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ⓘ Città giardino




Città giardino
                                     

ⓘ Città giardino

La città giardino è un modello di pianificazione urbanistica in cui i quartieri e gli isolati sono circondati da "cinture verdi", che contengono aree proporzionate di residenze, industrie e agricoltura. Lidea fu avviata nel 1898 da Ebenezer Howard nel Regno Unito e mirava inizialmente a cogliere i benefici primari di un ambiente di campagna e di un ambiente urbano, evitando gli svantaggi presenti in entrambi. Il concetto di Howard ispirò la costruzione di molte città giardino in tutto il mondo.

                                     

1. Origine del nome

Lidea inglese della garden city originò a causa dellaumento della popolazione nei centri urbani, che avevano creato un forte degrado alle città con conseguenti disagi e abbruttimenti durante la metà del XIX secolo. In quel periodo, il crescente sviluppo delle industrie non conciliarono con la vita delluomo. Per questo gli utopisti: il gallese Robert Owen 1771-1858 inglese autodidatta, il francese Charles Fourier 1772-1837, contrapposero alla città reale una città ideale con fabbriche dove vi erano orari moderati e salari più alti e i servizi in comune fra i cittadini. Lidea fu ripresa e sviluppata da Ebenezer Howard, che ebbe, come principale obiettivo, quello di salvare la città dal congestionamento e la campagna dallabbandono. Lo scopo fu di raggiungere contemporaneamente due vantaggi: gli agi le comodità della vita urbana e gli aspetti sani e genuini della vita di campagna. La progettazione di questo nuovo tipo di città doveva quindi tener conto di tutti gli aspetti della vita umana, rispettando le esigenze primarie dellindividuo. Si pensò quindi a nuclei abitativi formati da residenze unifamiliari, attorniate dal verde, collegate tra loro, con servizi, negozi, teatro, chiesa, zone produttive e zone amministrative, in modo tale da rendere questi centri completamente autosufficienti.

                                     

2. La prima città giardino

Letchworth è stata la prima città giardino dEuropa, fondata nel 1903 a circa 50 km da Londra. Questa distanza doveva garantire la creazione di una fascia verde con un duplice scopo: fornire tutto il necessario alla sopravvivenza dei cittadini e frenare di conseguenza lespansione incontrollata della città stessa. Altre città furono poi progettate e sviluppate su questo principio, ma non sempre lidea originaria dette i risultati sperati. In molti casi, la vicinanza con un grande centro finì per inglobare la città giardino, in altri la rese semplicemente un quartiere dormitorio o una borgata. Lidea fu normalmente considerata abbandonata negli anni trenta, tuttavia fu di ispirazione a grandi architetti come Le Corbusier, Frank Lloyd Wright con il progetto di Broadacre City del 1931/35, che ne trassero principi ispiratori, e soprattutto per la successiva 1946 costruzione di new town, con la collaborazione dei migliori urbanisti dellepoca, da Raymond Unwin a Lewis Mumford.

                                     

3. In Italia

Innumerevoli furono i rioni o borghi nati nel XX secolo come città giardino, e sparsi nei vari capoluoghi italiani, come ad esempio quelle nei quartieri Mirafiori a Torino, il quartiere Marina Centro a Rimini, nel quartiere Milanino nei pressi di Milano, nella zona Porta Santi Quaranta a Treviso, il quartiere Isolotto a Firenze, il Cruillas a Palermo, la cittadina Marano di Napoli, i moderni comuni di CastellUmberto e di Acquedolci in provincia di Messina e Pescara ed Avezzano in Abruzzo, questultima interamente ridisegnata urbanisticamente dopo il terremoto della Marsica del 1915, ecc. Negli anni ottanta poi, il concetto generale di città giardino, inteso come ampia zona residenziale, si diffuse per la costruzione di vastissimi territori ed alloggi per specifici lavoratori dipendenti, tanto da creare, di fatto, una "città nella città", come il caso di Milano Due a Segrate, Milano 3 a Basiglio, Metanopoli a San Donato Milanese, ecc.

                                     

3.1. In Italia Milano Marittima

Sotto il comune di Cervia, in provincia di Ravenna, fu fondata da famiglie borghesi milanesi, interessate a sviluppare una nuova zona balneare da cui deriva il nome, in accordo col comune. Laccordo siglato tra il comune di Cervia e la società milanese il 14 agosto 1912, sanciva la nascita di una delle più importanti località balneari italiane, che sin dal primo piano regolatore, sotto limpulso del pittore milanese Giuseppe Palanti, sispirò al modello della città giardino dellinglese Ebenezer Howard. Milano Marittima rispetta fedelmente lidea originaria di una città a misura duomo, totalmente immersa nel verde, a distanza di 100 anni uomo e natura convivono in armonia e perfetto equilibrio. Lurbanistica delle strade, con le numerose rotonde, i larghi viali, i grandi spazi, la costante presenza dei pini, lelegante sviluppo di villini ed hotel di prestigio, ne hanno fatto uno degli esempi più importanti di città giardino. Durante il 2012, il comune di Cervia e la pro-loco di Milano Marittima hanno organizzato una serie di eventi per celebrare il centenario dalla fondazione della località, tra cui un congresso internazionale sulle esperienze delle città giardino costruite in Europa.



