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ⓘ Animalia




                                               

Equus

Equus è un genere di mammiferi perissodattili, appartenenti alla famiglia Equidae, sottofamiglia Equinae, tribù Equini. È lunico genere ancora vivente della famiglia. Comprende diverse specie, di cui molte estinte e 2 domesticate: il cavallo, da cui deriva il cavallo domestico Equus ferus caballus, lasino selvatico africano, da cui deriva lasino domestico Equus africanus asinus e i loro ibridi sterili mulo e bardotto. È dimostrato che le specie domestiche sono in grado di ritornare alla vita selvatica con successo. Un esempio sono i cavallini della Giara. La popolazione più estesa di caval ...

                                               

Rodentia

I roditori sono lordine di mammiferi più numeroso in termini di numero di specie ascritte, comprendente circa il 43% delle specie totali di mammiferi attualmente esistenti, più altrettanti taxa estinti. Il loro successo è probabilmente dovuto alla piccola taglia, al breve ciclo riproduttivo e allabilità di rosicchiare e mangiare unampia varietà di cibo. Di questo ordine fanno parte specie assai conosciute e dallareale molto esteso, come ratti, topi e scoiattoli, così come specie rare e dallareale assai circoscritto. Il nome "roditore" deriva dal verbo latino rodere "rosicchiare", in riferi ...

                                               

Pesce

Con il termine pesci, dal latino piscis, si intende un gruppo eterogeneo di organismi vertebrati fondamentalmente acquatici, coperti di scaglie e dotati di pinne, che respirano attraverso le branchie. Con oltre 32 000 specie coprono quasi il 50% del totale delle specie del subphylum vertebrata. Nelle vecchie tassonomie assurgevano a classe sistematica dei vertebrati, mentre la zoologia moderna non riconosce ai pesci valore di categoria tassonomica, ma un insieme di tratti esteriori evolutivamente convergenti o costanti, come lidrodinamicità e la presenza di pinne, che permettono loro di mu ...

                                               

Canis lupus

                                               

Procyon

La specie più nota è il procione od orsetto lavatore Procyon lotor, chiamato così perché ha labitudine in cattività di lavare il cibo in un corso dacqua prima di consumarlo: in natura pesca soprattutto in acqua. È lungo fino a un metro, ha una pelliccia grigia, nera e beige, ed una bella coda inanellata. Può pesare fino a 15 chili.

                                               

Razze di conigli

Segue una lista delle principali razze di conigli. Le specie cunicole sono allevate per la carne, per la pelliccia o come animali da compagnia, quindi con diverse attitudine produttiva. La suddivisione riprende quella seguita dai principali manuali di coniglicoltura, che distingue gli animali in base al peso: razze pesanti, medie e leggere. Una quarta categoria invece tralascia questa suddivisione e raggruppa gli animali con particolare struttura del pelo, comunemente dette "razze speciali". Tutte le razze di conigli derivano dal coniglio domestico europeo Oryctolagus cuniculus e sono stat ...

                                               

Razze bovine

Le razze bovine possono essere classificate secondo diversi criteri, i più importanti dei quali sono lattitudine e lorigine. In base allattitudine si possono classificare le razze in: razze a duplice attitudine: destinate alla produzione di latte e carne razze a triplice attitudine: destinate alla produzione del latte, della carne e utilizzate come animali da lavoro razze a semplice attitudine: con unattitudine funzionale prevalente latte o carne

Animalia
                                     

ⓘ Animalia

Gli animali o metazoi sono un regno del dominio degli eucarioti. Comprendono in totale più di 1.800.000 specie di organismi classificati, presenti sulla Terra dal periodo ediacarano. Il numero di specie via scoperte è in costante crescita, e alcune stime portano fino a 40 volte superiore la numerosità reale. Delle 1.5 milioni di specie animali attuali, 900.000 sono appartenenti solo alla classe degli Insetti.

Sono inclusi nel regno animale tutti gli eucarioti con differenziamento cellulare, eterotrofi e mobili durante almeno uno stadio della loro vita. Inoltre gli animali, con poche eccezioni, sono eterotrofi, cioè consumano materiale organico, respirano ossigeno, sono capaci di movimento e crescono a partire da una sfera cava di cellule, la blastula, durante lo sviluppo embrionale.

