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ⓘ Museo aziendale




                                     

ⓘ Museo aziendale

In Italia i primi musei aziendali nascono alla fine degli anni cinquanta ed è, in particolare, dagli anni novanta, o meglio tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta che si fanno sempre più numerosi.

                                     

1. Definizione

Il museo aziendale è il luogo in cui si materializza lidentità dellazienda e diventa tangibile la memoria dellimpresa. Ha il compito di conservare e diffondere il patrimonio di tecnica e di arte, di rimettere in circolo la memoria storica del fare.

Spetta allimpresa in primis farsi alfiere della sua dimensione culturale non solo e non semplicemente favorendo la nascita di musei aziendali ma anche, e soprattutto, investendoli di una voce chiara e ricca di senso con cui parlare al cittadino comune.

Si deve innanzitutto comunicare in maniera appropriata il senso del museo a partire proprio da chi lavora in azienda per poi trasmetterlo agli stakeholder gli enti pubblici, per esempio il cui consenso è indispensabile essendo competenti in materia di autorizzazioni e di vincoli di destinazione degli immobili oltre che delle relazioni con la collettività in modo che questi ultimi vi partecipino e quindi lo supportino.

La comunicazione dimpresa deve esprimersi, ovviamente, coi mezzi adeguati e pertinenti, anche tramite il museo.

                                     

2. Note storiche

Una storia che il museo racconta attraverso la raccolta, la conservazione, lo studio, la messa in mostra degli oggetti, degli strumenti, dei macchinari, dei luoghi stessi, dei prodotti e delle immagini che esprimono lazienda in tutta la sua complessità e ricchezza.

La creazione di un museo rappresenta per unazienda, una precisa scelta di apertura e di dialogo con la società, con il territorio e con la gente.

In particolare il museo aziendale si propone non solo di parlare al suo pubblico, di intrattenerlo, ma anche a insegnargli delle cose: tanto che possiamo parlare di didattica museale proprio per riferirci alla presenza di audioguide, immagini, didascalie e così via.

Il museo si rivolge a pubblici diversi che possono essere formati da visitatori, studiosi, ricercatori, studenti, esperti del settore, consumatori e dipendenti.

Lo schema di Jackobson sulla bidirezionalità della comunicazione si attualizza nel dialogo tra i prodotti che sono il messaggio, prodotti conservati allinterno del museo, esibiti e condivisi dallazienda fautrice del museo, ossia il mittente, per il pubblico, ovvero per il suo destinatario.

Non è sufficiente interpellare un soggetto, poiché se il contenuto del messaggio non è di suo interesse può anche rifiutare di accogliere quanto ascolta. Il messaggio deve essere interessante e coinvolgente.

                                     

3. Musei caldi e freddi

I musei offrono al visitatore unatmosfera accogliente e rilassante, che ne stimolano ne facilitano il contatto con gli oggetti contenuti al proprio interno, fanno sentire il visitatore a proprio agio.

I musei che si concentrano esclusivamente sugli oggetti e vedono il visitatore come qualcosa di accidentale, a volte perfino fastidioso, comunicando esclusivamente con lintelletto.

                                     

4. Punto vendita in un museo

Lesistenza di un punto di vendita nel museo contribuisce allapprovazione di questultimo da parte del soggetto che attraverso lazione, si ha la possibilità di toccare le copie, presenti nello shop, di quanto ha visto, entra in contatto emozionale con un contenitore accessibile fino a questo momento solo alla vista e alludito in una condizione però di passività.

Gli oggetti dello shop si caricano di significati simbolici in quanto parte del negozio museale.

Queste riflessioni, condotte a proposito dei musei darte, si attagliano anche ai musei aziendali, anzi direi che sono ancora più pertinenti, poiché sovente i prodotti dei musei aziendali godono di scarso appeal che può però essere da elementi che facilitino il contatto tra emittente e destinatario ovvero strumenti capaci di coinvolgere il pubblico, di farlo interagire: quali biblioteche, centri multimediali, laboratori di ricerca, servizi internet, caffetterie, bar, ristoranti, libreria, ecc.

Per migliorare lesperienza del visitatore il museo deve fornire servizi in grado di accrescere il livello di qualità e di piacere dellesperienza.