                                     

3.2. In Italia Marghera

Altro esempio di città giardino fu il piano regolatore per la costruzione di Marghera, esteso nel 1919 dallingegnere Pietro Emilio Emmer sulla base del modello di Ebenezer Howard. Purtroppo, dagli anni sessanta circa, la moderna cittadina fu oggetto di una selvaggia popolazione di industrie, tanto da diventare una zona fortemente inquinata.

                                     

3.3. In Italia Roma

La città giardino di Roma è in una zona del quartiere di Monte Sacro nel III Municipio. Quando nel 1919 cominciò a sorgere il primo nucleo abitativo tramite uniniziativa di un comitato delle Ferrovie dello Stato, si cercò di seguire un modello inglese di edificazione che prevedeva di rendere ai cittadini una vita meno disagevole. Ledificazione fu commissionata al Consorzio Città-Giardino Aniene su progetto di Gustavo Giovannoni, ma lideazione del nuovo quartiere si deve a Alberto Calza Bini ed a Filippo Cremonesi.

Nella zona del IV Municipio degli anni trenta-quaranta vennero così realizzate le zone di Val Melaina, della Cecchina e del Tufello e tra gli anni quaranta-cinquanta fu iniziata la costruzione del Grande Raccordo Anulare; i primi edifici del Tufello furono edificati in stile città giardino con palazzine di pochi piani, immerse nel verde. Ma la grande espansione urbanistica della città creata dopo la seconda guerra mondiale vide ledificazione di palazzine di 6-7 piani, a discapito del verde. Si vide morire, dopo solamente qualche decennio dallideazione, la città giardino di Giovannoni, Calza Bini e Cremonesi. Successivamente vennero creati i nuovi quartieri di Monte Sacro Alto, Vigne Nuove, Bufalotta, Conca dOro, Serpentara, Nuovo Salario, Talenti. Anche Fidene fu interessata da questo fenomeno, sebbene allepoca la zona fosse interessata a scopo agricolo. Fidene venne definita "la zona dove i palazzi crescono come funghi". Nonostante la creazione del vicino parco di Aguzzano, non si riuscì a fermare lespansionismo dellarea fra la Nomentana, via Gaspara Stampa e via di Casal Boccone, dove, nel periodo tra il 1995 ed 1998, e in seconda ondata dopo il 2000, venne edificato un nugolo di palazzoni.

Le zone di verde rimaste in questa porzione di quartiere sono:

  • la riserva naturale della Marcigliana.
  • la riserva naturale Valle dellAniene;
  • il parco di Aguzzano;


                                     

3.4. In Italia Fonti su Roma

  • Giovanni Sozi, Montesacro. Antico e nuovo, Roma, 1994.
  • Stefania Quilici Gigli, Roma fuori le mura, Roma, Newton Compton, 1986.
  • Francesco Coarelli, Dintorni di Roma, Bari-Roma, Laterza, 1993.
  • Armando Ravaglioli, Roma anno 2750 ab urbe condita, Roma, Newton Compton, 1997.
  • Francesco Coarelli, Roma, Bari-Roma, Laterza, 1980.
                                     

3.5. In Italia Torino

La Città Giardino di Torino progetto realizzato soltanto parzialmente è sita nel quartiere periferico di Mirafiori Nord.

                                     

3.6. In Italia Varese

Il caratteristico appellativo di città giardino deriva dai numerosi parchi e giardini che si trovano nellambito del comune, in gran parte pertinenze di ville ivi edificate tra il XVIII secolo e linizio del XX secolo, prima da famiglie di nobili e più recentemente da industriali e rappresentanti dellalta borghesia.

                                     

3.7. In Italia Viareggio

Città Giardino è il nome dato a un quartiere di Viareggio, situato nella zona nord-ovest della città. Si caratterizza per i numerosi giardini che circondano le case del quartiere.

                                     

3.8. In Italia Un quartiere di Marano di Napoli

Un quartiere del comune Marano di Napoli, zona benestante della città, che occupa la quasi totalità del territorio, sita in zona Camaldoli e confinante con Napoli, è stato concepito come una città giardino proprio perché è ricca di aree verdi con tante ville e piscine, ma anche attività di ristorazione e alberghiere, la via principale è via del mare.