Indietro

ⓘ Vado Ligure




Vado Ligure
                                     

ⓘ Vado Ligure

Vado Ligure è un comune italiano di 8 316 abitanti della provincia di Savona in Liguria. È il decimo comune della provincia per numero di abitanti.

                                     

1. Geografia fisica

Il territorio di Vado Ligure si estende lungo lintera vallata del torrente Segno, con ai lati le prime dorsali delle Alpi. Oltre la parte prospiciente il mare - nel tratto di costa tra Savona, a nord, e Bergeggi, verso sud - comprende pure una fascia montuosa che sfiora gli 800 metri sul livello del mare e una zona più collinare e pianeggiante dove gli antichi impianti del castagneto hanno a lungo conteso il territorio vadese ai terrazzamenti e coltivazioni della vite e dellulivo.

Tra le vette del territorio la Rocca dei Corvi 792 m e la Cima delle Rocche 555 m; unaltra dorsale, dominata dalle vette del monte Mao 440 m e bricco della Berba 560 m, divide Vado Ligure dai territori comunali di Bergeggi, Spotorno e Vezzi Portio.

Oltre al torrente Segno sono presenti altri corsi dacqua o rii minori: il Quiliano, il Lusso, il Valgelata, il Matogno e il San Nicolò.

                                     

2. Storia

Lantico villaggio di Vado, chiamato in epoca romana Vada Sabatia, si sviluppò nel II secolo a.C. intorno ad un campo militare dellImpero romano, uno dei primi della colonizzazione romana in Liguria. Divenne quindi municipio dellimpero di Roma e importante nodo viario e commerciale anche grazie allimponente bonifica delle paludi effettuate dai Romani. Il suo nome è citato in vari documenti descrittivi di importanti personaggi romani, tra i quali in una lettera del I secolo a.C. di Bruto a Cicerone Vada; dello storico e geografo greco Strabone Vada Sabatium; di Plinio il Vecchio come Portus Vadorum Sabatium e del geografo Pomponio Mela nel I secolo. Altre testimonianze della dominazione romana sul territorio sono state rinvenute nelle frazioni di San Genesio e di SantErmete.

Nel 109 a.C. Vado venne collegata con il centro levantino di Luni e Roma dalla Via Aemilia Scauri, che valicava gli Appennini liguri per mezzo del passo di Cadibona per poi scendere verso il passo della Cisa nello spezzino. Tracce depoca bizantina sono state scoperte nella frazione di San Genesio dove probabilmente fu sede di un castrum; verso la costa, unaltra presenza bizantina è documentata nel "borgo Romano" di Porto Vado così citato nei documenti fino al Quattrocento.

Al 641 risale la nuova dominazione dei Longobardi nel territorio ligure, la quale causò devastazione e distruzione di alcuni centri del comprensorio vadese. La stessa Savona fu soggiogata al dominio del re Rotari, ma non Vado e forse per tali motivi il vescovo della diocesi di Savona spostò provvisoriamente la sede vescovile nel territorio vadese dal VII al IX secolo.

Con il successivo regno dei Franchi di Carlo Magno la comunità di Vado acquisì anni di prosperità e soprattutto di importanza politica nel panorama del ponente ligure grazie, oltre alla sede diocesana, anche alla nomina elettiva di comitato della circoscrizione dellimpero carolingio. Durante il possedimento degli Aleramici di Bonifacio del Vasto, dove si verificò una lenta decadenza nelle ultime fasi del periodo feudale, seguirono i primi tentativi di accorpamento del territorio verso il sempre più crescente potere del Comune di Savona e tale evento si verificò alla fine del XII secolo durante il possedimento dei marchesi Del Carretto, nella persona di Ottone, con la cessione dei diritti feudali su Vado e parte di Quiliano al comune e al vescovo savonese. Parallelamente a Vado, anche la comunità di Segno è documentata a partire dal 1004 e con già con una propria attività amministrativa e religiosa. Lo stesso castello di Segno è risalente allXI secolo, di cui rimangono modeste rovine, e che nel Duecento fu interessato da contese con la comunità di Noli.

La rapida espansione territoriale e politica del comune savonese attirò le attenzioni di Genova che, per contrastare ed arginare i possedimenti savonesi nella riviera di ponente, diede inizio ad una trattativa "diplomatica" cercando lappoggio del papato e con lacquisto, ove possibile, delle terre costiere. La sempre più accrescente pressione genovese, che in alcuni casi portò pure alluso della forza, convinsero nel 1385 il pontefice Urbano VI a cedere un ampio territorio del savonese ai Genovesi. Ancora diviso nelle due comunità di Vado e di Segno, solamente con la definitiva dominazione della Repubblica di Genova su Savona 1528 lodierno territorio vadese fu riunito sotto la competenza del governatore savonese nella podesteria della Costa dei Vadi.

