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ⓘ Meridiano Zero (movimento)




                                     

ⓘ Meridiano Zero (movimento)

Meridiano Zero è stato un movimento politico di estrema destra, nato nel 1991. Secondo G. Semprini e M. Caprara, nonostante "nel passato del movimento ci sarebbero assalti agli immigrati e collusioni con gli skin", oltre allaccusa, sebbene mai provata, di aver fatto esplodere una sede del PDS.

                                     

1. Le origini

Il movimento prende corpo l8 settembre del 1991, data evidentemente emblematica per la destra italiana, dalla fusione di alcuni gruppi di fuoriusciti dal Fronte della Gioventù romano, a seguito di fratture determinatesi nellambiente giovanile missino dopo la decisione del partito di appoggiare lintervento americano in Iraq, ed a causa di tensioni politiche derivate dalla rottura di equilibri interni allorganizzazione romana del Fronte della Gioventù. La costituzione nasce sotto il segno della battaglia: il 4 ottobre 1991 il primo gruppo di militanti di Meridiano Zero si rende protagonista di violenti incidenti con appartenenti ai Collettivi Studenteschi di estrema sinistra nella Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità di Roma.

I promotori del nascente movimento politico provenivano principalmente dalle sezioni del MSI del Prenestino, della Garbatella-EUR, del nucleo Monteverde, dellAppio-Latino tutti facenti capo al coordinamento Roma ovest, della storica sezione Colle Oppio e di quella del Nomentano-Italia e di Montesacro con estensione anche a Tivoli vicino a Roma Ostia, Ladispoli e Fiumicino. Inizialmente il movimento sceglie come sezione politica di riferimento quella del Prenestino, in via Muzio Attendolo poi oggetto di un attentato dinamitardo, ma poco dopo - a seguito delle numerose adesioni - si rende necessaria lapertura di nuove sedi, tra cui quella di via Catania e successivamente quella di via Castelfidardo. Questultima resterà lunica sede aperta dopo lo scioglimento e continuerà lattività del Centro Studi fino al 1995, quando i rimanenti membri dellUfficio Politico originario decidono di aderire alla nascente Fiamma Tricolore di Pino Rauti.

Alla direzione politica del nuovo movimento chiamano Rainaldo Graziani, figlio del carismatico leader di Ordine Nuovo Clemente Graziani, anche se il movimento è guidato da un Direttivo di cui facevano parte figure storiche della destra sociale romana provenienti dal Fronte della Gioventù e da altri gruppi extraparlamentari come Ugo Cassone, Stefano Schiavi, Francesco Mancinelli, Valerio Cutonilli, Claudio Marsilio, Stefano Filetti.

                                     

2. Basi ideologiche

Il movimento mutua la denominazione da uno scritto del filosofo tedesco Ernst Jünger dal titolo Trattato del Ribelle e dalla decisione del regime fascista di istituire un proprio meridiano zero passante da Battipaglia SA, da contrapporre a quello di Greenwich. Le caratteristiche del movimento sono due: il suo simbolo Algiz la runa della vita nonché lettera etrusca e linvito alla cosiddetta tecnoribellione.

Inizia la sua opera nelle scuole e nelle università dove riscuote successo per le tesi propugnate sulla tecnoribellione.

Si proclama differente dagli altri gruppi della destra radicale romana ed italiana, sostenendo di attuare un tipo di politica diversa attenta ai giovani ma anche al sociale. Tra gli slogan adottati:

Unoperazione di marketing politico particolarmente azzeccata porterà i mass-media ad interessarsi al gruppo. Per divulgare le finalità del movimento tecnoribelle, Rainaldo Graziani tiene a Roma una conferenza stampa presso lAlbergo Nazionale in Piazza di Montecitorio, davanti al Parlamento italiano. Radio Radicale trasmette laudio integrale dei lavori, contestati da Diego Masi, futuro parlamentare per il Patto Segni, Rinnovamento Italiano e Forza Italia.

Meridiano Zero ha anche un giornale di riferimento Orientamenti e ricerca, diretto da Gabriele Adinolfi, già leader di Terza Posizione. Agli studenti delle scuole medie superiori è dedicato il bollettino Mister Tuttle.

Le liste di rappresentanti studenti-militanti di Meridiano Zero concorrono nelle elezioni allUniversità La Sapienza e nelle scuole medie superiori romane tra cui Tasso, Mamiani e Peano riuscendo in alcuni casi ad eleggere propri membri nei consigli studenteschi locali.

La ritualità riveste un ruolo fondamentale per lidentità del gruppo. Meridiano Zero celebra il solstizio destate e dinverno, propendendo per una visione neo-pagana dellesistenza, officiando al sole il culto della pietas romana per la costituzione di "Uomini Nuovi". La ricorrenza del 21 aprile, Natale di Roma, viene celebrata sul colle Palatino e ai Fori Imperiali. Tra gli autori più letti dai militanti cè il filosofo della prisca tradizione romana Julius Evola.

La manifestazione più eclatante si tiene per le strade di Roma il 9 maggio 1992. Un corteo di alcune centinaia di giovani con bandiere rosse con la runa di Algiz in cerchio bianco e striscioni sulla tecnoribellione attraversa il centro della Capitale partendo da Piazza Santa Maria Maggiore sino a Piazza SS. Apostoli, percorrendo Via Merulana, Via dei Fori Imperiali e Piazza Venezia. Il corteo viene turbato dalla provocazione della futura europarlamentare somala Dacia Valent, fondatrice di Rifondazione Comunista dopo lo scioglimento del P.C.I., che tenta di interrompere lo snodo dei manifestanti - invero regolarmente autorizzati.

Meridiano Zero opta per lautoscioglimento nel 1993 notificando la decisione al ministro degli Interni ed alla Digos. "Meridiano zero", come ricorda un documento allegato alla lettera, è nato nel settembre del 1991 "per rispondere ad esigenze di natura politica e dottrinaria proprie di un ambito politico giovanile di estrema destra". Lautoscioglimento, prosegue la nota, vuole essere "il preludio a un rilancio e alla prosecuzione più intensa e qualificante del movimento non intende scomparire, ma proseguire in forme nuove la propria attività".