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ⓘ Diritto positivo




Diritto positivo
                                     

ⓘ Diritto positivo

Il diritto positivo è il diritto vigente in un determinato ambito politico-territoriale in un determinato spazio di tempo, posto dallautorità di uno Stato sovrano mediante norme giuridiche.

                                     

1. Storia

Nelle società antecedenti alla formazione dello Stato moderno dunque fino agli inizi del XIX secolo le fonti di produzione giuridica erano plurime e non esistendo un preciso sistema delle fonti, una controversia, a tutto scapito del principio di certezza del diritto, poteva essere indifferentemente giudicata a seconda delle disposizioni del diritto romano, del diritto canonico, del diritto feudale, della lex mercatorum, degli Statuti locali, delle leggi, delle consuetudini, della giurisprudenza e dellequità.

In tale assetto, il giudice, spesso, non era ancora un vero e proprio funzionario dello Stato, ma un professionista assunto a svolgere le sue funzioni dalla Città o dalla specifica corporazione. Con il formarsi dello Stato moderno, il giudice diviene un vero e proprio dipendente dello Stato che, a seguito delle riforme dellassetto giuridico di modello napoleonico, giunge ad arrogare a sé il ruolo di unica fonte del diritto, o almeno di quella dotata di maggiore effettività e, quindi, di posizione gerarchicamente predominante rispetto a tutte le altre.

                                     

2. Caratteristiche

La spinta verso la preminenza dellattività di legislazione e cioè la produzione di leggi rispetto a quella data dalla normazione di natura amministrativa è un movimento storico universale ed irreversibile, legato immediatamente alla formazione dello "Stato di diritto" che, appunto, viene a sancire la preminenza della legge formata dal Parlamento, rispetto agli atti emanati dal Potere esecutivo.

Questa spinta nasce dallesigenza di:

  • dare un ordinamento razionale e certo alla società attraverso norme generali, coerenti e fra loro gerarchicamente coordinate.
  • trasformare la società tramite le leggi che la governano.
  • salvaguardare il cittadino, soprattutto nei suoi diritti pubblici soggettivi, dai possibili arbìtri del Potere esecutivo, con il sottordinare lefficacia degli atti di questultimo a quelli emananti da un organo rappresentativo quale il Parlamento.