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ⓘ Savoia-Marchetti S.M.81




Savoia-Marchetti S.M.81
                                     

ⓘ Savoia-Marchetti S.M.81

Il Savoia-Marchetti S.81 Pipistrello fu un bombardiere, trimotore e monoplano ad ala bassa, sviluppato dallazienda aeronautica italiana Savoia-Marchetti nei primi anni trenta.

Operò nella Guerra civile spagnola, in quella dEtiopia e durante la Seconda guerra mondiale, venendo relegato a compiti di trasporto verso la fine della sua carriera.

                                     

1. Storia del progetto

Progettato dalling. Marchetti e sviluppato parallelamente al Savoia-Marchetti S.M.73, era un monoplano ad ala bassa con carrello fisso, a costruzione e rivestimento misti. Messo a punto il progetto, furono predisposte due linee di fabbricazione parallele: una per lS.73 destinato al trasporto civile e laltra per lS.81 bombardiere con possibilità di rapida trasformazione in velivolo da trasporto. Tale fu la fortuna di questi modelli, che, per far fronte alle commesse, se ne fecero fabbricare anche da altre ditte, come Piaggio, Aer Macchi, Ausa, Breda e CRDA.

Il prototipo compì il primo volo sulla pista di Vergiate l8 febbraio 1935 ai comandi del pilota collaudatore Adriano Bacula e, dopo essere stato positivamente valutato alla Direzione Superiore Studi ed Esperienze di Guidonia, se ne avviò la produzione in serie affidata, oltre che alla SIAI, ad altre sette ditte allo scopo di disporre di un buon numero di esemplari in breve tempo. I collaudi dimostrarono che si trattava di un apparecchio robusto, affidabile e dotato di notevoli caratteristiche aeronautiche.

LS.M.81 non subì grosse modifiche durante la sua vita operativa, se non le numerose motorizzazioni, tutte con propulsori radiali raffreddati ad aria. Tra i più comuni i Piaggio P.X RC.35 da 700 CV e gli Alfa Romeo 125 RC.35 da 650 CV.

Una variante montò anche motori francesi a doppia stella da 14 cilindri, Gnome-Rhône 14K da 650 CV, provenienti da lotti requisiti. Altre modifiche furono effettuate su apparecchi da bombardamento per la loro riconversione a trasporti, con lo sbarco degli equipaggiamenti bellici e dellarmamento difensivo, e la sostituzione della torretta dorsale semi-retrattile Breda H con una Caproni-Lanciani Delta. Nel corso del secondo conflitto mondiale ricevette il nomignolo di Pipistrello, perché impiegato in missioni notturne.

Lala era in tre parti, bassa a sbalzo e completamente in legno, con ipersostentatori e aletta di compensazione regolabile a terra. I piani di coda erano in tubi dacciaio rivestiti in tela, il timone di direzione era dotato di aletta servo motrice e la fusoliera era in traliccio di tubi metallici saldati e rivestita in compensato e tela. Il carrello datterraggio era fisso e aveva ruote indipendenti carenate munite di freni pneumatici.

                                     

2. Impiego operativo

Nel 1935 era in dotazione alla 20ª Squadriglia e 21ª Squadriglia. LS.M.81 fece in tempo ad intervenire negli ultimi giorni della campagna di Abissinia, più a scopo propagandistico che per reali esigenze nell11ª Squadriglia, 13ª Squadriglia e 62ª Squadriglia. In questa fase operò anche con la 63ª Squadriglia come ricognitore e trasporto. Nel corso dello stesso anno 1936 fu il primo aereo militare italiano ad essere inviato da Mussolini in aiuto della rivolta del generale Francisco Franco in Spagna. Assieme a modelli più recenti operò intensamente durante tutta la guerra civile spagnola. Particolarmente attive furono le squadriglie basate nelle isole Baleari, impegnate a colpire sistematicamente la città di Barcellona.

