Indietro

ⓘ Produzione paritaria




                                     

ⓘ Produzione paritaria

La produzione paritaria o produzione sociale o produzione orizzontale è un termine coniato dal professore Yochai Benkler della Scuola di legge di Harvard per descrivere un nuovo modello economico di produzione nel quale lenergia creativa di un grande numero di persone è coordinata in grandi e significativi progetti per lo più senza la tradizionale organizzazione gerarchica.

Il termine fu introdotto nel suo articolo Coases Penguin. Il suo libro La ricchezza della rete. La produzione sociale trasforma il mercato e aumenta le libertà del 2006 estende significativamente queste idee. Anche Don Tapscott e Anthony D. Williams, nel loro libro Wikinomics, offrono un loro punto di vista sul meccanismo dellincentivo che sta dietro alla produzione paritaria collettiva:

                                     

1. Definizione di produzione sociale

Con il termine produzione sociale si intende un nuovo modo di produrre delle informazioni: cambiano quindi le modalità le motivazioni, grazie alle opportunità rese disponibili dal cambiamento/miglioramento tecnologico. Con la diffusione della banda larga e dei PC a basso costo è aumentata la produzione non commerciale e non proprietaria di informazioni. In questo ambiente, gli individui assumono un ruolo centrale, diventando parte attiva della produzione e garantendo un grado di libertà maggiore: aumenta la libertà individuale, la democrazia diventa più partecipativa, la cultura cresce in modo più critico ed" autoriflessivo”, leconomia globale diventa maggiormente dipendente dallinformazione prodotta a livello sociale.

La produzione non commerciale e non proprietaria mina però gli interessi delle imprese produttrici di informazione industriale, le quali fanno ricorso a leggi, brevetti e copyright per salvaguardare la loro influenza commerciale. Il progresso tecnologico nellambiente digitale ha permesso di distribuire i canali di trasmissione delle informazioni e di diffondere gli strumenti per produrle.

Nasce così nelle economie più avanzate del mondo leconomia dellinformazione in rete, a seguito di due cambiamenti: uno di carattere tecnologico ed uno di carattere culturale. Dal punto di vista tecnologico è stato rilevato un abbassamento dei costi e una maggiore interconnessione tra pari; dal punto di vista culturale è cambiato loggetto della produzione, cioè è diventato importante produrre informazioni e cultura più di produrre beni materiali. Il vero cambiamento delleconomia dellinformazione in rete è dato dal fatto che la produzione nasce da azioni individuali decentrate, gli individui collaborano in modo coordinato da strutture non gerarchiche non commerciali e non proprietarie grazie alla maggior disponibilità dei mezzi di comunicazione. La diffusione dei mezzi di comunicazione e dei computer a basso costo è dovuta ai costi decrescenti di produzione dei componenti degli stessi, dalla riduzione dei costi di connettività e dei costi di immagazzinamento dei dati.

Piattaforme sociali come Facebook hanno permesso agli individui di esprimere la loro creatività tramite dei social network che hanno permesso a loro volta di creare una rete di contenuti libera, dove ogni persona può contribuire in modo del tutto gratuito. Nel campo dello sviluppo software si è assistito alla nascita di movimenti Open Source, nella quale più sviluppatori di diverse parti del mondo si coordinano in modo del tutto autonomo per produrre applicazioni o sistemi operativi, spinti da diverse motivazioni di carattere non commerciale. Queste motivazioni sono:

  • Ideologia
  • Autoproduzione
  • Divertimento
  • Reputazione

Il fatto che la produzione non commerciale di contenuti sia aumentata in modo esponenziale ed abbia assunto una notevole importanza è dovuto allaumento di persone connesse alla Rete le quali possono produrre sempre nuovi contenuti. Ciò ha permesso, anche attraverso la moda, di ottenere un nuovo metodo di produzione. Gli individui sono mossi così da motivazioni diverse perché diversa è la loro estrazione sociale. Leconomia dellinformazione in rete prevede la distribuzione geografica del capitale umano.

