Indietro

ⓘ Categoria:Figure retoriche




                                               

Anadiplosi

L anadiplosi o raddoppiamento, anticamente detta anche epanastrofe o reduplicatio, è una figura retorica che consiste nella ripetizione dellultimo elemento di una proposizione allinizio della seguente, al fine di rimarcare il legame tra le due. È fra le figure retoriche inconsapevolmente più usate nel linguaggio orale, con la funzione di conferire coesione allenunciato e di fissare lattenzione del destinatario sui concetti-chiave. Esempi: Exi, inquam, age exi! exeundum hercle tibi hinc est foras, circumspectatrix cum oculis emissiciis! Tito Maccio Plauto, Aulularia ma la gloria non vedo no ...

                                               

Anagramma

Un anagramma è il risultato della permutazione delle lettere di una o più parole compiuta in modo tale da creare altre parole o eventualmente frasi di senso compiuto. Il significato delle parole risultanti non di rado risulta affine al contesto originario, o ad esso completamente opposto, producendo così sorpresa: o con effetti umoristici o, comunque, con interessanti associazioni. Si deve ad Enrico Parodi la scoperta di una virtuosa e concettualmente ineccepibile "definizione autoreferenziale" del gioco dellanagramma servendosi obbligatoriamente di una frase anagrammata: In realtà, maggio ...

                                               

Anastrofe

L’ anastrofe o anteposizione è una figura retorica consistente nellinversione dellordine abituale di un gruppo di termini successivi. È affine alliperbato ma, a differenza di esso, non implica linserimento di un inciso tra i termini. Ad esempio, in Leopardi: Allor che allopre femminili intenta sedevi, assai contenta O più recentemente, Ungaretti: E il cuore quando dun ultimo battito avrà fatto cadere il muro dombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano Nel libro sesto dellIliade, al verso 443, si può citare lanastrofe delle parole κακός ὡς, kakòs hos, invece ...

                                               

Anfibologia

L anfibologia o anfibolia è un discorso o unespressione contenente unambiguità sintattica o semantica e dunque interpretabile in modi diversi a seconda del modo di leggerla. Ad esempio, lenunciato "posso sollevare un uomo con una mano sola" potrebbe significare sia che si può sollevare un uomo con luso della propria mano, sia che si può sollevare un uomo che possiede una sola mano.

                                               

Antanaclasi

L antanaclasi è una figura retorica che consiste nellusare nel medesimo periodo la stessa parola ma con significato diverso, per es.: Non sempre è la rosa rosa. Crea un effetto particolare quando la stessa parola viene pronunciata, in un dialogo o una causa, da diversi interlocutori. Trova frequente utilizzo negli slogan.

                                               

Anticlimax

L’ anticlìmax, o gradazione negativa, è una figura retorica che consiste in un elenco di termini o locuzioni con susseguirsi intensità negativa. Nel moderno umorismo lanticlimax è la forma di battuta ricavata dallaccostamento di un elemento alto, nobile e universale a uno basso, prosaico e particolare: Forse il più alto esempio di anticlimax nella letteratura occidentale è dato dal verso del celeberrimo monologo dell"Amleto", "To die, to sleep, maybe to dream".

                                               

Antifrasi

L antìfrasi è una figura retorica per cui il significato di una parola, di un sintagma o di una frase risulta opposto a quello che assume normalmente; di solito cambia anche il tono della voce. Es: "Ah! Che bel lavoro hai fatto" questa espressione traduce che invece di aver fatto un bel lavoro, si è fatto un pessimo lavoro.

                                               

Apallage

L apallage è una figura retorica consistente nellalterazione dellordine logico della successione dei concetti. Viene dal greco ἀπαλλάσσω.

                                               

Aprosdoketon

L Aprosdoketon è una figura retorica che consiste nelluso di una parola o di una frase inaspettate rispetto a quelle che ci si attendeva. Si suscita in tal modo unaspettativa che viene poi delusa o sovvertita. Un esempio potrebbe essere: Tutto è bene quel che finisce male invece di Tutto è bene quel che finisce bene.

                                               

Cacofemismo

Il cacofemismo è una figura retorica, che consiste nellusare, invece di un termine gradevole, un termine sgradevole che nel contesto acquista un valore positivo, anche ammirativo o affettivo. Molto usata nel parlare colloquiale, in particolare quando si usa il dialetto.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...