Con letà repubblicana genovese si diede inizio alla costruzione di fortini e torri per la difesa della costa e della stessa comunità. La dominazione genovese incrementò lo sviluppo commerciale del porto, facendo di Vado uno dei maggiori centri portuali della riviera di ponente.

Con la caduta della Repubblica di Genova 1797, sullonda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna dItalia di Napoleone Bonaparte, i territori di Vado e di Segno rientrarono dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, allinterno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrarono nel IV Cantone, con capoluogo Vado, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annessi al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno dItalia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Savona del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale vadese passò sotto la neo costituita provincia di Savona.

Storicamente e fino ai primi del Novecento il comune di Quiliano ebbe una striscia di terreno comunicante con il mare adiacente al torrente Quiliano - nota come località Murate - al fine di poter accedere alla produzione del sale ed al commercio locale senza la necessità di pagare i dazi comunali vigenti allepoca. Successivamente alla costruzione della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia tale località fu compresa nel comune di Vado Ligure che, tra laltro, assunse tale denominazione dal 1908 per regio decreto. Risale invece al 1929 la soppressione e laccorpamento dellallora comune di Segno nellodierno comune vadese.

Nel XX secolo Vado conobbe uno sviluppo prevalentemente industriale. Durante gli anni cinquanta e sessanta si installarono in zona diverse fabbriche tra cui la centrale termoelettrica Enel, caratterizzata dalle due ciminiere cilindriche, alte circa 200 metri.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana del Giovo.

                                     

2.1. Storia Simboli

Lo stemma ufficiale è stato approvato con lapposito Decreto Reale datato all8 febbraio 1927; il gonfalone è stato concesso con il decreto reale del 2 settembre 1932.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Cappella dei Santi Giacomo e Filippo.
  • Cappella di Nostra Signora del Carmine.
  • Chiesa di Nostra Signora della Neve nella località di Bossarino. La chiesa conserva un affresco della Madonna con Bambino del XVI secolo e la pala daltare raffigurante la Madonna col Bambino, san Giovanni Evangelista e Paolo eremita.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Visitazione nella frazione di Porto Vado. Ledificio fu edificato nel 1952 sul luogo dove già nel 1634 vi era la presenza di una cappella intitolata alle Grazie. Dellantica cappella è proprio la campana e il marmo della Madonna col Bambino.
  • Cappella di San Bernardo nella frazione di Segno.
  • Chiesa di San Genesio nella frazione omonima. Antico monastero femminile fondato nel XII secolo, la struttura si presenta a due navate a pianta quadrata e con abside semi circolare. Ledificio fu rivisto del 1734.
  • Chiesa parrocchiale di San Maurizio nella frazione di Segno.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora Regina della Pace, costruita in epoca recente, nella frazione di Valle di Vado.
  • Chiesa parrocchiale di SantErmete nella frazione omonima. Eretta nel Medioevo dai monaci benedettini del monastero di santEugenio dellisola di Bergeggi da cui dipendeva dal X secolo la cella monastica; ledificio si presenta con struttura a due navate.
  • Oratorio di Santa Margherita nella frazione di Segno.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nel capoluogo. Eretta nel XVIII secolo è una ricostruzione in stile barocco, ad unica navata e sormontata dalla cupola. Ledificio, restaurato dopo la seconda guerra mondiale, presenta una facciata ornata da alcune statue del XIX secolo di Antonio Brilla.
  • Cappella di San Filippo Neri nella località di Bossarino, del 1732.


                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Ponte Filippo Maria Visconti Punte de Pria nel linguaggio locale, "Ponte di Pietra" in lingua italiana, del 1434, che collega Savona a Vado Ligure sul torrente Quiliano.
  • Fornaci da calce di SantErmete. Secondo le fonti storiche la conosciuta attività delle fornaci è databile a parte dal tardo medioevo e importante fu per lo sviluppo edilizio del territorio del vadese e di Savona.
  • Antico frantoio Vigliola azionato ad acqua adiacente al torrente Segno nella borgata Ponte dellIsola.
                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Monumenti

  • Monumento ad Arturo Martini, opera bronzea realizzata da suo genero e allievo Roberto Bertagnin, su un bozzetto stilizzato dallo stesso Martini per un monumento allaviatore Arturo Ferrarin.
  • Monumento ai caduti, opera realizzata nel 1926 dallo scultore Arturo Martini, con le statue bronzee Il Sacrificio, La Gloria, La Storia, La Vittoria.
                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Siti archeologici

  • Resti della casa del console romano Pertinace tra la frazione di SantErmete e la borgata Ponte dellIsola.
                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

Tra i territori comunali di Vado Ligure, Bergeggi, Noli, Spotorno, Quiliano e Vezzi Portio è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nellarea boschiva tra il monte Mao, Rocca dei Corni e monte Mortou in cui insistono macchia mediterranea, aree erbose e coltivazioni agricole. Oltre ad alcune faggete, sugherete e lembi di calluneto Calluna vulgaris, sono segnalate le presenze della campanula di Savona Campanula sabatia, il convolvolo di Savona Convolvulus sabatius e il fiordaliso a pigna Leuzea conifera, questultimo a rischio di estinzione allo stato spontaneo. Tra le specie animali gli anfibi pelodite Pelodytes punctatus - molto raro - e il geotritone Speleomantes strinatii.