Sia i mezzi di diffusione che di produzione sono distribuiti, ma ciò non significa che non ci siano individui che vogliano sfruttare questo ambiente per scopi commerciali, anzi le opportunità di mercato sono aumentate e talvolta si assiste alla formazione di gruppi che collaborano per creare un qualcosa da offrire sul mercato. In generale molti individui collaborano senza scopo di lucro, il prodotto sviluppato cerca di rimanere così il più aperto possibile e totalmente condiviso, permettendo ad altri di costruire dellaltro per migliorare e ampliare il campo di applicazione.

                                     

2. Valori delle società liberali

La produzione nelleconomia dellinformazione in rete dovrebbe incoraggiare a perseguire i valori fondanti delle società liberali:

  • cultura critica: leconomia dellinformazione in rete ha reso la cultura più trasparente e malleabile, infatti gli individui sono diventati parte attiva in essa creando dei cambiamenti significativi. Ciò non crea una maggior frammentazione, in quanto i legami sociali si continuano a formare in maniera sempre più veloce e rafforzandosi nel tempo.
  • potenziamento della libertà individuale: leconomia dellinformazione in rete aiuta ad aumentare lautonomia personale ad ampliare le possibilità di socializzazione tra le persone senza seguire logiche di prezzo o gerarchici; infine crea più opportunità di collaborazione in organizzazioni che operano al di fuori della sfera di mercato. Gli individui sono così portati ad esprimere la loro creatività in modo totalmente indipendente dai mass media commerciali, instaurando legami temporanei. Il fatto di poter creare delle relazioni fluide e vincolanti fa aumentare il numero delle cooperazioni, creando un incremento della complessità ed eterogeneità dei progetti.
  • sistema politico partecipativo: gli individui sono maggiormente predisposti a partecipare attivamente alla vita politica secondo i propri ideali. Ciò non significa che ogni contributo abbia rilevanza, poiché si è scoperto che ci sono sempre dei leader opinionisti. Si forma in questo modo una gerarchia di importanza e di rilevanza dei contenuti. In genere le comunità locali sono vivamente interconnesse tra di loro, ma ci sono pochi link con i grandi siti visitati da milioni di utenti, questo permette una maggiore criticità nellanalisi delle informazioni prima di assumere una rilevanza maggiore. Leconomia dellinformazione in rete ha permesso di ridimensionare linformazione dei mass media commerciali, i quali non tengono conto delle opinioni della massa e tentano di fare solo linteresse dei proprietari oppure focalizzano le informazioni su contenuti superficiali per nascondere i dibattiti politici. La sfera pubblica ha cominciato a rispondere ai contenuti in rete senza esercitare uninfluenza tipica dei media di massa, ha lasciato che fonti alternative non commerciali verifichino lattendibilità dei contenuti tramite tecniche di peer review.
  • giustizia sociale: gli output delleconomia dellinformazione in rete sono di tipo pubblico, ciò permette ai paesi poveri ed in via di sviluppo di combattere lanalfabetismo, abbattendo le barriere dingresso per poter accedere ad un credito. Esempi sono i programmi free software che hanno permesso di espandere le capacità informatiche di base, le pubblicazioni scientifiche e la ricerca agricola che hanno permesso di collaborare allo sviluppo di strumenti in grado di rendere autonoma una regione povera. Gli output di questa economia non possono quindi essere trattati come proprietari od esclusivi, in questo modo si garantisce lo sviluppo umano ed una maggiore uguaglianza sociale.
                                     

3. Il modello dellinformazione di rete

Leconomia dellinformazione di rete si fonda sul pensiero liberale, il quale è lespressione dei seguenti temi:

  • ruolo importante assunto dalla tecnologia;
  • politica liberale dal punto di vista economico e del ruolo del mercato in essa;
  • ruolo dellazione individuale.
  • ruolo delle relazioni sociali nel dominio economico;

Consegue quindi che sia lo stato che il mercato si debbano adattare ai nuovi rapporti sociali. La tecnologia non può essere vista come un giocattolo, bensì come uno strumento per innovare e per creare conoscenza. La forma di utilizzo da parte della società non dipende quindi da cosa essa ne vuole fare, la tecnologia permette di modificare i comportamenti, sia in modo positivo che negativo, attivando delle interazioni tra le persone o addirittura attraverso le istituzioni. Nascono così le società in rete che non sono governate da modelli gerarchici impositivi; al contrario si formano delle organizzazioni flessibili di deboli relazioni facilitate dalluso di Internet.

