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ⓘ Sezze




Sezze
                                     

ⓘ Sezze

Sezze è un comune italiano di 24 864 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Contrariamente a quanto riportato da varie fonti, il comune non si chiama e non si è mai chiamato "Sezze Romano" lespressione "Romano" venne introdotta dalle Ferrovie dello Stato agli inizi del 1900 per dirimere unapparente omonimia della sola stazione ferroviaria.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Nel territorio comunale, che si estende tra lagro Pontino e i monti Lepini, sorge e scorre il fiume Ufente.

                                     

2. Storia

Secondo la leggenda, il mitico fondatore della città fu Ercole, che giunto a Sezze dopo aver vinto i Lestrigoni, una popolazione supposta stanziata nel basso Lazio, si congiunse con una vergine del luogo dando alla luce il Faustus, eroe minore di cui si ha testimonianza nella poesia apocrifa del ciclo epico. Lo stemma della città raffigura il leone nemeo, della cui pelle Ercole si fregiava, che regge una cornucopia ricolma di frutti, con intorno la scritta, nella forma di un esametro leonino in latino, SETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS "Sezze piena di beni porta linsegna del bianco leone". Lantico nome del paese Setia deriva probabilmente da "setis", ovvero le setole del leone Nemeo.

Fu una città probabilmente latina, passerà successivamente sotto il dominio diretto di Roma, che vi dedurrà una colonia nel 382 a.C., nel quadro della difesa del territorio contro i Volsci. Nel 340 a.C. partecipò alla rivolta latina terminata con la battaglia di Trifano. Durante la guerra civile tra Mario e Silla fu conquistata da Silla nell82 a.C. Fu in seguito centro agricolo e sede di diverse ville, citata dai poeti Marziale Giovenale e Cicerone per il suo vino.

Durante lAlto Medioevo sopravvisse grazie alla sua posizione fortificata e nel 956 si organizzò come libero comune. A partire dal 1046 circa è da segnalare lopera del monaco benedettino Lidano dAntena 1026-1118, che edificò il monastero di Santa Cecilia e provvide alla bonifica del territorio circostante: dopo la sua morte venne canonizzato ed eletto patrono della città e della diocesi. A Sezze, in questo periodo, risiedettero brevemente i papi Gregorio VII 1073, Pasquale II 1116 e Lucio III 1182. Si trovò spesso in conflitto con i comuni confinanti. Nel 1381 passò in potere della famiglia Caetani, che ne fu scacciata da una rivolta dodici anni dopo.

La popolazione fu fortemente colpita dalla peste del 1656 e dalle scorrerie di spagnoli e austriaci. Nel 1690 vi fu fondata l"Accademia scientifica letteraria degli Abbozzati".

Durante loccupazione napoleonica, a partire dal 1798, la popolazione scacciò la guarnigione francese.

Lusanza di denominare la località quale "Sezze Romano", discretamente diffusasi negli ultimi decenni, è erronea dato che luso di tale aggettivo non è solo privo di qualsiasi ufficialità, ma soprattutto totalmente infondato sul piano storico e totalmente assente da qualsiasi uso fino ai primi del 900: è in questepoca che laggettivo fu aggiunto, dallente FS, alla sola denominazione della locale stazione ferroviaria per ovviare ad una quasi omonimia con Sezzè oggi Sezzadio, e stranamente mai più eliminato nemmeno quando tale omonimia venne meno, e nemmeno quando il comune stesso passò alla provincia di Latina: laggettivo "improprio", valido per identificare la stazione nei quadri orari e ormai assente nella segnaletica della stazione, ha fatto diffondere la falsa convinzione che tale debba essere il vero nome della località.

