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ⓘ Ossi




Ossi
                                     

ⓘ Ossi

Ossi è un comune italiano di 5 660 abitanti della provincia di Sassari sito nella regione del Logudoro e nella regione storica denominata Coros.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Il paese è situato in colline di origini calcaree alquanto disagevoli per lagricoltura, ma questo non ha impedito agli abitanti di piantare oliveti e vigneti anche in terreni con un notevole declivio. Il territorio è caratterizzato dalla profonda vallata del rio Mascari che divide il paese dal pianoro ove si estende Sassari. In questa vallata sono presenti una ferrovia e la SS131 a cui Ossi è collegata da una via secondaria. Altre vie secondarie collegano il paese con la vicina Tissi, Muros e Ittiri.

                                     

2.1. Storia Preistoria

Le antiche testimonianze si snodano sin dalletà prenuragica in una continuità storica che arriva sino ai giorni nostri. Di questo periodo rimangono la necropoli di Noeddale costituita da tombe ipogeiche, la tomba a poliandro di Ena e Muros e la necropoli di SAdde e Asile. Del periodo nuragico si contano ben nove nuraghi visibili e moltissimi altri crollati, e limportante villaggio di Sa Mandra e sa Giua, luogo di numerosi ritrovamenti di grande importanza per la storia della civiltà nuragica.

                                     

2.2. Storia DallEtà Giudicale alla Contemporanea

Ossi è citato per la prima volta nelle fonti medievali con il nome Ogothi. Lattuale nucleo è di origine altomedievale: apparteneva allantica curatoria "dipartimento" di Coros villaggio scomparso nella zona di Ittiri appartenente al Giudicato di Torres. Dalla fine del XIII secolo divenne possesso dei Malaspina fino al 1343 quando il territorio venne confiscato definitivamente per la Corona di Aragona. Ossi restò coinvolto durante la prima guerra tra la Corona dAragona e il Giudicato di Arborea che rivendicava la sovranità piena sullIsola. Il paese passò nei secoli tra le mani di numerose famiglie aragonesi: Fabra, Viramont e, infine, Guiò o Guillot fino al 1690, poi ai Manca. Vittorio Angius nei suoi scritti riporta un quadro di Ossi laborioso, con le donne del paese intente nella filatura e anche nel commercio di frutta e ortaggi. Lagricoltura si basava in buona parte sulle vigne e la pastorizia sulla transumanza nella pianura della Nurra in quanto le terre ossesi erano e sono ostili alle pratiche di allevamento. Ossi entrò a far parte della provincia di Sassari nel 1821. Fu riscattato ai Manca, ultimi feudatari, nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.



                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

Il patrimonio artistico di Ossi si conserva e mantiene in buona parte nelle sue chiese. Singolarmente poche, le uniche due chiese interne al paese sono la parrocchiale e un semplice oratorio pubblico.

