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ⓘ Significazione




                                     

ⓘ Significazione

Il termine significazione è un concetto semiotico che indica la relazione tra un significante ed un significato. Essa ha a che vedere con la ricchezza di senso tipica di ogni persona, oggetto, elemento del paesaggio naturale. Ogni cosa non ci appare come elemento astratto, bensì è per noi subito sensata, dotata di determinate caratteristiche.

                                     

1. Significazione e comunicazione

Il concetto di significazione non va confuso con quello di comunicazione. Quando parliamo di comunicazione, ci riferiamo al processo mediante il quale qualcuno l emittente trasmette qualcosa il messaggio a qualcun altro il destinatario.

Nel caso della significazione, invece, lemittente non è presente, se non come una sorta di proiezione del destinatario. A compiere tutto il lavoro comunicativo di interpretazione è per lappunto il destinatario, che decide di considerare un determinato elemento della realtà come messaggio, o più precisamente di un segno, rappresentazione della relazione fra un significante e un significato.

                                     

2. Significato e significazione

Nella comune descrizione lessicografica significato e significazione sono definiti sinonimi Zingarelli 2009. La trattazione che segue dimostrerà che nellambito della Pedagogia Linguistica questi due termini rappresentano valenze culturali contrapposte. La loro delucidazione consentirà inoltre di comprendere meglio la complessa funzione del linguaggio umano nella comune interazione sociale.

Occorre pertanto chiarire il campo semantico di riferimento di questi due termini. Alla base del significato vi è la lingua da intendersi come particolare capacità espressiva di una collettività, mentre la significazione, al contrario, si collega alla sfera del privato ne rappresenta concretamente la singolarità idiolettica.

Il linguista svizzero Ferdinand de Saussure 1857-1913 considerava la parola unentità composta da un significante e da un significato. Cours de Linguistique générale, Parigi 1916. Al significante nella sua espressione vocale di parola è abbinabile simbolicamente un significato che si caratterizza per varianza semantica.

La simbolizzazione, ossia la capacità di abbinare unastratta unità significativa ad un concreto riferimento è presente anche nella comunicazione animale. La psicologa statunitense Francine Penny Patterson ha dimostrato che un primate - Koko, un gorilla femmina nato nel 1971 nel Giardino zoologico di San Francisco - addestrato nel linguaggio dei segni americano ASL era in grado di comunicare con la sua addestratrice servendosi di centinaia di simboli gestuali.

La cultura animale definisce la capacità dellanimale di reagire alle varie sfide ambientali adattando il proprio comportamento alle necessità del momento. Gli uccelli tessitori, appartenenti alla famiglia dei Placeidi, sono capaci di utilizzare nodi e tiranti per costruirsi un nido di notevole complessità. Anche lo scimpanzé trasmette culturalmente da generazione a generazione la capacità di utilizzare due diverse pietre, ad immagine dellincudine e del martello, per estrarre il gheriglio dallinvolucro di una noce.

La cultura animale si manifesta per mezzo di un fare mentre la cultura umana si caratterizza per un dire. Lessere umano trasmette infatti cultura servendosi in prevalenza della possanza simbolica del proprio linguaggio. Il Grande Dizionario della Lingua Italiana del Battaglia GDLI registra 183.594 parole per un totale di 22.501 pagine a tre colonne, mentre lOxford Dictionary che della lingua inglese ne esprime la complessità, ne registra circa 600.000. Ogni singola lingua può quindi considerarsi, per la complessità delle valenze semantiche che rappresenta, la simbolica raffigurazione della cultura nella quale si è sviluppata.

Con la potenza simbolica del linguaggio umano lessere umano è in grado di creare mondi virtuali interpretando culturalmente la realtà circostante. Tali visioni sono tramandate alle nuove generazioni come cultura del passato. Lodierna designazione dei giorni della settimana, per esempio, ci rammenta una cultura che considerava i pianeti divinità celesti da onorate settimanalmente e ancor oggi porgiamo omaggio al dio Marte con Martedì o a Giove con giovedì. Del Sole, splendente astro donatore di vita, è rimasta memoria nellinglese Sunday corrispondente alla nostra Domenica di tradizione cristiana.

La capacità di farsi intendere nellinterazione sociale non dipende solamente dalla ricchezza linguistica della lingua con cui ci si esprime, ma dalleffettivo possesso di una parte, più o meno cospicua, del lessico disponibile. Il singolo idioletto mediante il quale ogni essere umano simbolizza il proprio vissuto si compone in media, per le principali lingue, di due, tremila parole. Nelle grandi opere letterarie le occorrenze si aggirano sulle 7500 unità. Nella Divina Commedia di Dante se ne contano 7309.

