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ⓘ Rischio alimentare




                                     

ⓘ Rischio alimentare

I rischi alimentari appartengono, a seconda della natura, a contaminazioni chimiche, biologiche e fisiche:

  • volontarie e non consentite frodi alimentari, adulterazioni e sofisticazioni
  • involontarie ed entro certi termini consentite
  • volontarie ed entro certi termini consentite es, fitosanitari e livelli di soglia
  • involontarie e non consentite come i disastri ambientali che creano contaminazione lungo la catena alimentare, es aflatossine in risposta al cambiamento climatico.
                                     

1. Analisi del rischio

Lanalisi del rischio, che di fatto si può separare solo analiticamente dalla sua gestione, si compone di varie fasi:

  • caratterizzazione del rischio cosiddetto risk characterization. Il processo di determinazione della stima qualitativa o quantitativa, includendo lincertezza stimata, o la probabilità dellevenienza e la severità del noto o potenziale effetto avverso sulla salute entro una certa popolazione, basandosi sulle fasi precedenti.
  • identificazione della fonte di rischio cosiddetto hazard identification, per stabilirne in modo qualitativo la presenza e natura, nonché la forza dellevidenza del rischio prospettato. Le fonti potenziali di rischio possono esser fisiche, chimiche, biologiche.
  • caratterizzazione della fonte di rischio cosiddetta hazard characterization. La valutazione qualitativa o quantitativa degli effetti avversi che possono essere ricondotti alla esposizione alla fonte di rischio.
  • valutazione dellesposizione cosiddetta exposure assessment. La valutazione qualitativa o quantitativa della probabilità di assunzione alimentare della fonte potenziale di rischio

In termini lineari, una stima sintetica del rischio è una funzione della probabilità dellaccadere dellevento avverso, e della sua severità dimensioni dellimpatto.

                                     

2. Gestione del rischio alimentare

La gestione del rischio alimentare non risponde ai criteri rigorosi di scienza, ma piuttosto di" pratica”, in cui i giudizi di valore sono necessari per determinare la sopportabilità del rischio stesso, con particolare riferimento alle categorie sociali che potrebbero risultarne più esposte. In tal senso, il rischio alimentare non è diverso dalle altre tipologie di rischi, e la sua gestione risponde ad una idea di allocazione ottimale dello stesso, in base alla definizione di Ulrich Beck The Risk Society. La corretta focalizzazione del rischio alimentare e della sua gestione prendono piede in Europa alla fine degli anni 90, con la creazione delle prime agenzie alimentari indipendenti, ed in seguito, nel 2003, con la creazione di EFSA European Food Safety Authority. In precedenza lidentificazione, valutazione e gestione del rischio non erano separate come poi richiesto dal Reg. Ce 178/2002 ma controllate dagli stessi organi istituzionali. Ciò avrebbe causato una parzialità di giudizio e la volontà di insabbiare il caso della cosiddetta mucca pazza nel Regno Unito da parte dellallora Ministro dellAgricoltura.

Oltre allidentificazione dei rischi esistenti, ed eventualmente allindicazione di documenti guida per diminuire lesposizione agli stessi, EFSA ha istituito una Unità sui Rischi Emergenti EMRISK al fine di predisporre scenari futuri sulla base delle evidenze disponibili. La gestione del rischio compete sia alla Commissione europea, sia agli Stati membri, che possono adottare le misure da loro ritenute più opportune per la tutela della salute pubblica, a patto che non vadano contro le disposizioni comunitarie cosiddette misure di salvaguardia.

La valutazione del rischio può essere svolta statisticamente o con modelli deterministici, o con modelli probabilistici. Mentre i primi utilizzano risultati in espressione numerica semplice, i secondi utilizzano risultati in forma probabilisticaProbability Distribution Function. Questo perché si tengono in conto le varie forme di incertezza sia nelle fonti dellesposizione, sia negli esposti. Ciò genera una varianza di diversa entità entro sottogruppi della popolazione. I modelli probabilistici oltre ad essere di più complessa interpretazione per i risk manager, presentano molte fonti di incertezza, solo alcune delle quali sono quantificabili.

La gestione del rischio è marcatamente diversa in Europa, dove vige il principio di precauzione, e negli USA, dove valutatore e gestore del rischio sono riconducibili allo stesso soggetto Food and Drug Administration, e dove vale il principio in base al quale un alimento è considerato sicuro fino a prova contraria. Nel mondo, per ragioni di libero commercio e di rispetto delle regole del WTO World Trade Organization vigono le regole del Codex Alimentarius, organismo congiunto FAO e WTO per uniformare gli standard tecnico-scientifici nellalimentazione. Lorgano scientifico di cui si avvale il Codex è il JEFCA, che si trova così ad essere uno dei vari organismi internazionali che forniscono fondamenta scientifiche alla successiva regolazione.

                                     
  • volontariamente nell alimento. Per il rischio allergizzanti involontari o di allergeni occulti l industria alimentare da tempo ha adottato una, non obbligatoria
  • Microbiologia alimentare si occupa esclusivamente dei microrganismi che hanno a che fare, nel bene e nel male, con i prodotti alimentari Per microrganismi
  • assumono abitualmente per la loro nutrizione ovvero lo spettro alimentare Regime alimentare in italiano corrente, si sovrappone abitualmente al termine
  • specifici diversi: in ospedale è di grande rilievo il rischio biologico, nei cantieri, il rischio infortunistico e le figure che si devono occupare di
  • modo si ottiene la disponibilità alimentare globale pro capite, ma non si hanno indicazioni sull accessibilità alimentare dei nuclei familiari, specialmente
  • quantità di cibo che un organismo richiede, incidendo sul suo comportamento alimentare Una caratteristica peculiare del metabolismo che accomuna i viventi è
  • fotodegradazione. L eritrosina viene comunemente usata come: colorante alimentare colorante per farmaci inchiostro per stampa colorante per matrici biologiche
  • è un additivo alimentare autorizzato. La sostanza è stata cancellata dalla lista degli additivi autorizzati essendo provato il rischio genotossicità
  • diritto alimentare CEDAM, 2011. ISBN 88 - 13 - 30853 - 1 Tecnico della prevenzione Manuale HACCP Sicurezza alimentare Biologo Tecnologo alimentare ISO 22000
  • proprio problema alimentare Spesso questa sensazione si traduce in isolamento sociale, poiché essi si vergognano del proprio stile alimentare o della propria

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