  • Chiesa di San Bartolomeo: primo ventennio del XVII secolo, è la chiesa parrocchiale, con impianto a navata unica con cappelle laterali e volta a botte lunettata; conserva preziose statue lignee dei secoli XVI Santa Lucia, XVII San Bartolomeo, SantAntonio abate - 1687, XVIII Cristo Risorto - 1742 e XIX San Francesco dAssisi, Madonna del Rosario - opera pregiata forse di Agesilao Flora e onorata sino alla metà del 900 da una Confraternita eretta con Bolla del beato Pio IX e oggi dissolta, San Giuseppe, unica sopravvissuta delle tante opere che il frate artista Antonio Cano realizzò per la chiesa, e diverse altre, e alcuni importanti dipinti dal XVI al XVIII secolo - degni di nota sono la notevole pala con il Cristo Crocefisso e santi con le Anime purganti e anche il raffinato Martirio di San Gavino di Gerolamo Ruffino. Lorigine della chiesa, seicentesca nelle forme nonostante i danneggiamenti, è tuttavia da ricondursi al pieno medioevo, con una fase romanica e una gotico-catalana. Sono conservati anche numerosi oggetti di arte sacra in argento, tutti di alto pregio, come il reliquiario settecentesco del santo patrono, la croce astile parrocchiale, lostensorio maggiore e la lampada del Santissimo Sacramento, calici, carteglorie, ampolle, corone, etc.
  • Chiesa di Santa Vittoria: la fondazione primigenia risale al tardo XII secolo; ha subito modifiche nel XIV secolo gotiche e altre nel XVII secolo. Attualmente in ottimo stato di conservazione, risente - come la parrocchiale - delle modifiche e dei restauri degli anni 70 del Novecento e come questa risulta priva dellaltare maggiore, del pulpito, degli altari laterali e di una buona parte della cantoria. Era sede di due gruppi di fedeli senza particolare organizzazione statutaria come chiaramente indicano le fonti superstiti, con patroni santa Lucia e san Giovanni Battista, i cui simulacri sono conservati ora nella chiesa maggiore il secondo in precarie condizioni.
  • Chiesa di SantAntonio di Briai romanica: era una delle chiese di un villaggio estinto entro il XV secolo di nome Briave. Ledificio è posto in un luogo di grande suggestione, e non lontane si notano la necropoli prenuragica di Mesu e montes e diversi siti punico-romani.
  • Chiesa di Nostra Signora di Silvaru o Sivaru, recentemente restaurata per la maggior parte. Vi si venerava sino al XIX secolo unantica icona della Vergine Maria, trasportata ad Ossi nel primo 800 e da tempo dispersa.
  • Oratorio di Santa Croce: unica delle due chiese storicamente documentate allinterno del centro abitato, è stata ampliata allo scorcio dell800 ingrandendo un primitivo impianto di stile tardo-gotico catalano. Attualmente non è aperta la cripta sottostante e vi sono stati nei restauri seri danneggiamenti. Ospita diversi simulacri appartenenti alla chiesa parrocchiale degna di nota è la settecentesca Madonna della Concezione - Immacolata e la pregevole Addolorata di bottega leccese. Appartengono alloratorio, invece, il Crocefisso dellaltare maggiore e un pregiato simulacro settecentesco raffigurante SantIsidoro agricola. Vi officia dalla metà del XVI secolo lomonima Arciconfraternita, composta da un ramo maschile ed uno femminile, guidati entrambi da un priore, particolarmente attiva nei suggestivi riti della Settimana Santa, ma un tempo anche come partecipante ai cortei funebri e a diverse processioni annuali, come le Rogazioni nelloratorio si celebrava infatti in modo particolarmente solenne lAscensione di Gesù.
  • Chiesa di Santa Margherita: risale al primo XIII secolo ed era parrocchiale dellestinto villaggio di Magar; è ormai ridotta allo stato di parziale rudere. È un importante modello di transizione dal romanico al gotico con influssi francesi nella delicata e variata ornamentazione oggi assai compromessa e di difficile lettura.
  • Chiesa di San Giovanni di Noale: dedicata a san Giovanni apostolo è stata la parrocchiale dellestinto villaggio omonimo di Noale. Ormai in parziale rovina, presenta eleganti ornamentazioni in stile gotico italiano, che la rendono uno degli esempi minori più importanti di questo stile nel sassarese.
                                     

4. Società

Lingue e dialetti

Il dialetto di Ossi è una variante locale del diffuso logudorese, una parlata che si estende a buona parte del sassarese con varianti per i vari paesi.

                                     

5. Cultura

Feste e tradizioni popolari

  • Assunzione di Maria, 15 agosto.
  • San Bartolomeo: 24 agosto 3 giorni
  • SantAntonio abate, 16 e 17 gennaio.
  • SantIsidoro: 15 maggio, 3 giorni, in passato tradizionalmente festeggiato nel mese di settembre e attualmente nel mese di luglio.
  • Santa Vittoria: 15 maggio 2 giorni
  • Santa Croce: 13 e 14 settembre.
  • Madonna degli Angeli: 2 agosto 3 giorni
  • Santa Cecilia, istituita alla metà del Novecento da Paolo Derudas: 22 novembre 1 giorno, elevata al rango di sagra negli anni 60 del secolo scorso anticipata al mese di luglio
  • Madonna Addolorata, 15 settembre.
                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Ferroviario

A 4 km dal paese è presente la stazione di Scala di Giocca, non più operativa per il trasporto passeggeri. Gli scali ferroviari RFI più vicini al comune tra quelli attivi per questo tipo di servizio sono le stazioni di Sassari e di Ploaghe, distanti rispettivamente circa 11 e 15 km dal paese. Sulla rete ARST lo scalo ferroviario più vicino è invece la fermata sassarese di Molafà, ad una decina di km di distanza.

Automobilistico

LARST prevede nel comune molte fermate di partenza. Gli autobus permettono di raggiungere Alghero, Sassari, Tissi, Ploaghe, Codrongianos, e Porto Torres

                                     

7. Sport

Calcio

La polisportiva Ossese è lunica società calcistica del paese e milita nel campionato regionale di eccellenza.

Calcio a 5

La squadra di calcio a 5 del paese, lassociazione sportiva dilettantistica futsal Ossi, milita nel campionato di serie A2.

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