Per le carenti conoscenze linguistiche e culturali ed esperienze di vita diverse, due persone, pur con un percorso culturale simile, difficilmente attribuiranno alle stesse parole la stessa significazione. La cultura in senso lato, non comprende solamente un insieme di comprovate conoscenze, ma consta pure di opinioni, pregiudizi, ideologie, credenze e convincimenti di varia tradizione che sono alla base della singolare formazione della significazione. Il binomio diritti e doveri, per esempio, possiede culturalmente un proprio valore morale e sociale, obliando i doveri e reclamando per sè i soli diritti si crea una significazione a forte impronta idiolettica.

Lincompetenza linguistica produce significative variazioni semantiche. Nel medioevo con ephemera febris si designava una febbre di breve durata. Laggettivo effimero deriva dal greco ephemeros alla cui base vi è hemera giorno e il prefisso epi- che ne rinforza il valore. Effimero pertanto designa, linguisticamente, un periodo dalla durata di un giorno, anche se poi con febbre effimera è possibile designare, culturalmente, uno stato febbrile dalla durata di due o tre giorni. Esiste pure nella terminologia medica una febbre quintana, la cosiddetta febbre delle trincee, dalla durata di cinque giorni.

Si consideri ora una parola duso corrente, democrazia nel suo triplice aspetto referenziale, linguistico e culturale utilizzata da vari regimi a giustificazione del proprio operato. Nel suo aspetto referenziale esprime la speranza di poter vivere un giorno in una società in cui lequità sociale, il reciproco rispetto, la dignità personale e la prevaricazione del più forte sul più deboli rappresenti solamente un brutto ricorda del passato. Una visione che riferendosi ad un fare renderebbe superfluo ogni dire.

Lorigine della parola democrazia risale al greco demos e kratos. Ιl primo termine richiama lidea della suddivisione con preciso riferimento ad un paese, una regione o una contrada, il secondo termine ha come riferimento linguistico la durezza intesa come condizione di forza. Nellantichità Atene era suddivisa in dodici demi, rioni in cui risiedevano dodici tribù. Il demo che definisce linguisticamente una partizione territoriale è passato ad indicare i residenti. Da qui il sorgere della significazione di Potere del Popolo, in netto contrasto al significato linguistico della parola di un potere distribuito.

Due significazioni culturali per la stessa parola appaiono comparando democracy in veste inglese con la corrispondente voce russa демократия. Nello spirito democratico di tradizione anglosassone il governo della cosa pubblica è affidato a rappresentanti politici che ne assumono per mandato la diretta responsabilità. George Clinton 1739-1812, Anti-Federalists, Cato no. 3). Per la cultura russa, al contrario, la vera democrazia non esiste negli Stati Uniti dAmerica dove prevale un interesse più individuale che sociale, ma in Russia dove il potere appartiene al popolo.

Altre significazioni, sorrette da una consolidata retorica, affermano che la guerra può definirsi santa o la libertà assoluta una necessità democratica. Ed è in tal modo che un certo tipo di retorica, più interessata al privato che al sociale, contrapponendo al significato della parola una ben orchestrata significazione, trasforma lazione politica in unideologia demagogica.

                                     
  • quotidiane. Elementi di Semiotica Generativa. Processi e sistemi della significazione Francesco Marsciani, Alessandro Zinna, Esculapio, 1991 introduzione
  • semiotica è la disciplina che studia i fenomeni di significazione e di comunicazione. Per significazione infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa
  • che la semiotica è la disciplina che studia i fenomeni di significazione Per significazione infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa di materialmente
  • cinema: saggi sulla significazione del cinema, Garzanti, Milano 1972 Langage et cinéma 1971 trad. Alberto Farassino, La significazione del cinema, presentazione
  • rappresentazione grafica. È omogeneo e ha due dimensioni. I tre tipi di significazione per le quali un segno acquisisce significato nel piano sono Il punto
  • semiotico è una rappresentazione geometrica dei componenti essenziali della significazione Fu proposto da due autori inglesi, il linguista e filosofo Charles
  • l antroposemiosi interessa sia le funzioni della comunicazione sia quelle della significazione Sebeok negli anni ottanta giunse alla conclusione che la semiosi umana
  • personaggi e le azioni risultano stratificati in diversi livelli di significazione Questi giochi complessi di lettura segnano l inizio della cosiddetta
  • termini di linguaggio e comunicazione, quanto in termini di discorso e significazione integrando, con maggiore decisione, le riflessioni semiotiche sugli
  • semantica, sintattica e pragmatica Attraverso la semantica avviene la significazione di risorse e attività economiche tramite i linguaggi contabili, letterali
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