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ⓘ Loss Given Default




                                     

ⓘ Loss Given Default

Loss Given Default o severity of loss è una misura del rischio di recupero dei crediti da parte di una banca. È una delle componenti del processo di determinazione del rischio di credito inserita dallaccordo Basilea II al fine di calcolare il patrimonio di vigilanza richiesto agli istituti bancari per la copertura dei rischi.

La LGD è la perdita di credito che, in caso di default, non è possibile recuperare, né per via giudiziale né stragiudiziale, tenuto anche conto delle spese sostenute e dei tempi richiesti dal tentativo di recupero. La severity of loss riguarda le singole linee di credito, ossia lobbligazione stessa, non già il debitore come soggetto passivo dellobbligazione.

La LGD è così definita dalla Circolare n 263 del 27 dicembre 2006 della Banca dItalia: il tasso di perdita in caso di default, ossia il valore atteso eventualmente condizionato a scenari avversi del rapporto, espresso in termini percentuali, tra la perdita a causa del default e l’importo dell’esposizione al momento del default Exposure At Default, EAD

                                     

1. LGD e metodo di calcolo del rischio di credito

Laccordo di Basilea 2 prevede che solo le banche che utilizzano l internal rating-based approach siano interessate alluso della severity of loss. Gli istituti che si avvalgono del metodo Advanced AIRB stimano la LGD internamente, al contrario quelli che utilizzano il metodo Foundation FIRB utilizzano dei coefficienti dettati dallAutorità di Vigilanza a seconda delle caratteristiche del credito.

Per accedere ai metodi appena citati, le banche devono essere accreditate dagli organi nazionali di vigilanza, i quali verificano il rispetto dei requisiti necessari; qualora non ne facessero richiesta, utilizzeranno il New standardised approach metodo di base che è basato in via principale sul rating esterno, quindi non richiede la determinazione autonoma di LGD.

                                     

2.1. Tecniche di stima Actual payouts approach

Usato per stimare la LGD dei prestiti bancari grazie alla sua capacità di catturare lentità delle somme recuperate, nonché di tempi e costi impiegati per il rimborso del credito.

L G D = 1 − ∑ t = 1 N V R i / 1 + i t − ∑ t = 1 N C A t / 1 + i t E A D {\displaystyle LGD=1-{\frac {\sum _{t=1}^{N}VR_{i}/1+i^{t}-\sum _{t=1}^{N}CA_{t}/1+i^{t}}{EAD}}}

Con:

  • t {\displaystyle t}: tempo in cui verranno recuperati i crediti e sostenute le spese
  • C A t {\displaystyle CA_{t}}: spese per il recupero del credito
  • i {\displaystyle i}: valore finanziario del tempo tasso di interesse
  • E A D {\displaystyle EAD}: exposure at default esposizione al momento del default, ossia il valore delle attività di rischio per cassa
  • V R i {\displaystyle VR_{i}}: ammontare del valore dei crediti recuperati

È evidente che la LGD è espressa come il complemento a uno del valore del credito recuperato, al netto dei costi legali e amministrativi sostenuti per il recupero e del costo finanziario del tempo intercorso tra il verificarsi dello stato di default e il recupero effettivo chiusura del contenzioso.

                                     

2.2. Tecniche di stima Market price approach

Utilizzato per la stima delle obbligazioni quotate.

Il tasso di recupero recovery rate in questo caso è il rapporto tra il valore di mercato del titolo a trenta giorni dal default e il valore nominale dello stesso. La LGD, come nel caso precedente, non sarà altro che il complemento a uno del tasso di recupero.

L G D = 1 − V D M K T V N {\displaystyle LGD=1-{\frac {VD_{MKT}}{VN}}}

In cui:

  • V D M K T {\displaystyle VD_{MKT}}: valore di mercato dellobbligazione a un mese dal default
  • V N {\displaystyle VN}: valore nominale del titolo