Il regno animale raggruppa i propri appartenenti in categorie tassonomiche definite dal sistema di classificazione scientifica.

La disciplina biologica che studia gli animali viene detta zoologia.

Nel linguaggio comune, a causa dellantropocentrismo, viene a volte utilizzato erroneamente il termine animale per riferirsi solo a quelli che non sono esseri umani, sebbene anche questi ultimi siano animali. La locuzione corretta in quel caso è invece animali umani.

                                     

1. Struttura

Nella vastità e diversità delle specie appartenenti al regno animale, possiamo generalizzare alcuni aspetti. Con diverse eccezioni, in particolare parazoi, placozoi, e mesozoi, gli animali hanno un corpo differenziato in quattro tessuti distinti: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso. In genere, cè anche una cavità interna digerente, con una o due aperture. Gli animali con questo tipo di organizzazione sono chiamati eumetazoi

Tutti gli animali hanno cellule eucariotiche, circondate da una caratteristica matrice extracellulare composta di collagene e glicoproteine elastiche. Questa può essere mineralizzata a formare strutture come conchiglie, ossa e spicole. Durante lo sviluppo, secondo un quadro relativamente flessibile ma definito, le cellule possono muoversi e riorganizzarsi, realizzando strutture complesse. Altri organismi pluricellulari come piante e funghi hanno cellule tenute in posizione da pareti cellulari rigide, sviluppando una crescita progressiva. Inoltre, le cellule animali possiedono le giunzioni intercellulari seguenti: occludenti, aderenti e comunicanti.

                                     

1.1. Struttura Tegumento, scheletro e muscoli

In tutti gli animali, escludendo quelli più primitivi da un punto di vista evolutivo, il tegumento e il sistema muscolare sono variamente in rapporto tra loro e dipendono strettamente dallambiente in cui gli organismi vivono. Il tegumento, oltre alla funzione di protezione dellambiente interno da eventuali pericoli provenienti dallambiente esterno allanimale, può nei vari taxa svolgere anche altre funzioni.

                                     

1.2. Struttura Apparato digerente e metabolismo

Gli animali, come già ricordato sono organismi eterotrofi, non sono cioè in grado di fabbricarsi da soli lalimento come le piante, ma devono procurarselo nutrendosi di esse, altri animali o resti animali. Così come per gli altri sistemi e apparati, varie sono le modalità sviluppate dai vari phyla riguardo alle abitudini alimentari, alla digestione delle sostanze ingerite e ai propri processi metabolici.

                                     

1.3. Struttura Sistema circolatorio

Lapparato circolatorio svolge la funzione di distribuire le sostanze nutritive alle cellule del corpo. Può eventualmente contenere anche cellule e pigmenti respiratori emoglobina, emocianina, e quindi distribuire lossigeno. Può essere chiuso o aperto Insetti, gli altri Molluschi, o addirittura mancare del tutto, come in alcuni Phyla.

                                     

1.4. Struttura Apparato respiratorio ed escretore

La funzione svolta dallapparato respiratorio è la respirazione. La finalità di questo processo è rifornire i tessuti di ossigeno e liberarli dallanidride carbonica, prodotto di scarto dellattività cellulare. Una qualsiasi superficie sottile, umida, è in grado di adempiere a questa funzione; riconosciamo branchie e polmoni a seconda che lanimale sia acquatico o meno. Lapparato escretore si occupa di eliminare cataboliti, principalmente prodotti azotati, dallorganismo, sotto forma di ammoniaca, urea o acido urico.

                                     

1.5. Struttura Sistema nervoso e organi di senso

Gli organismi unicellulari sono in grado di rispondere a uno stimolo esterno con una reazione, dimostrandosi eccitabili o irritabili. Dal passaggio alle forme pluricellulari nasce la necessità di un sistema nervoso capace di gestire e coordinare le funzioni dei vari tessuti, apparati e sistemi in modo che essi agiscano come ununità. Troviamo neuroni sensoriali e neuroni motori, spesso collegati fra loro attraverso neuroni associativi.