Le caratteristiche economiche e tecnologiche della rete permettono di creare limpulso per il decentramento della produzione di informazione. La globalizzazione della tecnologia e dellinformazione ha permesso di influenzare gli esseri umani a livello generale, eliminando tutte le frontiere politico-legali-geografiche. Lo stato non viene a mancare, ma deve svolgere un ruolo costruttivo nella diffusione della tecnologia e dellinformazione e di controllo sulle imprese per evitare la formazione di eventuali monopoli, deve infine tentare di costruire degli spazi istituzionali per investire nelle azioni volontarie e di collaborazione per raggiungere una partecipazione democratica.

Ciò che si tenta di fare è di avere una maggiore redistribuzione della ricchezza, originariamente acquisita dai produttori industriali, a tutte le persone del globo che contribuiscono allinformazione oppure che attivano gli ambienti informazionali oppure ancora a coloro che producono gli strumenti di produzione di conoscenza, evitando però la formazione di monopoli.

È necessario capire quali sono e come gestire i beni comuni, ovvero le risorse necessarie alla produzione e diffusione di informazione, in modo tale da creare uninfrastruttura collettiva governata come un common e liberamente accessibile. I common sono alla base della libertà di azione e favoriscono quei comportamenti di non controllo esclusivo delle risorse nelle società libere. Le istituzioni ammettono la libertà di azione e laccesso alle risorse ma in maniera restrittiva in modo tale da poter coordinare ciò che è mercato da ciò che non lo è.

Oggi la produzione di informazione, cultura e conoscenza da parte degli individui è limitata attraverso la legge in modo tale che i produttori industriali possano avere un ritorno economico. Le azioni di produzione e di consumo di informazioni, cultura e conoscenza sono un effetto dovuto dalla regolamentazioni delle relazioni sociali, delle relazioni di mercato e dalle leggi che vengono esercitate sul comportamento degli individui.



                                     

4. Il modello dellinformazione industriale

Secondo il paradigma di produzione industriale classico, dominante nel XX secolo, non è pensabile che migliaia di volontari uniscano i loro sforzi per creare qualcosa di complesso; tanto meno è impossibile che riescano a sconfiggere le lobby delle multinazionali. Ad esempio, la produzione di software libero è avulsa dalle gerarchie aziendali e i suoi partecipanti non collaborano per motivi economici o di dipendenza. Questo dà luogo alla produzione orizzontale basata sui beni comuni, cioè tra individui interconnessi tra loro e sparsi nello spazio geografico.

Nel modello di produzione industriale classico, le risorse e i mezzi di produzione sono concentrati nelle mani di poche persone che quindi allocano le risorse e la produzione secondo la loro volontà. I beni comuni sono suddivisi in base a due parametri:

  • aperti solo ad un gruppo particolare di persone, sono detti di" regime di proprietà comune limitata”.
  • aperti a tutti come per esempio gli oceani o laria

I sistemi di produzione possono essere centralizzati in modo che i comportamenti individuali prendano coerenza oppure decentralizzati in cui i comportamenti restano coerenti senza un responsabile che detta le linee guida.

                                     

5. FOSS

Il free open source software FOSS si basa sulla capacità di sviluppo software allinterno di una comunità. Il lavoro è protetto da una licenza di copyright GPL che evita lappropriazione indebita, ma permette a chiunque di contribuire. Il free software è adottato dalle grandi aziende perché si è dimostrato valido sul campo tecnico e non per ragioni ideologiche. Il concetto di free software nacque grazie a Richard Stallman che lo riteneva incompatibile con lattuale paradigma industriale di produzione; il tipo di licenza da lui ideato, la GPL, venne denominato copyleft. Il primo ad avvantaggiarsi di questo tipo di licenza fu Linus Torvalds che costruì il primo kernel di Linux e permise ad altre persone di evolverlo. Il free software diede in seguito luogo al movimento open source per dargli un carattere apolitico. Lo sviluppo del software open source si basa sui continui rilasci di nuove versioni, basato sulle segnalazioni e correzioni di bug, trovati autonomamente dai vari utenti. Questo modello funziona su scale di grandezza molto diverse, anche se su scale più grandi tende a vigere una sorta di meritocrazia. Questo fenomeno si espande man mano che computer e connessioni di rete divengono più economici. La comunicazione avviene in tre fasi:

  • La sua distribuzione.
  • Enunciato iniziale, portatore di significato.
  • Collocazione di esso allinterno di una mappa conoscitiva.
                                     

5.1. FOSS Esempi di FOSS

Tra gli esempi di peer production abbiamo il NASA Click Worker per lidentificazione dei crateri di Marte. Questo lavoro avviene con un budget ridotto grazie al contributo minimale di molti volontari, che hanno rimpiazzato il pool di scienziati esperti dedicati, grazie alla modularizzazione del lavoro da fare.

