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ⓘ Sebastian Franck




Sebastian Franck
                                     

ⓘ Sebastian Franck

Sebastian Franck è stato un umanista tedesco. Già prete cattolico, poi pastore protestante e infine vicino allanabattismo, fu uno dei più importanti scrittori spiritualisti di Germania, antesignano della libertà di pensiero e della tolleranza religiosa.

                                     

1.1. Biografia Da prete e pastore a spirito libero

Nato a Donauwörth, non si sa nulla della sua famiglia, se non che il padre era tessitore e un suo zio gestiva una locanda a Nördlingen, dove Sebastian fece i primi studi. Il 26 marzo del 1515 entrò nellUniversità di Ingolstadt, diplomandosi in arti il 15 dicembre 1517 e lanno dopo passò nel Collegio Bethlehem, gestito dai domenicani di Heidelberg, dove ebbe compagni di studi Martin Bucer, Johannes Brenz e Martin Frecht, e vi si laureò, in una data imprecisata, in teologia.

Non si sa quando fu ordinato sacerdote cattolico nella diocesi di Augusta, né quale valutazione egli facesse della guerra dei contadini che insanguinò la Germania dal 1524 al 1526. Nel 1526 era primicerius - ossia era tenuto a celebrare la prima messa del mattino in cambio di un beneficio ecclesiastico - a Büchenbach, presso Schwabach, ma quellanno stesso aderì alla Riforma protestante e nel 1527 fu predicatore evangelico a Gustenfelden, presso Norimberga.

Lasciò presto anche il suo incarico di pastore e i benefici economici di cui aveva potuto godere per trasferirsi a Norimberga a esercitarvi la precaria attività di libero scrittore: il 17 marzo 1528 sposò Ottilie Beheim, una giovane i cui fratelli, Barthel e Hans Sebald, avevano avuto dei problemi a causa delle loro opinioni religiose antitrinitarie. Essi erano due dei tre "empi pittori" - laltro era Georg Pencz - che avevano manifestato opinioni "sacrileghe", secondo il Consiglio della città, riguardo ai sacramenti del battesimo e delleucaristia, coinvolgendo il rettore della scuola di Sankt Sebald, lanabattista Hans Denck.

Con il Diallage oder Vereinigung der streitigen Sprüch in der Schrift, nel 1528 tradusse in tedesco, premettendo una sua introduzione e apponendovi diverse aggiunte, la Diallage, hoc est conciliatio locorum Scripturae qui prima facie pugnare videntur di Andreas Althamer, un libro che attaccava lanabattismo di Hans Denck, definito dallAlthamer un "fanatico".

Di questo periodo è anche lo scritto Von dem gräulichen Laster Trunkenheit Dellorribile vizio dellubriachezza, dove Franck attaccò le abitudini del clero e degli stessi fedeli: "Non riusciamo a sollevarci dai nostri cuscini, predichiamo in mezzo a stormi di oche e di anatre, senza alcun frutto, perché occorre produrre latte, lana e denaro. Ahimè, non siamo solo pieni di vino, ma pieni dello spirito dellinganno, dellerrore e dellignoranza. I vizi conclamati dovrebbero essere censurati dai predicatori con la parola e con la scomunica, dai principi con la legge e con la spada. Fin quando non si eserciti la scomunica, io non so dire nulla di un Vangelo o di una chiesa spirituale".

Nel 1529 tradusse in tedesco la Supplication for the Beggars, un violento pamphlet del protestante inglese Simon Fish contro la corruzione della Chiesa cattolica, che era stato stampato in febbraio ad Anversa.

                                     

1.2. Biografia La "Chronika und Beschreibung der Türkei"

Nel 1530 Franck pubblicò la Chronika und Beschreibung der Türkei aus der Hand eines 22 Jahre in türkischer Gefangenschaft gewesenen Siebenbürgers Cronaca e descrizione della Turchia per mano di un Transilvano prigioniero dei Turchi per 22 anni è la rielaborazione in tedesco del Tractatus de moribus, condicionibus et nequitia Turcorum, stampato nel 1480, del domenicano Georg von Ungarn. Franck aggiunse sue considerazioni sulle condizioni del mondo cristiano, che nella Chronica, confrontato con quello musulmano, appariva in condizioni peggiori.