                                     

2.1. Storia Famiglie nobili

Sezze registra un fenomeno non ignoto a molte città antiche: se, da un lato, vediamo famiglie locali "conquistare" notorietà e visibilità, daltro canto, il centro lepino - per via di alleanze matrimoniali, di passaggi di eredità o di interessi più vari - diviene luogo di nuove "immissioni". Così, nei secoli, a Sezze presero dimora i Brancaleone di Sezze molti storici ritengono il cardinale Leone, ricordato dalle fonti francescane come protettore di san Francesco dAssisi; gli Annibaldi, estinti nel XV secolo; da Gaeta vi si trasferirono i Castagna, estinti nel 1707; i Cerroni sembrano invece essere una famiglia locale, così come i Ciammaruconi/e ; i Colanardi, i Contugi trapiantativisi da Volterra; da Cori ma con origini emiliane provenivano i Corradini il cui più illustre rappresentante fu il cardinale Pietro Marcellino; i de Astis; i Pacifici estinti del XIX secolo; i de Magistris, estinti nel 1820; da Sonnino provenivano i de Ovis, estinti nel 1782 nei Casali Del Drago; i Valletta, finiti poi nei Gabrielli di Gubbio; i de Rossi, il ramo setino dei Frangipane, estinto nel XVI secolo; i Gigli; più scarne notizie si hanno degli Ignazi, dei Novi, dei Raynaldi che peraltro hanno un cardinale, Roberto, dei Pagani rappresentati anchessi in maniera eminente dal cardinale Pagano e da Marco, canonico lateranense, dei Pane e dei Pyletta; di notevole consistenza la storia dei Normisini e dei Pilorci. Gli Iucci si sono estinti nel XX sec. nella famiglia Santoro Cayro, mentre vivono da anni a Roma i marchesi Rappini di Casteldelfino, giunti in città con la bonifica piana del sec. XVIII, e i nobili Tuccimei di Sezze trasferiti a Roma nel XVIII sec.



                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Architetture civili

  • Palazzo Pontini
  • Palazzo Rappini
  • Palazzo Iucci-Santoro
  • Palazzo de Ovis
  • Palazzo Calabresi già sede dellAccademia degli Addormentati
  • Palazzo De Magistris oggi sede del Comune

Architetture militari

  • Torre della famiglia Pagano
  • Mura poligonali del IV secolo a.C.
                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di San Carlo da Sezze
  • Palazzo del Seminario minore
  • Chiesa di Santa Parasceve
  • Chiesa di SantAndrea
  • Chiesa parrocchiale di Santa Lucia
  • Chiesa di Santa Chiara
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Sebastiano e Rocco ai Colli
  • Chiesa parrocchiale di San Francesco Saverio detta "Chiesa Nuova"
  • Chiesa di San Bartolomeo detta "S. Antonio"
  • Basilica concattedrale parrocchiale di Santa Maria
  • Palazzo del Vescovado
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, annessa al Cimitero comunale
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo detta "S. Pietro"
  • Cappellania di San Lidano abate
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Chiesa di SantAnna
  • Chiesa della Sacra Famiglia detta "Bambin Gesù", annessa al Conservatorio "Corradini"
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Crocemoschitto
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa della Madonna della Pace XVII secolo
  • Chiesa di San Francesco detta "S. Giuseppe"
                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzo Pontini
  • Palazzo Rappini
  • Palazzo Iucci-Santoro
  • Palazzo de Ovis
  • Palazzo Calabresi già sede dellAccademia degli Addormentati
  • Palazzo De Magistris oggi sede del Comune
                                     

4.1. Società Lingue e dialetti

Il dialetto setino rientra tra i caratteristici dialetti dei Monti Lepini, saldamente ricadenti nel gruppo dei dialetti italiani mediani e nel sottogruppo ciociaro-lepino.

In esso rileviamo decisamente molti termini tipici delle parlate dei Monti Lepini, come ad es. adecco qui, ngìma sopra, su, mammòccio ragazzo ecc. ed è presente la palatalizzazione di ll in gl es. bèglio = bello, vìcogli = vicoli che ritroviamo anche nel Lazio "borbonico", tuttavia alcuni fenomeni fonetici e di intonazione distinguono chiaramente la parlata sezzese da quella dei centri limitrofi.

Altre caratteristiche comuni allarea lepina sono la metafonesi "ciociara/sabina", es. coglio = collo, la presenza di vocali finali non etimologiche es. léono = leone, la caduta del gruppo nn nella terza persona plurale del verbo presente es. fào = fanno, mao dìtto = mi hanno detto, lutilizzo dellausiliare "essere" nei verbi es té so parlàto = ti ho parlato, mé su vìsto = mi hai visto ecc. e la trasformazione in vari vocaboli del gruppo tt in ch es tùcchi = tutti.