Le potenzialità del web permettono allutente di ricavare molte informazioni che sta a lui stesso valutare e soppesare. Un altro esempio è Wikipedia che combina al suo interno tre caratteristiche:

  • Mette a disposizione una piattaforma per la modifica delle pagine wiki che tiene traccia delle varie modifiche ed è protetta contro i vandalismi.
  • Cerca di usare un punto di vista apolitico.
  • La licenza usata è un adattamento della GPL.

Wikipedia non richiede la conoscenza di software complessi, gli utenti si impegnano a lavorare secondo un canone ben preciso di apoliticità e autodisciplina.

Unaltra forma di produzione distribuita di contenuti sono i MMOG Massive Multiplayer Online Games. Nei MMOG, gli utenti contribuiscono alla trama per divertimento e ci trascorrono il loro tempo.

Per garantire la coerenza e lattendibilità dei contenuti prodotti dagli utenti, un esempio è il pagerank di Google; esso considera i link diretti ad un sito come i voti di fiducia e indicazione di qualità di un sito. Quindi questi siti verranno posti tra i primi risultati a una ricerca.

Un altro esempio è dato dalla comunità Slashdot, una newsletter per appassionati di tecnologia in cui la correttezza delle notizie viene redatta dagli utenti stessi che moderano e danno indicazioni sullattendibilità degli articoli riportati e sulla qualità del lavoro svolto dai moderatori, che acquisiscono più o meno privilegi applicativi in base ai feedback degli utenti. Questo è un esempio di come la selezione sullattendibilità dei contenuti può venir svolta in maniera orizzontale anziché da una squadra di esperti.

Un altro progetto di questo tipo è il Progetto Gutenberg, in cui i volontari scannerizzano e correggono libri per renderli disponibili in forma digitale. Alla base del processo, un volontario effettua al scansione in ASCII e corregge i primi e più evidenti errori poi la correzione verrà portata avanti da altri volontari in base al numero di revisioni già effettuate.

Un ulteriore esempio è dato dalle comunità SETI home, che si compone dei computer di migliaia di volontari che mettono a disposizione la loro potenza computazionale in eccesso.

Tutti questi esempi sono progetti non commerciali per il bene comune. I partecipanti spesso sono tali per motivi altruistici e collaborano per uno scopo comune, ma anche per una forma di scambio agonistico che permette a chi collabora di più di acquisire una certa rilevanza allinterno della comunità.

Unaltra applicazione della produzione sociale sono le reti P2P che consentono di conservare enormi moli di dati, basandosi su risorse variegate a basso costo, tipicamente si tratta di eccedenze computazionali che gli utenti finali non sfruttano e che mettono a disposizione del bene comune.



                                     

6. Economia della produzione sociale

La produzione sociale pone tre questioni:

  • Perché la gente vi partecipa senza compenso?
  • È utile che la gente impieghi così tanto tempo e così tante risorse?
  • Perché proprio ora? Non sarà solo una moda passeggera?

Adesso linformazione si può produrre attraverso le relazioni sociali e relativo mutuo riconoscimento.

Leconomia attuale riduce tutte le motivazioni umane alla presenza o assenza di un vantaggio, sia esso positivo o negativo, e tali preferenze possono essere manipolate tramite un veicolo di scambio universale quale il denaro. Questo sistema è però incompleto e non tiene conto della socialità delluomo: le relazioni sociali infatti non sono influenzate dal denaro. È stato sperimentato per esempio che un sistema altruistico di raccolta del sangue è più efficace di uno commerciale. Quindi le motivazione degli individui sono intrinseche o estrinseche. Quelle estrinseche sono regolabili attraverso offerte di denaro, quelle intrinseche tramite il piacere o la realizzazione personale. Attualmente le motivazioni intrinseche stanno dominando su quelle estrinseche. Gli incentivi monetari riducono il livello di attività di una persona poiché il denaro viene offerto dalla persona offerente la quale non si fida delleffettivo svolgimento del lavoro. Di conseguenza, è più semplice ottenere risultati sfruttando le motivazioni sociale che non le retribuzioni monetarie. I piccoli compensi per di più tendono a far diminuire il numero dei volontari.