                                     

1.6. Struttura Riproduzione e sviluppo

La riproduzione può avvenire sessualmente o asessualmente. La riproduzione asessuale, tipica dei Batteri e dei Protozoi, è nel regno animale molto meno diffusa e, sostanzialmente, presente solo nei phyla meno evoluti, dove comunque si può avere anche una riproduzione sessuale. A volte è presente lalternanza di generazioni.

                                     

2. Ecologia

Per biodiversità si intende linsieme di tutte le forme viventi, geneticamente dissimili e degli ecosistemi ad esse correlati. Quindi biodiversità implica tutta la variabilità biologica: di geni, specie, habitat ed ecosistemi. Lanno 2010 è stato dichiarato dallONU lAnno internazionale della biodiversità.

È ormai accertato che la nascita della vita è avvenuta nellambiente acquatico. Ancora oggi, dei circa 70 phyla di animali viventi conosciuti, la maggioranza abita prevalentemente questambiente. Addirittura esistono phyla che possono essere considerati endemici dellambiente marino 13 phyla su 28 che vivono in tale ambiente mentre nessun phylum viene considerato endemico dellambiente delle acque dolci. Dallacqua, nel corso delle ere geologiche, vari gruppi hanno saputo conquistare spazio nellambiente terrestre 1 phylum endemico, gli Onychophora, mentre altri hanno optato per una vita di simbiosi o parassitismo 4 phyla endemici.

Il passaggio dallambiente acquatico a quello terrestre è avvenuto grazie allazione fotosintetica delle alghe unicellulari prima e delle piante poi, che hanno via arricchito latmosfera di ossigeno. Mentre lacqua infatti è in grado di contenere una bassissima concentrazione di O 2 al suo interno, nellambiente fuori da queste, le concentrazioni arrivavano addirittura al 20-30% del totale; questo ha sicuramente favorito un graduale spostamento degli animali da un ambiente sommerso, scarsamente ossigenato, ad uno emerso, ricco di tale gas.



                                     

3. Classificazione

Diverse classificazioni degli animali, così come quella degli altri regni, sono state proposte nel corso degli anni. Le prime classificazioni si basavano perlopiù su caratteristiche morfologiche, prendendo in considerazione, a seconda dellautore un numero più o meno grande di caratteri. Successivamente si è passati a raggruppare gli organismi considerando anche il loro sviluppo embrionale. Negli ultimi anni, così come avviene per gli altri regni, si cerca una classificazione basata su studi di genetica molecolare, in base al principio che determinati geni si conservano pressoché uguali nei vari raggruppamenti e il numero di variazioni nelle basi del Dna può essere correlato col tempo trascorso dallallontanamento da un antenato comune Orologio Molecolare. Cronologicamente si fanno risalire ad Aristotele le prime osservazioni tassonomiche, raccolte nei vari scritti scientifici come Ricerche sugli animali ", Le parti degli animali e Sulla generazione degli animali ". Sebbene venga spesso considerato il padre fondatore della Zoologia moderna, Aristotele non propose mai un sistema tassonomico esaustivo e scientifico. I suoi studi erano per lo più annotazioni di carattere ora scientifico, ora fisiologico ora etologico, senza applicare in nessun caso un vero progetto tassonomico teorico. Dalle sue notazioni emerge comunque una primitiva suddivisione del regno Animale affine per certi aspetti a quella moderna. Aristotele suddivideva gli animali in due primi gruppi, gli Enaima Animali con sangue ed Anaima Animali senza sangue. Al primo gruppo appartenevano lUomo, i Quadrupedi, i Cetacei, i Pesci e gli Uccelli. Al secondo appartenevano la maggior parte dei Crostacei decapodi, dei Molluschi e quelli che Aristotele definiva Entoma, vale a dire un insieme più o meno confuso degli attuali Insetti, Miriapodi, Aracnidi, Anellidi e Vermi parassiti. Il criterio di classificazione che Aristotele adottò per gli Entoma fu la suddivisione del corpo degli animali in più segmenti ben individuabili, sulla faccia ventrale, dorsale o entrambe. Se si escludono gli Anellidi e i Vermi parassiti la definizione aristotelica di Entoma si avvicina molto a quella contemporanea degli Artropodi. Aristotele si interessò, seppure marginalmente, anche dei Vegetali. Le sue intuizioni al riguardo non furono vicine a quelle moderne come invece è stato per gli Animali. Aristotele sosteneva infatti che le Piante si fossero originate a partire da animaletti dalle dimensioni modeste provvisti di un gran numero di zampe che, a causa di una vita sempre più immobile e sedentaria, avrebbero perso le articolazioni finali andando a sostituire le funzioni vitali svolte dalla bocca. Le teorie zoologiche di Aristotele ricevettero molto successo nel corso del tempo rispetto a quelle botaniche, tantè che perdurarono per circa duemila anni; soprattutto grazie alle adesioni che i suoi libri ricevettero da parte dei primi scrittori e teologi cristiani, come Origene, santAgostino e san Tommaso dAquino.