                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Vado Ligure sono 563, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative:

                                     

5.1. Cultura Musei

  • Museo Civico di Villa Groppallo. Il museo, inaugurato nel 1982 e riallestito nel 1999, raccoglie materiale risalente allImpero romano e del medioevo. I reperti romani sono stati rinvenuti nella zona archeologica denominata Vada Sabatia, mentre dellepoca medievale sono una ricca collezione di monete antiche databili tra il II e il V secolo. Vi è inoltre una sezione dedicata allarte contemporanea e agli artisti locali e internazionali che hanno partecipato al "Premio Vado", questultimo istituito dal 1951.
  • Civico Museo archeologico "Cesare Queirolo". Aperto dal 1960 ma mai se non eccezionalmente aperto al pubblico e sito nella piazza della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, raccoglie i reperti archeologici della città romana di Vada Sabatia rinvenuti durante la costruzione dellodierno palazzo comunale nella medesima piazza. Tra le opere esposte vi sono epigrafi, suppellettili, corredi sepolcrali e un medagliere con la presenza di oltre quattrocento monete databili tra il II secolo e linizio del V secolo.


                                     

5.2. Cultura Cinema

Nella zona di Porto Vado sono state girate alcune scene del film Mark il poliziotto spara per primo, pellicola del 1975 e diretta dal regista Stelvio Massi.

                                     

6. Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito - oltre il capoluogo - dalle cinque frazioni di Segno, SantErmete ; Valle di Vado ; San Genesio; Porto Vado località di Griffi e Murate in periferia di Vado Centro per una superficie territoriale di 23.79 km².

Confina a nord con i comuni di Quiliano e Savona, a sud con Bergeggi, Spotorno e Vezzi Portio, ad ovest con Quiliano e Vezzi Portio, ad est con Bergeggi e il mar Ligure.

Le due frazioni di SantErmete e Segno sono a monte del paese, lungo la valle percorsa dal torrente Segno sul versante meridionale della Rocca dei Corvi a 792 m s.l.m.

                                     

7. Economia

Vado Ligure è un comune molto industrializzato, in esso sorgono numerosi stabilimenti industriali ed aziende.

Da oltre 100 anni Vado Ligure ospita un grande stabilimento ferroviario dove si producono locomotori elettrici, inaugurato nel 1905 con la creazione della Westinghouse. Importante fu in quellepoca pionieristica, la collaborazione con lingegnere ungherese Kálmán Kandó, il padre della motorizzazione ferroviaria con corrente trifase, che chiamò un centinaio di tecnici, anchessi ungheresi. Con lentrata in guerra dellItalia durante la prima guerra mondiale tale collaborazione venne troncata. Lo stabilimento venne acquisito dalla Tecnomasio Italiano-Brown-Boveri, T. I.B.B che ne rimase proprietaria fino alla fine degli anni ottanta quando avverrà la fusione tra Asea e Brown Boveri con la conseguente nascita dellABB. Lo stabilimento diventa una filiale della "ABB Trazione" fino a metà anni novanta quando con una collaborazione tra ABB e AEG acquisita poco dopo da Daimler-Benz si darà vita alla nuova società AdTranz. AdTranz venne ceduta nel 2001 al colosso dei trasporti canadese Bombardier.

Nellimpianto di Vado sono prodotte le locomotive elettriche a 3 kV per convogli regionali E464 e locomotive per trasporti merci della categoria TRAXX.

Inoltre è sede di una centrale termoelettrica, ex Enel ora Tirreno Power, pensata e realizzata negli anni sessanta le cui due ciminiere alte circa 200 m e altre due di circa una settantina di metri dominano la vallata e anche buona parte della costa.

