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ⓘ Fulvio Martini




Fulvio Martini
                                     

ⓘ Fulvio Martini

Fulvio Martini, nome in codice Ulisse ", è stato un ammiraglio e agente segreto italiano e direttore del SISMI dal 5 maggio 1984 al 26 febbraio 1991.

                                     

1. Biografia

Si arruolò in Marina durante la seconda guerra mondiale e il suo primo incarico fu quello di ufficiale di rotta sulla nave da battaglia Caio Duilio. Tra il 1972 e il 1973 con il grado di capitano di vascello fu al comando dellincrociatore Vittorio Veneto allepoca sede del comando in capo della squadra navale.

Allinizio degli anni sessanta quale ufficiale del Servizio informazioni operative e situazione della Marina SIOS, in servizio sul Bosforo, incaricato di controllare i mercantili sovietici che transitavano nel Mediterraneo, in una foto immortalò alcuni pezzi di ricambio di un missile in viaggio per Cuba, consegnando nelle mani degli americani una delle prove che sarebbero servite a incastrare Kruscev durante la crisi di Cuba. Fu poi capo del reparto "S" del Servizio informazioni difesa.

Nel 1978 lascia i "Servizi" e comanda la 2ª divisione navale di Taranto alzando la propria insegna sul cacciatorpediniere Impavido compiendo con essa visite ufficiali in URSS a Odessa, nel Mar Nero; successivamente è destinato allo stato maggiore della Marina per poi passare alla Segreteria generale della difesa, inizialmente come capo reparto del personale, poi come capufficio e infine come vicedirettore nazionale degli armamenti. Il 5 maggio 1984 fu nominato direttore del SISMI fino al 26 febbraio 1991.

Durante il sequestro dell Achille Lauro collaborò col Governo Craxi I, come responsabile del servizi segreti militari, alla gestione delle operazioni. Nel suo libro Nome in codice: Ulisse racconta dei tesissimi rapporti tra Italia e Stati Uniti nella gestione della crisi: "Eravamo - scrive Martini - completamente dipendenti dal servizio americano e da quello israeliano, i quali avevano mezzi superiori ai nostri, ma avevano anche interessi diversi". In compenso, secondo altre fonti, "lidea centrale dellammiraglio Martini fu quella di giocare la carta, e giocarla non in modo episodico, dellintelligence israeliana, perché anche per Fulvio la presenza di Israele e la sua forza era lunica garanzia di salvezza, per noi Paesi Mediterranei".

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