                                     

5. Tipologie di musei

Negri individua alcune possibile categorie di museo aziendale che sono:

  • Museo di marca: è quel museo che porta in primo piano il valore del marchio aziendale a cominciare dal suo stesso nome. Per esempio il Museo Alfa Romeo, il Museo Piaggio, ecc. sono musei che presentano esclusivamente i prodotti riferibili a una determinata marca;
  • Museo parco tematico-entertainment centre: è un museo che ruota intorno a un unico tema, il cristallo, che sviluppa in maniera intrigante e coinvolgente, come, nel caso del Museo dei Cristalli Swarovski;
  • Museo di storia dell’azienda: loggetto è qui lo sviluppo dellimpresa, la crescita dellimprenditore che lha originata, della sua organizzazione, dei suoi prodotti. Questa tipologia è trasversale nel senso che, in misura diversa, la gran parte dei musei dimpresa di tutto il mondo è anche museo di storia dellazienda;
  • Museo dell’imprenditore: gran parte dei musei aziendali racconta anche la storia del fondatore e/o della dinastia che ha dato vita allimpresa. Questo elemento assume però un significato particolare là dove la collezione è costituita da oggetti materialmente legati alla singola persona come il museo-studio dellorafo Mario Buccellati, in via Montenapoleone a Milano, conservato inalterato nellarredamento e nella collezione di gioielli creati personalmente da Buccellati a partire dal 1919 Un caso piuttosto raro è quello della casa-museo di un imprenditore;
  • Museo di distretto produttivo: in parte riconducibile alla tipologia precedente, interpreta la produzione do unarea a vocazione industriale univoca esponendo materiali di provenienza locale. Il museo che nasce allinterno del distretto industriale è anche definito pluriaziendale, cioè legato a più realtà produttive che svolgono la stessa attività e quindi producono la stessa tipologia di prodotto ma connotano anche la cultura industriale di una certa provincia o di un certo territorio. Per esempio su questa tipologia di museo è il Museo del Cibo della provincia di Parma;
  • Museo di prodotto, di categoria merceologica o di categoria imprenditoriale: il Museo Nazionale del Cinema di Torino anche se non è un museo aziendale strictu sensu è comunque uno straordinario input per lindustria del cinema uno spazio incredibile a partire dalledificio stesso che lo ospita, ossia la Mole Antonelliana. Un enorme edificio che si sviluppa in verticale e la cui storia inizia nel 1682. Antonelli ne vuole fare la sinagoga più grande dItalia e più alta 167 metri dEuropa, ma la storia della Mole è piuttosto travagliata tanto che il suo creatore non la vedrà mai completata. E, anche dopo la sua morte, passerà attraverso tali e tante traversie che la sua realizzazione verrà finalmente conclusa nel 1961. La Mole comunque non sarà mai una sinagoga, ma sede prima del Museo del Risorgimento e poi di mostre temporanee. Nel 1996 viene avviato il cantiere per il recupero funzionale e di restauro delledificio, finalizzato allallestimento del Museo Nazionale del Cinema, inaugurato nel 2000. Uno spazio dunque sontuoso e spettacolare, sin dal suo concepimento.
  • Museo sito: è quel museo che conta tra i suoi elementi prevalenti e connotativi uno o più monumenti industriali che includono, a volte macchinari importanti e di notevoli dimensioni, oppure grandi opere di ingegneria civile. Lesempio più articolato sul territorio il Museu da Agua di Lisbona realizzato da Epal, la compagnia pubblica dellacqua potabile più importante del Portogallo;
  • Museo archivio: lArchivio aziendale costituisce in alcuni casi il della collezione e la sua presentazione cerca di integrarsi nellambiente museale in modo da fornire allutente qualcosa di differente da quello che può essere in qualunque museo, il rapporto funzionale e spaziale tra biblioteca specializzata spesso entità separata e destinata solo a fasce specifiche di visitatori ed esposizioni permanenti. Per esempio come tipo di museo da abbinare è il Museo della Piaggio di Pontedera, dove il percorso prevede laccesso libero ad alcune parti dellarchivio;
  • Museo science centre: le aziende produttrici di alta tecnologia e particolarmente impegnate nella ricerca scientifica possono trovare nella formula di science centre uno strumento particolarmente adatto alla comunicazione della propria missione aziendale presso il grande pubblico, sottolineando laspetto di costante innovazione che sta alla base delle loro produzioni su scala industriale. Capostipite di questa impostazione, in Europa, può essere considerato Evoloun, il Philips Centre aperto nei Paesi Bassi negli anni settanta.