Infine, il dialetto di Sezze, assieme a quello di Pisterzo, è lunico della Provincia di Latina ove è presente la trasformazione della v in u semivocalica, tipica però di parte dei comuni dellattuale Provincia di Frosinone es. uìa = via, uìsita = visita e una particolare alterazione delle vocali allinterno della parola es. mèmètèca per dire "mimetica", che per certi versi avvicina questo dialetto più allarea di Frosinone che non a quella lepina vera e propria, soprattutto ad un primo ascolto.

Linflusso del romano è pressoché inesistente se si escludono le giovanissime generazioni; in esse linflusso è comunque mutuato attraverso la parlata urbana di Latina.



                                     

4.2. Società Tradizioni e folclore

  • Sacra rappresentazione della passione di Cristo. Si svolge dal medioevo, la sera del venerdì santo; ebbe nuovo impulso a partire dal 1933 per opera dellAvv. Filiberto Gigli e di Marcello Govoni regista del teatro dellOpera di Roma.
                                     

4.3. Società Istituzioni, enti e associazioni

Sezze è sede di numerose confraternite cattoliche.

  • San Francesco Saverio, eretta molto probabilmente dai Gesuiti del locale collegio, provvedeva allistruzione religiosa dei suoi aderenti; ha sede in cattedrale, presso il palazzo dei Canonici.
  • Santissimi Nomi di Gesù e Maria, già esistente nel 1590, aveva sede nella omonima chiesa, pur conservando la sua sede giuridica nella cappella del Santissimo Salvatore, allinterno della basilica cattedrale di Santa Maria.
  • Orazione e Morte di Gesù "Buona Morte": si occupava di dare sepoltura ai morti fuori città e aveva la sede nella chiesa collegiata dei Santi Sebastiano e Rocco, distrutta nella seconda guerra mondiale; successivamente si trasferì nella chiesa di SantAnna, dove risiede tuttora.
  • Santissimo Rosario, già esistente nel 1581, ha sempre avuto sede nel "palazzo dei Canonici".
  • Santissimo Sacramento, già esistente nel 1560, sembra essere la più antica di Sezze; ebbe sede nella cappella del Santissimo Sacramento in cattedrale, per poi trasferirsi nel "palazzo dei Canonici".
  • Santissimo Cuore di Gesù "Sacconi", fondata nel 1745 da san Leonardo da Porto Maurizio; fu creata per aiutare le classi meno agiate; ha sede nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
                                     

5. Cultura

Archivi

  • Archivio storico comunale Antiquarium comunale - largo B. Buozzi, 1
  • Archivio capitolare della cattedrale Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1

Biblioteche

  • Biblioteca capitolare della cattedrale Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1
  • Biblioteca comunale Palazzo della cultura "Don Titta Zarra" - piazza Margherita di Savoia, 3

Musei

  • Museo diocesano darte sacra Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1
  • Antiquarium comunale largo B. Buozzi, 1
                                     

5.1. Cultura Archivi

  • Archivio storico comunale Antiquarium comunale - largo B. Buozzi, 1
  • Archivio capitolare della cattedrale Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1
                                     

5.2. Cultura Biblioteche

  • Biblioteca capitolare della cattedrale Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1
  • Biblioteca comunale Palazzo della cultura "Don Titta Zarra" - piazza Margherita di Savoia, 3
                                     

5.3. Cultura Scuole

A Sezze si trovano le scuole elementari del 1° e del 2° Circolo, la medie inferiori, istituto statale "Pacifici De Magistris" le medie superiori, con lIstituto statale I.S.I.S.S. "Pacifici De Magistris" comprensivo di Liceo Classico, Liceo scientifico, Liceo delle Scienze Sociali, Istituto Tecnico Commerciale, Istituto Alberghiero

Inoltre a Sezze si trovano la Scuola dellinfanzia paritaria e la Scuola primaria paritaria "Bambin Gesù".