Sotto laspetto della religione, già diviso in una dozzina di sette, ve ne sono comparse altre tre nuove, quella luterana, la zwingliana e lanabattista: ma ora finalmente - ritiene Franck - ne sta apparendo una quarta, che "spazzerà via le cerimonie esteriori, i sacramenti, le preghiere dascolto, le prediche, le scomuniche e i ministri, per stabilire ununica chiesa invisibile di cui faranno parte tutti coloro che lo Spirito avrà raccolto da ogni nazione, retta senza mezzi esteriori dalleterna e invisibile parola di Dio, come lo era la chiesa apostolica, prima di essere devastata dal grande abominio, dopo la morte degli apostoli".

                                     

1.3. Biografia A Strasburgo

Nellautunno di quellanno Franck si trasferì con la famiglia a Strasburgo, città in gran parte riformata e relativamente tollerante, dove erano numerosi gli anabattisti e gli spiriti liberi che vi emigravano per sfuggire le persecuzioni cui erano soggetti in gran parte della Germania. In questa città avevano vissuto due secoli prima Meister Eckhart e Johannes Tauler, due autori spirituali ed eterodossi molto cari a Franck.

A Strasburgo conobbe importanti pensatori, come Caspar Schwenckfeld, Hans Bünderlin, Melchior Hoffman e lantitrinitario Miguel Servet. Il grande spiritualista Schwenckfeld era giunto a Strasburgo pochi mesi prima di Franck e aveva trovato ospitalità in casa di Wolfgang Köpfel, senza accettare tuttavia di entrare a far parte attivamente di una chiesa riformata: sosteneva infatti di essere "una stessa cosa con tutte le chiese in quanto prego per loro, in quanto non ne disprezzo nessuna, perché so che Cristo il Signore ha i suoi ovunque il libero Dio non agisce con violenza senza di noi e contro di noi, bensì in noi e con noi".

In un uomo siffatto, "Dio non può essere, volere e operare in noi altro che quello che noi siamo, vogliamo e operiamo giacché egli non vuole farci violenza e tirarci in cielo per i capelli. Così Dio diviene in noi ciò che noi siamo, vuole in noi come noi vogliamo, opera in noi come noi ci offriamo per strumenti", e allora la nostra volonta è tanto libera che prigioniera, e ogni nostro arbitrio è insieme libero e servo. Franck risolve così lantinomia tra libertà e necessità: "nella volontà avviene sempre, insieme, ciò che vuole Dio e ciò che vuole luomo".

Luomo che ha in sé lo spirito di Dio, che si è rinnovato avendo lesperienza del Cristo interiore, "non può tollerare che qualcuno gli prescriva leggi, dottrine, regole e ordinamenti, che interpreti la Scrittura", perché il vangelo "non è un libro, una Scrittura, una legge, un ordinamento, bensì il patto dello Spirito santo, di una buona coscienza, con Dio", e il compito dello Spirito santo è quello di "togliere di mezzo tutte le leggi e i libri, trasferendo il loro contenuto e iscrivendolo liberamente nel cuore". Un cristianesimo inteso come regola, legge e ordinamento "cessa subito di essere cristianesimo", perché dove cè lo Spirito deve esserci libertà e "Mosè deve tacere, ogni legge andarsene e nessuno deve essere così audace da prescrivere allo Spirito santo leggi, regole, ordinamenti, fini e misure".

Una religione fatta di regole è necessariamente intollerante e ipocrita: "se si usa la forza in materia di fede, se si racchiude in un ordinamento il libero cristianesimo - volendo insegnare allo Spirito santo, portarlo a scuola e prescrivergli leggi - se si convocano concilii che decidano come, cosa, quando e perché fare o non fare questo e quello, allora la Chiesa si riempie di ipocriti per questa costrizione e queste leggi, e per il cristianesimo è finita".



                                     

1.4. Biografia Lespulsione da Ulm

Il libro provocò scandalo. Il pastore della città, Martin Frecht, già suo compagno di studi a Heidelberg, fu il primo ad attaccarlo, accusandolo di essere un anabattista e un sovversivo. Seguirà anni dopo, nel 1540, la condanna ufficiale dei teologi protestanti riuniti a Smalcalda, Filippo Melantone, Johannes Bugenhagen e Martin Bucer, successivamente quella di Lutero, che accostò Franck a Müntzer, e poi ancora la sua messa all Indice.

