Indietro

ⓘ Sulla riva dello Jonio




                                     

ⓘ Sulla riva dello Jonio

Sulla riva dello Jonio è unopera del 1901 di George Gissing nella quale lautore descrive un viaggio nellItalia meridionale avvenuto nel 1897 alla ricerca dei luoghi nei quali fiorì la civiltà della Magna Grecia.

                                     

1. Edizioni

La prima edizione, in lingua inglese, apparve nel 1901 edita da Chapman & Hall. Lopera è stata tradotta in numerose lingue. La prima edizione in lingua italiana, nella traduzione di Margherita Guidacci, apparve nel 1957. Una nuova traduzione italiana dellopera di Gissing, a cura di Mauro Francesco Minervino, venne pubblicata nel 1993. Due recenti edizioni italiane sono apparse entrambe nellottobre 2008, edite da Ilisso e da Rubbettino.

                                     

2. Contenuto

Lo scrittore inglese George Gissing 1857–1903 possedeva una vasta cultura umanistica e manifestò sempre un interesse letterario e umano per il mondo classico. In Sulla riva dello Jonio narrò le impressioni del viaggio da lui compiuto nel 1897 sulle coste del mar Ionio cercando inizialmente di ripercorrere litinerario descritto dallarcheologo francese François Lenormant nellopera La Grande Grèce. Litinerario di Gissing sarà invece ripercorso qualche anno dopo da Norman Douglas in Old Calabria.

Lautore si imbarca a Napoli per Paola e fa tappa innanzitutto a Cosenza, attratto dalla leggenda di Alarico. Si reca a Taranto in treno. Ritorna in Calabria e a Cotrone, lodierna Crotone, ha un grave attacco di malaria. Qui conosce il medico Riccardo Sculco e la guardia civica, responsabile dei giardini pubblici Giulio Marino, a cui dedica belle pagine. Convalescente, si reca a Catanzaro, una città di origine bizantina e quindi sulla carta poco interessante agli occhi di un classicista, dove la bellezza della natura e lospitalità degli abitanti facilitano il recupero della salute. Da Catanzaro si reca a Squillace, dove rende omaggio a Cassiodoro, e prosegue infine per Reggio di Calabria, nel cui museo archeologico Gissing trova traccia del passaggio di Lenormant.

A differenza della maggior parte dei viaggiatori del Grand Tour i quali, nei loro resoconti del viaggio nellItalia meridionale, ai commenti sulla bellezza paesaggistica aggiungono spesso giudizi negativi sugli abitanti, Gissing mostra invece costantemente simpatia per le genti del Sud Italia, soprattutto per i più poveri calabresi di cui descrive con ammirazione la dignità e la gentilezza. Nel libro non mancano annotazioni sullItalia meridionale post-unitaria.

                                     

3. Capitoli

  • Capitolo XV: Miseria
  • Capitolo XIV: Squillace
  • Capitolo X: Figli della terra
  • Capitolo I: Partenza da Napoli
  • Capitolo IX: II mio amico dottore
  • Capitolo VII: Cotrone
  • Capitolo VI: La tavola dei paladini
  • Capitolo XVI: Cassiodoro
  • Capitolo XI: II monte del rifugio
  • Capitolo II: Paola
  • Capitolo XIII: La cima ventosa
  • Capitolo IV: Taranto
  • Capitolo XVIII: Reggio
  • Capitolo XVII: La grotta
  • Capitolo XII: Catanzaro
  • Capitolo V: Dulce Galaesi flumen
  • Capitolo III: La tomba di Alarico
  • Capitolo VIII: Volti per la via
                                     

4. Curiosità

Il libro di Gissing ha ispirato Federico Fellini ed Ennio Flaiano per il cognome Paparazzo del fotoreporter del film La dolce vita. Coriolano Paparazzo era il nome del proprietario dell’albergo di Catanzaro nel quale venne ospitato lo scrittore inglese.