiesa di SantIgnazio di Loyola in Campo Marzio;
  • Basilica di Santa Pudenziana al Viminale;
  • Oratorio di San Francesco Saverio del Caravita;
  • Basilica di Santa Sabina all’Aventino;
  • Chiesa di SantAndrea al Quirinale;
  • A Roma
  • Chiesa di San Marcello al Corso;
  • Chiesa di San Domenico Maggiore, a Napoli
  • Basilica di San Domenico, a Bologna
  • Chiesa e convento di San Domenico, a Trapani
  • Chiesa della Martorana, a Palermo
  • Chiesa di San Gregorio Armeno, a Napoli
  • Basilica di Santa Croce, a Firenze
  • Chiesa di Gesù, a Palermo
  • Basilica-santuario di Maria Santissima Annunziata, a Trapani
  • Chiesa di Santa Chiara, a Napoli
  • Basilica di Santa Maria Novella, a Firenze