In una struttura sociale ci sono due forme di ricompensa primaria: posizione economica e posizione sociale. Alcune risorse vengono favorite più dalle relazioni sociali che non dal denaro, e ci sono dei casi in cui qualcuno è disposto a rinunciare alla remunerazioni economiche per aumentare il capitale sociale. Quindi esistono forme psicologico-sociali non acquistabili con il denaro. La relazione tra compensi monetari e sociali dipende dal contesto, per esempio un giudice che riceve dei soldi per scrivere una memoria verrebbe screditato al contrario di un avvocato.

Le persone possono essere descritte come un miscuglio di figure monolitiche come "lavaro arraffa soldi" e il "santo altruista". Ci sono dei momenti in cui chiunque vuole soddisfare quei bisogni sociali che i soldi non riescono ad appagare ed è qui che si colloca la produzione sociale.

La base delleconomia e dellinformazione in rete si fonda sul fatto che ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità, le proprie competenze, i propri mezzi e i propri tempi. Inoltre si basa sulla modularizzazione dei progetti che consentono ai volontari di parteciparvi secondo le proprie esigenze.

Il tempo impiegato corrisponde al tempo libero; più il contributo è piccolo e semplice da erogare, più è facile che la gente partecipi. Un esempio di fallimento di modularizzazione di grandi dimensioni è rappresentato da un tentativo volto a fornire libri di testo liberi, poiché ci sono linee guida governative troppo stringenti da rispettare che scoraggiano i contributi individuali.

I processi di produzione orizzontale devono assicurarsi che i partecipanti siano in buona fede ed espellere chi non si conforma, usando una combinazione di regole sociali e tecnologia. Ad esempio, in Wikipedia ci sono persone dotate di privilegi di amministrazione che vengono usati quando lautoregolazione fallisce. Tuttavia, nei progetti open i vertici possono solo persuadere, ma non obbligare. La produzione sociale è resa possibile da tre fattori:

  • Le materie prime delleconomia dellinformazione sono beni pubblici con costo uguale a zero.
  • La soluzione dei problemi è in forma modulare.
  • I mezzi fisici di produzione sono distribuiti in modo universale tra le popolazioni avanzate.

Questi tre fattori uniti fanno sì che la produzione sociale non sia solo una moda passeggera e sarà così finché il capitale fisico sarà distribuito e finché la regolamentazione permetterà agli individui di esprimere la propria creatività in rete. Ne consegue quindi che è più efficiente produrre informazioni secondo un modello sociale che non secondo una logica di mercato.

Le risorse indispensabili alla produzione dellinformazioni sono scarse, e consistono in:

  • Tempo, creatività e attenzione delle persone.
  • Risorse di calcolo e comunicazione.

La scelta fra strategie proprietarie e strategie basate su sistemi sociali si basa sulla quantità di costi di transazione da sostenere. Secondo il classico paradigma delleconomia di mercato, una transazione deve avere un costo ben definito, esprimibile solitamente tramite il denaro. Questo non avviene per le relazioni sociali che hanno i loro costi di avviamento, ma che una volta messe in moto richiedono informazioni meno dettagliate per ogni transazione. Questo è particolarmente vero nel caso del lavoro creativo umano, che tiene conto di talento e motivazione, a cui è difficile assegnare un prezzo. Inoltre, siccome le persone hanno esperienze di vita differenti, è difficile standardizzare e quantificare la creatività umana. I confini aziendali limitano la possibilità dellautodeterminazione del lavoro da svolgere tipico delle produzioni sociali.