Segue una classificazione incompleta del regno terminante con le varie classi di ogni phylum e comprendente quando è indicato categorie tassonomiche intermedie:



                                     

4. Sottoregno Parazoa Parazoi

  • classe Sclerospongiae Sclerospongie o Spugne coralline
  • Phylum Porifera Poriferi o Spugne
  • classe Calcarea o Calcispongiae Calcispongie o Spugne calcaree
  • classe Hyalospongiae o Hexactinellida Ialospongie o Esattinellidi o Spugne vitree
  • classe Demospongiae Demospongie o Spugne cornee
                                     

5. Sottoregno Phagocytellozoa

  • Treptoplax reptans non si hanno dati a sufficienza per dimostrare lesistenza di questa specie
  • Phylum Placozoa Placozoi, due sole specie oggi note
  • Trichoplax adhaerens
                                     

6.1. Sottoregno Eumetazoa Eumetazoi Ramo Radiata Radiati

  • Scyphozoa Scifozoi
  • Hydrozoa Idrozoi
  • Cubozoa Cubozoi
  • Phylum Coelenterata o Cnidaria Celenterati o Cnidari
  • Anthozoa Antozoi
  • Tentaculata Tentacolati
  • Phylum Ctenophora Ctenofori
  • Nuda Nudi o Atentacolati
                                     

6.2. Sottoregno Eumetazoa Eumetazoi Clade Ecdysozoa

  • Phylum Kinorhyncha Chinorinchi
  • Phylum Priapulida Priapulidi
  • Adenophorea o Aphasmidia Afasmidari
  • Phylum Nematoda Nematodi o Vermi cilindrici
  • Secernentea o Phasmidia Fasmidari
  • Nectonematoida Nectonematoidi
  • Phylum Lobopodia Lobopodi
  • Phylum Nematomorpha Nematomorfi
  • Gordioida Gordioidi
  • Pycnogonida Picnogonidi
  • Subphylum Chelicerata Chelicerati
  • Phylum Arthropoda Artropodi
  • Phylum Loricifera Loriciferi
  • Subphylum Trilobitomorpha Trilobiti †
  • Arachnida Aracnidi
  • Merostomata Merostomi
  • Diplopoda Diplopodi
  • Chilopoda Chilopodi
  • Pauropoda Pauropodi
  • Subphylum Myriapoda Miriapodi
  • Symphyla Sinfili
  • Collembola Collemboli
  • Protura Proturi
  • Diplura Dipluri
  • Enthognatha Entognati
  • Subphylum Hexapoda Esapodi
  • Insecta Insetti
  • Maxillopoda Maxillopodi
  • Cephalocarida Cefalocaridi
  • Subphylum Crustacea Crostacei
  • Malacostraca Malacostraci
  • Ostracoda Ostracodi
  • Remipedia Remipedi
  • Branchiopoda Branchiopodi
  • Heterotardigrada Heterotardigradi
  • Mesotardigrada Mesotardigradi
  • Eutardigrada Eutardigradi
  • Phylum Tardigrada Tardigradi
  • Phylum Onychophora Onicofori