In compenso, i Paradossi si diffusero in Olanda, dove furono stampati più volte e vennero apprezzati da Jakob Böhme, da Angelus Silesius e da Valentin Weigel. Molto probabilmente furono conosciuti da Spinoza, dal momento che la sua concezione di Dio come sostanza e necessità pare derivare da Franck. Linfluenza dei Paradossi si avverte particolarmente nel pietista Gottfried Arnold, dal quale il pensiero religioso di Franck sarebbe giunto a Kant.

Le autorità di Ulm minacciarono di espellerlo il 3 marzo 1535, ma egli protestò, dimostrando lillegalità del provvedimento che sarebbe stato emesso contro un pacifico cittadino. La minaccia fu revocata in cambio della sua promessa di non scrivere nulla che potesse turbare la coscienza religiosa della comunità. Franck, che aveva acquisito una sua propria tipografia, ritenne conveniente pubblicare altrove i suoi nuovi scritti: nel 1538 apparvero ad Augusta la sua Die Guldin Arch Larca doro e a Francoforte il Germaniae Chronicon. Ma il contenuto della Guldin Arch fu conosciuto anche a Ulm: avendo rilevato che in essa si criticavano i teologi che litigavano sui sacramenti, inutili a un vero cristiano, l8 gennaio del 1539 le autorità lo espulsero da Ulm.

                                     

1.5. Biografia Gli ultimi anni a Basilea

Il 10 gennaio 1539 Franck, con la moglie e i cinque figli, giungeva a Basilea: qui non verrà perseguitato. Simpiegò nella tipografia delleditore Nikolaus Brilinger e vi pubblicò i suoi ultimi libri: quellanno uscirono il Das verbüthschiert mit siben Sigeln verschlossen Buch Il libro sigillato con sette sigilli e il Kriegbüchlein des friedes Il libretto di guerra della pace. Per questultimo utilizzò lo pseudonimo di Friedrich Wernstreyt - nome e cognome che si possono tradurre in "Pacifista" - denunciando guerra e violenza come incompatibili con lo spirito cristiano, pur ammettendone luso per guadagnare la propria libertà e contro ogni sopraffazione.

La moglie Ottilie morì nel 1540. Nel 1541 pubblicò gli Sprichwörter Proverbi, uninteressante raccolta di 663 proverbi tedeschi da lui interpretati e commentati, e stampò la seconda edizione dei suoi Paradossi nellagosto del 1542. Due mesi dopo moriva questa "nobile figura di uomo isolato, perduto, estraneo alla lotta dei partiti, la cui sola ambizione era di restare imparziale come il suo Dio e che certamente era riuscito a esserlo, uno dei primi apostoli della tolleranza religiosa e della libertà di spirito".

                                     

2. Opere

  • Von dem gräulichen Laster der Trunkenheit, 1528
  • Chronika und Beschreibung der Türkei aus der Hand eines 22 Jahre in türkischer Gefangenschaft gewesenen Siebenbürgers, 1530
  • Sprichwörter, 1541
  • Die Guldin Arch, 1538
  • Paradoxa ducenta octoginta, das ist Zweyhundert und achtzig Wunderreden, 1534
  • Von dem Baum des Wißens Guotz und böß, 1534
  • Kriegbüchlein des friedes, 1539
  • Germaniae Chronicon, 1538
  • Encomion: Ein Lob des Thorechten Goetlichten Worts, 1534
  • Chronica, Zeytbuch und Geschychtbibel, 1531
  • Weltbuch. Spiegel und bildnis des ganzens erdbodens, 1534
  • Das verbüthschiert mit siben Sigeln verschlossen Buch, 1539
  • Diallage oder Vereinigung der streitigen Sprüch in der Schrift, 1528

Edizioni

  • Sämtliche Werke, a cura di H. G. Roloff, Bern-Stuttgardt-Bad Cannstatt, Berliner Ausgaben 1991 16 volumi in corso di pubblicazione
  • Paradossi, a cura di M. Vannini, Brescia, Morcelliana 2009

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