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ⓘ Banca delle Marche




Banca delle Marche
                                     

ⓘ Banca delle Marche

La Banca delle Marche S.p.A., o brevemente Banca Marche è stato un istituto di credito italiano, dal 22 novembre 2015 in liquidazione coatta amministrativa.

Dal giorno successivo è stata rifondata, come Good Bank, con la nuova denominazione di Nuova Banca delle Marche S.p.A., in breve Nuova Banca Marche.

Insieme a Nuova Banca Etruria e Nuova CariChieti, successivamente alla vendita dei crediti in sofferenza e in incaglio al Fondo Atlante, il 10 maggio 2017 le Nuova Banche sono state cedute a UBI Banca al prezzo simbolico di 1 euro.

A partire dal 7 settembre 2017, Nuova Banca Marche ha cambiato denominazione sociale in Banca Adriatica S.p.A. e successivamente, il 23 ottobre 2017 Banca Adriatica S.p.A e la sua controllata CARILO – Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A. sono state fuse in UBI Banca S.p.A.

                                     

1. Storia

La Banca delle Marche S.p.A. venne fondata il 2 novembre 1994 ad Ancona, dove aveva la sede legale, ed è il risultato della fusione tra "Cassa di Risparmio di Pesaro" e "Banca Carima" fino al 1992 Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, fondate rispettivamente nel 1841 e nel 1846; il 31 dicembre 1995 incorporò la "Cassa di Risparmio di Jesi" al cui capitale partecipava anche la Cariplo, oggi Intesa Sanpaolo, istituita con Rescritto Pontificio il 27 maggio 1844.

Nel 1997 la Banca delle Marche S.p.a. acquisiva il controllo della "Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A." e del "Mediocredito Fondiario Centroitalia S.p.A.".

Nel 1999, la banca con laccordo con il gruppo assicurativo britannico "Commercial Union" ora Aviva iniziava a diversificare i suoi servizi a favore della clientela. Ancora nello stesso anno veniva costituita "Focus Gestioni S.G.R. S.p.A.", società che si occupa della gestione del risparmio.

Nel 2003 veniva incorporata la controllata "Mediocredito Fondiario Centroitalia S.p.A.".

Tra il 2004 e il 2006 venivano costituite la "Banca delle Marche Gestione Internazionale Lux SA", società di gestione del risparmio di diritto lussemburghese e "Medioleasing S.p.a.", per lattività di leasing finanziario e operativo, con la cessione di "Marche Riscossioni" a "Riscossioni S.p.a.".

Nel 2009, dopo che due anni prima cera stato un aumento di capitale, la "Fondazione Cassa di Risparmio di Fano" è entrata a far parte del capitale sociale della banca.

                                     

1.1. Storia Linsolvenza

Inizialmente la Banca d’Italia, con provvedimento del 27 agosto 2013, aveva disposto la sospensione, in via temporanea, degli organi con funzioni di amministrazione e controllo di Banca delle Marche, ai sensi dellarticolo 76 del Testo Unico Bancario, per le gravi perdite patrimoniali le gravi irregolarità amministrative dellistituto, visto che il bilancio del primo semestre 2013 ha chiuso con una perdita di 232 milioni di euro dopo la perdita 2012 di 526 milioni di euro. Con il citato provvedimento sono stati nominati quali commissari della banca i sigg. dott. Federico Terrinoni e rag. Giuseppe Feliziani che si sono insediati il 30 agosto 2013.

Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, con Decreto del 15 ottobre 2013, ha disposto, su proposta della Banca dItalia, lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo di Banca delle Marche, e la sua sottoposizione alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dellart. 70, comma 1, lett. a) e b) e dellart. 98, commi 1 e 2, lett. a) del Testo Unico Bancario, al fine di proseguire lopera di risanamento incominciata dai commissari ed avviare la patrimonializzazione della banca per 400 milioni di euro. Con provvedimento della Banca dItalia del 22 ottobre 2013 sono stati confermati quali commissari straordinari della banca, quelli provvisori, Terrinoni e Feliziani e, come componenti del Comitato di sorveglianza, i sigg. prof. Giuseppe Guizzi, prof. Matteo Rescigno e prof. Massimo Spisni. Gli Organi straordinari si sono insediati il 25 ottobre 2013.