Allepoca della sua entrata in servizio era uno dei più moderni bombardieri del mondo, e alla vigilia della seconda guerra mondiale, benché ormai superati, circa 300 S.M.81 armavano ancora numerose squadriglie da bombardamento in Africa settentrionale italiana, Albania, Egeo e Africa Orientale Italiana. Al 10 giugno 1940 erano disponibili ancora 294 S.M.81, relegati per lo più allimpiego notturno. Ma i primi aerei italiani ad entrare in azione in Africa Orientale furono - di giorno - proprio due S.M.81. L11 giugno 1940, uno attaccò Porto Sudan e laltro svolse una missione di ricognizione sul Mar Rosso. Quella stessa notte, tre "Pipistrelli" decollarono per bombardare Aden, ma uno tornò indietro e un altro impattò contro una collina vicino a Massaua mentre tentava un atterraggio. Ritirato dalla prima linea entro la fine 1940 trovò un utile impiego come aereo da trasporto. Ne furono assegnati alcuni esemplari allIraq, impegnato vanamente nel 1941 in una guerra come alleato dellAsse.

Dopo larmistizio del settembre 1943, 4 esemplari continuarono ad operare con lAeronautica Cobelligerante Italiana fino al dicembre 1944 Gli esemplari rimasti a nord vennero utilizzati dal Gruppo Aerotrasporti Capitano Felice Terracciano dellAeronautica Nazionale Repubblicana. Il reparto, costituitosi nel novembre 1943 ed equipaggiato anche con Junkers Ju 52/3m, operò sul fronte orientale.

Il reparto volò con insegne tedesche, sotto la designazione Transportgruppe 10. Nel giugno 1944, 19 S.M.81 trasportarono dallEstonia a Immola, in Finlandia, il personale tecnico della "combat force" Gefechtsverband Kuhlmet, equipaggiata con Focke-Wulf Fw 190 e Junkers Ju 87 Stukas, destinata a rafforzare laeronautica finlandese a fronte delloffensiva sovietica. Il Transportgruppe 10 operò in Finlandia fino al novembre 1944. Un numero modesto di "Pipistrelli" sopravvisse alla guerra e restò in servizio in Italia fino al 1950.

                                     

2.1. Impiego operativo Incidente di Roccagorga

Il velivolo Savoia Marchetti S.M.81 fu protagonista di un grave incidente avvenuto nella cittadina di Roccagorga in provincia di Latina il 10 novembre 1936. Durante una esercitazione di lunga navigazione e addestramento strumentale, un trimotore S.M.81, gregario di una pattuglia da bombardamento, causa una forte perturbazione, virò verso Roccagorga ed entrò in avaria, precipitando nei pressi della principale piazza cittadina, in via Cristoforo Colombo. Limpatto fu tremendo e provocò vittime sia tra i membri dellequipaggio che tra i civili. Le cronache parlano di 16 vittime tra cui 6 abitanti di Roccacorga morti nel tentativo di salvare i membri dellequipaggio intrappolati nel relitto. Si trattò del più grave incidente aereo dellaviazione fascista.

Sul luogo verso sera giunse personalmente Mussolini accompagnato dal prefetto di Littoria e da alcuni alti ufficiali, per constatare i danni provocati dallincidente e rendere omaggio alle vittime militari e civili deposte nella chiesa dei SS. Leonardo ed Erasmo.

Tra i militari componenti lequipaggio morirono nellincidente il secondo pilota s.te Andrea Luigi Fumo ed il s.te Corrado Ciani.



                                     

3. Utilizzatori

Repubblica di Cina
  • Chung-Hua Min-Kuo Kung-Chün
Italia
  • Aviazione Legionaria
  • Regia Aeronautica
Italia
  • Aeronautica Militare
Repubblica Sociale Italiana
  • Aeronautica Nazionale Repubblicana
Spagna
  • Aviación Nacional
Spagna
  • Ejército del Aire