Intensa è lattività portuale nel porto di Savona-Vado. Oltre ai collegamenti marittimi dei passeggeri tra la Corsica, Sardegna e Spagna, attraccano navi merci, porta-container e soprattutto numerose petroliere facendo del porto di Savona-Vado il primo porto italiano assieme a quello di Trieste per quanto riguarda il petrolio e i suoi derivati. Infatti sono presenti: uno dei più moderni e sofisticati impianti per la produzione di additivi per lubrificanti del gruppo Infineum, con una capacità di oltre 100.000 tonnellate lanno; un impianto per la produzione di lubrificanti del gruppo ExxonMobil; un deposito per la movimentazione dei carburanti del gruppo Eni. In passato un apposito pontile era attrezzato per lo scarico di acido solforico trasportato via tubo allo stabilimento di fertilizzanti dellAgrimont.

Dopo anni di trattative commerciali e lavori strutturali, il Porto di Vado Ligure si avvia a diventare uno dei più importanti punti di snodo per il trasporto di merci con loriente, diventando così un tassello fondamentale nella Nuova via della seta grazie allavvio dell’operatività del nuovo terminal container a febbraio 2020. Questo terminal infatti, denominato Vado Gateway, rappresenta la più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia negli ultimi decenni gestita da APM Terminals Vado Ligure società del gruppo danese APM Terminals, tra i principali operatori terminalistici al mondo. Nel mese di febbraio 2020 nella banchina del nuovo terminal deep sea di Vado Ligure è approdata la prima delle sette navi della linea marittima ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India.

La tradizione industriale di questo comune ha radici situate durante il boom economico dove Vado visse una forte crescita economica diventando successivamente per un lungo periodo il paese a maggior concentrazione industriale dEuropa, che si contrapponeva alla vicina e più grande Savona che nello stesso periodo veniva considerata unanimemente la piccola Manchester per via della sua forte industria anchessa una delle più floride di tutta Europa. Il comune di Vado Ligure è parte fondamentale delleconomia savonese e pur mantenendo la sua indipendenza dal capoluogo è completamente asservito agli interessi della vicina Savona, tanto che il suo bacino portuale è gestito dallAutorità Portuale di Sistema di Genova e Savona.

Nel 2014 è stata avviata la costruzione della "piattaforma Maersk", un progetto che prevede la realizzazione di una piattaforma di 210.000 m² nella rada di Vado che è sede di un porto petroli, commerciale e traghetti. Nel 2008 si svolse un referendum - indetto dalla maggioranza consiliare - per sondare lopportunità di costruire la predetta opera; il referendum vide la vittoria dei No, ma il mancato raggiungimento del quorum necessario il 50% degli aventi diritto al voto invalidò la consultazione popolare.



                                     

8.1. Infrastrutture e trasporti Strade

Il territorio di Vado Ligure è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Savona, a nord, e Bergeggi a sud.

Inoltre è raggiungibile anche grazie al casello autostradale di Savona-Vado sullautostrada A10.

                                     

8.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

La località è servita dalla stazione di Quiliano-Vado che serve anche Quiliano, sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, posta sul confine dei due comuni.

                                     

8.3. Infrastrutture e trasporti Traghetti

Il Porto di Vado Ligure sotto la Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è un importantissimo scalo per traghetti Calata Nord Porto Vado - 17047 Vado Ligure SV - Italy) di collegamento con Corsica e Sardegna e con Spagna e Marocco.

                                     

8.4. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

I collegamenti urbani e suburbani sono svolti mediante autoservizi gestiti dalla società TPL LINEA.

Dal 1912 al 1948 era attiva la tranvia Savona-Vado Ligure, un collegamento extraurbano che comprendeva unintensificazione urbana allinterno di Savona e aveva a Vado Ligure il proprio capolinea occidentale; una delle fermate tranviarie era posta nelle adiacenze della allora stazione di Vado Ligure, in seguito declassata a impianto merci in conseguenza dellattivazione del raddoppio a monte della linea ferroviaria.

                                     

9. Sport

Calcio

  • F.C. Vado, squadra calcistica fondata nel 1913, militante nel campionato di Eccellenza Liguria. Vanta tra i suoi trofei la prima edizione della Coppa Italia vinta il 16 luglio 1922, battendo in finale lUdinese per il risultato di 1-0.

Pallacanestro

  • Associazione Sportiva Dilettantistica Pallacanestro Vado, fondata nel 2011 e militante inizialmente nel campionato di Serie D; dal 2012-2013 è stata aggregata alla C Regionale, poi diventata nel 2015-2016 C Silver. In questultima stagione ha unito le forze con il Pool 2000 Loano e disputato il campionato con la denominazione AZIMUT BK POOL 2000 ASD.
  • Riviera Vado Basket, rifondata nel 1990 sulle ceneri della Polisportiva Vadese, ha militato dal 1990 al 2011 in diverse categorie di pallacanestro.

Pallavolo

  • Associazione Sportiva Sabazia, società di pallavolo rifondata nel 2004, militante nella Serie B2 e già promossa in Serie C per la stagione 2014/2015.