Indietro

ⓘ Olio Dante




                                     

ⓘ Olio Dante

Le origini del marchio Dante risalgono a metà Ottocento, quando la ditta Giacomo Costa fu Andrea fondata a Genova nel 1854, commercializzò i primi oli doliva imbottigliati ed esportati verso le Americhe, dove vivevano numerose comunità di emigrati italiani. Il nome Dante fu scelto probabilmente in onore al Sommo Poeta, riconosciuto come uno dei simboli dellitalianità.

Il marchio Dante fu registrato ufficialmente nel 1898. Negli anni venti i figli di Costa sostituirono il padre alla guida della società e crearono nel capoluogo ligure il primo stabilimento per la produzione di olio doliva. Successivamente, notevoli furono gli investimenti in campo pubblicitario effettuati dalla famiglia Costa, dapprima con inserzioni sui quotidiani e, a partire dagli anni trenta, sulle più importanti riviste italiane. Nel secondo dopoguerra, con lo sviluppo della televisione nel 1959 fu realizzato il primo spot televisivo allinterno di Carosello, il cui testimonial fu il famoso attore Peppino De Filippo.

Dante per molti decenni fu uno dei marchi di olio doliva più venduti in Italia. Oltre che a Genova, la produzione dellolio doliva si svolse anche a Inveruno MI, a Vignole Borbera AL e Marghera VE, dove negli anni sessanta la ditta ligure inaugurò nuovi stabilimenti.

La famiglia Costa rimase proprietaria del marchio Dante fino al 1985, anno in cui fu acquisito dalla multinazionale alimentare anglo-olandese Unilever assieme allo stabilimento di Inveruno.

Nel 2008 la proprietà passa agli spagnoli del Grupo Sos Cuetara, i quali dopo lacquisizione di un altro importante marchio italiano di olio doliva, Bertolli, e con il deficit che per essi ha comportato questa operazione, nel 2009 cedono il marchio Dante a unazienda italiana, il Gruppo Mataluni Oleifici di Montesarchio BN.

Nel 2008, dunque, gli Oleifici, sotto la guida del Presidente Biagio Mataluni, riescono a riportare in Italia lo storico brand dopo 24 anni. La Società, rinominata Olio Dante S.p.A., acquisisce altri brand storici, tra cui Topazio, OiO, Lupi e Olita.

Nel 2014 Ismea ente pubblico economico legato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali entra nel capitale della Olio Dante S.p.A., al fine di rafforzare la presenza dei marchi oltre i confini nazionali.

Nel 2016 la management company Oxy Capital, insieme al fondo Attestor Capital, decide di investire nellazienda, con un piano industriale di sviluppo, incentrato sullincremento della saturazione degli impianti produttivi e sullinternazionalizzazione.

Oggi l’azienda vanta un moderno impianto di produzione, esteso su una superficie di 50.000 metri quadrati, con un frantoio 250.000 kg di olive/giorno, 2 raffinerie olive e semi, 250.000 kg/giorno, 20 linee di imbottigliamento fino a 1.000.000 lt/giorno e un laboratorio di controllo qualità di alto livello. Si colloca tra i principali produttori di oli alimentari nello scenario internazionale con le più importanti etichette storiche italiane, producendo anche in private label tramite una joint venture con il colosso oleario portoghese Sovena.