LAmministrazione straordinaria è stata prorogata per ulteriori 2 mesi il 13 ottobre 2015 dopo la comunicazione dell8 ottobre 2015 del Fondo interbancario di tutela dei depositi di intervento nel capitale sociale in base a progetto che dovrà essere redatto dagli stessi commissari.

                                     

1.2. Storia Il D.L. 183/2015

Il 22 novembre 2015 il Consiglio dei ministri approva il decreto-legge n. 183, che su proposta della Banca dItalia, ha disposto la risoluzione dellistituto come da normativa BRRD Bank Recovery and Resolution Directive recepita, appena 6 giorni prima, con il D.Lgs 180/2015 del 16 novembre, con lazzeramento totale del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate.

I commissari sono decaduti il 22 novembre in seguito alla cessione della vecchia banca, messa in liquidazione, a favore della nuova, denominata Nuova Banca delle Marche S.p.A., che ha assorbito i diritti, le attività le passività positivi, con esclusione delle passività subordinate c.d. Bridge Bank ed iniziato ad operare il 23 novembre, dopo essere stata autorizzata dalla Banca dItalia il giorno precedente che ha anche nominato il CdA, presieduto da Roberto Nicastro.

I prestiti in sofferenza che residuano una volta fatte assorbire le perdite dalle azioni e dalle obbligazioni subordinate, invece, sono confluiti in una bad bank unica, priva di licenza bancaria, assieme a quelli di Banca Popolare dellEtruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti che hanno avuto analogo epilogo. La bad bank cercherà di collocare gli assets sul mercato ad operatori specializzati avendo ricevuto in carico tali crediti al valore attuale dopo una pesante svalutazione di libro. Anche la nuova banca, sarà comunque collocata sul mercato ad un prezzo, si ipotizza, maggiore della capitalizzazione effettuata dal fondo nazionale di risoluzione che ammonta a 1.041 miliardi di euro oltre ad avere coperte le perdite patrimoniali dovute alla svalutazione dei crediti finiti nella bad bank. Al Fondo di risoluzione partecipano tutti gli istituti italiani che sono stati chiamati a versarvi le quote anticipate dei primi 3 anni per concludere loperazione del controvalore di circa 3.6 miliardi di euro di cui nessuno proveniente dallo Stato.



                                     

1.3. Storia Sponsorizzazioni sportive

Banca Marche sosteneva le attività delle più varie specialità agonistiche e ricreative che si svolgono nella regione: non soltanto sponsorizzando le grandi squadre o gli atleti famosi, ma soprattutto facendo unoperazione capillare di sostegno e finanziamento delle formazioni giovanili di tutte le discipline sportive che si praticano nelle Marche.

                                     

1.4. Storia Gli ex azionisti

  • Azioni proprie disponibili - 2.74%
  • Fondazione C.R. Pesaro - 22.51%
  • Fondazione Carisj C.R. Jesi - 10.78%
  • Fondazione Carifano (C.R. Fano - 3.35%
  • Intesa Sanpaolo S.p.A. - 5.84%
  • Altri azionisti - 32.27%
  • Fondazione Carima C.R. della Provincia di Macerata - 22.51%
                                     

2. Nuova Banca delle Marche S.p.A.

Il capitale sociale della nuova banca tecnicamente ente-ponte di 1.041 miliardi di euro che ha lindicatore Core Tier 1 al 9%, con sede legale presso la Banca dItalia, a Roma in via Nazionale 91, è interamente detenuto dal Fondo di risoluzione.

Nuova Banca delle Marche Presidente del Consiglio di Amministrazione - Osvaldo Ranica

Amministratore Delegato - Alberto Pedroli

Consigliere - Maria Pierdicchi

Il presidente del collegio sindacale è Massimo Spisni.

Fanno capo alla banca 300 filiali presenti oltre che prevalentemente nelle Marche, anche in Umbria, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo ed in misura marginale nel Molise con circa 2.700 dipendenti.

Nuova Banca delle Marche S.p.A. le sue controllate sono state vendute dal Fondo di risoluzione a UBI Banca S.p.A. per il prezzo simbolico di 1 euro insieme a Nuova Banca Etruria e Nuova CariChieti il 10 maggio 2017.

Nuova Banca delle Marche S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Banca Adriatica S.p.A. il 7 settembre 2017, poi, il successivo 23 ottobre 2017 Banca Adriatica S.p.A. e la sua controllata CARILO – Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A sono state fuse in UBI Banca S.p.A.

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