                                     

5.4. Cultura Musei

  • Museo diocesano darte sacra Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1
  • Antiquarium comunale largo B. Buozzi, 1
                                     

6. Economia

Leconomia setina è fondamentalmente ancora basata sullagricoltura. In particolare su prodotti stagionali quali:

  • le visciole dei Monti Lepini, ciliegie di piccole dimensioni, dal gusto asprigno;
  • i pomodori;
  • il carciofo sezzese IGP o "indicazione geografica protetta", la cui raccolta inizia già a fine gennaio;
  • il Kiwi Latino, var. Hayward che si comincia a raccogliere a fine ottobre.
  • i broccoletti Sini, che si raccolgono tra gennaio e febbraio;

A questi si aggiunge lallevamento e la produzione di latte di bufala e di mozzarelle di bufala e lolio extra vergine di oliva" Latino”.

Tra le attività economiche più tradizionali e rinomate vi sono anche quelle artigianali, come la lavorazione e larte del ferro e del ricamo.

Sezze ha fatto parte del territorio per il quale erano previste le agevolazioni della Cassa del Mezzogiorno, che ha favorito limpianto nella zona di stabilimenti industriali di grandi aziende, una di queste è la Colonia Agricola Pontina. Dopo la chiusura della Cassa del Mezzogiorno 1984, gli stabilimenti sono stati progressivamente abbandonati.

Di seguito la tabella storica elaborata dallIstat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive valori medi annui.

Nel 2015 le 1.135 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 2.89% del totale provinciale 39.304 imprese attive, hanno occupato 2.727 addetti, il 2.23% del dato provinciale 122.198 addetti; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone 2.4.



                                     

7.1. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

Sezze è servita dalla ferrovia Roma-Formia-Napoli. La scelta di aggiungere laggettivo "Romano" alla denominazione della stazione derivò dallambiguità nelle comunicazioni telegrafiche quasi omonima stazione di Sezzè, in Piemonte: dato che Sezze si trovava in provincia di Roma, fu aggiunto laggettivo "romano" alla sola denominazione della stazione, e curiosamente laggettivo non fu mai più cassato nonostante sia il cambio di provincia Sezze è passato alla Provincia di Latina quando questa fu costituita, nel 1934, sia il fatto che la quasi omonimia fosse poi venuta meno con la ridenominazione in Sezzadio della località piemontese. La denominazione "Sezze Romano" è quindi priva di alcun valore storico se si eccettua la curiosità relativa alla stazione ferroviaria, tuttavia questa curiosa situazione ha generato e genera diverse ambiguità circa il reale nome della località e del comune.

La stazione di Sezze ha carattere secondario ed è munita di 6 binari gran parte dei quali inutilizzati, in ragione del fatto che fino agli anni 60 era stazione di diramazione con le linee verso Velletri e Priverno, oggi soppresse.

                                     

8. Amministrazione

Nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dellepoca.

Altre informazioni amministrative

  • Fa parte della Comunità Montana dei Monti Lepini Ausoni.
  • Con il DCG 2 febbraio 1937 viene insignita del titolo di "Città"
                                     

9. Sport

Arti marziali

  • Karate: "Wa" shito ryu Sezze
  • Karate: "Gokuhi Okuden Karate Do" shoto kan Sezze scalo
  • Tae Kwon Do: Team Tarantino associato alla provincia di Latina

Atletica leggera

  • Atletica: A.S. Atletica Setina
  • Atletica: Nuova Atletica Studentesca Sezze

Calcio

  • A.S.D.Vis Sezze, che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di Eccellenza.
  • A.S.D. La Setina 1963, che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di Seconda Categoria.

Ciclismo

  • Ciclismo: "A.S.D. Il Pirata" Squadra di ciclismo molto nota a livello giovanile e amatoriale

Ginnastica

  • Ginnastica ritmica: "A.S.D. Ritmicando Setina" molto nota a livello giovanile conta circa 90 bambine iscritte dai 3 ai 17 anni

Pallacanestro

  • Basket: STS Basket, che partecipa al Campionato provinciale Under 13, Under 15 ed Under 19

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