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ⓘ Io (psicologia)




Io (psicologia)
                                     

ⓘ Io (psicologia)

L io, in psicologia, rappresenta una struttura psichica – organizzata e relativamente stabile – deputata al contatto e ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna.

                                     

1. Caratteristiche concettuali

Lio prepara e gestisce gli stimoli ambientali, le relazioni oggettuali ed è il principale mediatore della consapevolezza. Si può immaginare lIo come il gestore centrale di tutte le attività psichiche, che rivolge verso sé stesso e verso lambiente esterno generando, appunto, la consapevolezza propria e della realtà.

Mentre il Sé enuclea la persona nella sua totalità rispetto allambiente, lIo, inscritto nel Sé, è la struttura che percepisce sé stessa ed entra in relazione con altre persone con il "loro" Io, distinguendole come "non-Io".

                                     

2. Nella psicoanalisi

Sigmund Freud, iniziatore del movimento psicoanalitico, considerava lIo in tedesco Ich come unistanza psichica, vale a dire una struttura organizzatrice che ha il compito di mediare pulsioni ed esigenze sociali, rappresentate da altre due istanze in conflitto fra loro lEs e il Super Io. In psicoanalisi lIo corrisponde allEgo, dal momento che è la traduzione italiana del termine latino usato da Freud.

LIo gestisce i meccanismi di difesa, dei processi psichici deputati alla protezione dellIo rispetto ad esperienze pulsionali troppo intense o ad altre esperienze minacciose. Alcuni esempi di meccanismi di difesa sono: rimozione, sublimazione, formazione reattiva, scissione, proiezione. Una scuola psicoanalitica creata da Anna Freud è la Psicologia dellIo, che si è occupata prevalentemente di descrivere i meccanismi di difesa di cui lIo dispone per rapportarsi con la realtà.

                                     

2.1. Nella psicoanalisi La psicoanalisi dellIo: rafforzamento dellIo e adattamento

In alcune scuole psicoanalitiche come la "psicoanalisi dellIo", tradizionalmente considerata tra le più ortodosse, si è fatta lidea che il principale obiettivo della psicoanalisi fosse rafforzare lIo in modo che non accada che come una nave rischi di rimanere in balia delle forze impetuose delloceano dellinconscio

                                     

2.2. Nella psicoanalisi Il decentramento dellIo: il discorso dellinconscio in Lacan

Lo psicoanalista Lacan e la sua scuola nel loro "ritorno a Freud" considerava questa operazione un vero tradimento dello spirito della psicoanalisi, in quanto la psicoanalisi è da considerarsi come una rivoluzione copernicana, svolta però al livello del sistema psichico. Essa ha spodestato lIo dal suo posto centrale in tale sistema, decentrandolo a profitto dellinconscio e del discorso dellinconscio. Egli considerava porre la psicoanalisi, a suo dire come scienza rivoluzionaria, al servizio di un rafforzamento adattativo dellIo, quale unoperazione che nulla aveva a che fare con la psicoanalisi. Infatti nella psicoanalisi di orientamento lacaniano, che pone i suoi referenti epistemologici nello strutturalismo, lIo è semplicemente un sintomo come un altro del discorso di verità proprio dellinconscio, di conseguenza rafforzare lIo significherebbe rafforzare un sintomo, vale a dire proprio una difesa quale resistenza alla verità dellinconscio.



                                     

2.3. Nella psicoanalisi Lo spodestamento dellIo: il Sé in Jung

Anche nella psicoanalisi di orientamento junghiano lIo subisce parimenti un tale affronto, in quanto qui loperazione psicoanalitica consiste nel cacciare lIo dal ruolo di padrone del sistema psichico, e di conferire invece tale scettro regale al Sé quale nuova identità dinamico-relazionale in divenire, a cui lIo sottostà come una sorta di servo fedele.

                                     

3. Psicosintesi

LIo, in psicosintesi, rappresenta una scheggia di pura coscienza senza contenuti. LIo è neutro, è unemanazione del Sé. LIo ha un aspetto" statico” è consapevole testimone di sé stesso, crea l" osservatore”, ed ha un aspetto" dinamico” cioè gestisce con la volontà, ciò di cui è consapevole ed è anche una rappresentazione di sé.