I personal computer le connessioni internet e wireless sono beni condivisibili, al contrario, dei computer degli anni 60, dove la potenza di calcolo era poca e andava noleggiata. Questi beni permettono allutente di disporre di molta potenza di calcolo, superiore al suo fabbisogno. Quindi vi è eccedenza di capacità di calcolo nelle mani di utenti che scelgono di condividerle con altri. La condivisione sociale non richiede descrizioni precise ad ogni transazione e quindi può allocare più facilmente i beni condivisibili.

La produzione sociale si affianca ma non sostituisce il modello di mercato basato sui prezzi che però ha alti costi di transazione, e non si limita a comunità di individui che hanno rapporti stabili.

Se il capitale di produzione è molto diffuso, la condivisione diviene molto efficace anche se il capitale richiesto è molto elevato. Abbassando i costi del capitale, molti settori si sono aperti alla produzione decentrata, basata sulle relazioni sociali e non sulle gerarchie economiche. La tecnologia non determina il livello di condivisione, ma alza la soglia da superare perché diventi una modalità di produzione efficace.

La scelta della produzione sociale non implica un declino delleconomia di mercato, ma sfrutta il tempo le risorse che sarebbero stati sprecati nelleconomia industriale; non è una minaccia, ma un nuovo tipo di concorrenza come già accade nella competizione economica dove sovente si assiste alluscita dal mercato di chi non è stato allaltezza. Molte grandi aziende si appoggiano alle relazioni sociali di produzione, quindi lazienda ritiene che da questo gruppo possa emergere un prodotto abbastanza valido per intesserci sopra degli obblighi contrattuali con i clienti, anche se nella comunità nessuno ha lobbligo di lavorare. Allazienda non conviene tentare di influenzare la direzione di sviluppo delle attività perché questo stroncherebbe la comunità. Le aziende supportano i free software, donando centinaia di brevetti, quindi le aziende supportano questi progetti senza cercare di controllarli. Non si può trattare gli utenti della comunità né come dipendenti né come persone a cui rivolgere pubblicità quindi lazienda deve fare in modo che le comunità prosperino.

La produzione sociale porta anche un cambiamento nei gusti: un utente attivo valorizza cose diverse rispetto ad un consumatore di contenuti passivi. Per esempio, i beni passivi come film e musica possono essere impiegati solo per luso con cui sono stati progettati, al contrario di quelli fabbricati dalleconomia in rete che hanno scopi adattabili. La produzione sociale sta ridefinendo le condizioni di mercato. Per esempio, la User Innovation introduce linnovazione introdotta dallutente, quindi azienda e prodotti sociali si evolvono in sincronia e diventano linterfaccia tra imprese di mercato e produzione sociale.

                                     

7. Esempi

Esempi di progetti che usano la produzione paritaria:

  • Slashdot, un sito di annunci e notizie.
  • SETI home, un progetto di ricerca di vita extraterrestre.
  • The Pirate Bay, un indice condiviso di file bit torrent sotto scrutinio legale in Svezia dal febbraio 2009.
  • Distributed Proofreaders, che prova e-text letture del pubblico dominio per la pubblicazione nel Project Gutenberg.
  • Progetto RepRap, un progetto per creare una stampante 3D autoreplicante open source.
  • Clickworkers, un progetto per la mappatura dei crateri di Marte.
  • OpenStreetMap, un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero del mondo.
  • Wikipedia, unenciclopedia in rete.
  • Linux GNU/Linux, un sistema operativo per i computer.
  • Sourceforge, una piattaforma che fornisce gli strumenti per portare avanti un progetto di sviluppo software in modo collaborativo tra gli sviluppatori.
                                     

8. Conseguenze

Ci sono state diverse conseguenze:

  • Revisioni della tecnologia: una tecnologia dà sviluppo a nuove implementazioni di progetti esistenti.
  • Raggruppamento della tecnologia: gruppi di prodotti tendono a raggrupparsi attorno a una serie di tecnologie e ad integrarsi luna con laltra.
  • Adattabilità/Specializzazione: con il software libero e open source piccoli gruppi hanno la capacità di adattarsi a un grande progetto a seconda dei bisogni specifici.
  • Immortalità: una volta pubblicato il codice sotto una licenza copyleft, il "genio non può più essere rimesso nella bottiglia".
  • Fertilizzazione incrociata: gli esperti in un campo possono lavorare a più di un progetto senza incappare in controversie legali.