                                     

6.3. Sottoregno Eumetazoa Eumetazoi Clade Lophotrochozoa

  • Solenogastres Solenogastri
  • Poliplacophora Poliplacofori
  • Caudofoveata Caudofoveati
  • Phylum Entoprocta o Kamptozoa Endoprocti o Endoprotti o Camptozoi
  • Subphylum Aculifera Aculiferi
  • Phylum Nemertea o Rhynchocoela Nemertini o Nemertei o Rincoceli
  • Phylum Mollusca Molluschi
  • Scaphopoda Scafopodi
  • Subphylum Conchifera Conchiferi
  • Tentaculita Tentaculiti †
  • Rostroconchia Rostroconchi †
  • Helcionelloida Helcionelloidi †
  • Cephalopoda Cefalopodi
  • Bivalvia Bivalvi
  • Gastropoda Gasteropodi
  • Monoplacophora Monoplacofori
  • Clitellata Clitellati
  • Polychaeta Policheti
  • Phylum Annelida Anellidi o Vermi Metamerici
  • Phylum Bryozoa o Ectoprocta Briozoi o Ectoprocti
  • Phylum Sipuncula Sipunculidi
  • Phylactolaemata Phylactolaemati
  • Phylum Echiura Echiuridi o Echiuridei
  • Stenolaemata Stenolaemati
  • Gymnolaemata Gymnolaemati
  • Inarticulata Inarticulati
  • Phylum Phoronida Foronidei
  • Phylum Brachiopoda Brachiopodi
  • Articulata Articulati
  • Phylum Hyolitha Ioliti
                                     

6.4. Sottoregno Eumetazoa Eumetazoi Clade Platyzoa

  • Cestoda Cestodi o Cestoidei
  • Monogenea Monogenei
  • Trematoda Trematodi
  • Phylum Platyhelminthes Platelminti o Vermi piatti
  • Turbellaria Turbellari
  • Phylum Rotifera Rotiferi
  • Phylum Gastrotricha Gastrotrichi
  • Seisonoidea Seisonoidi
  • Phylum Gnathifera
  • Monogononta Monogononti
  • Bdelloidea Bdelloidi
  • Phylum Acanthocephala Acantocefali
  • Eoacanthocephala Eoacanthocefali
  • Palaeacanthocephala Palaeacanthocefali
  • Archiacanthocephala Archiacanthocefali
  • Phylum Gnathostomulida Gnatostomulidi
                                     

6.5. Sottoregno Eumetazoa Eumetazoi Deuterostomi

  • Phylum Echinodermata Echinodermi
  • Somasteroidea Somasteroidei
  • Superclasse Asterozoa Asterozoi
  • Asteroidea Asteroidei o Stelle di mare
  • Subphylum Eleutherozoa Eleuterozoi
  • Phylum Hemichordata Emicordati
  • Phylum Chaetognatha Chetognati o Sagittoidei
  • Superclasse Cryptosyringida Cryptosyringidi
  • Echinoidea Echinoidei o Ricci di mare
  • Ophiuroidea Ofiuroidei od Ofiure o Stelle serpentine
  • Holothuroidea Oloturoidei od Oloturie o Cetrioli di mare
  • Crinoidea Crinoidei o Crinoidi o Gigli di mare
  • Subphylum Crinozoa Crinozoi
  • Phylum Chordata Cordati
  • Subphylum Urochordata Urocordati o Tunicati
  • Anaspida Anaspidi †
  • Subphylum Vertebrata Vertebrati
  • Heterostraci Eterostraci
  • Cephalaspida Cefalaspidi
  • Subphylum Cephalochordata Cefalocordati
  • Infraphylum Agnatha Agnati o Pesci senza mascelle
  • Amphibia Anfibi
  • Mammalia Mammiferi
  • Reptilia Rettili
  • Infraphylum Gnathostomata Gnatostomi
  • Chondrichthyes Condroitti o Pesci cartilaginei
  • Aves Uccelli
  • Osteichthyes Osteitti o Pesci ossei